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venerdì 7 ottobre 2011

7 ottobre 2011 - Il Papa: 'Sostenere la libertà di predicare il Vangelo'

Ricevendo in Vaticano i Vescovi indonesiani in Visita ad Limina, Benedetto XVI ha avuto modo di ribadire che '’la libertà di vivere e predicare il Vangelo non può mai essere data per scontata e deve essere sempre sostenuta giustamente e con pazienza'. 'La libertà religiosa - ha proseguito il Papa - non è neanche il diritto di essere liberi da vincoli esterni. E' il diritto di essere autenticamente e pienamente cattolici, di praticare la fede, di costruire la Chiesa e di contribuire al bene comune, annunciando il Vangelo come buona novella per tutti'. Dal Pontefice anche l’invito ad un fecondo dialogo interreligioso come strumento per la ‘ricerca della pace e della comprensione tra i popoli del mondo’.

mercoledì 21 settembre 2011

23 giugno 2011 - Il Papa: 'L'Amore di Cristo è destinato a tutti'

Come da tradizione in occasione del Corpus Domini il Papa ha presieduto la Messa in San Giovanni in Laterano, per poi presiedere la Processione Eucaristica fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Nell’Eucarestia – ha spiegato Benedetto XVI – ‘quello che Gesù ci ha donato nell’intimità del Cenacolo, oggi lo manifestiamo apertamente, perché l’amore di Cristo non è riservato ad alcuni, ma è destinato a tutti’. Da questo dono – ha aggiunto il Pontefice – ‘proviene la nostra speciale responsabilità di cristiani nella costruzione di una società solidale, giusta, fraterna. Specialmente nel nostro tempo, in cui la globalizzazione ci rende sempre più dipendenti gli uni dagli altri, il Cristianesimo può e deve far sì che questa unità non si costruisca senza Dio, cioè senza il vero Amore, il che darebbe spazio alla confusione, all’individualismo, alla sopraffazione di tutti contro tutti. Il Vangelo mira da sempre all’unità della famiglia umana, un’unità non imposta da fuori, né da interessi ideologici o economici, bensì a partire dal senso di responsabilità gli uni verso gli altri, perché ci riconosciamo membra di uno stesso corpo’.

domenica 11 settembre 2011

29 maggio 2011 - Il Papa: 'L'evangelizzazione è la vocazione della Chiesa'

‘E’ possibile che l’umanità conosca la vera gioia, perché là dove arriva il Vangelo, fiorisce la vita; come un terreno arido che, irrigato dalla pioggia, subito rinverdisce’. Così il Papa durante la recita del Regina Caeli. Benedetto XVI ha ricordato inoltre che ‘anche oggi la vocazione della Chiesa è l’evangelizzazione: sia verso le popolazioni che non sono state ancora irrigate dall’acqua viva del Vangelo; sia verso quelle che, pur avendo antiche radici cristiane, hanno bisogno di nuova linfa per portare nuovi frutti, e riscoprire la bellezza e la gioia della fede’.

venerdì 9 settembre 2011

14 maggio 2011 - Il Papa: 'Continuare ad evangelizzare'

‘La Chiesa deve rinnovare costantemente il suo impegno di portare Cristo, di prolungare la sua missione messianica per l’avvento del Regno di Dio, Regno di giustizia, di pace, di libertà, di amore. Trasformare il mondo secondo il progetto di Dio con la forza rinnovatrice del Vangelo è compito dell’intero Popolo di Dio. E’ necessario pertanto continuare con rinnovato entusiasmo l’opera di evangelizzazione’. Lo ha detto il Papa ricevendo i partecipanti all’Assemblea ordinaria del Consiglio Superiore delle Pontificie
Opere Missionarie. Tutti i membri della Chiesa – ha aggiunto Benedetto XVI – ‘devono essere coinvolti nella missio ad gentes’. Proclamare il Vangelo è dunque compito della Chiesa – ha concluso il Pontefice – ‘anche se ciò comporta la persecuzione. I cristiani non devono avere timore, anche se sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede’.

giovedì 8 settembre 2011

8 maggio 2011 - Il Papa a Venezia: 'Il Vangelo non è utopia'

Concludendo la visita a Venezia Benedetto XVI ha voluto incontrare i rappresentanti del mondo culturale, artistico e socioeconomico di Venezia. A loro il Papa ha ricordato che ‘Gesù ha rivelato che Dio ama la vita e vuole liberarla da ogni negazione, fino a quella radicale che è il male spirituale, il peccato, radice velenosa che inquina tutto’. ‘Il Vangelo – ha aggiunto il Pontefice - è la più grande forza di trasformazione del mondo, ma non è un’utopia, né un’ideologia. Le prime generazioni cristiane lo chiamavano piuttosto la via, cioè il modo di vivere che Cristo ha praticato per primo e che ci invita a seguire’.

7 maggio 2011 - Il Papa ad Aquileia: 'Non rinnegare il Vangelo'

Al via la visita pastorale di due giorni del Papa in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Prima tappa, Aquileia dove Benedetto XVI ha voluto incontrare i fedeli ai quali ha rammentato che ‘solo da Cristo l’umanità può ricevere speranza e futuro; solo da Lui può attingere il significato e la forza del perdono, della giustizia, della pace. Tenete sempre vive, con coraggio, la fede e le opere delle vostre origini!’. La fede – ha proseguito il Pontefice – offre ‘nuovo impulso alla vita sociale, ispira le intenzioni e guidano i costumi. Ne sono segni evidenti l’apertura alla dimensione trascendente della vita, nonostante il materialismo diffuso; un senso religioso di fondo, condiviso dalla quasi totalità della popolazione; l’attaccamento alle tradizioni religiose; il rinnovamento dei percorsi di iniziazione cristiana; le molteplici espressioni di fede, di carità e di cultura; le manifestazioni della religiosità popolare; il senso della solidarietà e il volontariato. Custodite, rafforzate, vivete questa preziosa eredità’. Papa Benedetto ha poi chiesto di difendere la famiglia, un impegno ‘reso più urgente dalla crisi sempre più diffusa della vita coniugale e dal crollo della natalità’. Un pensiero anche per i giovani ‘che guardano oggi al futuro con grande incertezza, vivono spesso in una condizione di disagio, di insicurezza e di fragilità, ma portano nel cuore una grande fame e sete di Dio, che chiede costante attenzione e risposta!’. Benedetto XVI ha inoltre chiesto ai fedeli di non rinnegare il Vangelo e di stare ‘in mezzo agli altri uomini con simpatia, comunicando nel vostro stesso stile di vita quell’umanesimo che affonda le sue radici nel Cristianesimo, tesi a costruire insieme a tutti gli uomini di buona volontà una città più umana, più giusta e solidale’. Infine la raccomandazione di impegnarsi ‘a suscitare una nuova generazione di uomini e donne capaci di assumersi responsabilità dirette nei vari ambiti del sociale, in modo particolare in quello politico. Esso ha più che mai bisogno di vedere persone, soprattutto giovani, capaci di edificare una vita buona a favore e al servizio di tutti’.

martedì 25 gennaio 2011

25 gennaio 2011 - Il Papa: 'Annunciare a tutti il Vangelo'

‘Destinatari dell’annuncio del Vangelo sono tutti i popoli. Non possiamo rimanere tranquilli al pensiero che, dopo duemila anni, ci sono ancora popoli che non conoscono Cristo e non hanno ancora ascoltato il suo Messaggio di salvezza’. Lo scrive il Papa nel Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale. Ricordando come molti cristiani si siano allontanati dalla Chiesa e dal Vangelo, Benedetto XVI rileva come sia in atto ‘un cambiamento culturale, alimentato anche dalla globalizzazione, da movimenti di pensiero e dall’imperante relativismo, un cambiamento che porta ad una mentalità e ad uno stile di vita che prescindono dal Messaggio evangelico, come se Dio non esistesse, e che esaltano la ricerca del benessere, del guadagno facile, della carriera e del successo come scopo della vita, anche a scapito dei valori morali’. Per far fronte ad una situazione simile – conclude il Pontefice – ‘è importante che sia i singoli battezzati e sia le comunità ecclesiali siano interessati non in modo sporadico e saltuario alla missione, ma in modo costante, come forma della vita cristiana’.

lunedì 22 novembre 2010

22 novembre 2010 - Il Papa: 'Ascoltare le varie voci della Chiesa'

Siate 'nella Chiesa attenti ascoltatori delle varie voci, per rendere più profonda l'unità dei cuori. Siate testimoni del Vangelo per donare al mondo la speranza di cui ha bisogno e per contribuire'. E' l'auspicio rivolto stamane da Benedetto XVI ai 24 nuovi Cardinali ricevuti stamane in udienza con i familiari. Ai neo porporati il Papa è tornare a chiedere aiuto e sostegno. 'Il vostro ministero - ha spiegato il Pontefice - si arricchisce di un ulteriore impegno nel sostenere il Successore di Pietro, nel suo universale servizio alla Chiesa. Confido tanto in voi, nella vostra preghiera e nel vostro prezioso aiuto'.

lunedì 4 ottobre 2010

4 ottobre 2010 - Il Papa: 'Dovere della Chiesa annunciare il Vangelo'

'La chiamata alla missione non è rivolta esclusivamente a un gruppo selezionato di membri della Chiesa, ma un imperativo rivolto a tutti i battezzati, un elemento essenziale della loro vocazione'. Lo ha ricordato questa mattina Benedetto XVI ad un gruppo di Vescovi brasiliani ricevuti in Vaticano in Visita ad Limina. Il Papa ha poi ribadito che 'la Chiesa non è in competizione con altre esperienze religiose, il suo unico dovere è annunciare il Vangelo'. Raggiungere la salvezza - ha concluso il Pontefice - è possibile grazie alla misericordia divina anche se non è possibile pensare alla salvezza 'se per negligenza, paura, vergogna o per seguire false idee' si impedisce l'annuncio del Vangelo.

mercoledì 7 aprile 2010

7 aprile 2010 - Il Papa: 'Annunciare il Vangelo'

La Pasqua al centro dell'Udienza Generale di stamane tenuta stamane da Benedetto XVI, proveniente da Castel Gandolfo. L'annuncio della Risurrezione, ha spiegato, il Papa è il fondamento della fede e della missione cristiana. 'Noi oggi - ha aggiunto il Pontefice - vogliamo dire a Dio la nostra profonda gratitudine per le innumerevoli schiere di credenti in Cristo che ci hanno preceduto nei secoli, perché non sono mai venute meno al loro fondamentale mandato di annunciare il Vangelo che avevano ricevuto. La buona notizia della Pasqua, dunque, richiede l’opera di testimoni entusiasti e coraggiosi. Ogni discepolo di Cristo, anche ciascuno di noi, è chiamato ad essere testimone'. 'La celebrazione del Mistero pasquale - ha concluso Papa Benedetto - la contemplazione gioiosa della Risurrezione di Cristo, che vince il peccato e la morte con la forza dell’Amore di Dio è occasione propizia per riscoprire e professare con più convinzione la nostra fiducia nel Signore risorto'.

domenica 6 settembre 2009

6 settembre 2009 - Il Papa: 'In politica seguendo il Vangelo'

Viterbo e Bagnoregio tappe della visita pastorale di oggi di Benedetto XVI. Accolto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha ribadito la bontà dei rapporti tra Governo italiano e Santa Sede, il Papa ha celebrato la Messa nella Valle Faul davanti a circa 20mila fedeli. Nella sua omelia il Pontefice ha rivolto un invito affinchè nella vita sociale - compreso l'ambito politico - i cattolici si lascino guidare dal Vangelo: 'Fa parte della vocazione cristiana dei laici credenti - ha detto - prendere parte alla vita sociale, vivere il Vangelo in solidarietà con la famiglia umana e in questo modo partecipare all'azione politica". I cristiani non perdano la speranza, ha aggiunto Benedetto XVI: "Cari fratelli e sorelle quando il cuore si smarrisce nel deserto della vita, non abbiate paura, affidatevi a Cristo, il primogenito dell'umanità nuova: una famiglia di fratelli costruita nella libertà e nella giustizia, nella verità e nella carità dei figli di Dio. Quando il Signore viene, agli smarriti di cuore di ogni epoca dice con autorità: coraggio, non temete!". Terminata la Messa breve faccia a faccia con il sottosegretario Gianni Letta, il primo dopo le tensioni del caso Boffo. Il rappresentante del governo italiano ha confermato che i rapporti tra Vaticano e Italia sono saldi. Il Papa poi ha recitato l'Angelus. In questa occasione Benedetto XVI non ha mancato di ricordare il 70° anniversario dello scoppio della II Guerra Mondiale. ''Non possiamo non ricordare i drammatici fatti che diedero inizio ad uno dei più terribili conflitti della storia, che ha causato decine di milioni di morti e ha provocato tante sofferenze all’amato popolo polacco; un conflitto che ha visto la tragedia dell’Olocausto e lo sterminio di altre schiere di innocenti''. ''La memoria di questi eventi - ha concluso il Pontefice - ci spinga a pregare per le vittime e per coloro che ancora ne portano ferite nel corpo e nel cuore; sia inoltre monito per tutti a non ripetere tali barbarie e ad intensificare gli sforzi per costruire nel nostro tempo, segnato ancora da conflitti e contrapposizioni, una pace duratura, trasmettendo, soprattutto alle nuove generazioni, una cultura e uno stile di vita improntati all’amore, alla solidarietà e alla stima per l’altro''. Nel pomeriggio tappa a Bagnoregio sulle orme di San Bonaventura. In serata il Papa ha fatto ritorno nella residenza estiva di Castel Gandolfo.