Al via la visita pastorale di due giorni del Papa in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Prima tappa, Aquileia dove Benedetto XVI ha voluto incontrare i fedeli ai quali ha rammentato che ‘solo da Cristo l’umanità può ricevere speranza e futuro; solo da Lui può attingere il significato e la forza del perdono, della giustizia, della pace. Tenete sempre vive, con coraggio, la fede e le opere delle vostre origini!’. La fede – ha proseguito il Pontefice – offre ‘nuovo impulso alla vita sociale, ispira le intenzioni e guidano i costumi. Ne sono segni evidenti l’apertura alla dimensione trascendente della vita, nonostante il materialismo diffuso; un senso religioso di fondo, condiviso dalla quasi totalità della popolazione; l’attaccamento alle tradizioni religiose; il rinnovamento dei percorsi di iniziazione cristiana; le molteplici espressioni di fede, di carità e di cultura; le manifestazioni della religiosità popolare; il senso della solidarietà e il volontariato. Custodite, rafforzate, vivete questa preziosa eredità’. Papa Benedetto ha poi chiesto di difendere la famiglia, un impegno ‘reso più urgente dalla crisi sempre più diffusa della vita coniugale e dal crollo della natalità’. Un pensiero anche per i giovani ‘che guardano oggi al futuro con grande incertezza, vivono spesso in una condizione di disagio, di insicurezza e di fragilità, ma portano nel cuore una grande fame e sete di Dio, che chiede costante attenzione e risposta!’. Benedetto XVI ha inoltre chiesto ai fedeli di non rinnegare il Vangelo e di stare ‘in mezzo agli altri uomini con simpatia, comunicando nel vostro stesso stile di vita quell’umanesimo che affonda le sue radici nel Cristianesimo, tesi a costruire insieme a tutti gli uomini di buona volontà una città più umana, più giusta e solidale’. Infine la raccomandazione di impegnarsi ‘a suscitare una nuova generazione di uomini e donne capaci di assumersi responsabilità dirette nei vari ambiti del sociale, in modo particolare in quello politico. Esso ha più che mai bisogno di vedere persone, soprattutto giovani, capaci di edificare una vita buona a favore e al servizio di tutti’.
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giovedì 8 settembre 2011
7 maggio 2011 - Il Papa ad Aquileia: 'Non rinnegare il Vangelo'
Al via la visita pastorale di due giorni del Papa in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Prima tappa, Aquileia dove Benedetto XVI ha voluto incontrare i fedeli ai quali ha rammentato che ‘solo da Cristo l’umanità può ricevere speranza e futuro; solo da Lui può attingere il significato e la forza del perdono, della giustizia, della pace. Tenete sempre vive, con coraggio, la fede e le opere delle vostre origini!’. La fede – ha proseguito il Pontefice – offre ‘nuovo impulso alla vita sociale, ispira le intenzioni e guidano i costumi. Ne sono segni evidenti l’apertura alla dimensione trascendente della vita, nonostante il materialismo diffuso; un senso religioso di fondo, condiviso dalla quasi totalità della popolazione; l’attaccamento alle tradizioni religiose; il rinnovamento dei percorsi di iniziazione cristiana; le molteplici espressioni di fede, di carità e di cultura; le manifestazioni della religiosità popolare; il senso della solidarietà e il volontariato. Custodite, rafforzate, vivete questa preziosa eredità’. Papa Benedetto ha poi chiesto di difendere la famiglia, un impegno ‘reso più urgente dalla crisi sempre più diffusa della vita coniugale e dal crollo della natalità’. Un pensiero anche per i giovani ‘che guardano oggi al futuro con grande incertezza, vivono spesso in una condizione di disagio, di insicurezza e di fragilità, ma portano nel cuore una grande fame e sete di Dio, che chiede costante attenzione e risposta!’. Benedetto XVI ha inoltre chiesto ai fedeli di non rinnegare il Vangelo e di stare ‘in mezzo agli altri uomini con simpatia, comunicando nel vostro stesso stile di vita quell’umanesimo che affonda le sue radici nel Cristianesimo, tesi a costruire insieme a tutti gli uomini di buona volontà una città più umana, più giusta e solidale’. Infine la raccomandazione di impegnarsi ‘a suscitare una nuova generazione di uomini e donne capaci di assumersi responsabilità dirette nei vari ambiti del sociale, in modo particolare in quello politico. Esso ha più che mai bisogno di vedere persone, soprattutto giovani, capaci di edificare una vita buona a favore e al servizio di tutti’.
venerdì 5 marzo 2010
5 marzo 2010 - Dal Papa nuovo no al materialismo
Ricevendo i Vescovi dell'Uganda in Visita ad Limina, Benedetto XVI ha lanciato un nuovo no alla cultura materialista. E' necessario - ha affermato il Papa - 'resistere alla seduzione di una cultura materialistica e individualista radicatasi in molti Paesi'. Il Pontefice ha poi invitato l'episcopato ugandese ad aprirsi ai movimenti ecclesiali che meritano il rispetto dei Vescovi 'per il loro contributo positivo alla vita della Chiesa'. Si continui a lavorare - ha aggiunto Papa Benedetto - nella formazione 'di laici che operino nei media, nella politica e nella cultura. In questo modo l'intera società beneficerà di cristiani formati e zelanti, che occupino ruoli di leadership al servizio del bene comune'.
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