Trasferitosi a Friburgo, il Papa ha incontrato i rappresentanti delle Chiese Ortodosse presenti in Germania. ‘Nell’attuale tendenza del nostro tempo – ha esordito Benedetto XVI - in cui non poche persone vogliono, per così dire, liberare la vita pubblica da Dio, le Chiese cristiane in Germania sulla base della fede nell’unico Dio e Padre di tutti gli uomini, camminano insieme sulla via di una testimonianza pacifica per la comprensione e per la comunione tra i popoli’. Impegno dei cristiani – ha proseguito il Pontefice – è ‘opporsi decisamente ad ogni intervento manipolatore e selettivo nei confronti della vita umana’. Necessario inoltre ‘proteggere l’integrità e la singolarità del matrimonio tra un uomo e una donna da ogni interpretazione sbagliata’. ‘Qui l’impegno comune dei cristiani – ha concluso Papa Ratzinger - dà un contributo prezioso per l’edificazione di una società che può avere un futuro, nella quale si porta il dovuto rispetto alla persona umana’.
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lunedì 3 ottobre 2011
24 settembre 2011 - Il Papa in Germania: 'I cristiani difendano vita e famiglia'
Trasferitosi a Friburgo, il Papa ha incontrato i rappresentanti delle Chiese Ortodosse presenti in Germania. ‘Nell’attuale tendenza del nostro tempo – ha esordito Benedetto XVI - in cui non poche persone vogliono, per così dire, liberare la vita pubblica da Dio, le Chiese cristiane in Germania sulla base della fede nell’unico Dio e Padre di tutti gli uomini, camminano insieme sulla via di una testimonianza pacifica per la comprensione e per la comunione tra i popoli’. Impegno dei cristiani – ha proseguito il Pontefice – è ‘opporsi decisamente ad ogni intervento manipolatore e selettivo nei confronti della vita umana’. Necessario inoltre ‘proteggere l’integrità e la singolarità del matrimonio tra un uomo e una donna da ogni interpretazione sbagliata’. ‘Qui l’impegno comune dei cristiani – ha concluso Papa Ratzinger - dà un contributo prezioso per l’edificazione di una società che può avere un futuro, nella quale si porta il dovuto rispetto alla persona umana’.
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martedì 27 settembre 2011
11 settembre 2011 - Il Papa: 'L'indissolubilità del matrimonio è un dono'
Prima di lasciare Ancona Benedetto XVI ha voluto intrattenersi con i giovani fidanzati in Piazza del Plebiscito. 'La difficoltà di trovare un lavoro stabile - ha osservato il Papa - stende un velo di incertezza sull’avvenire. Questa condizione contribuisce a rimandare l’assunzione di decisioni definitive, e incide in modo negativo sulla crescita della società, che non riesce a valorizzare appieno la ricchezza di energie, di competenze e di creatività della vostra generazione'. Di fronte ad una situazione simile - ha proseguito il Pontefice - c'è la tentazione di 'muoversi in maniera individuale e autonoma, spesso nel solo perimetro del presente. La frammentazione del tessuto comunitario si riflette in un relativismo che intacca i valori essenziali; la consonanza di sensazioni, di stati d’animo e di emozioni sembra più importante della condivisione di un progetto di vita. Anche le scelte di fondo allora diventano fragili, esposte ad una perenne revocabilità, che spesso viene ritenuta espressione di libertà, mentre ne segnala piuttosto la carenza'. Papa Benedetto ha poi ricordato ai fidanzati di dire no alla banalizzazione della sessualità invitandoli a non avere paura. 'Non perdete mai la speranza - è stata l'esortazione del Papa - abbiate coraggio, anche nelle difficoltà, rimanendo saldi nella fede. Siate certi che, in ogni circostanza, siete amati e custoditi dall’amore di Dio, che è la nostra forza. Dio è buono'. Il matrimonio - ha concluso Benedetto XVI - è la scelta della 'indissolubilità'. Questa 'prima che una condizione, è un dono che va desiderato, chiesto e vissuto, oltre ogni mutevole situazione umana. E non pensate, secondo una mentalità diffusa, che la convivenza sia garanzia per il futuro. Bruciare le tappe finisce per bruciare l’amore, che invece ha bisogno di rispettare i tempi e la gradualità nelle espressioni.
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sabato 24 settembre 2011
20 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Giovani, non abbiate paura del futuro!'
Tra i momenti clou di ogni GMG Benedetto XVI ha partecipato alla veglia di preghiera con i giovani della GMG all’aeroporto "Cuatro Vientos" di Madrid, interrotta da un violento nubifragio. Alle migliaia di ragazzi che lo ascoltavano il Papa ha ribadito che ‘non siamo frutto del caso o dell’irrazionalità, ma all’origine della nostra esistenza c’è un progetto d’amore di Dio. Rimanere nel suo amore significa quindi vivere radicati nella fede, perché la fede non è la semplice accettazione di alcune verità astratte, bensì una relazione intima con Cristo che ci porta ad aprire il nostro cuore a questo mistero di amore e a vivere come persone che si riconoscono amate da Dio’. I giovani – ha aggiunto il Pontefice – non devono vedere nella fede qualcosa che si oppone agli ideali più alti, anzi ‘oggi, in cui la cultura relativista dominante rinuncia alla ricerca della verità e disprezza la ricerca della verità, che è l’aspirazione più alta dello spirito umano, dobbiamo proporre con coraggio e umiltà il valore universale di Cristo, come salvatore di tutti gli uomini e fonte di speranza per la nostra vita’. Poi un appello: ‘Cari amici, che nessuna avversità vi paralizzi! Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza’. E ai ragazzi intenzionati a sposarsi il Papa ha ricordato che il matrimonio ‘è un orizzonte luminoso ed esigente al tempo stesso. Un progetto di amore vero che si rinnova e si approfondisce ogni giorno condividendo gioie e difficoltà, e che si caratterizza per un dono della totalità della persona. Per questo, riconoscere la bellezza e la bontà del matrimonio, significa essere coscienti che solo un contesto di fedeltà e indissolubilità, come pure di apertura al dono divino della vita, è quello adeguato alla grandezza e dignità dell’amore matrimoniale’.
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lunedì 12 settembre 2011
8 giugno 2011 - Il Papa: 'L'Europa non abbia paura di Dio'
Nel corso dell’Udienza Generale, Benedetto XVI ha tracciato il bilancio del recente Viaggio Apostolico in Croazia. ‘Ai nostri giorni – ha osservato il Papa - mentre purtroppo si constata il moltiplicarsi delle separazioni e dei divorzi, la fedeltà dei coniugi è diventata di per se stessa una testimonianza significativa dell’amore di Cristo, che permette di vivere il Matrimonio per quello che è, cioè l’unione di un uomo e di una donna che, con la grazia di Cristo, si amano e si aiutano per tutta la vita, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia’. Altro tema centrale è stato quello dell’Europa con l’ormai imminente ingresso di Zagabria nei 27. L’Europa – ha auspicato il Pontefice – non deve ‘avere paura di Dio, del Dio di Gesù Cristo, che è Amore e Verità, e non toglie nulla alla libertà ma la restituisce a se stessa e le dona l’orizzonte di una speranza affidabile’.
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5 giugno 2011 - Il Papa in Croazia: 'La famiglia abbia coraggio'
In occasione della prima Giornata nazionale delle famiglie cattoliche croate Benedetto XVI ha celebrato la Messa all’Ippodromo di Zagabria. Qui il Papa ha sottolineato come nel mondo di oggi la famiglia debba ‘affrontare difficoltà e minacce, e quindi ha particolare bisogno di essere evangelizzata e sostenuta’. Sono necessarie nella società contemporanea – ha osservato il Pontefice - ‘famiglie cristiane esemplari’ che contrastino la ‘secolarizzazione che porta all’emarginazione di Dio dalla vita’. Nello stesso tempo occorre un impegno contro la ‘crescente disgregazione della famiglia’, l’assolutizzazione della libertà, la banalizzazione dell’amore ridotto ‘a emozione sentimentale e a soddisfazione di pulsioni istintive, senza impegnarsi a costruire legami duraturi di appartenenza reciproca e senza apertura alla vita’. Dal Pontefice poi un appello alle famiglie ad avere coraggio. ‘Non cedete a quella mentalità secolarizzata – ha esortato Papa Benedetto - che propone la convivenza come preparatoria, o addirittura sostitutiva del matrimonio! Mostrate con la vostra testimonianza di vita che è possibile amare, come Cristo, senza riserve, che non bisogna aver timore di impegnarsi per un’altra persona! Care famiglie, gioite per la paternità e la maternità! L’apertura alla vita è segno di apertura al futuro, di fiducia nel futuro, così come il rispetto della morale naturale libera la persona, anziché mortificarla!’.
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lunedì 22 agosto 2011
16 aprile 2011 - Il Papa: 'La Chiesa veglia su vita e famiglia'
Ricevendo il nuovo Ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede il Papa ha parlato della situazione che sta vivendo il Paese iberico, e non solo, in questi ultimi tempi. Ci si trova – ha osservato Benedetto XVI – ‘in una situazione di grande difficoltà economica su scala mondiale che attanaglia anche la Spagna, con risultati veramente preoccupanti, soprattutto nel campo della disoccupazione, che genera sconforto e frustrazione soprattutto nei giovani e nelle famiglie meno favorite’. Da parte sua – ha aggiunto il Pontefice – ‘la Chiesa offre qualcosa che le è connaturale e che beneficia le persone e le nazioni: offre Cristo, speranza che incoraggia e rafforza, come un antidoto alla delusione di altre proposte fugaci e a un cuore carente di valori, che finisce con l'indurirsi al punto da non sapere percepire più l'autentico senso della vita e il perché delle cose’. Papa Benedetto ha proseguito rilevando ‘che in certi ambienti si tenda a considerare la religione come un fattore socialmente insignificante, e addirittura molesto, non giustifica il fatto che si cerchi di emarginarla, a volte mediante la diffamazione, la beffa, la discriminazione e persino l'indifferenza dinanzi a episodi di chiara profanazione, poiché così si viola il diritto fondamentale alla libertà religiosa inerente alla dignità della persona umana’. Poi un monito. ‘La Chiesa – ha scandito Benedetto XVI - veglia sui suoi diritti fondamentali, in dialogo sincero con tutti coloro che contribuiscono a renderli effettivi e a non farli limitare. Veglia sul diritto alla vita umana dal suo inizio al suo termine naturale, poiché la vita è sacra e nessuno può disporre di essa arbitrariamente’. Massima attenzione è riservata dalla Chiesa – ha concluso – ‘sulla tutela e sull'aiuto alla famiglia, e sostiene misure economiche, sociali e giuridiche affinché l'uomo e la donna che contraggono matrimonio e formano una famiglia abbiano il sostegno necessario per compiere la loro vocazione di essere santuario dell'amore e della vita. Sostiene anche un'educazione che includa i valori morali e religiosi secondo le convinzioni dei genitori, come è loro diritto, e come si addice allo sviluppo integrale dei giovani’.
sabato 22 gennaio 2011
22 gennaio 2011 - Il Papa richiama sui matrimoni 'facili'
Ricevendo in udienza il Tribunale della Rota Romana in occasione della inaugurazione dell’Anno giudiziario Benedetto XVI ha parlato ancora una volta di matrimonio. ‘Bisogna adoperarsi – ha ammonito il Papa - affinché si interrompa, nella misura del possibile, il circolo vizioso che spesso si verifica tra un'ammissione scontata al matrimonio, senza un'adeguata preparazione e un esame serio dei requisiti previsti per la sua celebrazione, e una dichiarazione giudiziaria talvolta altrettanto facile, ma di segno inverso, in cui lo stesso matrimonio viene considerato nullo solamente in base alla costatazione del suo fallimento’. Papa Benedetto ha sottolineato poi come l’esame prematrimoniale sia ‘un'occasione pastorale unica, da valorizzare con tutta la serietà e l'attenzione che richiede, nella quale, attraverso un dialogo pieno di rispetto e di cordialità, il pastore cerca di aiutare la persona a porsi seriamente dinanzi alla verità su se stessa e sulla propria vocazione umana e cristiana al matrimonio’.
venerdì 14 gennaio 2011
14 gennaio 2011 - Il Papa: 'La politica sostenga la famiglia'
Ricevendo come ogni inizio anno gli Amministratori della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma Benedetto XVI ha ribadito l'importanza della famiglia 'cellula originaria della società, fondata sul matrimonio tra l’uomo e la donna'. Tale istituzione dunque - ha esortato il Papa - 'deve essere sostenuta da politiche organiche che non si limitino a proporre soluzioni ai problemi contingenti, ma abbiano come scopo il suo consolidamento e sviluppo e siano accompagnate da un’adeguata opera educativa'. Al contrario, ha ancora aggiunto il Pontefice, 'approvare forme di unione che snaturano l’essenza e il fine della famiglia, finisce per penalizzare quanti, non senza fatica, si impegnano a vivere legami affettivi stabili, giuridicamente garantiti e pubblicamente riconosciuti'. Dopo aver chiesto di fare tutto il possibile per 'aiutare le donne a superare le cause che possono indurre ad interrompere la gravidanza', Papa Ratzinger ha parlato anche della crisi economica sottolineando come la disoccupazione giovanile 'viene sfruttata dalle organizzazioni criminali per proporre attività illecite. È dunque urgente che, pur nel difficile momento, si faccia ogni sforzo per promuovere politiche occupazionali, che possano garantire un lavoro e un sostentamento dignitoso, condizione indispensabile per dare vita a nuove famiglie'.
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giovedì 2 dicembre 2010
2 dicembre 2010 - Il Papa: 'Matrimonio e famiglia sempre più a rischio'
La fede 'è una forza purificatrice per la ragione stessa, permettendole di svolgere in modo migliore il suo compito e di vedere meglio ciò che le è proprio. Non si tratta di imporre norme o modi di comportamento a coloro che non condividono la fede. Si tratta semplicemente della purificazione della ragione, che vuole aiutare a far sì che ciò che è buono e giusto possa, qui ed ora, essere riconosciuto e poi anche realizzato'. Lo ha ribadito il Papa stamane, citando l'Enciclica Deus Caritas Est, al nuovo Ambasciatore ungherese presso la Santa Sede. Il Papa ha poi parlato di matrimonio e di famiglia. Riguardo a ciò ha osservato come 'l'Europa non sarebbe più Europa se tale cellula basilare della costruzione sociale sparisse o venisse sostanzialmente trasformata. Sappiamo tutti quanto sono a rischio il matrimonio e la famiglia oggi – da un lato per l’erosione dei loro valori più intimi di stabilità e indissolubilità, a causa di una crescente liberalizzazione del diritto di divorzio e dell’abitudine, sempre più diffusa, alla convivenza di uomo e donna senza la forma giuridica e la protezione del matrimonio, dall’altro lato per diversi generi di unione che non hanno alcun fondamento nella storia della cultura e del diritto in Europa'. 'La Chiesa - ha concluso il Pontefice - non può approvare iniziative legislative che implichino una valorizzazione di modelli alternativi della vita di coppia e della famiglia. Essi contribuiscono all’indebolimento dei principi del diritto naturale e così alla relativizzazione della legislazione tutta, nonché della consapevolezza dei valori nella società'.
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mercoledì 10 novembre 2010
10 novembre 2010 - Il Papa traccia il bilancio della visita in Spagna
Benedetto XVI ha ripercorso stamane nel corso dell'Udienza Generale il viaggio apostolico in Spagna dello scorso fine settimana. Il primo pensiero del Papa è andato ai pellegrini di Santiago de Compostela che intendono 'giungere alla luce di Cristo, cui anelano nel profondo del loro cuore, anche se spesso non lo sanno esprimere bene a parole. Nei momenti di smarrimento, di ricerca, di difficoltà, come pure nell’aspirazione a rafforzare la fede e a vivere in modo più coerente, i pellegrini a Compostela intraprendono un profondo itinerario di conversione a Cristo, che ha assunto in sé la debolezza, il peccato dell’umanità, le miserie del mondo, portandole dove il male non ha più potere, dove la luce del bene illumina ogni cosa'. Riferendosi ad una nazione laicizzata come la Spagna il Pontefice ha ribadito come tutta l'Europa debba 'conservare e rafforzare l’apertura al trascendente, così come un dialogo fecondo tra fede e ragione, tra politica e religione, tra economia ed etica'. Ciò - ha aggiunto - 'permetterà di costruire un’Europa che, fedele alle sue imprescindibili radici cristiane, possa rispondere pienamente alla propria vocazione e missione nel mondo. Perciò, certo delle immense possibilità del Continente europeo e fiducioso in un suo futuro di speranza, ho invitato l’Europa ad aprirsi sempre più a Dio'. Infine Papa Bendetto ha ricordato il valore della famiglia. 'Ho pregato intensamente - ha detto - per le famiglie, cellule vitali e speranza della società e della Chiesa. Ho ricordato anche coloro che soffrono, in particolare in questi momenti di serie difficoltà economiche. Ho tenuto presente, allo stesso tempo, i giovani - che mi hanno accompagnato in tutta la visita a Santiago e Barcellona con il loro entusiasmo e la loro gioia - perché scoprano la bellezza, il valore e l’impegno del Matrimonio, in cui un uomo e una donna formano una famiglia, che con generosità accoglie la vita e la accompagna dal suo concepimento fino al suo termine naturale. Tutto quello che si fa per sostenere il matrimonio e la famiglia, per aiutare le persone più bisognose, tutto ciò che accresce la grandezza dell’uomo e la sua inviolabile dignità, contribuisce al perfezionamento della società. Nessuno sforzo è vano in questo senso'.
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domenica 7 novembre 2010
7 novembre 2010 - Il Papa: 'Lo Stato sostenga la famiglia'
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lunedì 13 settembre 2010
13 settembre 2010 - Il Papa: 'Non esiste vita indegna'
'Quando una volta si incomincia a distinguere – e spesso ciò accade già nel seno materno – tra vita degna e indegna di vivere, non sarà risparmiata nessun altra fase della vita, ancor meno l’anzianità e l’infermità'. E' il duro monito lanciato stamane dal Papa durante l'udienza concessa al nuovo ambasciatore tedesco in occasione della presentazione delle credenziali. La Chiesa dinanzi alle nuove biotecnologie è vigilante. 'Noi - ha spiegato Benedetto XVI - abbiamo il dovere di studiare diligentemente fin dove questi metodi possono fungere d’aiuto per l’uomo e dove invece si tratta di manipolazione dell’uomo, di violazione della sua integrità e dignità'. Il Pontefice ha poi espresso preoccupazione per 'il crescente tentativo di eliminare il concetto cristiano di matrimonio e famiglia dalla coscienza della società. Il matrimonio si manifesta come unione duratura d’amore tra un uomo e una donna, che è sempre tesa anche alla trasmissione della vita umana'.
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giovedì 29 aprile 2010
29 aprile 2010 - Il Papa: 'No a mentalità antinatalista'
Benedetto XVI ha ricevuto stamane in Vaticano i Vescovi di Liberia, Gambia e Sierra Leone in Visita ad Limina. Il Papa ha invitato i prelati a dialogare con l'Islam. Vostro dovere - ha aggiunto - è 'guidare la lotta contro la corruzione richiamando l’attenzione sulla gravità e l’ingiustizia' che questa comporta. Lavorate - ha inoltro auspicato Papa Benedetto - in 'difesa della vita e nella lotta contro le malattie e la malnutrizione'. Il Pontefice non ha mancato di parlare anche di famiglia e matrimonio. 'In un ambiente segnato dal divorzio e dalla poligamia – ha spiegato il Papa ai presuli – siete chiamati a promuovere l’unità e il bene della famiglia Cristiana, costruita sul Sacramento del matrimonio'. Difendete - ha concluso 'la dignità delle donne' e battetevi contro i 'tentativi di introdurre una mentalità antinatalista'.
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domenica 18 aprile 2010
17 aprile 2010 - Il Papa a Malta: 'Chiesa ferita dai nostri peccati'
Già sul volo che lo ha trasportato a Malta, meta del suo quattordicesimo Viaggio Apostolico internazionale, Benedetto XVI non si nasconde e propone, rispondendo alle domande dei giornalisti, un riferimento alla scandalo pedofilia. 'So che Malta - ha detto il Papa - ama Cristo e ama la sua Chiesa che è il suo corpo, e sa che anche se questo corpo è ferito dai nostri peccati, il Signore ama questa Chiesa e il suo Vangelo è la vera forza che purifica e guarisce'. Giunto sull'isola, accolto dal presidente Abela, Papa Benedetto rivolge un indirizzo di saluto al popolo maltese. 'Malta ha molto da offrire in campi diversi, quali la tolleranza, la reciprocità, l’immigrazione ed altre questioni cruciali per il futuro di questo Continente. La vostra Nazione - ha sottolineato il Pontefice - dovrebbe continuare a difendere l’indissolubilità del matrimonio quale istituzione naturale e sacramentale, come pure la vera natura della famiglia, come già sta facendo nei confronti della sacralità della vita umana dal concepimento sino alla morte naturale, e il vero rispetto che si deve dare alla libertà religiosa secondo modalità che portino ad un autentico sviluppo integrale sia degli individui sia della società'. La difesa della vita e della famiglia fondata sul matrimonio sono al centro anche della riflessione offerta nel corso della visita alla Grotta di San Paolo. 'Di fronte a così tante minacce alla sacralità della vita umana, alla dignità del matrimonio e della famiglia - si domanda Benedetto XVI - non hanno forse bisogno i nostri contemporanei di essere costantemente richiamati alla grandezza della nostra dignità di figli di Dio e alla vocazione sublime che abbiamo ricevuto in Cristo? Non ha forse bisogno la società di riappropriarsi e di difendere quelle verità morali fondamentali che sono alla base dell’autentica libertà e del genuino progresso?'.
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venerdì 29 gennaio 2010
29 gennaio 2010 - Il Papa bacchetta la Sacra Rota
Il matrimonio è una cosa seria. E' il filo conduttore del discorso che Benedetto XVI ha rivolto ai componenti del Tribunale della Rota Romana, in occasione dell'inaugurazione dell'Anno giudiziario della Santa Sede. 'Occorre prendere atto - ha ammonito il Papa - della diffusa e radicata tendenza, anche se non sempre manifesta, che porta a contrapporre la giustizia alla carità, quasi che una escluda l'altra. In questa linea, riferendosi più specificamente alla vita della Chiesa, alcuni ritengono che la carità pastorale potrebbe giustificare ogni passo verso la dichiarazione della nullità del vincolo matrimoniale per venire incontro alle persone che si trovano in situazione matrimoniale irregolare'. Tutti - ha esortato ancora il Pontefice - si adoperino ' fattivamente, ogni qualvolta si intraveda una speranza di buon esito, per indurre i coniugi a convalidare eventualmente il matrimonio e a ristabilire la convivenza coniugale'.
domenica 27 dicembre 2009
27 dicembre 2009 - Il Papa: 'La famiglia è icona di Dio'
'I primi testimoni della nascita del Cristo, i pastori, si trovarono di fronte non solo il Bambino Gesù, ma una piccola famiglia: mamma, papà e figlio appena nato. Dio ha voluto rivelarsi nascendo in una famiglia umana, e perciò la famiglia umana è diventata icona di Dio!'. Lo ha detto stamane il Papa, nel corso dell'Angelus in occasione della Festa della Santa Famiglia. 'L’uomo e la donna, creati ad immagine di Dio - ha aggiunto Benedetto XVI - diventano nel matrimonio "un’unica carne", cioè una comunione di amore che genera nuova vita. La famiglia umana, in un certo senso, è icona della Trinità per l’amore interpersonale e per la fecondità dell’amore'. Il Papa ha poi focalizzato l'attenzione sui figli. 'La famiglia cristiana - ha osservato Papa Benedetto - è consapevole che i figli sono dono e progetto di Dio. Pertanto, non li può considerare come proprio possesso, ma, servendo in essi il disegno di Dio, è chiamata ad educarli alla libertà più grande, che è proprio quella di dire "sì" a Dio per fare la sua volontà'. E rivolgendosi ai partecipanti alla manifestazione in difesa della famiglia a Madrid il Pontefice ha sollecitato la Chiesa iberica a 'salvaguardare e proteggere da tutte le insidie la famiglia basata sul matrimonio tra uomo e donna'.
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