Al termine della Messa di Pasqua il Papa ha rivolto il tradizionale messaggio ai Popoli e alle Nazioni a cui è seguita la solenne Benedizione Urbi et Orbi. ‘La risurrezione di Cristo – ha detto Benedetto XVI - non è il frutto di una speculazione, di un’esperienza mistica: è un avvenimento, che certamente oltrepassa la storia, ma che avviene in un momento preciso della storia e lascia in essa un’impronta indelebile’. Il Pontefice ha poi invocato la pace per il mondo, in particolare per il Medio Oriente ‘affinché la luce della pace e della dignità umana vinca le tenebre della divisione, dell’odio e delle violenze’. Da Papa Benedetto auspici di pace anche per la Libia e il Nord Africa. ‘Tutti i cittadini ed in particolare i giovani – ha aggiunto - si adoperino per promuovere il bene comune e per costruire società, dove la povertà sia sconfitta ed ogni scelta politica risulti ispirata dal rispetto per la persona umana. Ai tanti profughi e ai rifugiati, che provengono da vari Paesi africani e sono stati costretti a lasciare gli affetti più cari arrivi la solidarietà di tutti; gli uomini di buona volontà siano illuminati ad aprire il cuore all’accoglienza, affinché in modo solidale e concertato si possa venire incontro alle necessità impellenti di tanti fratelli; a quanti si prodigano in generosi sforzi e offrono esemplari testimonianze in questa direzione giunga il nostro conforto e apprezzamento’. Infine anche un pensiero per il Giappone devastato dallo tsumani.
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martedì 23 agosto 2011
24 aprile 2011 - Pasqua, il Papa: 'La luce della pace vinca l'odio'
Al termine della Messa di Pasqua il Papa ha rivolto il tradizionale messaggio ai Popoli e alle Nazioni a cui è seguita la solenne Benedizione Urbi et Orbi. ‘La risurrezione di Cristo – ha detto Benedetto XVI - non è il frutto di una speculazione, di un’esperienza mistica: è un avvenimento, che certamente oltrepassa la storia, ma che avviene in un momento preciso della storia e lascia in essa un’impronta indelebile’. Il Pontefice ha poi invocato la pace per il mondo, in particolare per il Medio Oriente ‘affinché la luce della pace e della dignità umana vinca le tenebre della divisione, dell’odio e delle violenze’. Da Papa Benedetto auspici di pace anche per la Libia e il Nord Africa. ‘Tutti i cittadini ed in particolare i giovani – ha aggiunto - si adoperino per promuovere il bene comune e per costruire società, dove la povertà sia sconfitta ed ogni scelta politica risulti ispirata dal rispetto per la persona umana. Ai tanti profughi e ai rifugiati, che provengono da vari Paesi africani e sono stati costretti a lasciare gli affetti più cari arrivi la solidarietà di tutti; gli uomini di buona volontà siano illuminati ad aprire il cuore all’accoglienza, affinché in modo solidale e concertato si possa venire incontro alle necessità impellenti di tanti fratelli; a quanti si prodigano in generosi sforzi e offrono esemplari testimonianze in questa direzione giunga il nostro conforto e apprezzamento’. Infine anche un pensiero per il Giappone devastato dallo tsumani.
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mercoledì 7 aprile 2010
7 aprile 2010 - Il Papa: 'Annunciare il Vangelo'
La Pasqua al centro dell'Udienza Generale di stamane tenuta stamane da Benedetto XVI, proveniente da Castel Gandolfo. L'annuncio della Risurrezione, ha spiegato, il Papa è il fondamento della fede e della missione cristiana. 'Noi oggi - ha aggiunto il Pontefice - vogliamo dire a Dio la nostra profonda gratitudine per le innumerevoli schiere di credenti in Cristo che ci hanno preceduto nei secoli, perché non sono mai venute meno al loro fondamentale mandato di annunciare il Vangelo che avevano ricevuto. La buona notizia della Pasqua, dunque, richiede l’opera di testimoni entusiasti e coraggiosi. Ogni discepolo di Cristo, anche ciascuno di noi, è chiamato ad essere testimone'. 'La celebrazione del Mistero pasquale - ha concluso Papa Benedetto - la contemplazione gioiosa della Risurrezione di Cristo, che vince il peccato e la morte con la forza dell’Amore di Dio è occasione propizia per riscoprire e professare con più convinzione la nostra fiducia nel Signore risorto'.
domenica 4 aprile 2010
4 aprile 2010 - Pasqua, 'La Chiesa sta con il Papa'
Cerimoniale rivoluzionato per la solenne Messa di Pasqua presieduta stamane sul sagrato della Basilica Vaticana da Benedetto XVI. Ad aprire il rito un messaggio di auguri al Papa del Decano del Sacro Collegio e già Segretario di Stato, il Cardinale Angelo Sodano. 'Noi le siamo profondamente grati per la fortezza d'animo ed il coraggio apostolico con cui annunzia il Vangelo di Cristo. Noi ammiriamo il Suo grande amore che, con cuore di Padre, fa proprie le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi, soprattutto dei poveri e di tutti coloro che soffrono. Oggi per mezzo mio - ha detto l'ex Segretario di Stato riferendosi implicitamente agli attacchi subiti da Papa Benedetto in relazione allo scandalo pedofilia - tutta la Chiesa desidera dirle in coro: Buona Pasqua, amato Santo Padre! Buona Pasqua, la Chiesa è con lei!'. 'E' con lei il popolo di Dio - ha concluso il Cardinale Sodano - che non si lascia impressionare dal chiacchiericcio del momento, dalle prove che talora vengono a colpire la comunita' dei credenti'. Al termine della celebrazione il Papa si è affacciato dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro per rivolgere il messaggio pasquale ai popoli e alle nazioni. 'Ai nostri giorni - ha osservato Benedetto XVI - l'umanità ha bisogno della salvezza del Vangelo, per uscire da una crisi che è profonda e come tale richiede cambiamenti profondi, a partire dalle coscienze'. Poi l'invocazione della pace per il Medio Oriente e la Terra Santa, la vicinanza ai cristiani iracheni e alle popolazioni di Cile ed Haiti colpite da due violenti terremoti. Al termine del messaggio il Papa ha rivolto gli auguri in 65 lingue diverse e ha impartito la Benedizione Urbi et Orbi.L'intervento del Cardinale Angelo Sodano
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lunedì 22 marzo 2010
22 marzo 2010 - Gli impegni del Papa durante la Settimana Santa
L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice ha ufficializzato stamane il calendario delle celebrazioni che saranno presiedute da Benedetto XVI nel corso della Settimana Santa. Tutti gli impegni previsti sono stati ovviamente confermati. Il ''tour de force'' di Papa Benedetto inizierà il 28 marzo, XXV Giornata mondiale della Gioventù, con la Messa della Domenica delle Palme. Il 1 aprile, Giovedì Santo, inizierà il Triduo Pasquale: Benedetto XVI presiederà la Messa Crismale alle 9,30 in San Pietro, e alle 17 quella in Coena Domini nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Il giorno dopo, Venerdì Santo 2 aprile, alle 17 il Pontefice presiederà la Liturgia della Parola, l’Adorazione della Croce e il Rito della Comunione e alle 21.15 sarà al Colosseo per la tradizionale Via Crucis. Sabato sera, 3 aprile, Benedetto XVI sarà impegnato nella Veglia Pasquale mentre domenica 4 presiederà alle 10.15 la solenne Messa di Pasqua a cui seguirà la Benedizione Urbi et Orbi.
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