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martedì 12 ottobre 2010

12 ottobre 2010 - Il Papa: 'Arginare la secolarizzazione'

Nei tempi che stiamo vivendo ‘si è verificata una preoccupante perdita del senso del sacro, giungendo persino a porre in questione quei fondamenti che apparivano indiscutibili, come la fede in un Dio creatore e provvidente, la rivelazione di Gesù Cristo unico salvatore, e la comune comprensione delle esperienze fondamentali dell'uomo quali il nascere, il morire, il vivere in una famiglia, il riferimento ad una legge morale naturale’. Lo afferma Benedetto XVI nel motu proprio Ubicumque et Semper con cui ha istituito il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. ‘Se tutto ciò – ha aggiunto il Papa - è stato salutato da alcuni come una liberazione, ben presto ci si è resi conto del deserto interiore che nasce là dove l'uomo, volendosi unico artefice della propria natura e del proprio destino, si trova privo di ciò che costituisce il fondamento di tutte le cose’. Il Pontefice non ha nascosto la preoccupazione per ‘l’indifferentismo, secolarismo e dell'ateismo’ dilaganti soprattutto nel ‘cosiddetto Primo Mondo, nel quale il benessere economico e il consumismo, anche se frammisti a paurose situazioni di povertà e di miseria, ispirano e sostengono una vita vissuta come se Dio non esistesse’. E’ necessario – ha concluso Papa Benedetto - studiare e favorire l'utilizzo delle moderne forme di comunicazione come strumenti per la nuova evangelizzazione’.

mercoledì 25 agosto 2010

25 agosto 2010 - Il Papa: 'Il relativismo non è verità'

Nell'odierna Udienza Generale, dedicata a Sant'Agostino, Benedetto XVI ha lanciato un nuovo affondo contro il relativismo che nel mondo di oggi 'sembra sia paradossalmente la verità che deve guidare il pensiero, le scelte, i comportamenti'. Si prenda esempio - ha esortato il Papa - da Sant'Agostino 'che non è mai vissuto con superficialità, non ha cercato pseudo-verità incapaci di dare pace duratura al cuore, ma quella Verità che dà senso all'esistenza ed è la dimorà in cui il cuore trova serenità e gioia'. Il Pontefice si è poi rivolto a coloro i quali sono lontani dalla fede. 'Vorrei dire a tutti, anche a chi è in un momento di difficoltà nel suo cammino di fede, o anche a chi partecipa poco alla vita della Chiesa o a chi vive come se Dio non esistesse, di non avere paura della verità, di non interrompere mai il cammino verso di essa, di non cessare mai di ricercare la verità profonda su se stessi e sulle cose con l'occhio interiore del cuore'. Al termine dell'Udienza Papa Benedetto ha lanciato un appello perchè cessino le violenze in Somalia. 'Il mio pensiero - ha detto - va a Mogadiscio, da dove continuano a giungere notizie di efferate violenze e che ieri è stata teatro di una nuova strage. Sono vicino alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che, in Somalia, soffrono a causa dell'odio e dell'instabilità. Auspico che, con l'aiuto della comunità internazionale, non si risparmino sforzi per ristabilire il rispetto della vita e dei diritti umani'.

domenica 14 marzo 2010

14 marzo 2010 - Il Papa: 'Anche l'ateo può cercare Dio'

E' la parabola evangelica del figliol prodigo il filo conduttore della meditazione che Benedetto XVI ha offerto ai fedeli questa mattina durante l'Angelus. 'I due figli - ha osservato il Papa - rappresentano due modi immaturi di rapportarsi con Dio: la ribellione e una obbedienza infantile. Entrambe queste forme si superano attraverso l'esperienza della misericordia. Solo sperimentando il perdono, riconoscendosi amati di un amore gratuito, più grande della nostra miseria, ma anche della nostra giustizia, entriamo finalmente in un rapporto veramente filiale e libero con Dio'. La convinzione di poter fare a meno di Dio - ha aggiunto il Pontefice 'può portare all'ateismo, ma anche questo, non di rado, nasconde l'esigenza di scoprire il vero volto di Dio'.

mercoledì 30 settembre 2009

30 settembre 2009 - Il Papa: 'L'Europa ritrovi Dio'


L'Udienza generale di questa mattina è stata l'occasione per Benedetto XVI di tracciare un bilancio del viaggio apostolico nella Repubblica Ceca. A distanza di 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino il Papa ha 'riproposto l’idea della formazione umana integrale, basata sull’unità della conoscenza radicata nella verità, per contrastare una nuova dittatura, quella del relativismo abbinato al dominio della tecnica'. Per l'Europa orientale, ha aggiunto il Pontefice, quello attuale è un momento difficile perchè 'alle conseguenze del lungo inverno del totalitarismo ateo, si stanno sommando gli effetti nocivi di un certo secolarismo e consumismo occidentale. Perciò ho incoraggiato tutti ad attingere energie sempre nuove dal Signore risorto, per poter essere lievito evangelico nella società e impegnarsi, come già avviene, in attività caritative, e ancor più in quelle educative e scolastiche'. Al termine dell'Udienza il Papa ha ricordato Don Luigi Sturzo, fondatore del partito popolare italiano. 'L'esempio luminoso di questo presbitero e la sua testimonianza di amore, di liberta' e di servizio al popolo - ha sottolineato Benedetto XVI - sia stimolo e incoraggiamento per tutti i cristiani, e specialmente per quanti operano in campo sociale e politico perchè diffondano, con la loro coerente testimonianza, il Vangelo e la dottrina sociale della Chiesa.'

domenica 27 settembre 2009

27 settembre 2009 - Il Papa boccia l'ateismo

Secondo giorno di visita nella Repubblica Ceca per Benedetto XVI. Il Papa, stamane, ha celebrato la messa a Brno davanti ad una folla oceanica: almeno 150.000 i fedeli che hanno partecipato al rito. E già solo questo dato in un Paese in cui la maggioranza si dichiara atea è già rilevante di per sè. E proprio l'esclusione di Dio dalla vita dell'uomo è la colonna portante dell'omelia di Benedetto XVI. 'L'esperienza della storia - ha spiegato il Pontefice - mostra a quali assurdità giunge l'uomo quando esclude Dio dall'orizzonte della sue scelte e delle sue azioni e come non è facile costruire una società ispirata ai valori del bene, della giustizia e della fraternità, perché l'essere umano è libero e la sua libertà permane fragile'. Poi un monito alla Repubblica Ceca in particolare e al mondo contemporaneo in generale. 'Nell'attuale società tante forme di povertà - ha detto Papa Benedetto - nascono dall'isolamento, dal non essere amati, dal rifiuto di Dio e da un'originaria tragica chiusura dell'uomo che pensa di poter bastare a se stesso, oppure di essere solo un fatto insignificante e passeggero'.