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lunedì 12 settembre 2011

8 giugno 2011 - Il Papa: 'L'Europa non abbia paura di Dio'

Nel corso dell’Udienza Generale, Benedetto XVI ha tracciato il bilancio del recente Viaggio Apostolico in Croazia. ‘Ai nostri giorni – ha osservato il Papa - mentre purtroppo si constata il moltiplicarsi delle separazioni e dei divorzi, la fedeltà dei coniugi è diventata di per se stessa una testimonianza significativa dell’amore di Cristo, che permette di vivere il Matrimonio per quello che è, cioè l’unione di un uomo e di una donna che, con la grazia di Cristo, si amano e si aiutano per tutta la vita, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia’. Altro tema centrale è stato quello dell’Europa con l’ormai imminente ingresso di Zagabria nei 27. L’Europa – ha auspicato il Pontefice – non deve ‘avere paura di Dio, del Dio di Gesù Cristo, che è Amore e Verità, e non toglie nulla alla libertà ma la restituisce a se stessa e le dona l’orizzonte di una speranza affidabile’.

5 giugno 2011 - Il Papa in Croazia: 'Il comunismo non ha piegato la Chiesa'

Ultimo appuntamento del Viaggio Apostolico in Croazia è la celebrazione dei Vespri con il clero, i religiosi e i seminaristi. Benedetto XVI ha voluto ricordare ‘la terribile stagione della persecuzione comunista’ nella quale ‘i cattolici croati, in particolare il clero, sono stati oggetto di vessazioni e soprusi sistematici, che miravano a distruggere la Chiesa cattolica, a partire dalla sua più alta Autorità locale. Quel tempo particolarmente duro è stato caratterizzato da una generazione di Vescovi, di sacerdoti e di religiosi pronti a morire per non tradire Cristo, la Chiesa e il Papa. La gente ha visto che i sacerdoti non hanno mai perso la fede, la speranza, la carità, e così sono rimasti sempre uniti. Questa unità spiega ciò che è umanamente inspiegabile: che un regime così duro non abbia potuto piegare la Chiesa’. La Chiesa croata di oggi – ha concluso il Papa – ‘è chiamata ad essere unita per affrontare le sfide del mutato contesto sociale, individuando con audacia missionaria strade nuove di evangelizzazione, specialmente al servizio delle giovani generazioni’.

5 giugno 2011 - Il Papa in Croazia: 'La famiglia abbia coraggio'

In occasione della prima Giornata nazionale delle famiglie cattoliche croate Benedetto XVI ha celebrato la Messa all’Ippodromo di Zagabria. Qui il Papa ha sottolineato come nel mondo di oggi la famiglia debba ‘affrontare difficoltà e minacce, e quindi ha particolare bisogno di essere evangelizzata e sostenuta’. Sono necessarie nella società contemporanea – ha osservato il Pontefice - ‘famiglie cristiane esemplari’ che contrastino la ‘secolarizzazione che porta all’emarginazione di Dio dalla vita’. Nello stesso tempo occorre un impegno contro la ‘crescente disgregazione della famiglia’, l’assolutizzazione della libertà, la banalizzazione dell’amore ridotto ‘a emozione sentimentale e a soddisfazione di pulsioni istintive, senza impegnarsi a costruire legami duraturi di appartenenza reciproca e senza apertura alla vita’. Dal Pontefice poi un appello alle famiglie ad avere coraggio. ‘Non cedete a quella mentalità secolarizzata – ha esortato Papa Benedetto - che propone la convivenza come preparatoria, o addirittura sostitutiva del matrimonio! Mostrate con la vostra testimonianza di vita che è possibile amare, come Cristo, senza riserve, che non bisogna aver timore di impegnarsi per un’altra persona! Care famiglie, gioite per la paternità e la maternità! L’apertura alla vita è segno di apertura al futuro, di fiducia nel futuro, così come il rispetto della morale naturale libera la persona, anziché mortificarla!’.

4 giugno 2011 - Il Papa in Croazia: 'Cristo non illude'

Anche in Croazia il Papa non ha voluto mancare al tradizionale incontro con i giovani. E’ Cristo – ha detto Benedetto XVI – ‘che cerca voi, prima ancora che voi lo cerchiate! Rispettando pienamente la vostra libertà, Egli si avvicina a ciascuno di voi e si propone come la risposta autentica e decisiva a quell’anelito che abita il vostro essere, al desiderio di una vita che valga la pena di essere vissuta. Lasciate che vi prenda per mano! Lasciate che entri sempre di più come amico e compagno del vostro cammino! DateGli fiducia, non vi deluderà mai!’. Dal Pontefice ancora parole cariche di speranza. ‘Il Signore Gesù – ha aggiunto - non è un Maestro che illude i suoi discepoli: Egli dice chiaramente che il cammino con Lui richiede l’impegno e il sacrificio personale, ma ne vale la pena!’. ‘Cari giovani amici – ha concluso il Papa - non lasciatevi disorientare da promesse allettanti di facili successi, da stili di vita che privilegiano l’apparire a scapito dell’interiorità. Non cedete alla tentazione di riporre fiducia assoluta nell’avere, nelle cose materiali, rinunciando a scorgere la verità che va oltre, come una stella alta nel cielo, dove Cristo vuole condurvi. Lasciatevi guidare alle altezze di Dio!’.

4 giugno 2011 - Il Papa in Croazia: 'Religione è forza di pace'

La tabella di marcia del Viaggio papale in Croazia prevede l’ incontro con esponenti della società civile, del mondo politico, accademico, culturale ed imprenditoriale, con il Corpo Diplomatico e con i Leader religiosi. A loro il Papa ha ricordato che ‘la religione non è una realtà a parte rispetto alla società: è invece una sua componente connaturale, che costantemente richiama la dimensione verticale, l’ascolto di Dio come condizione per la ricerca del bene comune, della giustizia e della riconciliazione nella verità’. ‘La religione – ha aggiunto - mette l’uomo in relazione con Dio, Creatore e Padre di tutti, e deve quindi essere una forza di pace. Le religioni devono sempre purificarsi secondo questa loro vera essenza per corrispondere alla loro genuina missione’. Benedetto XVI ha poi spiegato che ‘la qualità della vita sociale e civile, la qualità della democrazia dipendono in buona parte da questo punto critico che è la coscienza, da come la si intende e da quanto si investe sulla sua formazione. Se la coscienza, secondo il prevalente pensiero moderno, viene ridotta all’ambito del soggettivo, in cui si relegano la religione e la morale, la crisi dell’occidente non ha rimedio e l’Europa è destinata all’involuzione. Se invece la coscienza viene riscoperta quale luogo dell’ascolto della verità e del bene, luogo della responsabilità davanti a Dio e ai fratelli in umanità – che è la forza contro ogni dittatura – allora c’è speranza per il futuro’. In questo contesto – ha proseguito Papa Ratzinger – si inserisce la Chiesa che ‘offre alla società il suo contributo più proprio e prezioso. Un contributo che comincia nella famiglia e che trova un importante rinforzo nella parrocchia, dove i bambini e i ragazzi, e poi i giovani imparano ad approfondire le Sacre Scritture, che sono il grande codice della cultura europea; e al tempo stesso imparano il senso della comunità fondata sul dono, non sull’interesse economico o sull’ideologia, ma sull’amore, che è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità intera’.

4 giugno 2011 - Il Papa in Croazia: 'Riproporre i valori della famiglia'

Atterrato a Zagabria, il Papa è stato accolto dal Presidente della Repubblica Josipovic. Riprendendo quanto affermato sul Volo Papale, Benedetto XVI ha sottolineato che ‘a vent’anni dalla proclamazione dell’indipendenza e alla vigilia della piena integrazione della Croazia nell’Unione Europea, la storia passata e recente’ del Paese ‘può costituire un motivo di riflessione per tutti gli altri popoli del Continente aiutando ciascuno di essi, e l’intera compagine, a conservare e a ravvivare l’inestimabile patrimonio comune di valori umani e cristiani. Possa così questa cara Nazione, forte della sua ricca tradizione, contribuire a far sì che l’Unione Europea valorizzi appieno tale ricchezza spirituale e culturale’. Meta del viaggio è la celebrazione della 1ª Giornata Nazionale delle Famiglie Cattoliche Croate. ‘Questo importante momento – è stato l’auspicio del Pontefice - sia occasione per riproporre i valori della vita familiare e del bene comune, per rafforzare l’unità, ravvivare la speranza e guidare alla comunione con Dio, fondamento di condivisione fraterna e di solidarietà sociale’.

4 giugno 2011 - Il Papa: 'La Croazia è Europa'

In viaggio per la Croazia, meta del suo 19° Viaggio Apostolico Internazionale, Benedetto XVI ha incontrato la stampa a bordo del Volo Papale. L’ingresso di Zagabria nell’Unione Europea – ha osservato il Papa – ‘è logico, giusto e necessario. Penso anche che il sentimento prevalente sia quello di gioia, di stare dove storicamente e culturalmente la Croazia è stata sempre. Naturalmente si può capire anche un certo scetticismo se un popolo numericamente non grande entra in questa Europa già fatta e già costruita’. Naturale – ha però aggiunto il Pontefice – ‘una paura di un burocratismo centralistico troppo forte, di una cultura razionalistica, che non tiene sufficientemente conto della storia e della ricchezza della storia e anche della ricchezza della diversità storica. Mi sembra che proprio questa possa essere anche una missione di questo popolo, che entra adesso: di rinnovare nell’unità la diversità. L’identità europea è un’identità propria nella ricchezza delle diverse culture, che convergono nella fede cristiana, nei grandi valori cristiani. Perché questo sia di nuovo visibile e efficiente, mi sembra sia proprio anche una missione dei croati che entrano adesso di rafforzare, contro un certo razionalismo astratto, la storicità delle nostre culture e la diversità, che è la nostra ricchezza’.

domenica 21 agosto 2011

11 aprile 2011 - Il Papa: 'L'Europa ha radici cristiane'

I temi dell’integrazione europea e delle radici cristiane sono stati affrontati nuovamente dal Papa nel corso dell’udienza concessa al nuovo Ambasciatore di Croazia presso la Santa Sede. ‘La Croazia molto presto – ha detto Benedetto XVI - sarà pienamente integrata nell’Unione Europea. La Santa Sede non può che rallegrarsi quando la famiglia europea si completa e accoglie Stati che storicamente ne fanno parte’. ‘Questa integrazione, Signor Ambasciatore – ha aggiunto il Pontefice - dovrà compiersi nel pieno rispetto delle specificità della Croazia, della sua vita religiosa e della sua cultura. Sarebbe illusorio voler rinnegare la propria identità per assumerne un’altra, che è nata in circostanze diverse da quelle che hanno visto nascere e formarsi quella croata. Entrando a far parte dell’Unione Europea, il suo Paese non sarà soltanto un nuovo membro di un sistema economico e giuridico che ha i propri vantaggi e i propri limiti, ma potrà anche dare un contributo proprio e tipicamente croato. Non bisogna avere paura di rivendicare con determinazione il rispetto della propria storia e della propria identità religiosa e culturale’. Papa Benedetto ha poi osservato come ‘alcune voci amareggianti contestano con sorprendente regolarità la realtà delle radici religiose europee’. ‘Affermare che l’Europa – ha concluso il Papa - non ha radici cristiane equivale a pretendere che un uomo possa vivere senza ossigeno e senza cibo. Non bisogna vergognarsi di ricordare e di sostenere la verità rifiutando, se necessario, ciò che è contrario ad essa’.

sabato 9 ottobre 2010

9 ottobre 2010 - Il Papa incontra il Presidente croato

Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in udienza il presidente croato Ivo Josipović. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede si è stabilito 'un fruttuoso scambio di opinioni su temi attinenti all’attuale congiuntura della regione, con uno speciale riferimento alla situazione dei Croati nella Bosnia ed Erzegovina'. 'Ci si è poi soffermati - conclude la nota vaticana - su alcuni aspetti della situazione in Croazia, sul contributo della Chiesa allo sviluppo culturale e spirituale, sul cammino del Paese verso la piena integrazione nell’Unione Europea e sull’importanza che essa mantenga la propria identità cristiana'.

sabato 13 marzo 2010

13 marzo 2010 - Il Papa riceve il primo ministro croato

Benedetto XVI ha ricevuto stamane nel Palazzo Apostolico il primo ministro della Croazia, la Signora Jadranka Kosor - la quale al termine dell'udienza si è incontrata anche con il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone. Al centro dei colloqui definiti 'cordiali' da un comunicato vaticano la situazione nella Regione Balcanica. Il Papa ed il capo del governo di Zagabria si sono soffermati poi 'sulla condizione della comunità croata in Bosnia ed Erzegovina, uno dei tre popoli'. 'Infine - conclude la nota della Sala Stampa della Santa Sede - sono stati esaminati alcune tematiche per quanto concerne il cammino della Croazia verso la piena integrazione nell’Unione europea'.

giovedì 12 novembre 2009

12 novembre 2009 - Il Papa riceve il presidente croato Mesic

Benedetto XVI ha ricevuto stamane nel Palazzo Apostolico il presidente della Croazia Stjpe Mesic. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa Vaticana 'nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulla situazione della Regione, sulle sfide principali che l’attendono, sui fattori che ne favoriscono la stabilità e che rafforzano la pace'. 'Inoltre - prosegue la nota pontificia' è stata richiamata la tradizione cattolica della Croazia, antichissima e sempre viva, come pure l’importanza di rispettare tale identità e di promuovere il bene comune tramite un dialogo costruttivo fra le Autorità Governative e l’Episcopato e con tutte le componenti della Società'. Al termine dell'incontro con il Papa, Mesic ha incontrato il Cardinale Segretario di Stato Bertone ed il Segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Mamberti.