'Viviamo in un tempo caratterizzato, in gran parte, da un relativismo subliminale che penetra tutti gli ambiti della vita. A volte, questo relativismo diventa battagliero, rivolgendosi contro persone che dicono di sapere dove si trova la verità o il senso della vita'. Lo ha detto il Papa incontrando a Friburgo i membri del Consiglio del Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi. Il relativismo - ha proseguito Benedetto XVI - esercita 'sempre di più un influsso sulle relazioni umane e sulla società. Ciò trova espressione anche nell’incostanza e nella discontinuità di tante persone e in un eccessivo individualismoalle persone alle quali manca l’esperienza della bontà di Dio'. Costoro - ha concluso il Pontefice - 'hanno bisogno di luoghi, dove possano parlare della loro nostalgia interiore. E qui siamo chiamati a cercare nuove vie dell’evangelizzazione'.
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lunedì 3 ottobre 2011
24 settembre 2011 - Il Papa in Germania, nuovo affondo contro il relativismo
'Viviamo in un tempo caratterizzato, in gran parte, da un relativismo subliminale che penetra tutti gli ambiti della vita. A volte, questo relativismo diventa battagliero, rivolgendosi contro persone che dicono di sapere dove si trova la verità o il senso della vita'. Lo ha detto il Papa incontrando a Friburgo i membri del Consiglio del Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi. Il relativismo - ha proseguito Benedetto XVI - esercita 'sempre di più un influsso sulle relazioni umane e sulla società. Ciò trova espressione anche nell’incostanza e nella discontinuità di tante persone e in un eccessivo individualismoalle persone alle quali manca l’esperienza della bontà di Dio'. Costoro - ha concluso il Pontefice - 'hanno bisogno di luoghi, dove possano parlare della loro nostalgia interiore. E qui siamo chiamati a cercare nuove vie dell’evangelizzazione'.
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lunedì 26 settembre 2011
9 settembre 2011 - Il Papa torna ad attaccare il relativismo
Ricevendo il nuovo Ambasciatore di Gran Bretagna presso la Santa Sede, Benedetto XVI ha potuto ricordare che ‘quando le politiche non presumono né promuovono valori oggettivi, il conseguente relativismo morale, invece di condurre a una società libera, equa, giusta e compassionevole, tende a produrre frustrazione, disperazione, egoismo e disprezzo per la vita e per la libertà degli altri’. Secondo il Papa dunque ‘chi prende le decisioni politiche fa bene a cercare urgentemente nuove modalità per sostenere l’eccellenza nell’educazione, per promuovere opportunità sociali e mobilità economica, per studiare modi per favorire l’occupazione di lungo periodo e diffondere ricchezza in maniera molto più equa e ampia nella società. Inoltre, la promozione attiva dei valori essenziali di una società sana, attraverso la difesa della vita e della famiglia, la sana educazione morale dei giovani e una fraterna sollecitudine per i poveri e i deboli, contribuirà di certo a ricreare un senso positivo del proprio dovere, nella carità, verso gli amici e verso gli estranei nella comunità locale’. Dal Pontefice anche l’invito alla promozione di uno ‘sviluppo sostenibile delle popolazioni più povere del mondo attraverso un’assistenza ben mirata’. Ciò – ha spiegato Papa Ratzinger - ‘resta un obiettivo valido poiché le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo sono nostri fratelli e sorelle, di pari dignità e valore e meritevoli del nostro rispetto in ogni modo, e tale assistenza dovrebbe sempre mirare a migliorare le loro esistenze e le loro prospettive economiche’.
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sabato 24 settembre 2011
20 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Giovani, non abbiate paura del futuro!'
Tra i momenti clou di ogni GMG Benedetto XVI ha partecipato alla veglia di preghiera con i giovani della GMG all’aeroporto "Cuatro Vientos" di Madrid, interrotta da un violento nubifragio. Alle migliaia di ragazzi che lo ascoltavano il Papa ha ribadito che ‘non siamo frutto del caso o dell’irrazionalità, ma all’origine della nostra esistenza c’è un progetto d’amore di Dio. Rimanere nel suo amore significa quindi vivere radicati nella fede, perché la fede non è la semplice accettazione di alcune verità astratte, bensì una relazione intima con Cristo che ci porta ad aprire il nostro cuore a questo mistero di amore e a vivere come persone che si riconoscono amate da Dio’. I giovani – ha aggiunto il Pontefice – non devono vedere nella fede qualcosa che si oppone agli ideali più alti, anzi ‘oggi, in cui la cultura relativista dominante rinuncia alla ricerca della verità e disprezza la ricerca della verità, che è l’aspirazione più alta dello spirito umano, dobbiamo proporre con coraggio e umiltà il valore universale di Cristo, come salvatore di tutti gli uomini e fonte di speranza per la nostra vita’. Poi un appello: ‘Cari amici, che nessuna avversità vi paralizzi! Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza’. E ai ragazzi intenzionati a sposarsi il Papa ha ricordato che il matrimonio ‘è un orizzonte luminoso ed esigente al tempo stesso. Un progetto di amore vero che si rinnova e si approfondisce ogni giorno condividendo gioie e difficoltà, e che si caratterizza per un dono della totalità della persona. Per questo, riconoscere la bellezza e la bontà del matrimonio, significa essere coscienti che solo un contesto di fedeltà e indissolubilità, come pure di apertura al dono divino della vita, è quello adeguato alla grandezza e dignità dell’amore matrimoniale’.
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19 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Negando la fede si nega la propria identità'
Giunto al Complesso monumentale di El Escorial Benedetto XVI ha incontrato le giovani religiose alle quali ha ricordato che ‘l’incontro personale con Cristo deve esser testimoniato con tutta la forza trasformante nelle vostre vite; e possiede oggi una speciale rilevanza, quando si constata una sorta di «eclissi di Dio», una certa amnesia, se non un vero rifiuto del Cristianesimo e una negazione del tesoro della fede ricevuta, col rischio di perdere la propria identità profonda. Davanti al relativismo e alla mediocrità, sorge il bisogno di questa radicalità, che testimonia la consacrazione come un appartenere a Dio, sommamente amato’. ‘Dalla vita contemplativa fino ai diversi cammini della vita apostolica, nei solchi della quale germina il seme evangelico nell’educazione dei bambini e dei giovani, nella cura degli infermi e degli anziani, nell’accompagnamento delle famiglie, nell’impegno a favore della vita, nella testimonianza alla verità, nell’annuncio della pace e della carità, nell’impegno missionario e nella nuova evangelizzazione, e in tanti altri campi dell’apostolato ecclesiale’ – ha spiegato il Papa – si esprime ‘la radicalità evangelica’.
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mercoledì 10 agosto 2011
7 febbraio 2011 - Il Papa: 'Educare contrastando il relativismo'
Incontrando la Plenaria della Congregazione per l’Educazione Cattolica, il Papa ha lanciato un nuovo affondo contro il relativismo. ‘L'opera educativa – ha osservato Benedetto XVI - sembra diventata sempre più ardua perché, in una cultura che troppo spesso fa del relativismo il proprio credo, viene a mancare la luce della verità, anzi si considera pericoloso parlare di verità, instillando così il dubbio sui valori di base dell'esistenza personale e comunitaria’. Il Pontefice ha poi parlato dell’uso di internet che ‘presenta grandi possibilità anche per la Chiesa e la sua missione’. ‘Con il necessario discernimento per un suo uso intelligente e prudente – ha concluso Papa Benedetto - è uno strumento che può servire non solo per gli studi, ma anche per l'azione pastorale dei futuri presbiteri nei vari campi ecclesiali, quali l'evangelizzazione, l'azione missionaria, la catechesi, i progetti educativi, la gestione delle istituzioni’.
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mercoledì 2 febbraio 2011
2 febbraio 2011 - Il Papa: 'Nel mondo c'è emarginazione della religione'
Presiedendo i Vespri in occasione della Giornata della Vita Consacrata, Benedetto XVI ha spiegato che questa ‘è nel mondo e nella Chiesa segno visibile di questa ricerca del volto del Signore e delle vie che conducono a Lui’. Dopo aver ricordato che la società contemporanea è caratterizzata da ‘una progressiva emarginazione della religione dalla sfera pubblica, da un relativismo che tocca i valori fondamentali’, il Papa ha esortato i consacrati ad essere testimoni del Cristianesimo con ‘impegno di vita, che accede, con perseverante passione, alla Sapienza come verità e come bellezza, splendore della verità’.
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martedì 25 gennaio 2011
25 gennaio 2011 - Il Papa: 'Annunciare a tutti il Vangelo'
‘Destinatari dell’annuncio del Vangelo sono tutti i popoli. Non possiamo rimanere tranquilli al pensiero che, dopo duemila anni, ci sono ancora popoli che non conoscono Cristo e non hanno ancora ascoltato il suo Messaggio di salvezza’. Lo scrive il Papa nel Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale. Ricordando come molti cristiani si siano allontanati dalla Chiesa e dal Vangelo, Benedetto XVI rileva come sia in atto ‘un cambiamento culturale, alimentato anche dalla globalizzazione, da movimenti di pensiero e dall’imperante relativismo, un cambiamento che porta ad una mentalità e ad uno stile di vita che prescindono dal Messaggio evangelico, come se Dio non esistesse, e che esaltano la ricerca del benessere, del guadagno facile, della carriera e del successo come scopo della vita, anche a scapito dei valori morali’. Per far fronte ad una situazione simile – conclude il Pontefice – ‘è importante che sia i singoli battezzati e sia le comunità ecclesiali siano interessati non in modo sporadico e saltuario alla missione, ma in modo costante, come forma della vita cristiana’.
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venerdì 19 novembre 2010
19 novembre 2010 - Il Papa denuncia la dittatura del relativismo
In vista del Concistoro di domani, il terzo del suo Pontificato, il Papa ha incontrato i Cardinali per una giornata di preghiera e di riflessione. Nel suo intervento Benedetto XVI ha parlato di liturgia e di libertà religiosa, sottolineando che 'nel mandato del Signore di annunciare il Vangelo è implicita l`esigenza della libertà di farlo e tuttavia ciò incontra, nella storia, diverse opposizioni. Il rapporto fra verità e libertà è essenziale, ma oggi si trova di fronte alla grande sfida del relativismo, che sembra completare il concetto di libertà ma in realtà rischia di distruggerla proponendosi come una vera dittatura'. Domani, dunque, il Pontefice imporrà la berretta rossa a 24 nuovi cardinali, 10 dei quali italiani. Nutrita la pattuglia curiale, su tutti spiccano Angelo Amato e Mauro Piacenza, rispettivamente Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi e Prefetto della Congregazione per il Clero. Dei 24 neoporporati 20 hanno meno di 80 anni e quindi con diritto di voto in un prossimo futuro conclave.
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mercoledì 22 settembre 2010
22 settembre 2010 - Gran Bretagna, il bilancio del Papa
Nell’Udienza Generale di stamane, Benedetto XVI ha tracciato il bilancio del recente Viaggio Apostolico in Gran Bretagna. Nei suoi numerosi incontri il Papa ha spiegato di avere ‘l’importanza dell’evangelizzazione della cultura, specialmente nella nostra epoca in cui un pervasivo relativismo minaccia di oscurare l’immutabile verità sulla natura dell’uomo’. Al mondo politico il Pontefice ha poi fatto osservato come ‘la religione, per i legislatori, non deve rappresentare un problema da risolvere, ma un fattore che contribuisce in modo vitale al cammino storico e al dibattito pubblico della nazione, in particolare nel richiamare l’importanza essenziale del fondamento etico per le scelte nei vari settori della vita sociale’. Un momento intenso, lontano dai riflettori delle telecamere, è stato l’incontro con ‘alcune vittime di abusi da parte di esponenti del Clero e dei religiosi. E’ stato – ha sottolineato Papa Benedetto - un momento intenso di commozione e di preghiera’. Infine Benedetto XVI ha sintetizzato il messaggio lanciato ai cattolici britannici. E’ necessario – ha detto – ‘lavorare strenuamente per difendere le immutabili verità morali che, riprese, illuminate e confermate dal Vangelo, stanno alla base di una società veramente umana, giusta e libera’.
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venerdì 3 settembre 2010
3 settembre 2010 - Il Papa ai giovani: 'I punti fermi si trovano nella fede'
Pubblicato stamane il messaggio di Benedetto XVI in occasione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, in calendario a Madrid dal 16 al 21 agosto del 2011. 'La domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi - ha sostenuto il Papa - è un problema grande e pressante, ma i punti fermi si trovano nella fede e nell'insieme dei valori che sono alla base della società e che provengono dal Vangelo'. Benedetto XVI ha poi invitato i giovani a non lasciarsi sedurre dal laicismo 'che vuole emarginare Dio dalla vita delle persone e della società, prospettando e tentando di creare un paradiso senza di Lui'. 'L'esperienza insegna - ha aggiunto - che il mondo senza Dio diventa un inferno'. Poi un nuovo affondo contro il relativismo che disegna un mondo in cui 'prevalgono gli egoismi, le divisioni nelle famiglie, l'odio tra le persone e tra i popoli, la mancanza di amore, di gioia e di speranza'. Infine Papa Benedetto ha ricordato la sua giovinezza, segnata dal nazismo. 'Durante la dittatura nazionalsocialista e nella guerra - ha scritto il Papa - noi siamo stati rinchiusì dal potere dominante. Quindi volevamo uscire all'aperto per entrare nell'ampiezza delle possibilità dell'essere uomo. Ma credo che, in un certo senso, questo impulso di andare oltre all'abituale ci sia in ogni generazione'. 'È parte dell'essere giovane - ha concluso il Pontefice - desiderare qualcosa di più della quotidianità regolare di un impiego sicuro e sentire l'anelito per ciò che è realmente grande. Si tratta solo di un sogno vuoto che svanisce quando si diventa adulti? No, l'uomo è veramente creato per ciò che è grande, per l'infinito'.
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mercoledì 25 agosto 2010
25 agosto 2010 - Il Papa: 'Il relativismo non è verità'
Nell'odierna Udienza Generale, dedicata a Sant'Agostino, Benedetto XVI ha lanciato un nuovo affondo contro il relativismo che nel mondo di oggi 'sembra sia paradossalmente la verità che deve guidare il pensiero, le scelte, i comportamenti'. Si prenda esempio - ha esortato il Papa - da Sant'Agostino 'che non è mai vissuto con superficialità, non ha cercato pseudo-verità incapaci di dare pace duratura al cuore, ma quella Verità che dà senso all'esistenza ed è la dimorà in cui il cuore trova serenità e gioia'. Il Pontefice si è poi rivolto a coloro i quali sono lontani dalla fede. 'Vorrei dire a tutti, anche a chi è in un momento di difficoltà nel suo cammino di fede, o anche a chi partecipa poco alla vita della Chiesa o a chi vive come se Dio non esistesse, di non avere paura della verità, di non interrompere mai il cammino verso di essa, di non cessare mai di ricercare la verità profonda su se stessi e sulle cose con l'occhio interiore del cuore'. Al termine dell'Udienza Papa Benedetto ha lanciato un appello perchè cessino le violenze in Somalia. 'Il mio pensiero - ha detto - va a Mogadiscio, da dove continuano a giungere notizie di efferate violenze e che ieri è stata teatro di una nuova strage. Sono vicino alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che, in Somalia, soffrono a causa dell'odio e dell'instabilità. Auspico che, con l'aiuto della comunità internazionale, non si risparmino sforzi per ristabilire il rispetto della vita e dei diritti umani'.
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mercoledì 16 giugno 2010
16 giugno 2010 - Il Papa: 'Rischio totalitarismo negando la legge naturale'
'Tutti gli uomini, credenti e non credenti, sono chiamati a riconoscere le esigenze della natura umana espresse nella legge naturale e ad ispirarsi ad essa nella formulazione delle leggi positive, quelle cioè emanate dalle autorità civili e politiche per regolare la convivenza umana'. E' il monito lanciato questa mattina da Benedetto XVI nel corso dell'Udienza Generale del mercoledì. 'Quando la legge naturale e la responsabilità che essa implica sono negate - ha aggiunto il Papa parlando della teologia morale proposta da san Tommaso d'Aquino - si apre drammaticamente la via al relativismo etico sul piano individuale e al totalitarismo dello Stato sul piano politico'. 'E' necessario - ha concluso Papa Benedetto - riscoprire l'esistenza di valori umani e morali essenziali e nativi, che scaturiscono dalla verità stessa dell'essere umano ed esprimono e tutelano la dignità della persona: valori che nessun individuo, nessuna maggioranza e nessuno Stato potranno mai creare, modificare o distruggere, ma dovranno solo riconoscere, rispettare e promuovere'.
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venerdì 21 maggio 2010
21 maggio 2010 - Il Papa: 'Relativismo aiuta i poteri forti'
'Il diffondersi di un confuso relativismo culturale e di un individualismo utilitaristico ed edonista indebolisce la democrazia e favorisce il dominio dei poteri forti'. Lo ha detto stamane Benedetto XVI ricevendo in Vaticano i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici. 'I cristiani - ha precisato il Papa - non cercano l'egemonia politica o culturale, ma, ovunque si impegnano, sono mossi dalla certezza che Cristo è la pietra angolare di ogni costruzione umana'. 'Compete ancora ai fedeli laici - ha aggiunto - partecipare attivamente alla vita politica, in modo sempre coerente con gli insegnamenti della Chiesa'. E sempre ai laici, ha concluso Papa Benedetto 'spetta mostrare concretamente nella vita personale e familiare, nella vita sociale, culturale e politica, che la fede permette di leggere in modo nuovo e profondo la realta' e di trasformarla'. Infine il Pontefice ha ricordato che rientra nella missione della Chiesa 'dare il suo giudizio morale anche su cose che riguardano l'ordine politico, quando ciò sia richiesto dai diritti fondamentali della persona e dalla salvezza delle anime utilizzando tutti e solo quei mezzi che sono conformi al Vangelo e al bene di tutti, secondo la diversità dei tempi e dellesituazioni'.
giovedì 28 gennaio 2010
28 gennaio 2010 - Il Papa boccia la cultura contemporanea
Ricevendo questa mattina in Vaticano i membri delle Pontificie Accademie Benedetto XVI non ha risparmiato critiche alla cultura contemporanea che - secondo il Pontefice - 'risente fortemente sia di una visione dominata dal relativismo e dal soggettivismo, sia di metodi e atteggiamenti talora superficiali e perfino banali, che danneggiano la serietà della ricerca e della riflessione'. E' necessario - ha concluso il Papa - rispondere 'alla carenza di punti di riferimento ideali e morali, che penalizza particolarmente la convivenza civile e soprattutto la formazione delle giovani generazioni' con 'un'offerta ideale e pratica di valori e di verità, di ragioni forti di vita e di speranza, che possa e debba interessare tutti, soprattutto i giovani'.
mercoledì 16 dicembre 2009
16 dicembre 2009 - Il Papa: 'No ad aborto, eutanasia, eugenetica'
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mercoledì 5 agosto 2009
5 agosto 2009 - Dal Papa nuovo affondo contro il relativismo
Nella prima Udienza generale tenuta stamane a Castel Gandolfo, Benedetto XVI parlando di San Giovanni Maria Vianney - il Curato d'Ars - è tornato a lanciare un attacco frontale al relativismo. Secondo il Papa ''il relativismo contemporaneo mortifica la ragione, perche' di fatto arriva ad affermare che l'essere umano non puo' conoscere nulla con certezza al di la' del campo scientifico positivo''. Contro quella che ha chiamato ''dittatura del relativismo'' il Papa si è speso fin dall'inizio del suo Pontificato. Anzi, il primo affondo si è registrato fin dalla Messa pro eligendo Romano Pontifice, quando l'allora Decano del Sacro Collegio Cardinale Joseph Ratzinger di fronte ai 114 Cardinali elettori disse che ''avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare qua e là da qualsiasi vento di dottrina, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie''.
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