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mercoledì 21 settembre 2011

19 giugno 2011 - Il Papa: 'L'uomo ha una dimensione verticale'

La visita del Papa a San Marino si conclude con l’incontro con i giovani al campo sportivo di Pennabilli. A loro Benedetto XVI ha chiesto di non aver paura di porsi ‘domande fondamentali sul senso e sul valore della vita’. ‘Non fermatevi – ha aggiunto - alle risposte parziali, immediate, certamente più facili al momento e più comode, che possono dare qualche momento di felicità, di esaltazione, di ebbrezza, ma che non portano alla vera gioia di vivere, quella che nasce da chi costruisce – come dice Gesù – non sulla sabbia, ma sulla solida roccia’. Il Pontefice ha poi invitato i giovani a non basarsi solo e soltanto sul ‘progresso tecnico-scientifico’ che da solo non è in grado di ‘dare risposte e soluzioni a tutti i problemi dell’umanità’. In quest’era del progresso – ha aggiunto Papa Ratzinger – l’uomo ‘rimane un essere che desidera di più, più che la comodità e il benessere, rimane un essere aperto alla verità intera della sua esistenza, che non può fermarsi alle cose materiali, ma si apre ad un orizzonte molto più ampio’. Bisogna apprezzare – ha concluso il Papa - la ragione e il progresso capendo tuttavia che ‘ciascuno di noi non è fatto solo di una dimensione orizzontale, ma comprende anche quella verticale’.

19 giugno 2011 - Il Papa: 'La vera ricchezza è la fede'

Giunto a San Marino in visita pastorale, Benedetto XVI ha celebrato la Messa allo stadio di Serravalle. Nell’omelia il Papa ha ricordato che anche in queste zone ‘non mancano difficoltà e ostacoli, dovuti soprattutto a modelli edonistici che ottenebrano la mente e rischiano di annullare ogni moralità. Si è insinuata la tentazione di ritenere che la ricchezza dell’uomo non sia la fede, ma il suo potere personale e sociale, la sua intelligenza, la sua cultura e la sua capacità di manipolazione scientifica, tecnologica e sociale della realtà’. Anche qui – ha notato il Pontefice – ‘ si è iniziato a sostituire la fede e i valori cristiani con presunte ricchezze, che si rivelano, alla fine, inconsistenti e incapaci di reggere la grande promessa del vero, del bene, del bello e del giusto che per secoli i vostri avi hanno identificato con l’esperienza della fede’. Il pensiero di Papa Ratzinger è poi andato alla ‘crisi di non poche famiglie, aggravata dalla diffusa fragilità psicologica e spirituale dei coniugi’ e alla ‘fatica sperimentata da molti educatori nell’ottenere continuità formativa nei giovani, condizionati da molteplici precarietà, prima fra tutte quella del ruolo sociale e della possibilità lavorativa’.

domenica 14 novembre 2010

13 novembre 2010 - Il Papa: 'Accettare la sfida della comunicazione'

'La Chiesa vuole dialogare con tutti, nella ricerca della verità ma perchè il dialogo e la comunicazione siano efficaci e fecondi è necessario sintonizzarsi su una medesima frequenza, in ambiti di incontro amichevole e sincero'. Lo ha detto il Papa, ieri, ricevendo in udienza i membri del Pontificio Consiglio per la Cultura. Di fronte ai nuovi linguaggi di comunicazione Benedetto XVI ha spronato la Chiesa a non dimostrarsi 'indifferente ed estranea' ma ad accettare la sfida e ad 'avvalersi con rinnovato impegno creativo, ma anche con senso critico e attento discernimento, dei nuovi linguaggi e delle nuove modalità comunicative'. Papa Benedetto ha guardato poi con preoccupazione ai giovani. 'Oggi non pochi giovani - ha affermato - storditi dalle infinite possibilità offerte dalle reti informatiche o da altre tecnologie, stabiliscono forme di comunicazione che non contribuiscono alla crescita in umanità, ma rischiano anzi di aumentare il senso di solitudine e di spaesamento'. 'Dinanzi a tali fenomeni, ho parlato piu' volte - ha infine ribadito il Pontefice - di emergenza educativa, una sfida a cui si può e si deve rispondere con intelligenza creativa, impegnandosi a promuovere una comunicazione umanizzante, che stimoli il senso critico e la capacità di valutazione e di discernimento'.

sabato 24 aprile 2010

24 aprile 2010 - Il Papa: 'Anche il web promuova la dignità della persona'

L'informazione digitale si basi 'sulla promozione della dignità delle persone e dei popoli'. E' l'auspicio espresso da Benedetto XVI ricevendo questa mattina in Vaticano i partecipanti al Convegno nazionale "Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era crossmediale". E' necessario - ha aggiunto il Papa - arginare 'i pericoli di omologazione e di controllo, di relativismo intellettuale e morale, già ben riconoscibili nella flessione dello spirito critico, nella verità ridotta al gioco delle opinioni, nelle molteplici forme di degrado e di umiliazione dell'intimità della persona'. A chi opera nel mondo del web Papa Benedetto ha infine ricordato che 'la nostra fiducia non è acriticamente riposta in alcuno strumento della tecnica. La nostra forza sta nell’essere Chiesa, comunità credente, capace di testimoniare a tutti la perenne novità del Risorto, con una vita che fiorisce in pienezza nella misura in cui si apre, entra in relazione, si dona con gratuità'.

domenica 18 aprile 2010

18 aprile 2010 - Il Papa: 'Non mettiamo da parte la fede'

'Molte voci cercano di persuaderci di mettere da parte la nostra fede in Dio e nella sua Chiesa e di scegliere da se stessi i valori e le credenze con i quali vivere. Ma noi dobbiamo avere fiducia nel Signore e nei suoi insegnamenti'. Lo ha detto Benedetto XVI stamane nel corso della Messa presieduta nel piazzale dei Granai, a Floriana, dinanzi a decine di migliaia di fedeli. Dal Papa anche una critica a quella che ha chiamato 'tecnologia avanzata', incapace di 'rispondere ad ogni nostro desiderio e salvarci dai pericoli che ci assalgono. Ma non è così. In ogni momento della nostra vita dipendiamo interamente da Dio, nel quale viviamo, ci muoviamo ed abbiamo la nostra esistenza. Solo lui può proteggerci dal male, colo lui può guidarci tra le tempeste della vita ed solo lui può condurci in un porto sicuro'. Infine Papa Benedetto ha toccato il tema dell'immigrazione. 'La ricchezza e la varietà della vostra cultura - ha spiegato - è un segno che questo popolo ha tratto grande profitto dallo scambio di doni ed ospitalità con i viaggiatori venuti dal mare. Vi esorto a continuare a fare così'.