‘Nei nostri occhi restano impresse le dolenti immagini delle numerose vittime della fame nel Corno d'Africa, e ogni giorno un nuovo capitolo si aggiunge a quella che è una delle più gravi catastrofi umanitarie degli ultimi decenni’. Lo scrive il Papa nel messaggio al Direttore Generale della Fao, Diouf. E’ necessario pertanto – sostiene Benedetto XVI – ‘l'aiuto immediato, ma occorre anche approntare interventi a medio e lungo termine perché l'attività internazionale non sia ridotta a dare risposte solo alle emergenze’. ‘La situazione – aggiunge il Pontefice – è certamente resa ancora più complessa dalla difficile crisi che, a livello mondiale, sta investendo i diversi settori dell'economia e che colpisce duramente soprattutto i più indigenti, condizionando peraltro la produzione agricola e la conseguente possibilità di accesso agli alimenti’. Tutti, governi e comunità internazionale -conclude Papa Ratzinger - concentrino lo sforzo su ‘scelte efficaci, coscienti che la libertà dal giogo della fame è la prima e concreta manifestazione di quel diritto alla vita che, pur solennemente proclamato, resta spesso lontano da una effettiva attuazione’.
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lunedì 17 ottobre 2011
17 ottobre 2011- Il Papa: 'Nel diritto alla vita rientra anche la sconfitta della fame'
‘Nei nostri occhi restano impresse le dolenti immagini delle numerose vittime della fame nel Corno d'Africa, e ogni giorno un nuovo capitolo si aggiunge a quella che è una delle più gravi catastrofi umanitarie degli ultimi decenni’. Lo scrive il Papa nel messaggio al Direttore Generale della Fao, Diouf. E’ necessario pertanto – sostiene Benedetto XVI – ‘l'aiuto immediato, ma occorre anche approntare interventi a medio e lungo termine perché l'attività internazionale non sia ridotta a dare risposte solo alle emergenze’. ‘La situazione – aggiunge il Pontefice – è certamente resa ancora più complessa dalla difficile crisi che, a livello mondiale, sta investendo i diversi settori dell'economia e che colpisce duramente soprattutto i più indigenti, condizionando peraltro la produzione agricola e la conseguente possibilità di accesso agli alimenti’. Tutti, governi e comunità internazionale -conclude Papa Ratzinger - concentrino lo sforzo su ‘scelte efficaci, coscienti che la libertà dal giogo della fame è la prima e concreta manifestazione di quel diritto alla vita che, pur solennemente proclamato, resta spesso lontano da una effettiva attuazione’.
lunedì 3 ottobre 2011
24 settembre 2011 - Il Papa in Germania: 'I cristiani difendano vita e famiglia'
Trasferitosi a Friburgo, il Papa ha incontrato i rappresentanti delle Chiese Ortodosse presenti in Germania. ‘Nell’attuale tendenza del nostro tempo – ha esordito Benedetto XVI - in cui non poche persone vogliono, per così dire, liberare la vita pubblica da Dio, le Chiese cristiane in Germania sulla base della fede nell’unico Dio e Padre di tutti gli uomini, camminano insieme sulla via di una testimonianza pacifica per la comprensione e per la comunione tra i popoli’. Impegno dei cristiani – ha proseguito il Pontefice – è ‘opporsi decisamente ad ogni intervento manipolatore e selettivo nei confronti della vita umana’. Necessario inoltre ‘proteggere l’integrità e la singolarità del matrimonio tra un uomo e una donna da ogni interpretazione sbagliata’. ‘Qui l’impegno comune dei cristiani – ha concluso Papa Ratzinger - dà un contributo prezioso per l’edificazione di una società che può avere un futuro, nella quale si porta il dovuto rispetto alla persona umana’.
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lunedì 26 settembre 2011
9 settembre 2011 - Il Papa torna ad attaccare il relativismo
Ricevendo il nuovo Ambasciatore di Gran Bretagna presso la Santa Sede, Benedetto XVI ha potuto ricordare che ‘quando le politiche non presumono né promuovono valori oggettivi, il conseguente relativismo morale, invece di condurre a una società libera, equa, giusta e compassionevole, tende a produrre frustrazione, disperazione, egoismo e disprezzo per la vita e per la libertà degli altri’. Secondo il Papa dunque ‘chi prende le decisioni politiche fa bene a cercare urgentemente nuove modalità per sostenere l’eccellenza nell’educazione, per promuovere opportunità sociali e mobilità economica, per studiare modi per favorire l’occupazione di lungo periodo e diffondere ricchezza in maniera molto più equa e ampia nella società. Inoltre, la promozione attiva dei valori essenziali di una società sana, attraverso la difesa della vita e della famiglia, la sana educazione morale dei giovani e una fraterna sollecitudine per i poveri e i deboli, contribuirà di certo a ricreare un senso positivo del proprio dovere, nella carità, verso gli amici e verso gli estranei nella comunità locale’. Dal Pontefice anche l’invito alla promozione di uno ‘sviluppo sostenibile delle popolazioni più povere del mondo attraverso un’assistenza ben mirata’. Ciò – ha spiegato Papa Ratzinger - ‘resta un obiettivo valido poiché le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo sono nostri fratelli e sorelle, di pari dignità e valore e meritevoli del nostro rispetto in ogni modo, e tale assistenza dovrebbe sempre mirare a migliorare le loro esistenze e le loro prospettive economiche’.
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sabato 24 settembre 2011
20 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Una società che non accetta i sofferenti è disumana'
Visitando la Fondazione "Instituto San José" di Madrid che si occupa di giovani diversamente abili, il Papa ha ricordato citando l’Enciclica Spe Salvi che ‘una società che non riesce ad accettare i sofferenti e non è capace di contribuire mediante la com-passione a far sì che la sofferenza venga condivisa e portata anche interiormente, è una società crudele e disumana’. Riferendosi a coloro che aiutano i ragazzi meno fortunati Benedetto XVI ha spiegato che la loro ‘vita e dedizione proclamano la grandezza alla quale è chiamato l’uomo: avere compassione e accompagnare per amore chi soffre, come ha fatto Dio’. ‘La nostra società, nella quale troppo spesso si pone in dubbio la dignità inestimabile della vita, di ogni vita – ha concluso Papa Benedetto - necessita di voi: voi contribuite decisamente a edificare la civiltà dell’amore. Ancora di più, siete protagonisti di questa civilizzazione. E come figli della Chiesa offrite al Signore le vostre vite, con le sue pene e le sue gioie, collaborando con Lui ed entrando così a far parte in qualche modo del tesoro di compassione di cui il genere umano ha bisogno’.
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mercoledì 21 settembre 2011
19 giugno 2011 - Il Papa: 'La Chiesa lavora al servizio dell'uomo'
La visita pastorale del Papa a San Marino è proseguita con l’incontro con i membri del Governo, del Congresso e del Corpo Diplomatico accreditato presso la Repubblica di San Marino. ‘La Chiesa, rispettosa della legittima autonomia di cui il potere civile deve godere – ha sottolineato Benedetto XVI - collabora con esso al servizio dell’uomo, nella difesa dei suoi diritti fondamentali, di quelle istanze etiche che sono iscritte nella sua stessa natura’. In tal senso – ha proseguito il Pontefice – la Chiesa lavora ‘affinché le legislazioni civili promuovano e tutelino sempre la vita umana, dal concepimento fino al suo spegnersi naturale’. La famiglia – ha aggiunto – ha bisogno del ‘dovuto riconoscimento’ e di ‘un sostegno fattivo’. ‘Ben sappiamo infatti – ha incalzato ancora Papa Benedetto - come nell’attuale contesto l’istituzione familiare venga messa in discussione, quasi nel tentativo di disconoscerne l’irrinunciabile valore. A subirne le conseguenze sono le fasce sociali più deboli, specialmente le giovani generazioni, più vulnerabili e perciò più facilmente esposte al disorientamento, a situazioni di auto-emarginazione ed alla schiavitù delle dipendenze’. Di fronte alla crisi economica – ha concluso il Papa – ‘la mia vuole essere una parola di incoraggiamento’.
lunedì 12 settembre 2011
5 giugno 2011 - Il Papa in Croazia: 'La famiglia abbia coraggio'
In occasione della prima Giornata nazionale delle famiglie cattoliche croate Benedetto XVI ha celebrato la Messa all’Ippodromo di Zagabria. Qui il Papa ha sottolineato come nel mondo di oggi la famiglia debba ‘affrontare difficoltà e minacce, e quindi ha particolare bisogno di essere evangelizzata e sostenuta’. Sono necessarie nella società contemporanea – ha osservato il Pontefice - ‘famiglie cristiane esemplari’ che contrastino la ‘secolarizzazione che porta all’emarginazione di Dio dalla vita’. Nello stesso tempo occorre un impegno contro la ‘crescente disgregazione della famiglia’, l’assolutizzazione della libertà, la banalizzazione dell’amore ridotto ‘a emozione sentimentale e a soddisfazione di pulsioni istintive, senza impegnarsi a costruire legami duraturi di appartenenza reciproca e senza apertura alla vita’. Dal Pontefice poi un appello alle famiglie ad avere coraggio. ‘Non cedete a quella mentalità secolarizzata – ha esortato Papa Benedetto - che propone la convivenza come preparatoria, o addirittura sostitutiva del matrimonio! Mostrate con la vostra testimonianza di vita che è possibile amare, come Cristo, senza riserve, che non bisogna aver timore di impegnarsi per un’altra persona! Care famiglie, gioite per la paternità e la maternità! L’apertura alla vita è segno di apertura al futuro, di fiducia nel futuro, così come il rispetto della morale naturale libera la persona, anziché mortificarla!’.
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domenica 11 settembre 2011
26 maggio 2011 - Il Papa: 'Superare il precariato lavorativo'
‘La fede non è alienazione: sono altre le esperienze che inquinano la dignità dell’uomo e la qualità della convivenza sociale!’. Lo ha detto il Papa al termine della recita del Rosario insieme ai Vescovi Italiani in occasione del 150° anniversario dell’unità politica del Paese. L’Italia – ha rilevato Benedetto XVI – ‘celebrando i centocinquant’anni della sua unità politica, può essere orgogliosa della presenza e dell’azione della Chiesa. Essa non persegue privilegi né intende sostituirsi alle responsabilità delle istituzioni politiche; rispettosa della legittima laicità dello Stato, è attenta a sostenere i diritti fondamentali dell’uomo’. Anche oggi – ha proseguito il Pontefice – ‘la Chiesa continua a offrire il proprio contributo alla costruzione del bene comune, richiamando ciascuno al dovere di promuovere e tutelare la vita umana in tutte le sue fasi e di sostenere fattivamente la famiglia; questa rimane, infatti, la prima realtà nella quale possono crescere persone libere e responsabili, formate a quei valori profondi che aprono alla fraternità e che consentono di affrontare anche le avversità della vita. Non ultima fra queste, c’è oggi la difficoltà ad accedere ad una piena e dignitosa occupazione: mi unisco, perciò, a quanti chiedono alla politica e al mondo imprenditoriale di compiere ogni sforzo per superare il diffuso precariato lavorativo, che nei giovani compromette la serenità di un progetto di vita familiare, con grave danno per uno sviluppo autentico e armonico della società’. Rivolgendosi ai Vescovi Papa Benedetto li ha esortati ad incoraggiare ‘le iniziative di formazione ispirate alla dottrina sociale della Chiesa, affinché chi è chiamato a responsabilità politiche e amministrative non rimanga vittima della tentazione di sfruttare la propria posizione per interessi personali o per sete di potere’. Infine dal Papa l’auspicio che ‘le diverse e legittime sensibilità, esperienze e prospettive possano ricomporsi in un quadro più ampio per cercare insieme ciò che veramente giova al bene del Paese. L’esempio di Maria apra la via a una società più giusta, matura e responsabile, capace di riscoprire i valori profondi del cuore umano’.
lunedì 22 agosto 2011
16 aprile 2011 - Il Papa: 'La Chiesa veglia su vita e famiglia'
Ricevendo il nuovo Ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede il Papa ha parlato della situazione che sta vivendo il Paese iberico, e non solo, in questi ultimi tempi. Ci si trova – ha osservato Benedetto XVI – ‘in una situazione di grande difficoltà economica su scala mondiale che attanaglia anche la Spagna, con risultati veramente preoccupanti, soprattutto nel campo della disoccupazione, che genera sconforto e frustrazione soprattutto nei giovani e nelle famiglie meno favorite’. Da parte sua – ha aggiunto il Pontefice – ‘la Chiesa offre qualcosa che le è connaturale e che beneficia le persone e le nazioni: offre Cristo, speranza che incoraggia e rafforza, come un antidoto alla delusione di altre proposte fugaci e a un cuore carente di valori, che finisce con l'indurirsi al punto da non sapere percepire più l'autentico senso della vita e il perché delle cose’. Papa Benedetto ha proseguito rilevando ‘che in certi ambienti si tenda a considerare la religione come un fattore socialmente insignificante, e addirittura molesto, non giustifica il fatto che si cerchi di emarginarla, a volte mediante la diffamazione, la beffa, la discriminazione e persino l'indifferenza dinanzi a episodi di chiara profanazione, poiché così si viola il diritto fondamentale alla libertà religiosa inerente alla dignità della persona umana’. Poi un monito. ‘La Chiesa – ha scandito Benedetto XVI - veglia sui suoi diritti fondamentali, in dialogo sincero con tutti coloro che contribuiscono a renderli effettivi e a non farli limitare. Veglia sul diritto alla vita umana dal suo inizio al suo termine naturale, poiché la vita è sacra e nessuno può disporre di essa arbitrariamente’. Massima attenzione è riservata dalla Chiesa – ha concluso – ‘sulla tutela e sull'aiuto alla famiglia, e sostiene misure economiche, sociali e giuridiche affinché l'uomo e la donna che contraggono matrimonio e formano una famiglia abbiano il sostegno necessario per compiere la loro vocazione di essere santuario dell'amore e della vita. Sostiene anche un'educazione che includa i valori morali e religiosi secondo le convinzioni dei genitori, come è loro diritto, e come si addice allo sviluppo integrale dei giovani’.
domenica 14 agosto 2011
9 marzo 2011 - Il Papa: 'Un dovere difendere l'ambiente'
Nel Messaggio in occasione dell’annuale Campagna di Fraternità della Chiesa in Brasile Benedetto XVI ha ricordato che ‘l’uomo sarà capace di rispettare le creature nella misura in cui avrà nel suo spirito un senso pieno della vita; in caso contrario, sarà portato a disprezzare se stesso e ciò che lo circonda, a non avere rispetto per l'ambiente in cui vive, per la creazione’. Secondo il Papa non sarà mai possibile ‘parlare di un'autentica difesa dell'ambiente’ ‘senza una chiara difesa della vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, senza una difesa della famiglia basata sul matrimonio fra un uomo e una donna, senza una vera difesa di quanti sono esclusi ed emarginati dalla società, senza dimenticare, in questo contesto, coloro che hanno perso tutto, vittime di disastri naturali’. Tutelare l’ambiente – ha concluso il Pontefice – è un dovere ‘che nasce dalla consapevolezza che Dio affida la Sua creazione all'uomo non perché eserciti su di essa un dominio arbitrario, ma perché la conservi e la curi come un figlio cura l'eredità di suo padre’.
sabato 13 agosto 2011
26 febbraio 2011 - Il Papa: 'L'aborto non è moralmente lecito'
Nuovo monito di Benedetto XVI in difesa della vita. Rivolgendosi direttamente ai medici, il Papa ha espressamente chiesto che questi – parlando all’ Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita – ‘non possono venire meno al grave compito di difendere dall’inganno la coscienza di molte donne che pensano di trovare nell’aborto la soluzione a difficoltà familiari, economiche, sociali, o a problemi di salute del loro bambino’. Aggiungendo che l’interruzione della gravidanza non è mai ‘una scelta moralmente lecita’ né ‘un doveroso atto terapeutico per evitare sofferenze al bambino e alla sua famiglia, e un ingiusto peso alla società’. Il Pontefice ha poi accusato la società contemporanea di aver attenuato ‘la comune percezione della gravità morale dell’aborto e di altre forme di attentati contro la vita umana’, pertanto – ha aggiunto ‘si richiede ai medici una speciale fortezza per continuare ad affermare che l’aborto non risolve nulla, ma uccide il bambino, distrugge la donna e acceca la coscienza del padre del bambino, rovinando, spesso, la vita familiare’. Infine da Papa Benedetto un appello affinchè ‘la società tutta si ponga a difesa del diritto alla vita del concepito e del vero bene della donna, che mai, in nessuna circostanza, potrà trovare realizzazione nella scelta dell’aborto’.
domenica 6 febbraio 2011
6 febbraio 2011 - Il Papa: 'Far crescere la cultura della vita'
Parlando, nel corso dell’Angelus, della prossima Giornata Mondiale del Malato il Papa ha spiegato che ‘Dio si oppone radicalmente alla prepotenza del male. Il Signore si prende cura dell’uomo in ogni situazione, condivide la sofferenza e apre il cuore alla speranza’. Benedetto XVI ha esortato ‘tutti gli operatori sanitari a riconoscere nell’ammalato non solo un corpo segnato dalla fragilità, ma prima di tutto una persona, alla quale donare tutta la solidarietà e offrire risposte adeguate e competenti’. Il Pontefice ha poi ricordato la Giornata per la Vita auspicando ‘che tutti si impegnino per far crescere la cultura della vita, per mettere al centro, in ogni circostanza, il valore dell’essere umano. Secondo la fede e la ragione la dignità della persona è irriducibile alle sue facoltà o alle capacità che può manifestare, e pertanto non viene meno quando la persona stessa è debole, invalida e bisognosa di aiuto’. Infine da Papa Benedetto un appello per l’Egitto, scosso da violente proteste interne. ‘Chiedo a Dio – la preghiera del Pontefice - che quella Terra, benedetta dalla presenza della Santa Famiglia, ritrovi la tranquillità e la pacifica convivenza, nell’impegno condiviso per il bene comune’.
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venerdì 14 gennaio 2011
14 gennaio 2011 - Il Papa: 'La politica sostenga la famiglia'
Ricevendo come ogni inizio anno gli Amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma Benedetto XVI ha ribadito l'importanza della famiglia 'cellula originaria della società, fondata sul matrimonio tra l’uomo e la donna'. Tale istituzione dunque - ha esortato il Papa - 'deve essere sostenuta da politiche organiche che non si limitino a proporre soluzioni ai problemi contingenti, ma abbiano come scopo il suo consolidamento e sviluppo e siano accompagnate da un’adeguata opera educativa'. Al contrario, ha ancora aggiunto il Pontefice, 'approvare forme di unione che snaturano l’essenza e il fine della famiglia, finisce per penalizzare quanti, non senza fatica, si impegnano a vivere legami affettivi stabili, giuridicamente garantiti e pubblicamente riconosciuti'. Dopo aver chiesto di fare tutto il possibile per 'aiutare le donne a superare le cause che possono indurre ad interrompere la gravidanza', Papa Ratzinger ha parlato anche della crisi economica sottolineando come la disoccupazione giovanile 'viene sfruttata dalle organizzazioni criminali per proporre attività illecite. È dunque urgente che, pur nel difficile momento, si faccia ogni sforzo per promuovere politiche occupazionali, che possano garantire un lavoro e un sostentamento dignitoso, condizione indispensabile per dare vita a nuove famiglie'.
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lunedì 29 novembre 2010
29 novembre 2010 - Il Papa: 'La Chiesa deve difendere la vita'
La Chiesa non fa politica quando difende la vita. E' il messaggio che Benedetto XVI ha ripetuto questa mattina ricevendo in udienza i Vescovi delle Filippine, in occasione della Visita ad Limina. 'La Chiesa - ha spiegato il Papa - non fa politica e rispetta e promuove anche la libertà politica e la responsabilità dei cittadini'. Tuttavia - ha precisato il Pontefice - quando la proclamazione del Vangelo 'tocca temi rilevanti per la sfera politica' la Chiesa ha il dovere di parlare 'a sostegno della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale, e in difesa dell'integrità del matrimonio e della famiglia'.
sabato 27 novembre 2010
27 novembre 2010 - Il Papa: 'L'embrione è un nuovo essere vivente'
'Ci sono tendenze culturali che cercano di anestetizzare le coscienze con motivazioni pretestuose. Esorto i protagonisti della politica, dell'economia e della comunicazione sociale a fare quanto è nelle loro possibilità per promuovere una cultura sempre rispettosa della vita umana, per procurare condizioni favorevoli e reti di sostegno all'accoglienza e allo sviluppo di essa'. E' il nuovo appello del Papa in difesa della vita pronunciato nel corso dei Primi Vespri della prima domenica di Avvento nella Basilica di San Pietro. Celebrando inoltre nella stessa occasione la veglia per la vita nascente, Benedetto XVI ha difeso l'embrione. Esso non è 'un cumulo di materiale biologico, ma un nuovo essere vivente, dinamico e meravigliosamente ordinato, un nuovo individuo della specie umana. La scienza stessa ne mette in evidenza l'autonomia capace d'interazione con la madre, il coordinamento dei processi biologici, la continuità dello sviluppo, la crescente complessità dell'organismo'. La Chiesa - ha concluso il Pontefice - 'continuamente ribadisce quanto ha dichiarato il Concilio Vaticano II contro l'aborto e ogni violazione della vita nascente: la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura e ogni uomo ha il diritto di non essere trattato come un oggetto da possedere e come una cosa che si può manipolare a piacimento, di non essere ridotto a puro strumento a vantaggio di altri o dei loro interessi'.
sabato 18 settembre 2010
18 settembre 2010 - Il Papa: 'Solo Dio può togliere la vita'
'La vita è un dono unico, ad ogni stadio, dal concepimento fino alla morte naturale, e spetta solo a Dio darla e toglierla'. Lo ha detto Benedetto XVI incontrando nel pomeriggio a Londra un gruppo di anziani ospiti della casa di riposo St Peter's Residence. 'Con i progressi della medicina ed altri fattori legati alla accresciuta longevità - ha aggiunto il Papa - è importante riconoscere la presenza di un crescente numero di anziani come una benedizione per la società. Ogni generazione può imparare dall'esperienza e saggezza della generazione che l'ha preceduta'. Sono tra voi - ha concluso Papa Benedetto - 'come un fratello che conosce bene le gioie e le sfide che vengono con l'età'.
lunedì 13 settembre 2010
13 settembre 2010 - Il Papa: 'Non esiste vita indegna'
'Quando una volta si incomincia a distinguere – e spesso ciò accade già nel seno materno – tra vita degna e indegna di vivere, non sarà risparmiata nessun altra fase della vita, ancor meno l’anzianità e l’infermità'. E' il duro monito lanciato stamane dal Papa durante l'udienza concessa al nuovo ambasciatore tedesco in occasione della presentazione delle credenziali. La Chiesa dinanzi alle nuove biotecnologie è vigilante. 'Noi - ha spiegato Benedetto XVI - abbiamo il dovere di studiare diligentemente fin dove questi metodi possono fungere d’aiuto per l’uomo e dove invece si tratta di manipolazione dell’uomo, di violazione della sua integrità e dignità'. Il Pontefice ha poi espresso preoccupazione per 'il crescente tentativo di eliminare il concetto cristiano di matrimonio e famiglia dalla coscienza della società. Il matrimonio si manifesta come unione duratura d’amore tra un uomo e una donna, che è sempre tesa anche alla trasmissione della vita umana'.
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mercoledì 8 settembre 2010
8 settembre 2010 - Il Papa all'Europa: 'Occorrono valori comuni'
'Come può aver luogo un dialogo fruttuoso tra culture senza valori e diritti comuni e principi stabili e universali intesi in modo uguale da tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa?'. E' la domanda che si è posto questa mattina Benedetto XVI ricevendo in udienza una delegazione dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. 'Sono convinto - ha spiegato il Papa - che questi principi, mantenuti fedelmente, soprattutto quando si tratta di vita umana, dal concepimento alla morte naturale, del matrimonio, radicato nel dono esclusivo e indissolubile di sé tra un uomo e una donna, e di libertà di religione e di educazione, sono condizioni necessarie se dobbiamo rispondere adeguatamente alle sfide decisive e urgenti che la storia presenta ad ognuno di voi'. E rivolgendosi ai parlamentari, Papa Benedetto li ha invitati a svolgere il loro ruolo con 'moderazione, saggezza e coraggio'.
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giovedì 29 aprile 2010
29 aprile 2010 - Il Papa: 'No a mentalità antinatalista'
Benedetto XVI ha ricevuto stamane in Vaticano i Vescovi di Liberia, Gambia e Sierra Leone in Visita ad Limina. Il Papa ha invitato i prelati a dialogare con l'Islam. Vostro dovere - ha aggiunto - è 'guidare la lotta contro la corruzione richiamando l’attenzione sulla gravità e l’ingiustizia' che questa comporta. Lavorate - ha inoltro auspicato Papa Benedetto - in 'difesa della vita e nella lotta contro le malattie e la malnutrizione'. Il Pontefice non ha mancato di parlare anche di famiglia e matrimonio. 'In un ambiente segnato dal divorzio e dalla poligamia – ha spiegato il Papa ai presuli – siete chiamati a promuovere l’unità e il bene della famiglia Cristiana, costruita sul Sacramento del matrimonio'. Difendete - ha concluso 'la dignità delle donne' e battetevi contro i 'tentativi di introdurre una mentalità antinatalista'.
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domenica 18 aprile 2010
17 aprile 2010 - Il Papa a Malta: 'Chiesa ferita dai nostri peccati'
Già sul volo che lo ha trasportato a Malta, meta del suo quattordicesimo Viaggio Apostolico internazionale, Benedetto XVI non si nasconde e propone, rispondendo alle domande dei giornalisti, un riferimento alla scandalo pedofilia. 'So che Malta - ha detto il Papa - ama Cristo e ama la sua Chiesa che è il suo corpo, e sa che anche se questo corpo è ferito dai nostri peccati, il Signore ama questa Chiesa e il suo Vangelo è la vera forza che purifica e guarisce'. Giunto sull'isola, accolto dal presidente Abela, Papa Benedetto rivolge un indirizzo di saluto al popolo maltese. 'Malta ha molto da offrire in campi diversi, quali la tolleranza, la reciprocità, l’immigrazione ed altre questioni cruciali per il futuro di questo Continente. La vostra Nazione - ha sottolineato il Pontefice - dovrebbe continuare a difendere l’indissolubilità del matrimonio quale istituzione naturale e sacramentale, come pure la vera natura della famiglia, come già sta facendo nei confronti della sacralità della vita umana dal concepimento sino alla morte naturale, e il vero rispetto che si deve dare alla libertà religiosa secondo modalità che portino ad un autentico sviluppo integrale sia degli individui sia della società'. La difesa della vita e della famiglia fondata sul matrimonio sono al centro anche della riflessione offerta nel corso della visita alla Grotta di San Paolo. 'Di fronte a così tante minacce alla sacralità della vita umana, alla dignità del matrimonio e della famiglia - si domanda Benedetto XVI - non hanno forse bisogno i nostri contemporanei di essere costantemente richiamati alla grandezza della nostra dignità di figli di Dio e alla vocazione sublime che abbiamo ricevuto in Cristo? Non ha forse bisogno la società di riappropriarsi e di difendere quelle verità morali fondamentali che sono alla base dell’autentica libertà e del genuino progresso?'.
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martedì 30 marzo 2010
25 marzo 2010 - Vita e famiglia, nuovo monito del Papa
Incontrando i Vescovi dei Paesi Scandinavi Benedetto XVI ha fatto il punto sui valori non negoziabili difesi dalla Chiesa Cattolica. Su tutti vita e famiglia. 'Uno dei messaggi più importanti che le persone delle terre nordiche devono ascoltare da voi - ha scandito il Papa - è un monito a proposito della centralità della famiglia per la vita di una società sana. Purtroppo, gli ultimi anni hanno assistito a un indebolimento dell'impegno per l'istituto del matrimonio e dell'idea cristiana di sessualità umana, che per tanto tempo è stata il fondamento di relazioni personali e sociali nella società europea'. Il Pontefice ha poi ribadito un no netto all'aborto. 'I bambini - ha sottolineato Papa Benedetto - hanno il diritto di essere concepiti e portati in grembo, messi al mondo e cresciuti nell'ambito del matrimonio: è attraverso il rapporto certo e riconosciuto dei loro genitori che possono scoprire la propria identità e raggiungere il proprio adeguato sviluppo umano'. 'In società con una nobile tradizione di difesa dei diritti di tutti i loro membri - ha osservato ancora Benedetto XVI - ci si aspetterebbe che questo diritto fondamentale dei figli avesse la priorità su qualsiasi altro presunto diritto degli adulti a imporre loro modelli alternativi di vita familiare e, di certo, su qualsiasi presunto diritto all'aborto. Poiché la famiglia è la prima e insostituibile educatrice alla pace'.
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