'L’Europa oggi corre il rischio dell’amnesia, della dimenticanza e dunque dell’abbandono dello straordinario patrimonio suscitato e ispirato dalla fede cristiana, che costituisce l’ossatura essenziale della sua cultura, e non solo di essa'. E' l'allarme lanciato oggi da Benedetto XVI in occasione di un concerto offerto in Vaticano dal Patriarco di Mosca Kirill. 'Le radici cristiane dell’Europa - ha sottolineato il Papa - sono costituite oltre che dalla vita religiosa e dalla testimonianza di tante generazioni di credenti, anche dall’inestimabile patrimonio culturale e artistico, vanto e risorsa preziosa dei popoli e dei Paesi in cui la fede cristiana, nelle sue diverse espressioni, ha dialogato con le culture e le arti, le ha animate e ispirate, favorendo e promuovendo come non mai la creatività e il genio umano'. 'Anche oggi - ha concluso Papa Benedetto - tali radici sono vive e feconde, in Oriente e in Occidente, e possono, anzi devono ispirare un nuovo umanesimo, una nuova stagione di autentico progresso umano, per rispondere efficacemente alle numerose e talvolta cruciali sfide che le nostre comunità cristiane e le nostre società si trovano ad affrontare, prima fra tutte quella della secolarizzazione'. Intanto si lavora a fari spenti per un incontro - storico - tra Benedetto XVI e Kirill. L'impressione è che questo incontro possa concretizzarsi in tempi relativamente rapidi.
giovedì 20 maggio 2010
20 maggio 2010 - Il Papa: 'L'Europa non dimentichi il Cristianesimo'
'L’Europa oggi corre il rischio dell’amnesia, della dimenticanza e dunque dell’abbandono dello straordinario patrimonio suscitato e ispirato dalla fede cristiana, che costituisce l’ossatura essenziale della sua cultura, e non solo di essa'. E' l'allarme lanciato oggi da Benedetto XVI in occasione di un concerto offerto in Vaticano dal Patriarco di Mosca Kirill. 'Le radici cristiane dell’Europa - ha sottolineato il Papa - sono costituite oltre che dalla vita religiosa e dalla testimonianza di tante generazioni di credenti, anche dall’inestimabile patrimonio culturale e artistico, vanto e risorsa preziosa dei popoli e dei Paesi in cui la fede cristiana, nelle sue diverse espressioni, ha dialogato con le culture e le arti, le ha animate e ispirate, favorendo e promuovendo come non mai la creatività e il genio umano'. 'Anche oggi - ha concluso Papa Benedetto - tali radici sono vive e feconde, in Oriente e in Occidente, e possono, anzi devono ispirare un nuovo umanesimo, una nuova stagione di autentico progresso umano, per rispondere efficacemente alle numerose e talvolta cruciali sfide che le nostre comunità cristiane e le nostre società si trovano ad affrontare, prima fra tutte quella della secolarizzazione'. Intanto si lavora a fari spenti per un incontro - storico - tra Benedetto XVI e Kirill. L'impressione è che questo incontro possa concretizzarsi in tempi relativamente rapidi.
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