Nel convento di Erfurt in cui lavorò Martin Lutero, Benedetto XVI ha incontrato i rappresentanti del Consiglio della Chiesa Evangelica Tedesca. ‘il male non è un’inezia. Esso – ha detto il Papa - non potrebbe essere così potente se noi mettessimo Dio veramente al centro della nostra vita’. Ricordando la domanda di Lutero che si chiedevo quale fosse la posizione di Dio nei confronti dell’uomo, il Pontefice ha osservato che tale domanda ‘deve diventare di nuovo, e certamente in forma nuova, anche la nostra domanda, non accademica, ma concreta. Penso che questo sia il primo appello che dovremmo sentire nell’incontro con Martin Lutero’. Parlando poi di ecumenismo, Benedetto XVI ha ribadito quanto sia necessario di fronte alla secolarizzazione non perdere ‘quasi inavvertitamente le grandi cose che abbiamo in comune, che di per sé ci rendono cristiani e che ci sono restate come dono e compito’. Il Papa ha espresso nuovamente la sua preoccupazione per la crescente secolarizzazione pertanto – ha suggerito – ‘la fede deve essere ripensata e soprattutto rivissuta oggi in modo nuovo per diventare una cosa che appartiene al presente. Ma non è l’annacquamento della fede che aiuta, bensì solo il viverla interamente nel nostro oggi. Questo è un compito ecumenico centrale nel quale dobbiamo aiutarci a vicenda: a credere in modo più profondo e più vivo’.
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domenica 2 ottobre 2011
23 settembre 2011 - Il Papa in Germania: 'Non annacquare la fede'
Nel convento di Erfurt in cui lavorò Martin Lutero, Benedetto XVI ha incontrato i rappresentanti del Consiglio della Chiesa Evangelica Tedesca. ‘il male non è un’inezia. Esso – ha detto il Papa - non potrebbe essere così potente se noi mettessimo Dio veramente al centro della nostra vita’. Ricordando la domanda di Lutero che si chiedevo quale fosse la posizione di Dio nei confronti dell’uomo, il Pontefice ha osservato che tale domanda ‘deve diventare di nuovo, e certamente in forma nuova, anche la nostra domanda, non accademica, ma concreta. Penso che questo sia il primo appello che dovremmo sentire nell’incontro con Martin Lutero’. Parlando poi di ecumenismo, Benedetto XVI ha ribadito quanto sia necessario di fronte alla secolarizzazione non perdere ‘quasi inavvertitamente le grandi cose che abbiamo in comune, che di per sé ci rendono cristiani e che ci sono restate come dono e compito’. Il Papa ha espresso nuovamente la sua preoccupazione per la crescente secolarizzazione pertanto – ha suggerito – ‘la fede deve essere ripensata e soprattutto rivissuta oggi in modo nuovo per diventare una cosa che appartiene al presente. Ma non è l’annacquamento della fede che aiuta, bensì solo il viverla interamente nel nostro oggi. Questo è un compito ecumenico centrale nel quale dobbiamo aiutarci a vicenda: a credere in modo più profondo e più vivo’.
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giovedì 29 settembre 2011
22 settembre 2011 - Pedofilia, il Papa: 'Capisco chi lascia la Chiesa'
‘Io posso capire che, alla luce di tali informazioni, soprattutto se si tratta di persone vicine, uno dice: Questa non è più la mia Chiesa. La Chiesa era per me forza di umanizzazione e di moralizzazione. Se rappresentanti della Chiesa fanno il contrario, non posso più vivere con questa Chiesa’. E’ l’amara constatazione del Papa riferendosi allo scandalo della pedofilia, nel corso dell’incontro con i giornalisti a bordo del volo che lo sta portando in Germania, meta del suo 21/mo Viaggio Apostolico internazionale. In merito alle annunciate contestazioni contro la sua visita, Benedetto XVI ha commentato che ‘è una cosa normale che in una società libera e in un tempo secolarizzato ci siano opposizioni contro una visita del Papa. E’ anche giusto che si esprima - rispetto tutti quanti – che esprimano questa loro contrarietà: fa parte della nostra libertà e dobbiamo prendere atto che il secolarismo e anche l’opposizione proprio al cattolicesimo nelle nostre società è forte. E quando si manifestano queste opposizioni in modo civile, non c’è nulla da dire contro. Dall’altra parte è anche vero che c’è tanta aspettativa e tanto amore per il Papa’.
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lunedì 12 settembre 2011
5 giugno 2011 - Il Papa in Croazia: 'La famiglia abbia coraggio'
In occasione della prima Giornata nazionale delle famiglie cattoliche croate Benedetto XVI ha celebrato la Messa all’Ippodromo di Zagabria. Qui il Papa ha sottolineato come nel mondo di oggi la famiglia debba ‘affrontare difficoltà e minacce, e quindi ha particolare bisogno di essere evangelizzata e sostenuta’. Sono necessarie nella società contemporanea – ha osservato il Pontefice - ‘famiglie cristiane esemplari’ che contrastino la ‘secolarizzazione che porta all’emarginazione di Dio dalla vita’. Nello stesso tempo occorre un impegno contro la ‘crescente disgregazione della famiglia’, l’assolutizzazione della libertà, la banalizzazione dell’amore ridotto ‘a emozione sentimentale e a soddisfazione di pulsioni istintive, senza impegnarsi a costruire legami duraturi di appartenenza reciproca e senza apertura alla vita’. Dal Pontefice poi un appello alle famiglie ad avere coraggio. ‘Non cedete a quella mentalità secolarizzata – ha esortato Papa Benedetto - che propone la convivenza come preparatoria, o addirittura sostitutiva del matrimonio! Mostrate con la vostra testimonianza di vita che è possibile amare, come Cristo, senza riserve, che non bisogna aver timore di impegnarsi per un’altra persona! Care famiglie, gioite per la paternità e la maternità! L’apertura alla vita è segno di apertura al futuro, di fiducia nel futuro, così come il rispetto della morale naturale libera la persona, anziché mortificarla!’.
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domenica 11 settembre 2011
30 maggio 2011 - Il Papa: 'Evangelizzare un mondo secolarizzato'
A poco meno di un anno dalla sua istituzione Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Oggi – ha osservato il Papa – c’è ‘l’esigenza di una rinnovata modalità di annuncio, soprattutto per coloro che vivono in un contesto, come quello attuale, in cui gli sviluppi della secolarizzazione hanno lasciato pesanti tracce anche in Paesi di tradizione cristiana’. Per far ciò – ha aggiunto – è necessario ‘intensificare l’azione missionaria per corrispondere pienamente al mandato del Signore’. Secondo il Pontefice ‘la crisi che si sperimenta porta con sé i tratti dell’esclusione di Dio dalla vita delle persone, di una generalizzata indifferenza nei confronti della stessa fede cristiana, fino al tentativo di marginalizzarla dalla vita pubblica’. Nonostante siano passati duemila anni – ha ancora detto Papa Ratzinger – ‘la missione non è mutata, così come non devono mutare l’entusiasmo e il coraggio che mossero gli Apostoli e i primi discepoli’. Compito della nuova evangelizzazione – ha concluso – sarà quello di ‘trovare le vie per rendere maggiormente efficace l’annuncio della salvezza, senza del quale l’esistenza personale permane nella sua contraddittorietà e priva dell’essenziale’.
sabato 6 novembre 2010
6 novembre 2010 - Spagna, il Papa: 'Fede e laicità si incontrino'
‘Per il futuro della fede occorre un incontro, non uno scontro, tra fede e laicità’. Lo ha detto stamane Benedetto XVI conversando con i giornalisti a bordo dell’aereo che lo ha portato in Spagna. Inizia dunque con un appello al confronto il viaggio apostolico del Papa a Santiago e Barcellona. Secondo il Pontefice è necessaria una nuova evangelizzazione soprattutto in Occidente perché ‘la continuità della fede deve cercare di rinnovarsi’. Parlando poi della Spagna Papa Benedetto XVI ha osservato come questa sia ‘il paese originario della fede’ che tuttavia adesso deve confrontarsi con ‘una laicità, un anticlericalismo, un secolarismo forte e aggressivo’.
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martedì 12 ottobre 2010
12 ottobre 2010 - Il Papa: 'Arginare la secolarizzazione'
Nei tempi che stiamo vivendo ‘si è verificata una preoccupante perdita del senso del sacro, giungendo persino a porre in questione quei fondamenti che apparivano indiscutibili, come la fede in un Dio creatore e provvidente, la rivelazione di Gesù Cristo unico salvatore, e la comune comprensione delle esperienze fondamentali dell'uomo quali il nascere, il morire, il vivere in una famiglia, il riferimento ad una legge morale naturale’. Lo afferma Benedetto XVI nel motu proprio Ubicumque et Semper con cui ha istituito il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. ‘Se tutto ciò – ha aggiunto il Papa - è stato salutato da alcuni come una liberazione, ben presto ci si è resi conto del deserto interiore che nasce là dove l'uomo, volendosi unico artefice della propria natura e del proprio destino, si trova privo di ciò che costituisce il fondamento di tutte le cose’. Il Pontefice non ha nascosto la preoccupazione per ‘l’indifferentismo, secolarismo e dell'ateismo’ dilaganti soprattutto nel ‘cosiddetto Primo Mondo, nel quale il benessere economico e il consumismo, anche se frammisti a paurose situazioni di povertà e di miseria, ispirano e sostengono una vita vissuta come se Dio non esistesse’. E’ necessario – ha concluso Papa Benedetto - studiare e favorire l'utilizzo delle moderne forme di comunicazione come strumenti per la nuova evangelizzazione’.
venerdì 10 settembre 2010
10 settembre 2010 - Il Papa: 'Ecumenismo scelta irreversibile'
Il ‘dialogo tra i cristiani è un imperativo del nostro tempo e un'opzione irreversibile della Chiesa’. Lo ha ribadito stamane Benedetto XVI ricevendo in udienza un gruppo di vescovi brasiliani in Visita ad Limina. ‘La mancanza di unità – ha spiegato il Papa - è causa di scandalo’. L’unità è un obiettivo difficile da raggiungere dato che – ha aggiunto il Pontefice – ‘non sono pochi gli ostacoli che pone la ricerca dell'unità dei cristiani. In primo luogo, dobbiamo rifiutare una visione erronea dell'ecumenismo che induce a una certa indifferenza dottrinale e porta a livellare, in un irenismo acritico, tutte le opinioni in una sorta di relativismo ecclesiologico’. Lo sguardo di Papa Benedetto si è poi rivolto al Brasile e al bisogno di una nuova evangelizzazione. ‘Oggi – ha sottolineato - si osserva una crescente influenza di nuovi elementi nella società, che fino a pochi decenni fa vi erano praticamente estranei. Questo provoca un costante abbandono da parte di molti cattolici della vita ecclesiale o addirittura della Chiesa stessa, mentre nel panorama religioso del Brasile si assiste alla rapida espansione delle comunità evangeliche e neo-pentecostali’. E’ dunque necessaria – ha concluso Benedetto XVI – una nuova spinta evangelizzatrice ‘che non risparmi sforzi alla ricerca dei cattolici che si sono allontanati come pure di quelle persone che conoscono poco o nulla del messaggio evangelico, e li porti a un incontro personale con Gesù Cristo vivo e operante nella sua Chiesa’.
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lunedì 28 giugno 2010
28 giugno 2010 - Il Papa istituisce il Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione
'Ho deciso di creare un nuovo Organismo, nella forma di Pontificio Consiglio, con il compito precipuo di promuovere una rinnovata evangelizzazione nei Paesi dove è già risuonato il primo annuncio della fede e sono presenti Chiese di antica fondazione, ma che stanno vivendo una progressiva secolarizzazione della società e una sorta di eclissi del senso di Dio, che costituiscono una sfida a trovare mezzi adeguati per riproporre la perenne verità del Vangelo di Cristo'. Lo ha annunciato Benedetto XVI nel corso della celebrazione nella Basilica di san Paolo dei primi vespri della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. 'Vi sono regioni del mondo - ha aggiunto il Papa - che ancora attendono una prima evangelizzazione; altre che l'hanno ricevuta, ma necessitano di un lavoro più approfondito; altre ancora in cui il Vangelo ha messo da lungo tempo radici, dando luogo ad una vera tradizione cristiana, ma dove negli ultimi secoli con dinamiche complesse il processo di secolarizzazione ha prodotto una grave crisi del senso della fede cristiana e dell'appartenenza alla Chiesa'. Il nuovo dicastero dovrebbe essere guidato da Mons. Rino Fisichella, attualmente Presidente della Pontificia Accademia per la Vita.
giovedì 20 maggio 2010
20 maggio 2010 - Il Papa: 'L'Europa non dimentichi il Cristianesimo'
'L’Europa oggi corre il rischio dell’amnesia, della dimenticanza e dunque dell’abbandono dello straordinario patrimonio suscitato e ispirato dalla fede cristiana, che costituisce l’ossatura essenziale della sua cultura, e non solo di essa'. E' l'allarme lanciato oggi da Benedetto XVI in occasione di un concerto offerto in Vaticano dal Patriarco di Mosca Kirill. 'Le radici cristiane dell’Europa - ha sottolineato il Papa - sono costituite oltre che dalla vita religiosa e dalla testimonianza di tante generazioni di credenti, anche dall’inestimabile patrimonio culturale e artistico, vanto e risorsa preziosa dei popoli e dei Paesi in cui la fede cristiana, nelle sue diverse espressioni, ha dialogato con le culture e le arti, le ha animate e ispirate, favorendo e promuovendo come non mai la creatività e il genio umano'. 'Anche oggi - ha concluso Papa Benedetto - tali radici sono vive e feconde, in Oriente e in Occidente, e possono, anzi devono ispirare un nuovo umanesimo, una nuova stagione di autentico progresso umano, per rispondere efficacemente alle numerose e talvolta cruciali sfide che le nostre comunità cristiane e le nostre società si trovano ad affrontare, prima fra tutte quella della secolarizzazione'. Intanto si lavora a fari spenti per un incontro - storico - tra Benedetto XVI e Kirill. L'impressione è che questo incontro possa concretizzarsi in tempi relativamente rapidi.
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lunedì 7 settembre 2009
7 settembre 2009 - Il Papa lancia l'allarme dell'auto-secolarizzazione
La Chiesa corre il rischio dell'auto-secolarizzazione. Lo ha detto il Papa questa mattina ricevendo i Vescovi della Conferenza Episcopale del Brasile settore Nord-Ovest in visita ad limina a Castel Gandolfo. Secondo Benedetto XVI ''nei decenni successivi al Concilio Vaticano II, qualcuno ha interpretato l'apertura al mondo non come una esigenza dell'ardore missionario del cuore di Cristo, ma come un passaggio verso la secolarizzazione''. Troppe le concessioni in campo etico ha poi osservato criticamente il Pontefice: ''Si e' assistito cosi' ad interventi di alcuni responsabili della Chiesa nei dibattiti etici che corrispondevano alle aspettative dell'opinioni pubblica, ma si tralascio' di parlare di certe verita' fondamentali della fede, come il peccato, la grazie, la vita teologica e le cose ultime''. Da sempre Benedetto XVI guarda con la massima attenzione al Brasile, il Paese con il maggior numero di cattolici nel mondo, attanagliato dalla moltiplicazione delle sette che continuano inesorabilmente a sottrarre fedeli alla Chiesa di Roma.
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