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martedì 6 settembre 2011

30 aprile 2011 - Il Papa: 'La religione vuole aiutare la ragione'

Ricevendo in udienza i partecipanti alla 17.ma Assemblea delle Radio dell’European Broadcasting Union, Benedetto XVI ha ricordato che ‘anche nello sviluppo delle comunicazioni sociali si nascondono difficoltà e rischi’. Secondo il Papa ‘alimentare ogni giorno una corretta ed equilibrata informazione e un approfondito dibattito per trovare le migliori soluzioni condivise’ ‘è un compito che richiede alta onestà professionale, correttezza e rispetto, apertura alle prospettive diverse, chiarezza nell’affrontare i problemi, libertà da steccati ideologici, consapevolezza della complessità dei problemi. Si tratta di una ricerca paziente di quella verità quotidiana che meglio traduce i valori nella vita e meglio orienta il cammino della società, e che va cercata insieme con umiltà’. Il Pontefice ha poi ribadito che ‘la religione non intende prevaricare nei confronti dei non credenti, ma aiutare la ragione nella scoperta dei principi morali oggettivi. La religione contribuisce a purificare la ragione, aiutandola a non cadere in distorsioni, come la manipolazione da parte dell’ideologia, o l’applicazione parziale che non tenga conto pienamente della dignità della persona umana. Allo stesso tempo, anche la religione riconosce di aver bisogno del correttivo della ragione per evitare eccessi, come l’integralismo o il settarismo’. Gli operatori della comunicazione – ha aggiunto Papa Benedetto – svolgono ‘servizio pubblico, servizio alla gente, per aiutarla ogni giorno a conoscere e a capire meglio ciò che succede e perché succede, e a comunicare attivamente per concorrere al cammino comune della società’. ‘So bene – ha concluso Papa Ratzinger - che questo servizio incontra difficoltà, con differenti aspetti e proporzioni nei diversi Paesi. Vi possono essere la sfida della concorrenza da parte dell’emittenza commerciale; il condizionamento di una politica vissuta come spartizione del potere invece che come servizio del bene comune; la scarsezza di risorse economiche accentuata da situazioni di crisi; l’impatto degli sviluppi delle nuove tecnologie di comunicazione; la ricerca affannosa dell’audience. Ma troppo grandi e urgenti sono le sfide del mondo odierno di cui dovete occuparvi, per lasciarvi scoraggiare e arrendervi di fronte a queste difficoltà’.

lunedì 24 gennaio 2011

24 gennaio 2011 - Il Papa: 'Essere autentici anche nel web'

E’ il web il punto centrale affrontato dal Papa nel messaggio in occasione della 45/ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Secondo Benedetto XVI ‘il coinvolgimento sempre maggiore nella pubblica arena digitale, quella creata dai cosiddetti social network conduce a stabilire nuove forme di relazione interpersonale, influisce sulla percezione di sé e pone quindi, inevitabilmente, la questione non solo della correttezza del proprio agire, ma anche dell'autenticità del proprio essere’. ’La presenza in questi spazi virtuali – ha aggiunto il Pontefice - può essere il segno di una ricerca autentica di incontro personale con l'altro se si fa attenzione ad evitarne i pericoli, quali il rifugiarsi in una sorta di mondo parallelo, o l'eccessiva esposizione al mondo virtuale. Nella ricerca di condivisione, di 'amicizie', ci si trova di fronte alla sfida dell'essere autentici, fedeli a se stessi, senza cedere all'illusione di costruire artificialmente il proprio profilo pubblico’. Papa Benedetto ha espresso poi l’auspicio che ‘il web non diventi uno strumento che riduce le persone a categorie, che cerca di manipolarle emotivamente o che permette a chi è potente di monopolizzare le opinioni altrui’. Infine l’invito affinchè anche nel web si possa ‘testimoniare con coerenza, nel proprio profilo digitale e nel modo di comunicare, scelte, preferenze, giudizi che siano profondamente coerenti con il Vangelo’.

venerdì 26 novembre 2010

26 novembre 2010 - Il Papa: 'Stampa cattolica sia palestra di confronto'

Benedetto XVI ha ricevuto in udienza i partecipanti all’Assemblea della Federazione Italiana Settimanali Cattolici. Ai rappresentanti di oltre 180 testate il Papa ha chiesto di continuare 'ad essere giornali della gente, che cercano di favorire un dialogo autentico tra le varie componenti sociali, palestre di confronto e di dibattito leale fra opinioni diverse'. La stampa cattolica - ha sostenuto il Pontefice - ha il compito di 'annunciare la Buona Novella attraverso il racconto dei fatti concreti che vivono le comunità cristiane e delle situazioni reali in cui sono inserite'. 'La Chiesa, presente nella società - ha concluso Papa Benedetto - fa crescere e maturare ciò che vi è di vero, di buono e di bello; e voi avete il compito di dare conto di questa presenza, che promuove e fortifica ciò che è autenticamente umano e che porta all'uomo d'oggi il messaggio di verità e di speranza del Signore Gesù'.

domenica 14 novembre 2010

13 novembre 2010 - Il Papa: 'Accettare la sfida della comunicazione'

'La Chiesa vuole dialogare con tutti, nella ricerca della verità ma perchè il dialogo e la comunicazione siano efficaci e fecondi è necessario sintonizzarsi su una medesima frequenza, in ambiti di incontro amichevole e sincero'. Lo ha detto il Papa, ieri, ricevendo in udienza i membri del Pontificio Consiglio per la Cultura. Di fronte ai nuovi linguaggi di comunicazione Benedetto XVI ha spronato la Chiesa a non dimostrarsi 'indifferente ed estranea' ma ad accettare la sfida e ad 'avvalersi con rinnovato impegno creativo, ma anche con senso critico e attento discernimento, dei nuovi linguaggi e delle nuove modalità comunicative'. Papa Benedetto ha guardato poi con preoccupazione ai giovani. 'Oggi non pochi giovani - ha affermato - storditi dalle infinite possibilità offerte dalle reti informatiche o da altre tecnologie, stabiliscono forme di comunicazione che non contribuiscono alla crescita in umanità, ma rischiano anzi di aumentare il senso di solitudine e di spaesamento'. 'Dinanzi a tali fenomeni, ho parlato piu' volte - ha infine ribadito il Pontefice - di emergenza educativa, una sfida a cui si può e si deve rispondere con intelligenza creativa, impegnandosi a promuovere una comunicazione umanizzante, che stimoli il senso critico e la capacità di valutazione e di discernimento'.

martedì 12 ottobre 2010

12 ottobre 2010 - Il Papa: 'Arginare la secolarizzazione'

Nei tempi che stiamo vivendo ‘si è verificata una preoccupante perdita del senso del sacro, giungendo persino a porre in questione quei fondamenti che apparivano indiscutibili, come la fede in un Dio creatore e provvidente, la rivelazione di Gesù Cristo unico salvatore, e la comune comprensione delle esperienze fondamentali dell'uomo quali il nascere, il morire, il vivere in una famiglia, il riferimento ad una legge morale naturale’. Lo afferma Benedetto XVI nel motu proprio Ubicumque et Semper con cui ha istituito il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. ‘Se tutto ciò – ha aggiunto il Papa - è stato salutato da alcuni come una liberazione, ben presto ci si è resi conto del deserto interiore che nasce là dove l'uomo, volendosi unico artefice della propria natura e del proprio destino, si trova privo di ciò che costituisce il fondamento di tutte le cose’. Il Pontefice non ha nascosto la preoccupazione per ‘l’indifferentismo, secolarismo e dell'ateismo’ dilaganti soprattutto nel ‘cosiddetto Primo Mondo, nel quale il benessere economico e il consumismo, anche se frammisti a paurose situazioni di povertà e di miseria, ispirano e sostengono una vita vissuta come se Dio non esistesse’. E’ necessario – ha concluso Papa Benedetto - studiare e favorire l'utilizzo delle moderne forme di comunicazione come strumenti per la nuova evangelizzazione’.

giovedì 7 ottobre 2010

7 ottobre 2010 - Il Papa ai media: 'Non confondere il reale con il virtuale'

'Nella comunicazione ha un peso sempre maggiore il mondo dell’immagine con lo sviluppo di sempre nuove tecnologie; ma se da una parte tutto ciò comporta indubbi aspetti positivi, dall’altra l’immagine può anche diventare indipendente dal reale, può dare vita ad un mondo virtuale, con varie conseguenze, la prima delle quali è il rischio dell’indifferenza nei confronti del vero'. Lo ha detto stamane Benedetto XVI ricevendo in udienza i partecipanti al Congresso sulla Stampa Cattolica. 'Le nuove tecnologie, assieme ai progressi che portano - ha aggiunto il Papa - possono rendere interscambiabili il vero e il falso, possono indurre a confondere il reale con il virtuale. Inoltre, la ripresa di un evento, lieto o triste, può essere consumata come spettacolo e non come occasione di riflessione'. Il compito dei giornalisti cattolici è - secondo il Pontefice - quello di aiutare 'l'uomo contemporaneo ad orientarsi a Cristo, unico Salvatore, e a tenere accesa nel mondo la fiaccola della speranza, per vivere degnamente l'oggi e costruire adeguatamente il futuro'. 'Chi opera nei mezzi della comunicazione, se non vuole essere solo un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna, come direbbe san Paolo - ha concluso Papa Benedetto - deve avere forte in sè l'opzione di fondo che lo abilita a trattare le cose del mondo ponendo sempre Dio al vertice della scala dei valori'.

sabato 24 aprile 2010

24 aprile 2010 - Il Papa: 'Anche il web promuova la dignità della persona'

L'informazione digitale si basi 'sulla promozione della dignità delle persone e dei popoli'. E' l'auspicio espresso da Benedetto XVI ricevendo questa mattina in Vaticano i partecipanti al Convegno nazionale "Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era crossmediale". E' necessario - ha aggiunto il Papa - arginare 'i pericoli di omologazione e di controllo, di relativismo intellettuale e morale, già ben riconoscibili nella flessione dello spirito critico, nella verità ridotta al gioco delle opinioni, nelle molteplici forme di degrado e di umiliazione dell'intimità della persona'. A chi opera nel mondo del web Papa Benedetto ha infine ricordato che 'la nostra fiducia non è acriticamente riposta in alcuno strumento della tecnica. La nostra forza sta nell’essere Chiesa, comunità credente, capace di testimoniare a tutti la perenne novità del Risorto, con una vita che fiorisce in pienezza nella misura in cui si apre, entra in relazione, si dona con gratuità'.

domenica 24 gennaio 2010

24 gennaio 2010 - Immigrati, il Papa: 'Soluzioni giuste e pacifiche'

Tre gli argomenti che stamane hanno trovato spazio nell'Angelus recitato da Benedetto XVI. Il Papa ha ricordato la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani e ha confermato la sua presenza domani pomeriggio nella Basilica di san Paolo per la celebrazione dei Vespri. 'Invocheremo da Dio - ha annunciato il Pontefice - il dono della piena unità di tutti i discepoli di Cristo e, in particolare, secondo il tema di quest’anno, rinnoveremo l’impegno di essere insieme testimoni del Signore crocifisso e risorto. La comunione dei cristiani, infatti, rende più credibile ed efficace l’annuncio del Vangelo'. La ricorrenza odierna di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ha poi permesso al Papa di tornare sul tema dei mezzi di comunicazione affidando alla sua intercessione il Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Infine la questione immigrazione. Benedetto XVI ha auspicato che per questa problematica si trovino 'soluzioni giuste e pacifiche'.

sabato 23 gennaio 2010

23 gennaio 2010 - Il Papa: 'Evangelizzare anche sul web'

Presentato stamane in Vaticano il Messaggio di Benedetto XVI per la 44^ Giornata Mondiale delle Comunicazione sociali. Il Papa accetta la 'sfida' del web, invitando i sacerdoti ad evangelizzare internet. 'Lo sviluppo delle nuove tecnologie e, nella sua dimensione complessiva, tutto il mondo digitale - ha osservato Papa Benedetto - rappresentano una grande risorsa per l'umanità nel suo insieme'. I cattolici - ha aggiunto - usino il web 'per far conoscere la vita della Chiesa e aiutare gli uomini di oggi a scoprire il volto di Cristo'. E' necessario pertanto ha proseguito il Pontefice che i sacerdoti 'all'inizio di una storia nuova' diano 'anima al flusso comunicativo della rete'.

giovedì 29 ottobre 2009

29 ottobre 2009 - Il Papa: 'I media rispettino la dignità della persona'

Ricevendo i partecipanti alla plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, Benedetto XVI è tornato a chiedere agli operatori dell'informazione la promozione ed il rispetto della dignità della persona. E' necessario, ha spiegato il Papa, lavorare per 'un dialogo radicato nella ricerca sincera della verità, dell'amicizia non fine a se stessa, ma capace di sviluppare i doni di ciascuno per metterli a servizio della comunitò umana'. Il Pontefice ha poi fatto riferimento alle nuove tecnologie sempre piu' presenti nel mondo dell'informazione ossservando come 'il carattere multimediale e la interattività strutturale dei singoli nuovi media, ha, in un certo modo, diminuito la specificità di ognuno di essi, generando gradualmente una sorta di sistema globale di comunicazione, per cui, pur mantenendo ciascun mezzo il proprio peculiare carattere, l'evoluzione attuale del mondo della comunicazione obbliga sempre piu' a parlare di un'unica forma comunicativa, che fa sintesi delle diverse voci o le pone in stretta reciproca connessione'.