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venerdì 21 ottobre 2011

21 ottobre 2011 - Il Papa: 'La Chiesa difende i diritti degli indifesi'

‘Il dialogo diplomatico in cui la Santa Sede si impegna viene condotto su un terreno né confessionale né pragmatico, ma sulla base di principi universalmente applicabili che sono tanto reali quanto lo sono gli elementi fisici dell’ambiente naturale’. Lo ha ricordato il Papa, ricevendo in udienza il nuovo Ambasciatore dei Paesi Bassi. La Chiesa – ha aggiunto Benedetto XVI – agisce ‘come voce di quanti non hanno voce e difendendo i diritti degli indifesi, inclusi i poveri, i malati, i nascituri, gli anziani e i membri dei gruppi minoritari che soffrono una ingiusta discriminazione’ per cercare ‘sempre di promuovere la giustizia naturale come è suo dovere e diritto fare’. Dopo aver ammesso che nella Chiesa alcuni ‘non sempre sono all’altezza degli alti criteri morali che essa propone’, questa – ha aggiunto il Pontefice - ‘non può far altro che continuare a esortare tutti, inclusi i suoi membri, a cercare di fare qualsiasi cosa sia in accordo con la giustizia e la giusta ragione e a opporsi a qualunque cosa sia a esse contraria’. Infine il Papa ha parlato anche di libertà religiosa. Essa – ha ribadito – ‘è minacciata non solo da limitazioni legali in alcune parti del mondo, ma anche da una mentalità anti-religiosa in numerose società, anche in quelle in cui essa gode della tutela della legge’.

giovedì 29 settembre 2011

22 settembre 2011 - Il Papa in Germania: 'Il politico combatta l'ingiustizia'

Storica visita di Benedetto XVI, Papa tedesco, al Bundestag. Qui il Pontefice ha ricordato l’esperienza del nazismo, periodo nel quale i tedeschi hanno ‘sperimentato il separarsi del potere dal diritto, il porsi del potere contro il diritto, il suo calpestare il diritto, così che lo Stato era diventato lo strumento per la distruzione del diritto – era diventato una banda di briganti molto ben organizzata, che poteva minacciare il mondo intero e spingerlo sull’orlo del precipizio. Servire il diritto e combattere il dominio dell’ingiustizia è e rimane il compito fondamentale del politico’. ‘I combattenti della resistenza – ha aggiunto il Papa - hanno agito contro il regime nazista e contro altri regimi totalitari, rendendo così un servizio al diritto e all’intera umanità’. Dal Pontefice anche un pensiero al movimento ecologista la cui comparsa ‘è stata e rimane un grido che anela all'aria fresca, un grido che non si può ignorare né accantonare’.

lunedì 26 settembre 2011

10 settembre 2011 - Il Papa ricorda l'11/9

In occasione del decimo anniversario degli attentati terroristici dell’11 settembre, Benedetto XVI ha inviato un messaggio all’Arcivescovo di New York Mons. Timothy Dolan. ‘La tragedia di quel giorno – ha scritto il Papa - è resa ancor più grave dalla rivendicazione dei suoi autori di agire in nome di Dio. Ancora una volta, bisogna affermare senza equivoci che nessuna circostanza può mai giustificare atti di terrorismo. Ogni vita umana è preziosa allo sguardo di Dio e non bisognerebbe lesinare alcuno sforzo nel tentativo di promuovere nel mondo un rispetto autentico per i diritti inalienabili e la dignità degli individui e dei popoli ovunque’. ‘Prego con fervore – ha concluso il Pontefice - affinché un fermo impegno per la giustizia e per una cultura globale di solidarietà aiuti a liberare il mondo dal rancore che così spesso scatena atti di violenza e crei le condizioni per una pace e una prosperità maggiori, offrendo un futuro più luminoso e più sicuro’.

sabato 10 settembre 2011

16 maggio 2011 - Il Papa: 'Attuare la giustizia sociale'

‘La verità, l’amore, la giustizia assieme al principio della destinazione universale dei beni, quali criteri fondamentali per superare gli squilibri sociali e culturali, rimangono i pilastri per interpretare ed avviare a soluzione anche gli squilibri interni all’odierna globalizzazione’. Lo ha detto il Papa incontrando i partecipanti al Congresso Internazionale promosso dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nel 50° anniversario dell’Enciclica Mater et magistra. Riferendosi all’attualità Benedetto XVI ha rilevato che ‘non sono meno preoccupanti i fenomeni legati ad una finanza che, dopo la fase più acuta della crisi, è tornata a praticare con frenesia dei contratti di credito che spesso consentono una speculazione senza limiti. Fenomeni di speculazione dannosa si verificano anche con riferimento alle derrate alimentari, all’acqua, alla terra, finendo per impoverire ancor di più coloro che già vivono in situazioni di grave precarietà. Analogamente, l’aumento dei prezzi delle risorse energetiche primarie, con la conseguente ricerca di energie alternative guidata, talvolta, da interessi esclusivamente economici di corto termine, finiscono per avere conseguenze negative sull’ambiente, nonché sull’uomo stesso’. Di fronte a tutto ciò, ha concluso il Pontefice ‘la giustizia sociale va attuata nella società civile, nell’economia di mercato ma anche da un’autorità politica onesta e trasparente ad essa proporzionata, pure a livello internazionale’.

venerdì 3 dicembre 2010

3 dicembre 2010 - Il Papa: 'Rifiutare impunità e ingiustizia'

'Le nuove generazioni acquisiscano la convinzione che i conflitti non si vincono con la mera forza, ma convertendo i cuori al bene e alla verità, ponendo fine alla miseria e all’analfabetismo, irrobustendo lo Stato di diritto e rinvigorendo l’indipendenza e l’efficacia dei tribunali e della giustizia'. E' quanto ha detto stamane il Papa al nuovo Ambasciatore di Costa Rica presso la Santa Sede. Da Benedetto XVI inoltre l'invito a contrastare e a 'rifiutare con fermezza l’impunità, la delinquenza giovanile, il lavoro minorile, l’ingiustizia e il narcotraffico'. Dal Pontefice, infine , un nuovo appello affinchè il Costa Rica 'non violi i diritti del nascituro con leggi che legittimino la fecondazione in vitro e l’aborto'.

domenica 21 marzo 2010

21 marzo 2010 - Il Papa: 'Intransigenti con il peccato'

Commentando la massima evangelica del 'Chi è senza peccato scagli la prima pietra' Benedetto XVI questa mattina all'Angelus ha sottolineato come Gesu' sia 'la Giustizia in persona che abbatte il muro dell’ipocrisia e apre le coscienze ad una giustizia più grande, quella dell’amore, in cui consiste il pieno compimento di ogni precetto'. Rivolto ai fedeli il Papa ha ricordato poi che 'Dio desidera per noi soltanto il bene e la vita; Egli provvede alla salute della nostra anima per mezzo dei suoi ministri, liberandoci dal male col Sacramento della Riconciliazione, affinché nessuno vada perduto, ma tutti abbiano modo di convertirsi'. Infine un appello. 'Cari amici - l'invito di Papa Benedetto - impariamo dal Signore Gesù a non giudicare e a non condannare il prossimo. Impariamo ad essere intransigenti con il peccato – a partire dal nostro! – e indulgenti con le persone'.

giovedì 4 febbraio 2010

4 febbraio 2010 - Il Papa: 'I cristiani formino società giuste'

Pubblicato stamane il Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima, che inizierà il prossimo 17 febbraio - mercoledì delle Ceneri. Il Papa quest'anno si sofferma sul significato della giustizia. 'Sono certamente utili e necessari i beni materiali - osserva il Pontefice - del resto Gesù stesso si è preoccupato di guarire i malati, di sfamare le folle che lo seguivano e di certo condanna l’indifferenza che anche oggi costringe centinaia di milioni di essere umani alla morte per mancanza di cibo, di acqua e di medicine -, ma la giustizia "distributiva" non rende all’essere umano tutto il "suo" che gli è dovuto'. Benedetto XVI prosegue sottolineando come l'uomo ritenga l'ingiustizia qualcosa di esterno a sè stesso. Ma non è così. 'L’ingiustizia frutto del male - spiega Papa Benedetto - non ha radici esclusivamente esterne; ha origine nel cuore umano, dove si trovano i germi di una misteriosa connivenza col male'. 'Per entrare nella giustizia è pertanto necessario - aggiunge - uscire da quell’illusione di auto-sufficienza, da quello stato profondo di chiusura, che è l’origine stessa dell’ingiustizia'. L'uomo - ricorda in chiusura di messaggio il Papa - incontra la giustizia in Cristo. ' Grazie all’azione di Cristo, noi possiamo entrare nella giustizia "più grande", che è quella dell’amore la giustizia di chi si sente in ogni caso sempre più debitore che creditore, perché ha ricevuto più di quanto si possa aspettare'. 'Proprio forte di questa esperienza - sottolinea Papa Ratzinger - il cristiano è spinto a contribuire a formare società giuste, dove tutti ricevono il necessario per vivere secondo la propria dignità di uomini e dove la giustizia è vivificata dall’amore'.

venerdì 13 novembre 2009

13 novembre 2009 - Il Papa: 'Non compete alla Chiesa intervenire in politica'

Ricevendo stamane in udienza la plenaria del Pontificio Consiglio Cor Unum - il ministero della Carità della Chiesa - Benedetto XVI è tornato ad affrontare i rapporti tra fede e politica. 'Non compete certo alla Chiesa intervenire direttamente nella politica degli Stati o nella costruzione di strutture politiche adeguate. La Chiesa con l’annuncio del Vangelo - ha ricordato Papa Benedetto - apre il cuore per Dio e per il prossimo, e sveglia le coscienze. Con la forza del suo annuncio difende i veri diritti umani e si impegna per la giustizia'. 'La comunità cristiana - ha comunque precisato il Pontefice - non può e non deve restare ai margini della difesa dei diritti umani e della promozione della giustizia'. Benedetto XVI ha poi ribadito l'impegno della Chiesa 'per lo sviluppo di una società più giusta, nella quale siano riconosciuti e rispettati tutti i diritti degli individui e dei popoli'.