Ultimo appuntamento del Viaggio Apostolico in Croazia è la celebrazione dei Vespri con il clero, i religiosi e i seminaristi. Benedetto XVI ha voluto ricordare ‘la terribile stagione della persecuzione comunista’ nella quale ‘i cattolici croati, in particolare il clero, sono stati oggetto di vessazioni e soprusi sistematici, che miravano a distruggere la Chiesa cattolica, a partire dalla sua più alta Autorità locale. Quel tempo particolarmente duro è stato caratterizzato da una generazione di Vescovi, di sacerdoti e di religiosi pronti a morire per non tradire Cristo, la Chiesa e il Papa. La gente ha visto che i sacerdoti non hanno mai perso la fede, la speranza, la carità, e così sono rimasti sempre uniti. Questa unità spiega ciò che è umanamente inspiegabile: che un regime così duro non abbia potuto piegare la Chiesa’. La Chiesa croata di oggi – ha concluso il Papa – ‘è chiamata ad essere unita per affrontare le sfide del mutato contesto sociale, individuando con audacia missionaria strade nuove di evangelizzazione, specialmente al servizio delle giovani generazioni’.
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lunedì 12 settembre 2011
5 giugno 2011 - Il Papa in Croazia: 'Il comunismo non ha piegato la Chiesa'
Ultimo appuntamento del Viaggio Apostolico in Croazia è la celebrazione dei Vespri con il clero, i religiosi e i seminaristi. Benedetto XVI ha voluto ricordare ‘la terribile stagione della persecuzione comunista’ nella quale ‘i cattolici croati, in particolare il clero, sono stati oggetto di vessazioni e soprusi sistematici, che miravano a distruggere la Chiesa cattolica, a partire dalla sua più alta Autorità locale. Quel tempo particolarmente duro è stato caratterizzato da una generazione di Vescovi, di sacerdoti e di religiosi pronti a morire per non tradire Cristo, la Chiesa e il Papa. La gente ha visto che i sacerdoti non hanno mai perso la fede, la speranza, la carità, e così sono rimasti sempre uniti. Questa unità spiega ciò che è umanamente inspiegabile: che un regime così duro non abbia potuto piegare la Chiesa’. La Chiesa croata di oggi – ha concluso il Papa – ‘è chiamata ad essere unita per affrontare le sfide del mutato contesto sociale, individuando con audacia missionaria strade nuove di evangelizzazione, specialmente al servizio delle giovani generazioni’.
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sabato 10 settembre 2011
18 maggio 2011 - Il Papa prega per la Chiesa in Cina
Al termine dell’Udienza Generale Benedetto XVI è tornato a parlare della Chiesa in Cina. ‘Là come altrove – ha detto il Papa -Cristo vive la sua passione. Mentre aumenta il numero di quanti Lo accolgono come il loro Signore, da altri Cristo è rifiutato, ignorato o perseguitato. La Chiesa in Cina, soprattutto in questo momento, ha bisogno della preghiera della Chiesa universale. Invito, in primo luogo, tutti i cattolici cinesi a continuare e a intensificare la propria preghiera, soprattutto a Maria, Vergine forte. Ma anche per tutti i cattolici del mondo pregare per la Chiesa che è in Cina deve essere un impegno: quei fedeli hanno diritto alla nostra preghiera, hanno bisogno della nostra preghiera’. Ricordando la divisione vissuta dalla Chiesa cinese il Pontefice ha ribadito che ‘i cattolici cinesi, come hanno detto molte volte, vogliono l’unità con la Chiesa universale, con il Pastore supremo, con il Successore di Pietro. Con la preghiera possiamo ottenere per la Chiesa in Cina di rimanere una, santa e cattolica, fedele e ferma nella dottrina e nella disciplina ecclesiale. Essa merita tutto il nostro affetto’. Parole di solidarietà poi per il clero cinese. ‘Con la nostra preghiera possiamo aiutarli a trovare la strada per mantenere viva la fede, forte la speranza, ardente la carità verso tutti ed integra l’ecclesiologia che abbiamo ereditato dal Signore e dagli Apostoli e che ci è stata trasmessa con fedeltà fino ai nostri giorni. Con la preghiera possiamo ottenere che il loro desiderio di stare nella Chiesa una e universale superi la tentazione di un cammino indipendente da Pietro. La preghiera può ottenere, per loro e per noi, la gioia e la forza di annunciare e di testimoniare, con tutta franchezza e senza impedimento, Gesù Cristo crocifisso e risorto, l’Uomo nuovo, vincitore del peccato e della morte’.
venerdì 9 settembre 2011
14 maggio 2011 - Il Papa: 'Continuare ad evangelizzare'
‘La Chiesa deve rinnovare costantemente il suo impegno di portare Cristo, di prolungare la sua missione messianica per l’avvento del Regno di Dio, Regno di giustizia, di pace, di libertà, di amore. Trasformare il mondo secondo il progetto di Dio con la forza rinnovatrice del Vangelo è compito dell’intero Popolo di Dio. E’ necessario pertanto continuare con rinnovato entusiasmo l’opera di evangelizzazione’. Lo ha detto il Papa ricevendo i partecipanti all’Assemblea ordinaria del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie. Tutti i membri della Chiesa – ha aggiunto Benedetto XVI – ‘devono essere coinvolti nella missio ad gentes’. Proclamare il Vangelo è dunque compito della Chiesa – ha concluso il Pontefice – ‘anche se ciò comporta la persecuzione. I cristiani non devono avere timore, anche se sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede’.
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giovedì 6 gennaio 2011
6 gennaio 2011 - Il Papa: 'Dio conforti i cristiani nella prova'
'L'universo non è il risultato del caso, come alcuni vogliono farci credere. Contemplandolo, siamo invitati a leggervi qualcosa di profondo: la sapienza del Creatore, l'inesauribile fantasia di Dio, il suo infinito amore per noi'. Così il Papa presiedendo la Messa dell'Epifania nella Basilica di San Pietro. Parlando dei Magi, Benedetto XVI, ha spiegato che 'erano persone certe che nella creazione esiste quella che potremmo definire la firma di Dio, una firma che l'uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare'. All'Angelus il Pontefice ha rivolto gli auguri di buon Natale ai fedeli delle Chiese Ortodosse auspicando che 'la bontà di Dio rafforzi in tutti la fede, la speranza e la carità, e dia conforto alle comunità che sono nella prova'.
domenica 2 gennaio 2011
2 gennaio 2011 - Il Papa condanna la strage di Alessandria
'Questo vile gesto di morte, come quello di mettere bombe ora anche vicino alle case dei cristiani in Iraq per costringerli ad andarsene, offende Dio e l’umanità intera, che proprio ieri ha pregato per la pace e ha iniziato con speranza un nuovo anno'. Lo ha detto Benedetto XVI questa mattina nel corso dell'Angelus riferendosi alla strage di Alessandria d'Egitto, in cui - la notte di Capodanno - sono rimasti uccisi 21 cristiani copti. 'Davanti a questa strategia di violenze che ha di mira i cristiani, e ha conseguenze su tutta la popolazione - ha aggiunto un Papa preoccupato - prego per le vittime e i familiari, e incoraggio le comunità ecclesiali a perseverare nella fede e nella testimonianza di non violenza che ci viene dal Vangelo'. 'Rimaniamo uniti in Cristo, nostra speranza e nostra pace!', è stato l'appello conclusivo del Pontefice.
sabato 1 gennaio 2011
1 gennaio 2011 - Il Papa ai governanti: 'Difendete i cristiani'
'Di fronte alle minacciose tensioni del momento, specialmente alle discriminazioni, ai soprusi e alle intolleranze religiose, che colpiscono in modo particolare i cristiani, ancora una volta rivolgo un pressante invito a non cedere allo sconforto e alla rassegnazione'. Benedetto XVI esprime solidarietà ai cristiani che in diverse parti del mondo subiscono soprusi e persecuzione e lo fa nel giorno in cui si celebra la 44/ma Giornata Mondiale della Pace e all'indomani della strage di Alessandria d'Egitto, dove sono rimasti uccisi 21 copti. Il Papa si rivolge poi direttamente ai governi chiedendo loro di difendere i cristiani. 'Non bastano le parole. Occorre l’impegno dei responsabili delle nazioni', l'appello del Pontefice. Parlando della libertà religiosa Papa Ratzinger sottolinea come essa sia 'elemento imprescindibile di uno Stato di diritto; non la si può negare senza intaccare nel tempo tutti i diritti e le libertà fondamentali, essendone sintesi e vertice'. All'Angelus Benedetto XVI ha invece criticato laicismo e fondamentalismo. 'Assistiamo oggi a due tendenze opposte, due estremi entrambi negativi: da una parte il laicismo, che, in modo spesso subdolo, emargina la religione per confinarla nella sfera privata; dall’altra il fondamentalismo, che invece vorrebbe imporla a tutti con la forza'. Infine l'annuncio: ad ottobre Papa Ratzinger sarà ad Assisi per un incontro interreligioso sulle orme di Giovanni Paolo II.
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domenica 26 dicembre 2010
26 dicembre 2010 - Il Papa: 'Basta alle violenze contro i cristiani'
'Ho appreso con grande tristezza l’attentato in una chiesa cattolica nelle Filippine, mentre si celebravano i riti del giorno di Natale, come pure l’attacco a chiese cristiane in Nigeria. Desidero esprimere il mio sentito cordoglio per le vittime di queste assurde violenze, e ripeto ancora una volta l’appello ad abbandonare la via dell’odio per trovare soluzioni pacifiche dei conflitti e donare alle care popolazioni sicurezza e serenità'. E' il nuovo accorato appello in difesa della libertà religiosa che Benedetto XVI ha lanciato - all'indomani del Natale - nel corso dell'odierno Angelus. 'Ricordiamo anche tutti coloro, in particolare le famiglie - ha aggiunto il Papa - che sono costretti ad abbandonare le proprie case a causa della guerra, della violenza e dell’intolleranza. Vi invito, quindi, ad unirvi a me nella preghiera per chiedere con forza al Signore che tocchi il cuore degli uomini e porti speranza, riconciliazione e pace'. E in precedenza, ricordando la festa della Santa Famiglia, il Pontefice ne aveva ribadito il valore fondamentale per la società. 'Quant’è importante - ha spiegato Papa Ratzinger - che ogni bambino, venendo al mondo, sia accolto dal calore di una famiglia! Non importano le comodità esteriori: Gesù è nato in una stalla e come prima culla ha avuto una mangiatoia, ma l’amore di Maria e di Giuseppe gli ha fatto sentire la tenerezza e la bellezza di essere amati. Di questo hanno bisogno i bambini: dell’amore del padre e della madre'.
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venerdì 17 dicembre 2010
17 dicembre 2010 - Crocifisso, il Papa ringrazia l'Italia
'Vorrei assicurare che la mia preghiera accompagna da vicino le vicende liete e tristi dell’Italia, per la quale chiedo al Datore di ogni bene di conservarle il tesoro prezioso della fede cristiana e di concederle i doni della concordia e della prosperità'. Lo ha detto il Papa ricevendo in Vaticano il nuovo Ambasciatore italiano accreditato presso la Santa Sede. Ricordando la sentenza europea che prevedeva l'esposizione del Crocifisso dai luoghi pubblici, Benedetto XVI ha espresso apprezzamento 'al Governo italiano che a questo riguardo si è mosso in conformità a una corretta visione della laicità e alla luce della sua storia, cultura e tradizione, trovando in ciò il positivo sostegno anche di altre Nazioni europee'. L'Italia - ha infine concluso il Pontefice - ha 'dimostrato una particolare sensibilità per la sorte di quelle minoranze cristiane, che, a motivo della loro fede, subiscono violenze, vengono discriminate o sono costrette ad una forzata emigrazione dalla loro patria'.
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giovedì 16 dicembre 2010
16 dicembre 2010 - Il Papa: 'I cristiani sono i più perseguitati'
'I cristiani sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede. Il fondamentalismo religioso e il laicismo sono forme speculari ed estreme di rifiuto del legittimo pluralismo e del principio di laicità'. Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio pubblicato stamane in occasione della 44/ma Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il prossimo primo gennaio. 'Risulta doloroso - prosegue il Pontefice - constatare che in alcune regioni del mondo non è possibile professare ed esprimere liberamente la propria religione, se non a rischio della vita e della libertà personale'. Secondo il Papa, inoltre, l'ostilità alla fede si esprime anche nell'Occidente 'con il rinnegamento della storia e dei simboli religiosi nei quali si rispecchiano l'identità e la cultura della maggioranza dei cittadini'. Papa Benedetto, infine, si rivolge ai singoli Stati ribandendo che 'l'ordinamento giuridico a tutti i livelli quando consente o tollera il fanatismo religioso o antireligioso, viene meno alla sua stessa missione, che consiste nel tutelare e nel promuovere la giustizia e il diritto di ciascuno'.
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giovedì 11 novembre 2010
11 novembre 2010 - Il Papa: 'La Chiesa annunci il Vangelo'
La Santa Sede ha pubblicato stamane l'esortazione apostolica postsinodale di Benedetto XVI 'Verbum Domini', scritta in occasione della XII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi che si è svolto in Vaticano dal 5 al 26 ottobre 2008. Secondo il Papa la famiglia 'oggi è posta per molti aspetti sotto attacco dalla mentalità corrente. Di fronte al diffuso disordine degli affetti e al sorgere di modi di pensare che banalizzano il corpo umano e la differenza sessuale, la Parola di Dio riafferma la bontà originaria dell'uomo, creato come maschio e femmina e chiamato all'amore fedele, reciproco e fecondo'. Compito della Chiesa spiega Papa Benedetto è l'annuncio della Parola di Dio che 'deve andare verso tutti con la forza dello Spirito e continuare profeticamente a difendere il diritto e la libertà delle persone di ascoltare la Parola di Dio, cercando i mezzi più efficaci per proclamarla, anche a rischio della persecuzione'. L'annuncio del Vangelo - prosegue Papa Ratzinger - coinvolgere anche gli immigrati perchè 'un grande numero di persone, che non conoscono Cristo o che ne hanno un'immagine inadeguata, si insediano in Paesi di tradizione cristiana ed hanno il diritto di ascoltare l'annuncio della salvezza, che viene loro proposto, non imposto'. Il Pontefice rileva infine come sia necessario 'riscoprire ciò che nel quotidiano rischiamo di dare per scontato: il fatto che Dio parli e risponda alle nostre domande'.
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domenica 31 ottobre 2010
31 ottobre 2010 - Il Papa: 'Dio vuole salvare i peccatori'
'Dio non esclude nessuno, nè poveri nè ricchi. Dio non si lascia condizionare dai nostri pregiudizi umani, ma vede in ognuno un'anima da salvare ed è attratto specialmente da quelle che sono giudicate perdute e che si considerano esse stesse tali'. Così, stamane, Benedetto XVI commentando durante l'Angelus il Vangelo odierno. 'Gesù Cristo, incarnazione di Dio - ha aggiunto il Papa - ha dimostrato questa immensa misericordia che non toglie nulla alla gravità del peccato, ma mira sempre a salvare il peccatore, ad offrirgli la possibilità di riscattarsi, di ricominciare da capo, di convertirsi'. Ricordando infine il neo Szilàrd Bogdànffy, morto nelle carceri del regime rumeno, il Pontefice ha auspicato che 'la sua testimonianza conforti quanti anche oggi sono perseguitati a causa del Vangelo'.
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mercoledì 7 luglio 2010
7 luglio 2010 - Il Papa: 'Siate fieri di essere cattolici'
Al via questo pomeriggio le vacanze estive di Benedetto XVI che ha raggiunto la residenza di Castel Gandolfo dove si fermerà fino a fine settembre. Niente ferie in montagna dunque quest'anno per il Papa che stamane ha tenuto nell'Aula Paolo VI la consueta udienza generale del mercoledì. Rievocando la figura del teologo francescano Giovanni Duns Scoto, il Pontefice ha ricordato come 'nella storia della Chiesa i credenti hanno trovato ostilità e persecuzione a causa della loro fedeltà e dedizione a Cristo, alla chiesa e al Papa. Noi tutti guardiamo con ammirazione a questi cristiani che ci insegnano a custodire come un bene prezioso la fede in Cristo e la comunione con Pietro'. Benedetto XVI ha poi spronato i fedeli. 'Non abbiate vergogna della vostra fede - l'esortazione del Papa - e siate fieri di essere cattolici'.
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