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domenica 9 ottobre 2011

9 ottobre 2011 - Il Papa: 'I cattolici si impegnino in politica'

In visita a Lamezia Terme, in Calabria, Benedetto XVI – dinanzi a 40.000 fedeli – ha presieduto la Messa nella Zona ex Sir. Qui ‘come in tutta la Calabria – ha ammesso il Papa - non mancano difficoltà, problemi e preoccupazioni. Se osserviamo questa bella regione, riconosciamo in essa una terra sismica non solo dal punto di vista geologico, ma anche da un punto di vista strutturale, comportamentale e sociale; una terra, cioè, dove i problemi si presentano in forme acute e destabilizzanti; una terra dove la disoccupazione è preoccupante, dove una criminalità spesso efferata, ferisce il tessuto sociale, una terra in cui si ha la continua sensazione di essere in emergenza’. Il popolo calabrese – ha detto il Pontefice – saprà rispondere a tutto ciò. ‘Sono certo – ha aggiunto Papa Ratzinger - che saprete superare le difficoltà di oggi per preparare un futuro migliore. Non cedete mai alla tentazione del pessimismo e del ripiegamento su voi stessi. Fate appello alle risorse della vostra fede e delle vostre capacità umane; sforzatevi di crescere nella capacità di collaborare, di prendersi cura dell’altro e di ogni bene pubblico, custodite l’abito nuziale dell’amore; perseverate nella testimonianza dei valori umani e cristiani così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione’. Dal Papa anche un incoraggiamento ai cattolici ad impegnarsi in politica. Auspico – ha concluso Benedetto XVI – ‘una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere non tanto interessi di parte, ma il bene comune’.

giovedì 29 settembre 2011

22 settembre 2011 - Il Papa in Germania: 'Il politico combatta l'ingiustizia'

Storica visita di Benedetto XVI, Papa tedesco, al Bundestag. Qui il Pontefice ha ricordato l’esperienza del nazismo, periodo nel quale i tedeschi hanno ‘sperimentato il separarsi del potere dal diritto, il porsi del potere contro il diritto, il suo calpestare il diritto, così che lo Stato era diventato lo strumento per la distruzione del diritto – era diventato una banda di briganti molto ben organizzata, che poteva minacciare il mondo intero e spingerlo sull’orlo del precipizio. Servire il diritto e combattere il dominio dell’ingiustizia è e rimane il compito fondamentale del politico’. ‘I combattenti della resistenza – ha aggiunto il Papa - hanno agito contro il regime nazista e contro altri regimi totalitari, rendendo così un servizio al diritto e all’intera umanità’. Dal Pontefice anche un pensiero al movimento ecologista la cui comparsa ‘è stata e rimane un grido che anela all'aria fresca, un grido che non si può ignorare né accantonare’.

giovedì 8 settembre 2011

7 maggio 2011 - Il Papa ad Aquileia: 'Non rinnegare il Vangelo'

Al via la visita pastorale di due giorni del Papa in Friuli Venezia Giulia e Veneto. Prima tappa, Aquileia dove Benedetto XVI ha voluto incontrare i fedeli ai quali ha rammentato che ‘solo da Cristo l’umanità può ricevere speranza e futuro; solo da Lui può attingere il significato e la forza del perdono, della giustizia, della pace. Tenete sempre vive, con coraggio, la fede e le opere delle vostre origini!’. La fede – ha proseguito il Pontefice – offre ‘nuovo impulso alla vita sociale, ispira le intenzioni e guidano i costumi. Ne sono segni evidenti l’apertura alla dimensione trascendente della vita, nonostante il materialismo diffuso; un senso religioso di fondo, condiviso dalla quasi totalità della popolazione; l’attaccamento alle tradizioni religiose; il rinnovamento dei percorsi di iniziazione cristiana; le molteplici espressioni di fede, di carità e di cultura; le manifestazioni della religiosità popolare; il senso della solidarietà e il volontariato. Custodite, rafforzate, vivete questa preziosa eredità’. Papa Benedetto ha poi chiesto di difendere la famiglia, un impegno ‘reso più urgente dalla crisi sempre più diffusa della vita coniugale e dal crollo della natalità’. Un pensiero anche per i giovani ‘che guardano oggi al futuro con grande incertezza, vivono spesso in una condizione di disagio, di insicurezza e di fragilità, ma portano nel cuore una grande fame e sete di Dio, che chiede costante attenzione e risposta!’. Benedetto XVI ha inoltre chiesto ai fedeli di non rinnegare il Vangelo e di stare ‘in mezzo agli altri uomini con simpatia, comunicando nel vostro stesso stile di vita quell’umanesimo che affonda le sue radici nel Cristianesimo, tesi a costruire insieme a tutti gli uomini di buona volontà una città più umana, più giusta e solidale’. Infine la raccomandazione di impegnarsi ‘a suscitare una nuova generazione di uomini e donne capaci di assumersi responsabilità dirette nei vari ambiti del sociale, in modo particolare in quello politico. Esso ha più che mai bisogno di vedere persone, soprattutto giovani, capaci di edificare una vita buona a favore e al servizio di tutti’.

mercoledì 7 settembre 2011

7 maggio 2011 - Il Papa: 'L'Italia ha bisogno di cattolici impegnati'

In un messaggio inviato alla XIV Assemblea Generale dell’Azione Cattolica Italiana, Benedetto XVI ha ricordato che ‘per educare occorre andare oltre l’occasione, il momento immediato, e costruire con la collaborazione di tutti un progetto di vita cristiana fondato sul Vangelo e sul magistero della Chiesa, mettendo al centro una visione integrale della persona’. Per i cattolici – ha aggiunto il Papa – ‘la formazione all’impegno culturale e politico rappresenta un compito importante, che richiede un pensiero plasmato dal Vangelo, capace di argomentare idee e proposte valide per i laici. E’ questo un impegno che si attua anzitutto a partire dalla vita quotidiana, di mamme e papà alle prese con le nuove sfide dell’educazione dei figli, di lavoratori e di studenti, di centri di cultura orientati al servizio della crescita di tutti’. ‘L’Italia – ha sottolineato ancora il Pontefice – ha attraversato periodi storici difficili e ne è uscita rinvigorita anche per la dedizione incondizionata di laici cattolici, impegnati nella politica e nelle istituzioni. Oggi la vita pubblica del Paese richiede un’ulteriore generosa risposta da parte dei credenti, affinché mettano a disposizione di tutti le proprie capacità e le proprie forze spirituali, intellettuali e morali’. Dal Papa anche un pensiero sul tema immigrazione. I migranti ‘hanno bisogno di pane, di lavoro, di libertà, di giustizia, di pace, di veder riconosciuti i propri inderogabili diritti di figli di Dio. Hanno bisogno di fede, e noi possiamo aiutarli, nel rispetto delle loro convinzioni religiose, in uno scambio libero e sereno, offrendo con semplicità, franchezza e zelo la nostra fede in Gesù Cristo’. Oggi – ha concluso Benedetto XVI – ‘l’Azione Cattolica può aiutare l’Italia a rispondere alla sua vocazione peculiare, collocata nel Mediterraneo, crocevia di culture, di aspirazioni, di tensioni che esigono una grande forza di comunione, di solidarietà e di generosità. L’Italia ha sempre offerto ai popoli vicini e lontani la ricchezza della sua cultura e della sua fede, della sua arte e del suo pensiero. Oggi voi laici cristiani siete chiamati ad offrire con convinzione la bellezza della vostra cultura e le ragioni della vostra fede, oltre che la solidarietà fraterna, affinché l’Europa sia all’altezza della presente sfida epocale’.

mercoledì 26 gennaio 2011

26 gennaio 2011 - Il Papa: 'Seguire sempre la volontà di Dio'

Parlando di Giovanna d’Arco nella consueta Udienza Generale del mercoledì, il Papa ha sottolineato come la santa francese sia ancora oggi ‘un esempio di santità per i laici impegnati nella vita politica soprattutto nelle situazioni più difficili’. Sottolineando ‘il legame tra esperienza mistica e missione politica’ di Giovanna, Benedetto XVI ha aggiunto che ‘con la sua luminosa testimonianza ci invita a una misura alta della vita cristiana: fare della preghiera il filo conduttore delle nostre giornate, seguire la volontà di Dio quale che essa sia, vivere la carità senza favoritismi e senza limiti’.

venerdì 21 gennaio 2011

21 gennaio 2011 - Il Papa: 'Istituzioni ritrovino radici morali'

Richiamando i cambiamenti dell’epoca contemporanea il Papa, nel corso dell’udienza alla Polizia di Stato in servizio a Roma, ha ricordato che ‘questi mutamenti generano talvolta un senso di insicurezza, dovuto in primo luogo alla precarietà sociale ed economica, acuita però anche da un certo indebolimento della percezione dei principi etici su cui si fonda il diritto e degli atteggiamenti morali personali, che a quegli ordinamenti sempre danno forza’. Per rispondere a tutto ciò – ha proseguito Benedetto XVI – occorre che ‘Dio e uomo tornino ad incontrarsi, che la società e le Istituzioni pubbliche ritrovino la loro anima, le loro radici spirituali e morali, per dare nuova consistenza ai valori etici e giuridici di riferimento e quindi all’azione pratica. La fede cristiana e la Chiesa non cessano mai di offrire il proprio contributo alla promozione del bene comune e di un progresso autenticamente umano’.

venerdì 14 gennaio 2011

14 gennaio 2011 - Il Papa: 'La politica sostenga la famiglia'

Ricevendo come ogni inizio anno gli Amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma Benedetto XVI ha ribadito l'importanza della famiglia 'cellula originaria della società, fondata sul matrimonio tra l’uomo e la donna'. Tale istituzione dunque - ha esortato il Papa - 'deve essere sostenuta da politiche organiche che non si limitino a proporre soluzioni ai problemi contingenti, ma abbiano come scopo il suo consolidamento e sviluppo e siano accompagnate da un’adeguata opera educativa'. Al contrario, ha ancora aggiunto il Pontefice, 'approvare forme di unione che snaturano l’essenza e il fine della famiglia, finisce per penalizzare quanti, non senza fatica, si impegnano a vivere legami affettivi stabili, giuridicamente garantiti e pubblicamente riconosciuti'. Dopo aver chiesto di fare tutto il possibile per 'aiutare le donne a superare le cause che possono indurre ad interrompere la gravidanza', Papa Ratzinger ha parlato anche della crisi economica sottolineando come la disoccupazione giovanile 'viene sfruttata dalle organizzazioni criminali per proporre attività illecite. È dunque urgente che, pur nel difficile momento, si faccia ogni sforzo per promuovere politiche occupazionali, che possano garantire un lavoro e un sostentamento dignitoso, condizione indispensabile per dare vita a nuove famiglie'.

giovedì 4 novembre 2010

4 novembre 2010 - Il Papa: 'La Chiesa deve purificarsi'

In una lettera inviata al Cardinale Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, in occasione del quarto centenario della canonizzazione di San Carlo Borromeo, Benedetto XVI ha rilevato come la Chiesa dei nostri tempi necessiti ‘di purificazione e di riforma’ attraverso la ‘conversione personale e comunitaria’. E rivolgendosi ai giovani il Papa ha ricordato che ‘Dio vi vuole santi perchè vi conosce nel profondo e vi ama di un amore che supera ogni umana comprensione’. In un’altra lettera – inviata stavolta al Cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace – il Pontefice ha invece ribadito come sia ‘necessario preparare fedeli laici capaci di dedicarsi al bene comune, specie negli ambiti più complessi come il mondo della politica’. Allo stesso tempo, ha aggiunto Papa Benedetto – ‘è urgente anche avere Pastori che, con il loro ministero e carisma, sappiano contribuire all'animazione e all'irradiazione, nella società e nelle istituzioni, di una vita buona secondo il Vangelo, nel rispetto della libertà responsabile dei fedeli e del loro proprio ruolo di Pastori, che in questi ambiti hanno una responsabilità mediata’.

giovedì 28 ottobre 2010

28 ottobre 2010 - Il Papa: 'No ad aborto ed eutanasia'

Nuovo affondo di Benedetto XVI contro aborto ed eutanasia. Ricevendo stamane un gruppo di Vescovi brasiliani in Visita ad Limina il Papa ha sottilineato che 'quando i progetti politici comtemplino, apertamente o velatamente, la legalizzazione dell'aborto e dell'eutanasia, l'ideale democratico è tradito nelle sue basi'. La Chiesa non fa politica - ha ricordato il Pontefice - ma 'quando i diritti fondamentali della persona o la salvezza delle anime lo richiedono, i pastori hanno il grave dovere di emettere un giudizio morale anche in materia politica'. Secondo Papa Benedetto, infine, 'sarebbe totalmente falso e illusorio qualsiasi difesa dei diritti umani politici, economici e sociali che non comprendesse un'energica difesa del diritto alla vita dal concepimento alla morte naturale'.

domenica 17 ottobre 2010

17 ottobre 2010 - Il Papa proclama sei nuovi Santi

Benedetto XVI ha canonizzato stamane sul sagrato della Basilica Vaticana sei Beati: Mary MacKillop, Stanislao Kazimierczyk, André Alfred Bessette, Candida Maria di Gesù Cipitria y Barriola, Giulia Salzano e Battista Camilla da Varano. Particolarmente significativa la storia di Santa Mary MacKillop - prima santa australiana - scomunicata e successivamente riabilitata, denunciò nel 1870 un sacerdote pedofilo. Ai fedeli il Papa ha ricodato nell'omelia la 'necessità di pregare sempre, senza stancarsi. «Talvolta noi ci stanchiamo di pregare, abbiamo l'impressione che la preghiera non sia tanto utile per la vita, che sia poco efficace. Perciò siamo tentati di dedicarci all'attività, di impiegare tutti i mezzi umani per raggiungere i nostri scopi, e non ricorriamo a Dio'. Esortando poi a non disperare mai, il Pontefice ha aggiunto che 'la preghiera dev'essere espressione di fede, altrimenti non è vera preghiera. Se uno non crede nella bontà di Dio non può pregare in modo veramente adeguato. La fede è essenziale come base dell'atteggiamento della preghiera'. Al termine del rito, dopo aver recitato l'Angelus, Papa Benedetto ha salutato i partecipanti alla Settimana Sociale dei cattolici italiani. 'La ricerca del bene comune - ha esortato Benedetto XVI - costituisca sempre il riferimento sicuro per l'impegno dei cattolici nell'azione sociale e politica'.

venerdì 17 settembre 2010

17 settembre 2010 - Il Papa: 'Salvare i Paesi poveri'

In serata Benedetto XVI ha incontrato nella Westminster Hall, a Londra, i rappresentanti della società civile inglese, compresi politici - quali gli ex primi ministri Brown, Blair, Major e Thatcher - ed imprenditori. Riprendendo alcuni temi sviluppati nell'Enciclica Caritas in Veritate il Papa ha invitato i governi che hanno salvato in piena crisi economica 'istituzioni finanziarie ritenute troppo grandi per fallire' ad agire parimenti con le Nazioni più svantaggiate. La mancanza di etica in economia - ha aggiunto - ha 'contribuito a creare la situazione di grave difficoltà nella quale si trovano ora milioni di persone nel mondo'. Il Pontefice è poi tornato sulla rilevanza pubblica della religione. Nel mondo di oggi - ha osservato - 'vi sono alcuni che sostengono che la voce della religione andrebbe messa a tacere, o tutt'al più relegata alla sfera puramente privata. Vi sono alcuni che sostengono che la celebrazione pubblica di festività come il Natale andrebbe scoraggiata, secondo la discutibile convinzione che essa potrebbe in qualche modo offendere coloro che appartengono ad altre religioni o a nessuna. E vi sono altri ancora che, paradossalmente con lo scopo di eliminare le discriminazioni, ritengono che i cristiani che rivestono cariche pubbliche dovrebbero, in determinati casi, agire contro la propria coscienza'.

sabato 5 giugno 2010

5 giugno 2010 - Il Papa: 'No alla promozione degli psuedo valori'

Visita di cortesia di Benedetto XVI, stamane, al presidente cipriota Christofias a cui ha fatto seguito l'incontro con le autorità civili ed il corpo diplomatico. 'Il bene comune - ha osservato il Papa - viene servito precisamente attraverso l'influenza di persone dotate di una chiara visione morale e di coraggio. La rettitudine morale e il rispetto imparziale degli altri e del loro benessere sono essenziali al bene di qualsiasi società, dato che essi stabiliscono un clima di fiducia nel quale ogni relazione umana, religiosa o economica, sociale e culturale, o civile e politica, acquista forza e sostanza'. Dal Pontefice anche un riferimento al rispetto dei principi etici stabiliti dalla legge naturale. 'Anche ai giorni nostri - ha sottolineato Papa Benedetto - siamo testimoni di tentativi di promuovere pseudo valori con il pretesto della pace, dello sviluppo e dei diritti umani'.

venerdì 21 maggio 2010

21 maggio 2010 - Il Papa: 'Relativismo aiuta i poteri forti'

'Il diffondersi di un confuso relativismo culturale e di un individualismo utilitaristico ed edonista indebolisce la democrazia e favorisce il dominio dei poteri forti'. Lo ha detto stamane Benedetto XVI ricevendo in Vaticano i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici. 'I cristiani - ha precisato il Papa - non cercano l'egemonia politica o culturale, ma, ovunque si impegnano, sono mossi dalla certezza che Cristo è la pietra angolare di ogni costruzione umana'. 'Compete ancora ai fedeli laici - ha aggiunto - partecipare attivamente alla vita politica, in modo sempre coerente con gli insegnamenti della Chiesa'. E sempre ai laici, ha concluso Papa Benedetto 'spetta mostrare concretamente nella vita personale e familiare, nella vita sociale, culturale e politica, che la fede permette di leggere in modo nuovo e profondo la realta' e di trasformarla'. Infine il Pontefice ha ricordato che rientra nella missione della Chiesa 'dare il suo giudizio morale anche su cose che riguardano l'ordine politico, quando ciò sia richiesto dai diritti fondamentali della persona e dalla salvezza delle anime utilizzando tutti e solo quei mezzi che sono conformi al Vangelo e al bene di tutti, secondo la diversità dei tempi e delle
situazioni'.

giovedì 14 gennaio 2010

14 gennaio 2010 - Il Papa alla politica: 'Garantire il bene comune'

Nuovo monito di Benedetto XVI alla politica. Ricevendo gli amministratori del Comune e della Provincia di Roma e i rappresentanti della Regione Lazio il Papa ha ricordato come sia 'fondamentale che quanti hanno ricevuto dalla fiducia dei cittadini l'alta responsabilità di governare le istituzioni avvertano come prioritaria l'esigenza di perseguire costantemente il bene comune, che non è un bene ricercato per se stesso, ma per le persone che fanno parte della comunità sociale e che solo in essa possono realmente e più efficacemente conseguire il loro bene'. 'Affinché ciò avvenga - ha aggiunto il Pontefice - è opportuno che nelle sedi istituzionali si cerchi di favorire una sana dialettica perché quanto più le decisioni e i provvedimenti saranno condivisi tanto più essi permetteranno un efficace sviluppo per gli abitanti dei territori amministrati'. Papa Benedetto ha poi affrontato i temi etici e la crisi economica. 'Nel pronunciare i suoi no - ha chiarito - la Chiesa in realtà dice dei sì alla vita, all’amore vissuto nella verità del dono di sé all’altro, all'amore che si apre alla vita e non si chiude in una visione narcisistica della coppia'. La crisi - secondo il Pontefice - ha offerto la possibilità di ripensare il modello di crescita perseguito in questi ultimi anni. Lo sviluppo umano per essere autentico deve riguardare l'uomo nella sua totalità. La persona umana, infatti, è al centro dell'azione politica e la sua crescita morale e spirituale deve essere la prima preoccupazione per coloro che sono stati chiamati ad amministrare la comunità civile'. Infine un'amara presa di posizione su quanto accaduto in Calabria. 'I recenti gravi incidenti - ha sottolineato Benedetto XVI - ci hanno offerto l'immagine tragica di una guerra tra poveri, tra immigrati sfruttati e popolazioni italiane indigenti. Una guerra provocata da una criminalità organizzata che dopo aver sfruttato per anni i clandestini cerca ora di liberarsene come oggetti ingombranti'.

venerdì 13 novembre 2009

13 novembre 2009 - Il Papa: 'Non compete alla Chiesa intervenire in politica'

Ricevendo stamane in udienza la plenaria del Pontificio Consiglio Cor Unum - il ministero della Carità della Chiesa - Benedetto XVI è tornato ad affrontare i rapporti tra fede e politica. 'Non compete certo alla Chiesa intervenire direttamente nella politica degli Stati o nella costruzione di strutture politiche adeguate. La Chiesa con l’annuncio del Vangelo - ha ricordato Papa Benedetto - apre il cuore per Dio e per il prossimo, e sveglia le coscienze. Con la forza del suo annuncio difende i veri diritti umani e si impegna per la giustizia'. 'La comunità cristiana - ha comunque precisato il Pontefice - non può e non deve restare ai margini della difesa dei diritti umani e della promozione della giustizia'. Benedetto XVI ha poi ribadito l'impegno della Chiesa 'per lo sviluppo di una società più giusta, nella quale siano riconosciuti e rispettati tutti i diritti degli individui e dei popoli'.

lunedì 28 settembre 2009

28 settembre 2009 - Il Papa ai politici: 'Siate credenti e credibili'

Nuovo monito del Papa a politici e governanti. Da Starà Boleslav, nella Repubblica Ceca, Benedetto XVI ha sottolineato come ci sia 'bisogno di persone che siano credenti e credibili, pronte a diffondere in ogni ambito della società quei principi e ideali cristiani ai quali si ispira la loro azione'. Anche coloro i quali ricoprono responsabilità - ha aggiunto il Papa - possono aspirare alla santità che spinge a 'compiere il proprio dovere con fedeltà e coraggio, guardando non al proprio interesse egoistico, bensì al bene comune, e ricercando in ogni momento la volontà divina. Non basta infatti apparire buoni e onesti; occorre esserlo realmente'. Ad ascoltare Benedetto XVI, nella ricorrenza di San Venceslao patrono della Repubblica Ceca, circa quarantamila fedeli, la maggior parte dei quali giovani provenienti da tutta l'Europa Centrale.

domenica 6 settembre 2009

6 settembre 2009 - Il Papa: 'In politica seguendo il Vangelo'

Viterbo e Bagnoregio tappe della visita pastorale di oggi di Benedetto XVI. Accolto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha ribadito la bontà dei rapporti tra Governo italiano e Santa Sede, il Papa ha celebrato la Messa nella Valle Faul davanti a circa 20mila fedeli. Nella sua omelia il Pontefice ha rivolto un invito affinchè nella vita sociale - compreso l'ambito politico - i cattolici si lascino guidare dal Vangelo: 'Fa parte della vocazione cristiana dei laici credenti - ha detto - prendere parte alla vita sociale, vivere il Vangelo in solidarietà con la famiglia umana e in questo modo partecipare all'azione politica". I cristiani non perdano la speranza, ha aggiunto Benedetto XVI: "Cari fratelli e sorelle quando il cuore si smarrisce nel deserto della vita, non abbiate paura, affidatevi a Cristo, il primogenito dell'umanità nuova: una famiglia di fratelli costruita nella libertà e nella giustizia, nella verità e nella carità dei figli di Dio. Quando il Signore viene, agli smarriti di cuore di ogni epoca dice con autorità: coraggio, non temete!". Terminata la Messa breve faccia a faccia con il sottosegretario Gianni Letta, il primo dopo le tensioni del caso Boffo. Il rappresentante del governo italiano ha confermato che i rapporti tra Vaticano e Italia sono saldi. Il Papa poi ha recitato l'Angelus. In questa occasione Benedetto XVI non ha mancato di ricordare il 70° anniversario dello scoppio della II Guerra Mondiale. ''Non possiamo non ricordare i drammatici fatti che diedero inizio ad uno dei più terribili conflitti della storia, che ha causato decine di milioni di morti e ha provocato tante sofferenze all’amato popolo polacco; un conflitto che ha visto la tragedia dell’Olocausto e lo sterminio di altre schiere di innocenti''. ''La memoria di questi eventi - ha concluso il Pontefice - ci spinga a pregare per le vittime e per coloro che ancora ne portano ferite nel corpo e nel cuore; sia inoltre monito per tutti a non ripetere tali barbarie e ad intensificare gli sforzi per costruire nel nostro tempo, segnato ancora da conflitti e contrapposizioni, una pace duratura, trasmettendo, soprattutto alle nuove generazioni, una cultura e uno stile di vita improntati all’amore, alla solidarietà e alla stima per l’altro''. Nel pomeriggio tappa a Bagnoregio sulle orme di San Bonaventura. In serata il Papa ha fatto ritorno nella residenza estiva di Castel Gandolfo.