‘La vera novità, che irrompe e supera ogni barriera! Cristo abbatte il muro della morte, in Lui abita tutta la pienezza di Dio, che è vita, vita eterna’. Lo ha spiegato il Papa nel corso della preghiera mariana dell’Angelus. Benedetto XVI ha poi ammonito i fedeli, ricordando che ‘c’è un’altra morte, che è costata a Cristo la più dura lotta, addirittura il prezzo della croce: è la morte spirituale, il peccato, che minaccia di rovinare l’esistenza di ogni uomo. Per vincere questa morte Cristo è morto, e la sua Risurrezione non è il ritorno alla vita precedente, ma l’apertura di una realtà nuova, una "nuova terra", finalmente ricongiunta con il Cielo di Dio’.
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domenica 21 agosto 2011
10 aprile 2011 - Il Papa: 'Vincere la morte spirituale'
‘La vera novità, che irrompe e supera ogni barriera! Cristo abbatte il muro della morte, in Lui abita tutta la pienezza di Dio, che è vita, vita eterna’. Lo ha spiegato il Papa nel corso della preghiera mariana dell’Angelus. Benedetto XVI ha poi ammonito i fedeli, ricordando che ‘c’è un’altra morte, che è costata a Cristo la più dura lotta, addirittura il prezzo della croce: è la morte spirituale, il peccato, che minaccia di rovinare l’esistenza di ogni uomo. Per vincere questa morte Cristo è morto, e la sua Risurrezione non è il ritorno alla vita precedente, ma l’apertura di una realtà nuova, una "nuova terra", finalmente ricongiunta con il Cielo di Dio’.
lunedì 15 agosto 2011
13 marzo 2011 - Il Papa prega per il Giappone
‘Di fronte al male morale, l’atteggiamento di Dio è quello di opporsi al peccato e salvare il peccatore. Dio non tollera il male, perché è Amore, Giustizia, Fedeltà; e proprio per questo non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Per salvare l’umanità, Dio interviene’. Lo ha detto il Papa nel corso del consueto Angelus domenicale, al termine del quale ha ricordato ‘le immagini del tragico terremoto e del conseguente tsunami in Giappone ci hanno lasciato tutti fortemente impressionati. Desidero rinnovare la mia spirituale vicinanza alle care popolazioni di quel Paese, che con dignità e coraggio stanno facendo fronte alle conseguenze di tali calamità. Prego per le vittime e per i loro familiari, e per tutti coloro che soffrono a causa di questi tremendi eventi’. ‘Incoraggio quanti con encomiabile prontezza – ha concluso Benedetto XVI - si stanno impegnando per portare aiuto. Rimaniamo uniti nella preghiera. Il Signore ci è vicino!’.
domenica 31 ottobre 2010
31 ottobre 2010 - Il Papa: 'Dio vuole salvare i peccatori'
'Dio non esclude nessuno, nè poveri nè ricchi. Dio non si lascia condizionare dai nostri pregiudizi umani, ma vede in ognuno un'anima da salvare ed è attratto specialmente da quelle che sono giudicate perdute e che si considerano esse stesse tali'. Così, stamane, Benedetto XVI commentando durante l'Angelus il Vangelo odierno. 'Gesù Cristo, incarnazione di Dio - ha aggiunto il Papa - ha dimostrato questa immensa misericordia che non toglie nulla alla gravità del peccato, ma mira sempre a salvare il peccatore, ad offrirgli la possibilità di riscattarsi, di ricominciare da capo, di convertirsi'. Ricordando infine il neo Szilàrd Bogdànffy, morto nelle carceri del regime rumeno, il Pontefice ha auspicato che 'la sua testimonianza conforti quanti anche oggi sono perseguitati a causa del Vangelo'.
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domenica 12 settembre 2010
12 settembre 2010 - Il Papa: 'Il pentimento è misura della fede'
'Come non aprire il nostro cuore alla certezza che, pur essendo peccatori, siamo amati da Dio?'. E' la domanda che si è posto stamane il Papa durante l'Angelus recitato a Castel Gandolfo. Ricordando la parabola del figliol prodigo, Benedetto XVI ha spiegato che Dio 'non si stanca mai di venirci incontro, percorre sempre per primo la strada che ci separa da Lui'. 'Il pentimento - ha aggiunto Papa Benedetto - è la misura della fede e grazie ad esso si ritorna alla Verità'. Infine il Pontefice ha ricordato il suo imminente viaggio apostolico in Gran Bretagna - al via giovedì - per la beatificazione del Cardinale John Henry Newman.
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martedì 29 giugno 2010
29 giugno 2010 - Il Papa denuncia il rischio di una fede inquinata
Benedetto XVI ha presieduto stamane nella Basilica Vaticana la messa solenne per la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo imponendo - come da tradizione - il pallio agli Arcivescovi metropoliti nominati nel corso dell'anno. E, pronunciando l'omelia, il Papa ha sottolineato come il maggior pericolo per la Chiesa derivi 'da ciò che inquina la fede e la vita cristiana dei suoi membri e delle sue comunità, intaccando l'integrità del Corpo mistico, indebolendo la sua capacità di profezia e di testimonianza, appannando la bellezza del suo volto'. Il Pontefice poi non ha nascosto 'alcuni problemi di divisioni, di incoerenze, di infedeltà al Vangelo che minacciano seriamente la Chiesa', nonchè 'atteggiamenti negativi che appartengono al mondo e che possono contagiare la comunità cristiana: egoismo, vanità, orgoglio, attaccamento al denaro'. Presente alla celebrazione in San Pietro anche una delegazione del Patriarcato di Costantinopoli. Una presenza - ha spiegato Benedetto XVI nel corso dell'Angelus che testimonia il 'vincolo spirituale tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli'.
domenica 16 maggio 2010
16 maggio 2010 - Il Papa: 'Il peccato è il vero nemico della Chiesa'
Duecentomila persone. Tante si sono radunate in piazza San Pietro e nelle immediate vicinanze per esprimere la solidarietà dei cattolici italiani al Papa dopo gli attacchi ricevuti in seguito allo scandalo pedofilia. E Benedetto XVI, visibilmente emozionato, ha ringraziato i fedeli parlando dalla finestra del suo studio in occasione della recita del Regina Coeli. 'Cari amici - ha detto il Pontefice - voi oggi mostrate il grande affetto e la profonda vicinanza della Chiesa e del popolo italiano al Papa e ai vostri sacerdoti, che quotidianamente si prendono cura di voi, perché, nell'impegno di rinnovamento spirituale e morale possiamo sempre meglio servire la Chiesa, il Popolo di Dio e quanti si rivolgono a noi con fiducia'. Papa Benedetto ha poi chiaramente puntato il dito contro quello che ha definito il nemico della Chiesa. 'Il vero nemico da temere e da combattere - ha spiegato - è il peccato, il male spirituale, che a volte, purtroppo, contagia anche i membri della Chiesa'. 'Noi cristiani - ha concluso Benedetto XVI - non abbiamo paura del mondo, anche se dobbiamo guardarci dalle sue seduzioni. Dobbiamo invece temere il peccato e per questo essere fortemente radicati in Dio, solidali nel bene, nell'amore, nel servizio'.
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domenica 21 marzo 2010
21 marzo 2010 - Il Papa: 'Intransigenti con il peccato'
Commentando la massima evangelica del 'Chi è senza peccato scagli la prima pietra' Benedetto XVI questa mattina all'Angelus ha sottolineato come Gesu' sia 'la Giustizia in persona che abbatte il muro dell’ipocrisia e apre le coscienze ad una giustizia più grande, quella dell’amore, in cui consiste il pieno compimento di ogni precetto'. Rivolto ai fedeli il Papa ha ricordato poi che 'Dio desidera per noi soltanto il bene e la vita; Egli provvede alla salute della nostra anima per mezzo dei suoi ministri, liberandoci dal male col Sacramento della Riconciliazione, affinché nessuno vada perduto, ma tutti abbiano modo di convertirsi'. Infine un appello. 'Cari amici - l'invito di Papa Benedetto - impariamo dal Signore Gesù a non giudicare e a non condannare il prossimo. Impariamo ad essere intransigenti con il peccato – a partire dal nostro! – e indulgenti con le persone'.
giovedì 11 marzo 2010
11 marzo 2010 - Il Papa: 'C'è un clima ostile alla fede'
Ricevendo in Vaticano i partecipanti ad un corso della Penitenzieria Apostolica, Benedetto XVI ha denunciato come sia imperante nella società contemporanea 'una mentalità ostile alla fede'. 'Viviamo - ha aggiunto Papa Benedetto - in un contesto culturale segnato dalla mentalità edonistica e relativistica, che tende a cancellare Dio dall'orizzonte della vita, non favorisce l'acquisizione di un quadro chiaro di valori di riferimento e non aiuta a discernere il bene dal male e a maturare un giusto senso del peccato'. Il Pontefice ha infine invitato a 'non dimenticare che c'è una sorta di circolo vizioso tra l'offuscamento dell'esperienza di Dio e la perdita del senso del peccato'. E stamane è stato diffuso il telegramma - firmato dal Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone - con cui il Papa ha espresso il suo cordoglio per la morte del Grande Imam e Sceicco di Al-Azhar, Muhammad Sayyed Tantawi. Un uomo che è stato 'un partner di valore nel dialogo tra musulmani e cattolici', il ricordo di Benedetto XVI.
mercoledì 2 dicembre 2009
2 dicembre 2009 - Il Papa: 'Amare Dio è una scelta di fondo'
Nel corso della consueta Udienza generale del mercoledì Benedetto XVI si è rivolto stamane ai fedeli invitandoli ad 'operare nella vita la scelta di fondo, che da senso e valore a tutte le altre scelte: amare Dio e, per amore suo, amare il nostro prossimo; solo così - ha spiegato il Papa - potremo incontrare la vera gioia, anticipo della beatitudine eterna'. Secondo il Pontefice 'un solo compito è affidato a ogni essere umano: imparare a voler bene, ad amare, sinceramente, autenticamente, gratuitamente. Ma solo alla scuola di Dio questo compito viene assolto - ha sottolineato Papa Benedetto - e l'uomo può raggiungere il fine per cui è stato creato'. Infine un appello ai giovani, invitati a 'fuggire il peccato e a progettare il futuro come un generoso servizio a Dio e al prossimo'.
mercoledì 2 settembre 2009
2 settembre 2009 - Il Papa: 'Dio protegge i peccatori'
E' necessario 'un radicale cambiamento di vita, fondato sull’umiltà, l’austerità, il distacco dalle cose effimere e l’adesione a quelle eterne'. Lo ha auspicato il Papa, stamane nel corso dell'udienza generale presieduta in Vaticano, come rimedio al degrado della società contemporanea. Tuttavia, ha aggiunto Benedetto XVI citando sant'Oddone abate del monastero di Cluny, 'Dio persegue le colpe ma protegge i peccatori purchè sappiano dire di no ai vizi del mondo e avere il coraggio di un radicale cambiamento di vita'.
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