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domenica 2 ottobre 2011

23 settembre 2011 - Il Papa in Germania: 'La fede è il fondamento della vita'

‘L’unità fondamentale consiste nel fatto che crediamo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. Che lo professiamo quale Dio trinitario – Padre, Figlio e Spirito Santo. L’unità suprema non è solitudine di una monade, ma unità attraverso l’amore. Crediamo in Dio – nel Dio concreto. Crediamo nel fatto che Dio ci ha parlato e si è fatto uno di noi’. Lo ha detto il Papa ne corso della celebrazione ecumenica con la Chiesa Evangelica in Germania ad Erfurt. ‘Testimoniare questo Dio vivente – ha sottolineato Benedetto XVI - è il nostro comune compito nel momento attuale. Il nostro primo servizio ecumenico in questo tempo deve essere di testimoniare insieme la presenza del Dio vivente e con ciò dare al mondo la risposta di cui ha bisogno’. Riferendosi alla società contemporanea il Pontefice ha parlato di un’epoca ‘in cui i criteri dell’essere uomini sono diventati incerti. L’etica viene sostituita con il calcolo delle conseguenze. Di fronte a ciò noi come cristiani dobbiamo difendere la dignità inviolabile dell’uomo, dal concepimento fino alla morte – nelle questioni della diagnosi pre-impiantatoria fino all’eutanasia’. La fede – ha ancora spiegato Papa Benedetto – ‘non si basa su una ponderazione dei nostri vantaggi e svantaggi. Una fede autocostruita è priva di valore. La fede non è una cosa che noi escogitiamo e concordiamo. È il fondamento su cui viviamo. L’unità cresce non mediante la ponderazione di vantaggi e svantaggi, bensì solo attraverso un sempre più profondo penetrare nella fede mediante il pensiero e la vita’.

23 settembre 2011 - Il Papa in Germania: 'La religione non è un fatto privato'

Incontrando a Berlino i rappresentanti delle Comunità Islamiche tedesche il Papa ha voluto ribadire l’impegno della Chiesa Cattolica affinchè ‘venga dato il giusto riconoscimento alla dimensione pubblica dell’appartenenza religiosa’. ‘Si tratta – ha precisato Benedetto XVI - di un’esigenza che non diventa irrilevante nel contesto di una società maggiormente pluralista. In ciò va fatta attenzione che il rispetto verso l’altro sia sempre mantenuto. Questo rispetto reciproco cresce solo sulla base dell’intesa su alcuni valori inalienabili, propri della natura umana, soprattutto l’inviolabile dignità di ogni persona in quanto creatura di Dio penso che sia possibile una collaborazione feconda tra cristiani e musulmani’. Così facendo – ha aggiunto il Pontefice – ‘contribuiamo alla costruzione di una società che, sotto molti aspetti, sarà diversa da ciò che abbiamo portato con noi dal passato’. Come credenti – ha concluso Papa Ratzinger –‘possiamo dare una testimonianza importante in molti settori cruciali della vita sociale. Penso, ad esempio, alla tutela della famiglia fondata sul matrimonio, al rispetto della vita in ogni fase del suo naturale decorso o alla promozione di una più ampia giustizia sociale’.

venerdì 30 settembre 2011

22 settembre 2011 - Il Papa in Germania: 'Chiesa vicina agli Ebrei'

Prima di lasciare il Bundestag Benedetto XVI ha incontrato i rappresentanti della Comunità Ebraica di Berlino. ‘Il regime di terrore del nazionalsocialismo – ha ricordato il Papa - si fondava su un mito razzista, di cui faceva parte il rifiuto del Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, del Dio di Gesù Cristo e delle persone credenti in Lui. L’onnipotente Adolf Hitler, era questo un idolo pagano, che voleva porsi come sostituto del Dio biblico, Creatore e Padre di tutti gli uomini. Con il rifiuto del rispetto per questo Dio unico si perde sempre anche il rispetto per la dignità dell’uomo. Di che cosa sia capace l’uomo che rifiuta Dio e quale volto possa assumere un popolo nel no a tale Dio, l’hanno rivelato le orribili immagini provenienti dai campi di concentramento alla fine della guerra’. Il Pontefice ha anche espresso gratitudine per il ‘dialogo tra la Chiesa cattolica e l’Ebraismo, un dialogo che si sta approfondendo’. ‘La Chiesa – ha concluso - sente una grande vicinanza al Popolo ebraico’.

sabato 24 settembre 2011

20 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Una società che non accetta i sofferenti è disumana'

Visitando la Fondazione "Instituto San José" di Madrid che si occupa di giovani diversamente abili, il Papa ha ricordato citando l’Enciclica Spe Salvi che ‘una società che non riesce ad accettare i sofferenti e non è capace di contribuire mediante la com-passione a far sì che la sofferenza venga condivisa e portata anche interiormente, è una società crudele e disumana’. Riferendosi a coloro che aiutano i ragazzi meno fortunati Benedetto XVI ha spiegato che la loro ‘vita e dedizione proclamano la grandezza alla quale è chiamato l’uomo: avere compassione e accompagnare per amore chi soffre, come ha fatto Dio’. ‘La nostra società, nella quale troppo spesso si pone in dubbio la dignità inestimabile della vita, di ogni vita – ha concluso Papa Benedetto - necessita di voi: voi contribuite decisamente a edificare la civiltà dell’amore. Ancora di più, siete protagonisti di questa civilizzazione. E come figli della Chiesa offrite al Signore le vostre vite, con le sue pene e le sue gioie, collaborando con Lui ed entrando così a far parte in qualche modo del tesoro di compassione di cui il genere umano ha bisogno’.

lunedì 12 settembre 2011

9 giugno 2011 - Il Papa: 'Rivedere l'approccio alla natura'

In occasione della presentazione delle Credenziali di alcuni nuovi Ambasciatori presso la Santa Sede il Papa ha preso spunto dalle ultime catastrofi naturali per ribadire che ‘l’ecologia umana è una necessità imperativa. Adottare in ogni circostanza un modo di vivere rispettoso dell’ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento di energie adeguate che salvaguardino il patrimonio del creato e non comportino pericolo per l’uomo devono essere priorità politiche ed economiche. In questo senso, appare necessario rivedere totalmente il nostro approccio alla natura’. E’ compito di tutti i governi – ha proseguito Benedetto XVI - proteggere la natura e ad aiutarla a svolgere il suo ruolo essenziale per la sopravvivenza dell’umanità’. Il Pontefice non ha poi mancato di affrontare anche altri temi e di ricordare che ‘la dignità della persona umana non cambia con il fluttuare delle opinioni. Il rispetto della sua aspirazione alla giustizia e alla pace consente la costruzione di una società che promuove se stessa quando sostiene la famiglia o quando rifiuta, per esempio, il primato esclusivo delle finanze’.

domenica 11 settembre 2011

27 maggio 2011 - Il Papa: 'L'uomo promuova i valori non negoziabili'

Ricevendo i partecipanti alla 19.ma Assemblea Generale della Caritas Internationalis Benedetto XVI ha potuto ribadire che ‘solo sulle basi di un quotidiano impegno ad accogliere e vivere pienamente l’amore di Dio, si può promuovere la dignità di ogni singolo essere umano’. La carità cristiana – ha aggiunto il Papa – non è ‘generica filantropia’, ma ‘dono di sé, anche fino al sacrificio della propria vita in favore degli altri, ad imitazione dell’esempio di Gesù Cristo. La Chiesa prolunga nel tempo e nello spazio la missione salvifica di Cristo: essa vuole raggiungere ogni essere umano, mossa dal desiderio che ciascun individuo giunga a conoscere che nulla può separarci dall’amore di Cristo’. ‘Ogni uomo – ha concluso il Pontefice - è chiamato ad agire con coscienza purificata e con cuore generoso per promuovere in maniera decisa quei valori che spesso ho definito come non negoziabili’.

domenica 6 febbraio 2011

6 febbraio 2011 - Il Papa: 'Far crescere la cultura della vita'

Parlando, nel corso dell’Angelus, della prossima Giornata Mondiale del Malato il Papa ha spiegato che ‘Dio si oppone radicalmente alla prepotenza del male. Il Signore si prende cura dell’uomo in ogni situazione, condivide la sofferenza e apre il cuore alla speranza’. Benedetto XVI ha esortato ‘tutti gli operatori sanitari a riconoscere nell’ammalato non solo un corpo segnato dalla fragilità, ma prima di tutto una persona, alla quale donare tutta la solidarietà e offrire risposte adeguate e competenti’. Il Pontefice ha poi ricordato la Giornata per la Vita auspicando ‘che tutti si impegnino per far crescere la cultura della vita, per mettere al centro, in ogni circostanza, il valore dell’essere umano. Secondo la fede e la ragione la dignità della persona è irriducibile alle sue facoltà o alle capacità che può manifestare, e pertanto non viene meno quando la persona stessa è debole, invalida e bisognosa di aiuto’. Infine da Papa Benedetto un appello per l’Egitto, scosso da violente proteste interne. ‘Chiedo a Dio – la preghiera del Pontefice - che quella Terra, benedetta dalla presenza della Santa Famiglia, ritrovi la tranquillità e la pacifica convivenza, nell’impegno condiviso per il bene comune’.

lunedì 13 settembre 2010

13 settembre 2010 - Il Papa: 'Non esiste vita indegna'

'Quando una volta si incomincia a distinguere – e spesso ciò accade già nel seno materno – tra vita degna e indegna di vivere, non sarà risparmiata nessun altra fase della vita, ancor meno l’anzianità e l’infermità'. E' il duro monito lanciato stamane dal Papa durante l'udienza concessa al nuovo ambasciatore tedesco in occasione della presentazione delle credenziali. La Chiesa dinanzi alle nuove biotecnologie è vigilante. 'Noi - ha spiegato Benedetto XVI - abbiamo il dovere di studiare diligentemente fin dove questi metodi possono fungere d’aiuto per l’uomo e dove invece si tratta di manipolazione dell’uomo, di violazione della sua integrità e dignità'. Il Pontefice ha poi espresso preoccupazione per 'il crescente tentativo di eliminare il concetto cristiano di matrimonio e famiglia dalla coscienza della società. Il matrimonio si manifesta come unione duratura d’amore tra un uomo e una donna, che è sempre tesa anche alla trasmissione della vita umana'.

domenica 1 agosto 2010

1 agosto 2010 - Il Papa: 'Tutti dicano sì al bando delle bombe a grappolo'

Prendendo spunto dai santi che la Chiesa ricorda in questi giorni, da Sant'Ignazio a Sant'Alfonso passando per San Giovanni Maria Vianney, il Papa all'Angelus odierno ha ricordato che il loro 'impegno comune è stato quello di salvare le anime e di servire la Chiesa con i rispettivi carismi, contribuendo a rinnovarla e ad arricchirla. Questi uomini hanno acquistato un cuore saggio, accumulando ciò che non si corrompe e scartando quanto è irrimediabilmente mutevole nel tempo: il potere, la ricchezza e gli effimeri piaceri. Scegliendo Dio hanno posseduto ogni cosa necessaria, pregustando fin dalla vita terrena l’eternità'. Al termine dell'Angelus Benedetto XVI ha espresso il suo compiacimento per l'entrata in vigore della Convenzione sul bando delle munizioni a grappolo. Sono armi - ha sottolineato il Pontefice - 'che provocano danni inaccettabili ai civili. Il mio primo pensiero va alle numerose vittime che hanno sofferto e continuano a soffrire gravi danni fisici e morali, fino alla perdita della vita, a causa di questi insidiosi ordigni, la cui presenza sul terreno spesso ostacola a lungo la ripresa delle attività quotidiane di intere comunità'. Dopo aver invitato tutti gli Stati ad aderire alla Convenzione, Papa Benedetto ha sottolineato come 'la Comunità internazionale ha dimostrato saggezza, lungimiranza e capacità nel perseguire un risultato significativo nel campo del disarmo e del diritto umanitario internazionale'. 'Il mio auspicio e incoraggiamento - ha concluso - è che si continui con sempre maggior vigore su questa strada, per la difesa della dignità e della vita umana, per la promozione dello sviluppo umano integrale, per lo stabilimento di un ordine internazionale pacifico e per la realizzazione del bene comune di tutte le persone e di tutti i popoli'.

sabato 1 maggio 2010

30 aprile 2010 - Il Papa: 'L'economia promuova la dignità della persona'

'Piuttosto che una spirale di produzione e consumo, la vita economica dovrebbe più giustamente essere considerata come un esercizio di umana responsabilità, intrinsecamente orientata verso la promozione della dignità della persona, del conseguimento del bene comune e dello sviluppo integrale - politico, culturale e spirituale - degli individui, delle famiglie e delle società'. Benedetto XVI è tornato a parlare di economia, oggi, ricevendo in Vaticano i membri della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Citando l'enciclica Caritas in Veritate il Papa ha sottolineato come sia necessario 'riorganizzare questo cammino guardando a standard obiettivi e globali sulla base dei quali valutare le strutture, le istituzioni e le decisioni concrete che guidano e dirigono la vita economica'.

sabato 24 aprile 2010

24 aprile 2010 - Il Papa: 'Anche il web promuova la dignità della persona'

L'informazione digitale si basi 'sulla promozione della dignità delle persone e dei popoli'. E' l'auspicio espresso da Benedetto XVI ricevendo questa mattina in Vaticano i partecipanti al Convegno nazionale "Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era crossmediale". E' necessario - ha aggiunto il Papa - arginare 'i pericoli di omologazione e di controllo, di relativismo intellettuale e morale, già ben riconoscibili nella flessione dello spirito critico, nella verità ridotta al gioco delle opinioni, nelle molteplici forme di degrado e di umiliazione dell'intimità della persona'. A chi opera nel mondo del web Papa Benedetto ha infine ricordato che 'la nostra fiducia non è acriticamente riposta in alcuno strumento della tecnica. La nostra forza sta nell’essere Chiesa, comunità credente, capace di testimoniare a tutti la perenne novità del Risorto, con una vita che fiorisce in pienezza nella misura in cui si apre, entra in relazione, si dona con gratuità'.

martedì 23 febbraio 2010

20 febbraio 2010 - Il Papa: 'La persona va sempre rispettata'

(Dopo una breve pausa vacanziera riprendo gli aggiornamenti del blog!). Ricevendo in Vaticano i rappresentanti dell'Enac e dell'Enav, Benedetto XVI ha colto l'occasione per ribadire la centralità della persona umana in ogni contesto ed in ogni tempo. 'E' importante ricordare che, in ogni progetto e attività, il primo capitale da salvaguardare e valorizzare è la persona, nella sua integrità', ha spiegato il Papa. 'Il rispetto di tali principi - ha aggiunto il Pontefice - può apparire particolarmente complesso e difficile nell'attuale contesto, a motivo della crisi economica e della minaccia del terrorismo internazionale, che prende di mira pure gli aeroporti e gli aerei per attuare le proprie trame eversive'. 'Anche in questa situazione - ha concluso Papa Benedetto - occorre non perdere mai di vista che il rispetto del primato della persona e l'attenzione alle sue necessità, non solo non rendono meno efficace il servizio e non penalizzano la gestione economica, ma, al contrario, rappresentano importanti garanzie di vera efficienza e di autentica qualità '.