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mercoledì 12 ottobre 2011

12 ottobre 2011 - Il Papa condanna la strage dei copti egiziani

All’indomani del massacro di numerosi cristiani copti in Egitto Benedetto XVI, al termine dell’Udienza Generale, si è detto ‘profondamente rattristato dagli episodi di violenza, che sono stati commessi’. Dopo aver espresso il dolore per l’accaduto il Papa si è unito al ‘popolo egiziano, lacerato dai tentativi di minare la coesistenza pacifica fra le sue comunità, che è invece essenziale salvaguardare, soprattutto in questo momento di transizione’. ‘Esorto i fedeli – ha concluso - a pregare affinché quella società goda di una vera pace, basata sulla giustizia, sul rispetto della libertà e della dignità di ogni cittadino. Inoltre, sostengo gli sforzi delle autorità egiziane, civili e religiose, in favore di una società nella quale siano rispettati i diritti umani di tutti e, in particolare, delle minoranze, a beneficio dell’unità nazionale’.

sabato 17 settembre 2011

12 giugno 2011 - Il Papa: 'Lo Spirito Santo ispiri propositi di pace'

Ricordando, nel corso del Regina Caeli, la prossima beatificazione di un martire del nazismo il Papa ha colto l’occasione di invocare l’intercessione di ‘quanti hanno dato la vita nel nome di Cristo nei campi di concentramento’ per ‘la causa della pace nel mondo’. ‘Possa lo Spirito Santo – ha auspicato Benedetto XVI - ispirare coraggiosi propositi di pace e sostenere l’impegno di portarli avanti, affinché il dialogo prevalga sulle armi e il rispetto della dignità dell’uomo superi gli interessi di parte. Lo Spirito, che è vincolo di comunione, raddrizzi i cuori deviati dall’egoismo e aiuti la famiglia umana a riscoprire e custodire con vigilanza la sua fondamentale unità’.

lunedì 12 settembre 2011

4 giugno 2011 - Il Papa in Croazia: 'Religione è forza di pace'

La tabella di marcia del Viaggio papale in Croazia prevede l’ incontro con esponenti della società civile, del mondo politico, accademico, culturale ed imprenditoriale, con il Corpo Diplomatico e con i Leader religiosi. A loro il Papa ha ricordato che ‘la religione non è una realtà a parte rispetto alla società: è invece una sua componente connaturale, che costantemente richiama la dimensione verticale, l’ascolto di Dio come condizione per la ricerca del bene comune, della giustizia e della riconciliazione nella verità’. ‘La religione – ha aggiunto - mette l’uomo in relazione con Dio, Creatore e Padre di tutti, e deve quindi essere una forza di pace. Le religioni devono sempre purificarsi secondo questa loro vera essenza per corrispondere alla loro genuina missione’. Benedetto XVI ha poi spiegato che ‘la qualità della vita sociale e civile, la qualità della democrazia dipendono in buona parte da questo punto critico che è la coscienza, da come la si intende e da quanto si investe sulla sua formazione. Se la coscienza, secondo il prevalente pensiero moderno, viene ridotta all’ambito del soggettivo, in cui si relegano la religione e la morale, la crisi dell’occidente non ha rimedio e l’Europa è destinata all’involuzione. Se invece la coscienza viene riscoperta quale luogo dell’ascolto della verità e del bene, luogo della responsabilità davanti a Dio e ai fratelli in umanità – che è la forza contro ogni dittatura – allora c’è speranza per il futuro’. In questo contesto – ha proseguito Papa Ratzinger – si inserisce la Chiesa che ‘offre alla società il suo contributo più proprio e prezioso. Un contributo che comincia nella famiglia e che trova un importante rinforzo nella parrocchia, dove i bambini e i ragazzi, e poi i giovani imparano ad approfondire le Sacre Scritture, che sono il grande codice della cultura europea; e al tempo stesso imparano il senso della comunità fondata sul dono, non sull’interesse economico o sull’ideologia, ma sull’amore, che è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità intera’.

martedì 23 agosto 2011

24 aprile 2011 - Pasqua, il Papa: 'La luce della pace vinca l'odio'

Al termine della Messa di Pasqua il Papa ha rivolto il tradizionale messaggio ai Popoli e alle Nazioni a cui è seguita la solenne Benedizione Urbi et Orbi. ‘La risurrezione di Cristo – ha detto Benedetto XVI - non è il frutto di una speculazione, di un’esperienza mistica: è un avvenimento, che certamente oltrepassa la storia, ma che avviene in un momento preciso della storia e lascia in essa un’impronta indelebile’. Il Pontefice ha poi invocato la pace per il mondo, in particolare per il Medio Oriente ‘affinché la luce della pace e della dignità umana vinca le tenebre della divisione, dell’odio e delle violenze’. Da Papa Benedetto auspici di pace anche per la Libia e il Nord Africa. ‘Tutti i cittadini ed in particolare i giovani – ha aggiunto - si adoperino per promuovere il bene comune e per costruire società, dove la povertà sia sconfitta ed ogni scelta politica risulti ispirata dal rispetto per la persona umana. Ai tanti profughi e ai rifugiati, che provengono da vari Paesi africani e sono stati costretti a lasciare gli affetti più cari arrivi la solidarietà di tutti; gli uomini di buona volontà siano illuminati ad aprire il cuore all’accoglienza, affinché in modo solidale e concertato si possa venire incontro alle necessità impellenti di tanti fratelli; a quanti si prodigano in generosi sforzi e offrono esemplari testimonianze in questa direzione giunga il nostro conforto e apprezzamento’. Infine anche un pensiero per il Giappone devastato dallo tsumani.

martedì 16 agosto 2011

20 marzo 2011 - Il Papa: 'Garantire i soccorsi in Libia'

Benedetto XVI ha dedicato l’Angelus domenicale alla situazione in Libia dopo l’inizio dei bombardamenti della Nato. ‘Seguo gli ultimi eventi – ha detto il Papa - con grande apprensione, prego per coloro che sono coinvolti nella drammatica situazione di quel Paese e rivolgo un pressante appello a quanti hanno responsabilità politiche e militari, perché abbiano a cuore, anzitutto, l’incolumità e la sicurezza dei cittadini e garantiscano l’accesso ai soccorsi umanitari’. ‘Alla popolazione – ha aggiunto - desidero assicurare la mia commossa vicinanza, mentre chiedo a Dio che un orizzonte di pace e di concordia sorga al più presto sulla Libia e sull’intera regione nord africana’.

domenica 6 febbraio 2011

6 febbraio 2011 - Il Papa: 'Far crescere la cultura della vita'

Parlando, nel corso dell’Angelus, della prossima Giornata Mondiale del Malato il Papa ha spiegato che ‘Dio si oppone radicalmente alla prepotenza del male. Il Signore si prende cura dell’uomo in ogni situazione, condivide la sofferenza e apre il cuore alla speranza’. Benedetto XVI ha esortato ‘tutti gli operatori sanitari a riconoscere nell’ammalato non solo un corpo segnato dalla fragilità, ma prima di tutto una persona, alla quale donare tutta la solidarietà e offrire risposte adeguate e competenti’. Il Pontefice ha poi ricordato la Giornata per la Vita auspicando ‘che tutti si impegnino per far crescere la cultura della vita, per mettere al centro, in ogni circostanza, il valore dell’essere umano. Secondo la fede e la ragione la dignità della persona è irriducibile alle sue facoltà o alle capacità che può manifestare, e pertanto non viene meno quando la persona stessa è debole, invalida e bisognosa di aiuto’. Infine da Papa Benedetto un appello per l’Egitto, scosso da violente proteste interne. ‘Chiedo a Dio – la preghiera del Pontefice - che quella Terra, benedetta dalla presenza della Santa Famiglia, ritrovi la tranquillità e la pacifica convivenza, nell’impegno condiviso per il bene comune’.

domenica 30 gennaio 2011

30 gennaio 2011 - Il Papa: 'Pace per il Medio Oriente'

‘Le Beatitudini sono un nuovo programma di vita, per liberarsi dai falsi valori del mondo e aprirsi ai veri beni, presenti e futuri. Quando, infatti, Dio consola, sazia la fame di giustizia, asciuga le lacrime degli afflitti, significa che, oltre a ricompensare ciascuno in modo sensibile, apre il Regno dei Cieli’. Lo ha detto il Papa nel corso della recita dell’Angelus, al termine della quale ha ricordato la ricorrenza della Giornata mondiale dei malati di lebbra. Una malattia – ha detto Benedetto XVI – che ‘purtroppo colpisce ancora molte persone in condizione di grave miseria. A tutti i malati assicuro una speciale preghiera, che estendo a quanti li assistono e, in diversi modi, si impegnano a sconfiggere il morbo di Hansen’. Il Pontefice ha infine ricordato anche la Giornata internazionale di intercessione per la pace in Terra Santa. ‘Mi associo al Patriarca Latino di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa – ha concluso - nell’invitare tutti a pregare il Signore affinché faccia convergere le menti e i cuori a concreti progetti di pace’.

sabato 1 gennaio 2011

1 gennaio 2011 - Il Papa ai governanti: 'Difendete i cristiani'

'Di fronte alle minacciose tensioni del momento, specialmente alle discriminazioni, ai soprusi e alle intolleranze religiose, che colpiscono in modo particolare i cristiani, ancora una volta rivolgo un pressante invito a non cedere allo sconforto e alla rassegnazione'. Benedetto XVI esprime solidarietà ai cristiani che in diverse parti del mondo subiscono soprusi e persecuzione e lo fa nel giorno in cui si celebra la 44/ma Giornata Mondiale della Pace e all'indomani della strage di Alessandria d'Egitto, dove sono rimasti uccisi 21 copti. Il Papa si rivolge poi direttamente ai governi chiedendo loro di difendere i cristiani. 'Non bastano le parole. Occorre l’impegno dei responsabili delle nazioni', l'appello del Pontefice. Parlando della libertà religiosa Papa Ratzinger sottolinea come essa sia 'elemento imprescindibile di uno Stato di diritto; non la si può negare senza intaccare nel tempo tutti i diritti e le libertà fondamentali, essendone sintesi e vertice'. All'Angelus Benedetto XVI ha invece criticato laicismo e fondamentalismo. 'Assistiamo oggi a due tendenze opposte, due estremi entrambi negativi: da una parte il laicismo, che, in modo spesso subdolo, emargina la religione per confinarla nella sfera privata; dall’altra il fondamentalismo, che invece vorrebbe imporla a tutti con la forza'. Infine l'annuncio: ad ottobre Papa Ratzinger sarà ad Assisi per un incontro interreligioso sulle orme di Giovanni Paolo II.

giovedì 30 dicembre 2010

30 dicembre 2010 - Finanza, il Papa impone nuove regole

' La pace purtroppo, ai nostri tempi, in una società sempre più globalizzata, è minacciata da diverse cause, fra le quali quella di un uso improprio del mercato e dell’economia e quella, terribile e distruttrice, della violenza che il terrorismo perpetra, causando morte, sofferenze, odio e instabilità sociale'. Lo scrive Benedetto XVI nel Motu Proprio con cui allinea la Santa Sede alle normative internazionali relative alla trasparenza finanziaria e all'antiriciclaggio. Con la nuova legge il Papa istituisce l'Autorità di Informazione Finanziaria che avrà compiti precisi: dovrà prevenire e contrastare il riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo. Presidente e membri del consiglio direttivo dell'AIF saranno nominati direttamente dal Pontefice. Le norme hanno 'vigenza anche per i Dicasteri della Curia Romana e per tutti gli Organismi ed Enti dipendenti dalla Santa Sede', compreso dunque lo Ior. Pesanti le pene previste. Reclusione fino a 12 anni per il riciclaggio, 15 anni per i reati legati al terrorismo e all'eversione.

sabato 25 dicembre 2010

25 dicembre 2010 - Natale, il Papa chiede pace e rispetto della libertà religiosa

Pace e libertà religiosa. Sono i temi portanti del tradizionale messaggio natalizio che il Papa, stamane, in occasione del Natale ha rivolto al mondo dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro. 'La luce del Natale - ha auspicato Benedetto XVI - risplenda nuovamente in quella Terra dove Gesù è nato e ispiri Israeliani e Palestinesi nel ricercare una convivenza giusta e pacifica. L’annuncio consolante della venuta dell’Emmanuele lenisca il dolore e consoli nelle prove le care comunità cristiane in Iraq e in tutto il Medio Oriente, donando loro conforto e speranza per il futuro ed animando i Responsabili delle Nazioni ad una fattiva solidarietà verso di esse'. Il Pontefice ha poi ricordato Haiti, Colombia, Venezuela, la Penisola Coreana, Somalia, Darfur e Costa d'Avorio. Poi rivolgendosi ai cattolici cinesi Papa Benedetto ha pregato 'affinché non si perdano d’animo per le limitazioni alla loro libertà di religione e di coscienza e, perseverando nella fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, mantengano viva la fiamma della speranza. L’amore del Dio con noi doni perseveranza a tutte le comunità cristiane che soffrono discriminazione e persecuzione, ed ispiri i leader politici e religiosi ad impegnarsi per il pieno rispetto della libertà religiosa di tutti'. Successivamente gli auguri alle Nazioni. Alla 'amata Italia' Benedetto XVI ha augurato che 'il Cristo, nato per noi, ispiri i responsabili, perché ogni loro scelta e decisione sia sempre per il bene comune'. Il Papa ha infine concluso impartendo la solenne benedizione Urbi et Orbi.

25 dicembre 2010 - Il Papa: 'Il Natale porti il regno della pace'

Nella solenne cornice della Basilica di San Pietro Benedetto XVI ha presieduto la Messa della Notte di Natale. La pace è stata ancora una volta al centro dei pensieri del Papa. Pace non sia solo una parola ma anche una preghiera. 'Signore - è stato l'anelito del Pontefice - realizza totalmente la tua promessa. Spezza i bastoni degli aguzzini. Brucia i calzari rimbombanti. Fa che finisca il tempo dei mantelli intrisi di sangue. Realizza la promessa: La pace non avrà fine. Ti ringraziamo per la tua bontà, ma ti preghiamo anche: mostra la tua potenza. Erigi nel mondo il dominio della tua verità, del tuo amore – il regno della giustizia, dell’amore e della pace'. Attraverso il Natale - ha spiegato ancora Papa Benedetto - gli uomini riscoprano la fratellanza. 'Signore Gesù - ha concluso il Papa - tu che hai voluto nascere come primo di molti fratelli, donaci la vera fratellanza. Aiutaci perché diventiamo simili a te. Aiutaci a riconoscere nell’altro che ha bisogno di me, in coloro che soffrono o che sono abbandonati, in tutti gli uomini, il tuo volto, ed a vivere insieme con te come fratelli e sorelle per diventare una famiglia, la tua famiglia'.

giovedì 16 dicembre 2010

16 dicembre 2010 - Il Papa: 'I cristiani sono i più perseguitati'

'I cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede. Il fondamentalismo religioso e il laicismo sono forme speculari ed estreme di rifiuto del legittimo pluralismo e del principio di laicità'. Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio pubblicato stamane in occasione della 44/ma Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il prossimo primo gennaio. 'Risulta doloroso - prosegue il Pontefice - constatare che in alcune regioni del mondo non è possibile professare ed esprimere liberamente la propria religione, se non a rischio della vita e della libertà personale'. Secondo il Papa, inoltre, l'ostilità alla fede si esprime anche nell'Occidente 'con il rinnegamento della storia e dei simboli religiosi nei quali si rispecchiano l'identità e la cultura della maggioranza dei cittadini'. Papa Benedetto, infine, si rivolge ai singoli Stati ribandendo che 'l'ordinamento giuridico a tutti i livelli quando consente o tollera il fanatismo religioso o antireligioso, viene meno alla sua stessa missione, che consiste nel tutelare e nel promuovere la giustizia e il diritto di ciascuno'.

domenica 5 dicembre 2010

5 dicembre 2010 - Il Papa: 'Il Natale porti consolazione e pace'

'Nel Tempo dell’Avvento siamo chiamati ad ascoltare la voce di Dio, che risuona nel deserto del mondo attraverso le Sacre Scritture, specialmente quando sono predicate con la forza dello Spirito Santo. La fede, infatti, si fortifica quanto più si lascia illuminare dalla Parola divina'. Lo ha detto questa mattina Benedetto XVI nel corso dell'Angelus, commentando il Vangelo della II Domenica di Avvento. Successivamente il Papa ha invitato a 'pregare per tutte le situazioni di violenza, di intolleranza, di sofferenza che ci sono nel mondo, affinché la venuta di Gesù porti consolazione, riconciliazione e pace'. Il pensiero del Pontefice è andato ai 'continui attentati che si verificano in Iraq contro cristiani e musulmani, agli scontri in Egitto in cui vi sono stati morti e feriti, alle vittime di trafficanti e di criminali, come il dramma degli ostaggi eritrei e di altre nazionalità, nel deserto del Sinai'. 'Il rispetto dei diritti di tutti - ha concluso Papa Benedetto - è il presupposto per la civile convivenza. La nostra preghiera al Signore e la nostra solidarietà possano portare speranza a coloro che si trovano nella sofferenza'.

domenica 24 ottobre 2010

24 ottobre 2010 - M.O., il Papa: 'La pace è urgente'

Con una messa solenne nella Basilica Vaticana Benedetto XVI ha chiuso stamane il Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente. La pace per l'intera Regione ed in particolare per la Terra Santa è stata al centro dell'omelia del Papa. 'Da troppo tempo nel Medio Oriente - ha detto il Pontefice appellandosi agli organismi nazionali ed internazionali - perdurano i conflitti, le guerre, la violenza, il terrorismo. La pace, che è dono di Dio, è anche il risultato degli sforzi degli uomini di buona volontà, delle istituzioni nazionali ed internazionali, in particolare degli Stati più coinvolti nella ricerca della soluzione dei conflitti. Non bisogna mai rassegnarsi alla mancanza della pace. La pace è possibile. La pace è urgente. La pace è la condizione indispensabile per una vita degna della persona umana e della società'. I cristiani del Medio Oriente - ha aggiunto Papa Benedetto - sono 'cittadini a pieno titolo, possono e debbono dare il loro contributo con lo spirito delle beatitudini, diventando costruttori di pace ed apostoli di riconciliazione a beneficio di tutta la società'. Infine Benedetto XVI ha invitato a promuovere 'un'autentica libertà religiosa e di coscienza, uno dei diritti fondamentali della persona umana che ogni Stato dovrebbe sempre rispettare'.

domenica 10 ottobre 2010

10 ottobre 2010 - Il Papa apre il Sinodo per il Medio Oriente

Con una messa solenne presieduta dal Papa si è aperta stamane in Vaticano l'Assemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi. 177 i Padri Sinodali che hanno concelebrato. Nel corso dell'omelia Benedetto XVI ha ricordato come 'nonostante le difficoltà, i cristiani di Terra Santa sono chiamati a ravvivare la coscienza di essere pietre vive della Chiesa in Medio Oriente, presso i Luoghi santi della nostra salvezza'. E' fondamentale - ha poi ribadito il Pontefice - che i cristiani del Medio Oriente possano 'vivere dignitosamente nella propria patria'. 'Perciò - ha aggiunto Papa Benedetto - occorre favorire condizioni di pace e di giustizia, indispensabili per uno sviluppo armonioso di tutti gli abitanti della regione. Tutti dunque sono chiamati a dare il proprio contributo: la comunità internazionale, sostenendo un cammino affidabile, leale e costruttivo verso la pace; le religioni maggiormente presenti nella regione, nel promuovere i valori spirituali e culturali che uniscono gli uomini ed escludono ogni espressione di violenza. I cristiani continueranno a dare il loro contributo non soltanto con le opere di promozione sociale, quali gli istituti di educazione e di sanità, ma soprattutto con lo spirito delle Beatitudini evangeliche, che anima la pratica del perdono e della riconciliazione'. E all'Angelus, infine, il Papa ha indicato il ruolo della Chiesa nel Medio Oriente 'chiamata ad essere segno e strumento di unità e di riconciliazione'.

domenica 19 settembre 2010

19 settembre 2010 - Il Papa torna a condannare il nazismo

Benedetto XVI ha beatificato stamane a Birmingham il Cardinale John Henry Newman. Il nuovo beato è un esempio - ha detto il Papa - 'per le sue intuizioni sulla relazione tra fede e ragione, sullo spazio vitale della religione rivelata nella società civilizzata, che continuano a ispirare e ad illuminare molti in tutto il mondo'. Il Pontefice ha poi ricordato il 70° anniversario della Battaglia di Inghilterra. Il tedesco Joseph Ratzinger è tornato, ancora una volta, ad attaccare il nazismo definito 'ideologia maligna' che ha provocato la 'spaventosa quantità di morte e distruzione che la guerra porta con sè'. Un ricordo indelebile misto a 'vergogna ed orrore'. 'Per me che ho vissuto e sofferto lungo i tenebrosi giorni del regime nazista in Germania - ha spiegato -, è profondamente commovente essere qui con voi in tale occasione'. Oggi - ha concluso Papa Benedetto - rinnoviamo il nostro proposito di agire per la pace e la riconciliazione in qualunque luogo in cui sorga la minaccia di conflitti'.

giovedì 9 settembre 2010

9 settembre 2010 - Il Papa agli Ebrei: 'Avanti nell'amicizia reciproca'

'Queste feste possano apportare copiose benedizioni dall'eterno ed essere fonte di intima gioia. Cresca in tutti noi la volontà di promuovere la giustizia e la pace, di cui tanto ha bisogno il mondo di oggi'. E' l'augurio espresso dal Papa al Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni in occasione del Capodanno ebraico, di Yom Kippur e di Sukkot. Dopo aver ricordato con 'gratitudine ed affetto' la visita in Sinagoga dello scorso gennaio, Benedetto XVI ha concluso il messaggio chiedendo a Dio di proteggere 'l'intera comunità e ci conceda di crescere, a Roma e nel mondo, nell'amicizia reciproca'.

domenica 29 agosto 2010

29 agosto 2010 - Il Papa: 'Tutelare l'ambiente per avere la pace'

'Non ci può essere pace senza rispetto dell’ambiente. Abbiamo infatti il dovere di consegnare la terra alle nuove generazioni in uno stato tale che anch’esse possano degnamente abitarla e ulteriormente conservarla'. E' l'appello lanciato dal Papa durante l'Angelus odierno in vista della Giornata per la salvaguardia del creato, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana. Da Benedetto XVI poi un pensiero ai minatori cileni intrappolati dall'inizio di agosto in una miniera. 'Assicuro - ha garantito il Pontefice - la mia vicinanza spirituale e le mie continue preghiere affinchè mantengano la serenità nella speranza di una felice conclusione dei lavori per salvarli'. E commentando il brano del Vangelo di oggi Papa Benedetto ha infinito invitato i fedeli a guardare a Gesù 'come modello di umiltà e di gratuità: da Lui apprendiamo la pazienza nelle tentazioni, la mitezza nelle offese, l’obbedienza a Dio nel dolore'.

domenica 22 agosto 2010

22 agosto 2010 - Il Papa: 'Accogliere gli uomini di ogni nazione'

'I testi liturgici di oggi ci ripetono che tutti gli uomini sono chiamati alla salvezza. Contengono quindi un invito a saper accogliere le legittime diversità umane, seguendo Gesù venuto a riunire gli uomini di tutte le nazioni e di tute le lingue. Cari genitori possiate educare i vostri figli alla fraternità universale'. Parola di Benedetto XVI all'Angelus di oggi recitato da Castel Gandolfo. Il Papa, parlando in francese, ha fatto dunque riferimento alla decisione del governo di Parigi di procedere al rimpatrio forzato di decine di rom, una scelta criticata dall'Unione Europea e dalla stessa Chiesa Cattolica. In precedenza il Pontefice aveva invocato l'intercessione della Madonna 'per la pace specialmente là dove più infierisce l'assurda logica della violenza; affinchè tutti gli uomini si persuadano che in questo mondo dobbiamo aiutarci gli uni gli altri come fratelli per costruire la civiltà dell'amore'.

domenica 1 agosto 2010

1 agosto 2010 - Il Papa: 'Tutti dicano sì al bando delle bombe a grappolo'

Prendendo spunto dai santi che la Chiesa ricorda in questi giorni, da Sant'Ignazio a Sant'Alfonso passando per San Giovanni Maria Vianney, il Papa all'Angelus odierno ha ricordato che il loro 'impegno comune è stato quello di salvare le anime e di servire la Chiesa con i rispettivi carismi, contribuendo a rinnovarla e ad arricchirla. Questi uomini hanno acquistato un cuore saggio, accumulando ciò che non si corrompe e scartando quanto è irrimediabilmente mutevole nel tempo: il potere, la ricchezza e gli effimeri piaceri. Scegliendo Dio hanno posseduto ogni cosa necessaria, pregustando fin dalla vita terrena l’eternità'. Al termine dell'Angelus Benedetto XVI ha espresso il suo compiacimento per l'entrata in vigore della Convenzione sul bando delle munizioni a grappolo. Sono armi - ha sottolineato il Pontefice - 'che provocano danni inaccettabili ai civili. Il mio primo pensiero va alle numerose vittime che hanno sofferto e continuano a soffrire gravi danni fisici e morali, fino alla perdita della vita, a causa di questi insidiosi ordigni, la cui presenza sul terreno spesso ostacola a lungo la ripresa delle attività quotidiane di intere comunità'. Dopo aver invitato tutti gli Stati ad aderire alla Convenzione, Papa Benedetto ha sottolineato come 'la Comunità internazionale ha dimostrato saggezza, lungimiranza e capacità nel perseguire un risultato significativo nel campo del disarmo e del diritto umanitario internazionale'. 'Il mio auspicio e incoraggiamento - ha concluso - è che si continui con sempre maggior vigore su questa strada, per la difesa della dignità e della vita umana, per la promozione dello sviluppo umano integrale, per lo stabilimento di un ordine internazionale pacifico e per la realizzazione del bene comune di tutte le persone e di tutti i popoli'.