‘Ogni epoca ha i suoi problemi, ma Dio offre in ogni tempo la grazia opportuna per farsene carico e superarli con amore e realismo. Per questo, in ogni circostanza in cui si trovi, e per quanto dura essa sia, il sacerdote deve portare frutto in ogni ambito di opere buone, custodendo, a tale scopo, sempre vive nel proprio cuore le parole del giorno dell’ordinazione, quelle con le quali lo si esortava a configurare la propria vita al mistero della croce del Signore’. Lo ha detto il Papa nell’omelia pronunciata in occasione della messa con i seminaristi nella Cattedrale di Santa María La Real de la Almudena di Madrid. Il sacerdozio – ha spiegato Benedetto XVI – è una sfida che va affrontata ‘senza complessi, né mediocrità, anzi come un modo significativo di realizzare la vita umana nella gratuità e nel servizio, quali testimoni di Dio fatto uomo, messaggeri dell’altissima dignità della persona umana e, di conseguenza, suoi incondizionati difensori’. ‘Sostenuti dal suo amore – ha concluso il Pontefice - non lasciatevi intimorire da un ambiente nel quale si pretende di escludere Dio e nel quale il potere, il possedere o il piacere sono spesso i principali criteri sui quali si regge l’esistenza. Può darsi che vi disprezzino, come si suole fare verso coloro che richiamano mete più alte o smascherano gli idoli dinanzi ai quali oggi molti si prostrano’.
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sabato 24 settembre 2011
20 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Il sacerdozio è una sfida'
‘Ogni epoca ha i suoi problemi, ma Dio offre in ogni tempo la grazia opportuna per farsene carico e superarli con amore e realismo. Per questo, in ogni circostanza in cui si trovi, e per quanto dura essa sia, il sacerdote deve portare frutto in ogni ambito di opere buone, custodendo, a tale scopo, sempre vive nel proprio cuore le parole del giorno dell’ordinazione, quelle con le quali lo si esortava a configurare la propria vita al mistero della croce del Signore’. Lo ha detto il Papa nell’omelia pronunciata in occasione della messa con i seminaristi nella Cattedrale di Santa María La Real de la Almudena di Madrid. Il sacerdozio – ha spiegato Benedetto XVI – è una sfida che va affrontata ‘senza complessi, né mediocrità, anzi come un modo significativo di realizzare la vita umana nella gratuità e nel servizio, quali testimoni di Dio fatto uomo, messaggeri dell’altissima dignità della persona umana e, di conseguenza, suoi incondizionati difensori’. ‘Sostenuti dal suo amore – ha concluso il Pontefice - non lasciatevi intimorire da un ambiente nel quale si pretende di escludere Dio e nel quale il potere, il possedere o il piacere sono spesso i principali criteri sui quali si regge l’esistenza. Può darsi che vi disprezzino, come si suole fare verso coloro che richiamano mete più alte o smascherano gli idoli dinanzi ai quali oggi molti si prostrano’.
domenica 21 agosto 2011
25 marzo 2011 - Il Papa: 'Dalla Penitenza lezioni di umiltà'
‘Conoscere e, in certo modo, visitare l’abisso del cuore umano, anche negli aspetti oscuri, se da un lato mette alla prova l’umanità e la fede dello stesso sacerdote, dall’altro alimenta in lui la certezza che l’ultima parola sul male dell’uomo e della storia è di Dio, è della sua Misericordia, capace di far nuove tutte le cose’. Lo ha detto il Papa incontrando i partecipanti al Corso sul Foro Interno, promosso dalla Penitenzieria Apostolica. Benedetto XVI ha poi ricordato ai sacerdoti che ‘dall’amministrazione del Sacramento della Penitenza’ è possibile ‘ricevere profonde lezioni di umiltà e di fede! E’ un richiamo molto forte per ciascun sacerdote alla coscienza della propria identità. Mai, unicamente in forza della nostra umanità, potremmo ascoltare le confessioni dei fratelli!’. ‘Se essi si accostano a noi – ha concluso – è solo perché siamo sacerdoti, configurati a Cristo Sommo ed Eterno Sacerdote, e resi capaci di agire nel suo Nome e nella sua Persona, di rendere realmente presente Dio che perdona, rinnova e trasforma’.
lunedì 15 agosto 2011
10 marzo 2011 - Il Papa: 'Riscoprire la felicità di essere Chiesa'
‘Dobbiamo fare tutti, dal Papa fino all’ultimo vice parroco, lavori di amministrazione, lavori temporali; tuttavia lo facciamo come servizio, come parte di quanto il Signore ci impone nella Chiesa e facciamo quanto la Chiesa ci dice e quanto si aspetta da noi. E’ importante questo aspetto concreto del servizio, che non scegliamo noi cosa fare, ma siamo servitori di Cristo nella Chiesa e lavoriamo come la Chiesa ci dice, dove la Chiesa ci chiama, e cerchiamo di essere proprio così: servitori che non fanno la propria volontà, ma la volontà del Signore. Nella Chiesa siamo realmente ambasciatori di Cristo e servitori del Vangelo’. Lo ha ricordato Benedetto XVI ai sacerdoti della Diocesi di Roma incontrati all’inizio della Quaresima in Vaticano. Il Papa ha poi ricordato che ‘la Chiesa è un dono’ e tutti sono chiamati ad ‘essere felici’, ad ‘avere gioia di appartenere alla Chiesa’. Tutti – ha aggiunto – devono riscoprire la ‘felicità di essere Chiesa, gioia di essere Chiesa’. ‘La paura del trionfalismo – ha concluso il Pontefice - ci ha fatto forse un po’ dimenticare che è bello essere nella Chiesa, e che questo non è trionfalismo, ma è umiltà, essere grati per il dono del Signore’.
mercoledì 10 agosto 2011
10 febbraio 2011 - Il Papa: 'Sacerdozio impegnativo ed esaltante'
La chiamata al sacerdozio ‘è una proposta, impegnativa ed esaltante, quella che Gesù fa a coloro a cui dice "Seguimi!": li invita ad entrare nella sua amicizia, ad ascoltare da vicino la sua Parola e a vivere con Lui; insegna loro la dedizione totale a Dio e alla diffusione del suo Regno secondo la legge del Vangelo’. Lo ha scritto il Papa nel Messaggio per la 48/ma Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. Seguire Cristo – ha aggiunto Benedetto XVI – è impegnativo anche oggi perché ‘vuol dire imparare a tenere lo sguardo su Gesù, a conoscerlo intimamente, ad ascoltarlo nella Parola e a incontrarlo nei Sacramenti; vuol dire imparare a conformare la propria volontà alla Sua’.
mercoledì 24 novembre 2010
24 novembre 2010 - Il Papa: 'L'Europa non dimentichi le radici cristiane'
L'Europa 'non dimentichi mai le radici cristiane, che sono alla base della convivenza, e continui ad attingere dal Vangelo i valori fondamentali che assicurano la giustizia e la concordia'. E' l'appello lanciato questa mattina dal Papa nella consueta Udienza Generale del mercoledì. Presentando la figura di Santa Caterina da Siena, patrona d'Europa, Benedetto XVI ha ricordato il suo sforzo 'per sollecitare una riforma all'interno della Chiesa e per favorire la pace tra gli Stati'. Il Pontefice si è poi rivolto ai sacerdoti rammentando loro l'invito rivolto da Santa Caterina ai 'sacri ministri ad essere fedeli alle loro responsabilità'.
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lunedì 18 ottobre 2010
18 ottobre 2010 - Pedofilia, il Papa: 'I colpevoli sfigurano il sacerdozio'
'Di recente abbiamo dovuto constatare con grande dispiacere che sacerdoti hanno sfigurato il loro ministero con l'abuso sessuale di bambini e giovani. Anzichè portare le persone ad un'umanità matura ed esserne l'esempio, hanno provocato, con i loro abusi, distruzioni di cui proviamo profondo dolore e rincrescimento'. Benedetto XVI torna così a parlare dello scandalo pedofilia nella lettera inviata ai seminaristi a conclusione dell'anno sacerdotale. 'L'abuso, però, che è da riprovare profondamente - ha aggiunto il Papa - non può screditare la missione sacerdotale, la quale rimane grande e pura'. Il Pontefice ha poi incoraggiato i semaniristi. 'Oggi - ha rilevato - molti pensano che il sacerdozio cattolico non sia una professione per il futuro, ma che appartenga piuttosto al passato. Voi, cari amici, vi siete decisi ad entrare in seminario, e vi siete, quindi, messi in cammino verso il ministero sacerdotale nella Chiesa Cattolica, contro tali obiezioni e opinioni. Avete fatto bene a farlo. Perchè gli uomini avranno sempre bisogno di Dio, anche nell'epoca del dominio tecnico del mondo e della globalizzazione'.
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domenica 20 giugno 2010
20 giugno 2010 - Dal Papa un monito ai sacerdoti
'Il sacerdozio non può mai rappresentare un modo per raggiungere la sicurezza nella vita o per conquistarsi una posizione sociale. Chi aspira al sacerdozio per un accrescimento del proprio prestigio personale e del proprio potere ha frainteso alla radice il senso di questo ministero'. Lo ha detto il Papa stamane nell'omelia pronunciata in San Pietro per l'ordinazione presbiterale di 14 diaconi. 'Chi vuole soprattutto realizzare una propria ambizione, raggiungere un proprio successo - ha spiegato Benedetto XVI - sarà sempre schiavo di se stesso e dell'opinione pubblica. Per essere considerato, dovrà adulare; dovrà dire quello che piace alla gente; dovrà adattarsi al mutare delle mode e delle opinioni e, così, si priverà del rapporto vitale con la verità, riducendosi a condannare domani quel che avrà lodato oggi. Un uomo che imposti così la sua vita, un sacerdote che veda in questi termini il proprio ministero, non ama veramente Dio e gli altri, ma solo se stesso e, paradossalmente, finisce per perdere se stesso'. 'Il sacerdozio, ricordiamolo sempre, si fonda - ha concluso Papa Benedetto - sul coraggio di dire sì ad un'altra volontà, nella consapevolezza, da far crescere ogni giorno, che proprio conformandoci alla volontà di Dio, immersi in questa volontà, non solo non sarà cancellata la nostra originalità, ma, al contrario, entreremo sempre di più nella verità del nostro essere e del nostro ministero'.
domenica 13 giugno 2010
13 giugno 2010 - Il Papa: 'I giornalisti siano al servizio della verità'
'Grandi benefici sono venuti e verranno alla Chiesa dall'Anno Sacerdotale'. E' la convizione espressa questa mattina nel corso dell'Angelus da Benedetto XVI. 'Nessuno - ha aggiunto il Pontefice - potrà mai misurarli, ma certamente se ne vedono e ancor più se ne vedranno i frutti'. Il Papa ha poi affidato tutti i sacerdoti del mondo al Cuore Immacolato di Maria. Parlando poi del nuovo beato Lozano Garrido, giornalista spagnolo, Benedetto XVI ha invitato i cronisti a guardare a lui per 'trovare un testimone eloquente del bene che si può fare quando la penna riflette la grandezza dell'anima e si mette al servizio della verità e delle cause nobili'.
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venerdì 11 giugno 2010
11 giugno 2010 - Pedofilia, il Papa chiede perdono
Benedetto XVI ha chiuso stamane in piazza San Pietro, celebrando una messa solenne insieme ad oltre 15.000 sacerdoti, l'Anno Sacerdotale. Il Papa non ha nascosto il momento di crisi - legato allo scandalo pedofilia - che ha vissuto la Chiesa ed ha chiesto perdono, senza mezzi termini, alle vittime. 'E' successo che proprio in questo anno di gioia per il sacramento del sacerdozio - ha ammesso Benmedetto XVI - siano venuti alla luce i peccati di sacerdoti – soprattutto l’abuso nei confronti dei piccoli, nel quale il sacerdozio come compito della premura di Dio a vantaggio dell’uomo viene volto nel suo contrario. Anche noi chiediamo insistentemente perdono a Dio ed alle persone coinvolte, mentre intendiamo promettere di voler fare tutto il possibile affinché un tale abuso non possa succedere mai più; promettere che nell’ammissione al ministero sacerdotale e nella formazione durante il cammino di preparazione ad esso faremo tutto ciò che possiamo per vagliare l’autenticità della vocazione e che vogliamo ancora di più accompagnare i sacerdoti nel loro cammino, affinché il Signore li protegga e li custodisca in situazioni penose e nei pericoli della vita'. 'La Chiesa - ha aggiunto il Pontefice - deve usare il bastone del pastore, il bastone col quale protegge la fede contro i falsificatori, contro gli orientamenti che sono, in realtà, disorientamenti. Proprio l’uso del bastone può essere un servizio di amore. Oggi vediamo che non si tratta di amore, quando si tollerano comportamenti indegni della vita sacerdotale'.
giovedì 10 giugno 2010
10 giugno 2010 - Il Papa: 'Il sacerdozio non è un lavoro'
Il sacerdozio non è un lavoro, una professione. Lo ha ribadito stasera Benedetto XVI ai circa 15.000 sacerdoti che hanno gremito piazza San Pietro per la veglia di preghiera in occasione della conclusione dell'Anno Sacerdotale. Rispondendo a braccio ad una domanda, il Papa ha ricordato come il sacerdozio non chieda 'qualche ora di impegno e poi si pensa a sè stessi, ma la disponibilità di servire con tutte le proprie forze il Signore in questo nostro tempo'. 'So - ha aggiunto Papa Benedetto - che ci sono tanti parroci nel mondo che danno tutta le loro energie per servire il Signore e le proprie comunità. A tutti loro vorrei dire un grande grazie in questo momento'. 'Le nostre forze - ha concluso il Pontefice - sono limitate e la società è sempre più diversificata e complicata ma l'importante è portare in sè il fuoco di Cristo'. Domani mattina il Papa celebrerà una messa solenne che chiuderà l'Anno Sacerdotale.
mercoledì 9 giugno 2010
9 giugno 2010 - Il Papa: 'Cattolici del Medio Oriente segno di speranza'
L'Udienza Generale di stamane è stata l'occasione per Benedetto XVI di tracciare un bilancio del recente viaggio apostolico a Cipro. 'Ho voluto idealmente abbracciare - ha detto il Papa - tutte le popolazioni mediorientali e benedirle nel nome del Signore, invocando da Dio il dono della pace'. 'Ho rivolto un accorato appello a tutti i cattolici del Medio Oriente - ha aggiunto il Pontefice - affinchè, nonostante le grandi prove e le ben note difficoltà, non cedano allo sconforto e alla tentazione di emigrare, in quanto la loro presenza nella regione costituisce un insostituibile segno di speranza. Ho garantito loro e specialmente ai sacerdoti e ai religiosi l'affettuosa e intensa solidarietà di tutta la Chiesa, come pure l'incessante preghiera affinchè il Signore li aiuti ad essere sempre presenza vivace e pacificante'. Ribadito poi l'impegno affinchè il Sinodo per il Medio Oriente contribuisca a far superare 'le situazioni di sofferenza e di conflitto e a ritrovare finalmente la pace nella giustizia' per la regione. Benedetto XVI ha poi ricordato l'incontro con la Chiesa ortodossa cipriota con cui 'abbiamo fraternamente rinnovato il reciproco e irreversibile impegno ecumenico'. Infine, in vista della conclusione dell'Anno Sacerdotale, il Papa ha invitato tutti a 'a partecipare a questo evento con la preghiera'.
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sabato 5 giugno 2010
5 giugno 2010 - Il Papa: 'Servono sacerdoti santi e preparati'
Benedetto XVI ha incontrato stamane la piccola comunità cattolica maronita cipriota. Riferendosi allo scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa, il Papa ha osservato come questa 'abbia guadagnato una rinnovata consapevolezza del bisogno di sacerdoti buoni, santi e ben preparati'. Il Pontefice ha poi invitato tutti a pregare per la pace in Medio Oriente. Benedetto XVI ha successivamente incontrato il Patriarca ortodosso Chrisostomos II. Prego - ha assicurato il Vescovo di Roma - 'perchè tutti gli abitanti di Cipro, con l'aiuto di Dio, trovino la saggezza e la forza di lavorare insieme per una giusta soluzione dei problemi che ancora sono da risolvere, impegnandosi per la pace e la riconciliazione e costruendo per le generazioni future una società che si distingua per il rispetto dei diritti di tutti, inclusi i diritti inalienabili alla libertà di coscienza e alla libertà di culto'.
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giovedì 3 giugno 2010
3 giugno 2010 - Il Papa: 'Il sacerdozio implica sofferenza'
La pioggia che si è abbattuta su Roma ha obbligato alla cancellazione della processione del Corpus Domini da San Giovanni in Laterano a Santa Maria Maggiore che ogni anno è presieduta dal Papa. Benedetto XVI ha dovuto quindi 'limitarsi' alla celebrazione eucaristica nella Basilica Lateranense. Gesù - ha osservato il Pontefice nell'omelia - 'non era sacerdote secondo la Legge, ma lo è diventato in maniera esistenziale nella sua Pasqua di morte e risurrezione'. 'Il sacerdozio di Cristo - ha spiegato Papa Benedetto - comporta la sofferenza. Gesù ha veramente sofferto, e lo ha fatto per noi. Egli era il Figlio e non aveva bisogno di imparare l'obbedienza a Dio, ma noi sì, ne avevamo e ne abbiamo sempre bisogno. Perciò il Figlio ha assunto la nostra umanità e per noi si è lasciato 'educare' nel crogiuolo della sofferenza, si è lasciato trasformare da essa, come il chicco di grano che per portare frutto deve morire nella terra'. Intanto è tutto pronto per il viaggio apostolico che il Papa compirà da domani a domenica a Cipro. Sarà il sedicesimo dall'inizio del pontificato.
giovedì 13 maggio 2010
12 maggio 2010 - Il Papa: 'La Chiesa si rinnovi'
'Aiutaci affinchè Cristo, tuo Figlio, nasca anche in noi. Possa così la Chiesa essere rinnovata da santi sacerdoti trasfigurati dalla grazia di Colui che fa nuove tutte le cose. Aiutaci con la tua potente intercessione , a non venir mai meno a questa sublime vocazione, a non cedere ai nostri egoismi, alle lusinghe del mondo ed alle suggestioni del Maligno'. Così Benedetto XVI a Fatima ha chiesto l'intercessione della Madonna perchè la Chiesa possa rinnovarsi senza cedere a Satana. 'Porto con me - ha poi detto il Papa prima di presiedere la recita del Rosario - le preoccupazioni e le attese di questo nostro tempo e le sofferenze dell'umanità ferita, i problemi del mondo, e vengo a deporli ai piedi della Madonna di Fatima'. 'Nel nostro tempo in cui la fede in ampie regioni della terra rischia di spegnersi come una fiamma che non viene più alimentata - ha concluso Papa Benedetto - la priorità al di sopra di tutte è rendere Dio presente in questo mondo ed aprire agli uomini l'accesso a Dio'.
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mercoledì 12 maggio 2010
12 maggio 2010 - Il Papa è a Fatima
Decine di migliaia di fedeli hanno accolto questo pomeriggio Benedetto XVI a Fatima, seconda tappa del suo viaggio apostolico in Portogallo. 'Signora Nostra e Madre di tutti gli uomini e le donne, eccomi come un figlio che viene a visitare sua Madre, e lo fa in compagnia di una moltitudine di fratelli e sorelle', ha detto il Papa omaggiando la Statua della Vergine, apparsa ai tre pastorelli per la prima volta il 13 maggio 1917. Durante la celebrazione dei vespri, il Pontefice ha raccomandato a tutti i sacerdoti di rimanere leali nei confronti della loro vocazione. Aiutatevi vicendevolmente anche 'con fermezza', ha aggiunto Papa Benedetto, a non sbagliare. Ai semaniristi, infine, l'invito a 'ad essere consapevoli della grande responsabilità che dovete assumere: verificate bene le intenzioni e le motivazioni; dedicatevi con animo forte e spirito generoso alla vostra formazione'. In mattinata, a Lisbona, il Papa aveva incontrato i rappresentanti del mondo della cultura e successivamente il primo ministro portoghese Josè Socrates.
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domenica 9 maggio 2010
9 maggio 2010 - Il Papa: 'Preghiamo per la pace e per i sacerdoti'
Benedetto XVI, nel corso del Regina Coeli di stamane, ha invocato la protezione della Madonna in vista del viaggio che compirà in Portogallo da martedì a venerdì prossimi. 'Invito tutti - la richiesta del Papa - ad accompagnarmi in questo pellegrinaggio, partecipando attivamente con la preghiera: con un cuore solo ed un'anima sola invochiamo l'intercessione della Vergine Maria per la Chiesa, in particolare per i sacerdoti, e per la pace nel mondo'. Rivolgendosi poi ai rappresentanti delle scuole cattoliche italiane il Pontefice ha espresso l'augurio che tutti possano 'concludere nel modo migliore l'anno scolastico. Soprattutto, vi incoraggio a tenere sempre alta la qualità dell'istruzione e dell'educazione nelle vostre scuole, che sono un patrimonio prezioso per la Chiesa e per l'Italia'.
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sabato 8 maggio 2010
8 maggio 2010 - Il Papa incontra i Vescovi del Belgio
Vi esorto 'all'ascolto reciproco, nella preghiera comune e nella carità di Cristo, soprattutto in questi tempi nei quali la vostra chiesa stessa è stata provata dal peccato'. Lo ha detto stamane il Papa ai Vescovi del Belgio ricevuti in Visita ad Limina. Riferendosi allo scandalo pedofilia che ha travolto il vescovo di Bruges, Benedetto XVI ha invitato la Conferenza Episcopale Belga a lavorare 'ad un'ampia e seria pastorale vocazionale, fondata sull'esemplarità della santità dei preti e sull'attenzione ai germi di vocazioni presenti fra molti giovani'.
mercoledì 28 aprile 2010
28 aprile 2010 - Il Papa: 'I sacerdoti vivano con coerenza la loro missione'
Le figure di san Leonardo Murialdo e san Giuseppe Benedetto Cottolengo sono state al centro dell'Udienza Generale presieduta stamane dal Papa. Entrambi - ha spiegato Benedetto XVI - 'hanno vissuto il loro ministero nel dono totale della vita ai più poveri, ai più bisognosi, agli ultimi, trovando sempre la radice profonda, la fonte inesauribile della loro azione nel rapporto con Dio, attingendo dal suo amore, nella profonda convinzione che non è possibile esercitare la carità senza vivere in Cristo e nella Chiesa'. I sacerdoti - ha auspicato il Pontefice - rammentino sempre la 'coerenza di vita e la grandezza della loro missione'.
domenica 25 aprile 2010
25 aprile 2010 - Il Papa: 'Difendere i bambini'
Salutando al termine del Regina Coeli l'Associazione Meter 'che da 14 anni promuove la Giornata nazionale per i bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza', il Papa ha voluto 'ringraziare e incoraggiare quanti si dedicano alla prevenzione e all’educazione, in particolare i genitori, gli insegnanti e tanti sacerdoti, suore, catechisti e animatori che lavorano con i ragazzi nelle parrocchie, nelle scuole e nelle associazioni'. In precedenza Benedetto XVI, parlando della Giornata Mondiale delle Vocazioni, aveva esortato sacerdoti e vescovi a sentirsi 'impegnati per una più forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi. Ricordino che il sacerdote continua l'opera della Redenzione sulla terra; sappiano sostare volentieri davanti al tabernacolo; aderiscano totalmente alla propria vocazione e missione mediante un'ascesi severa; si rendano disponibili all'ascolto e al perdono; formino cristianamente il popolo a loro affidato; coltivino con cura la fraternità sacerdotale'. Infine un grazie - ha detto il Pontefice - a 'quanti con la preghiera e l’affetto sostengono il mio ministero di Successore di Pietro'.
mercoledì 14 aprile 2010
14 aprile 2010 - Il Papa indica la missione dei sacerdoti
'Il sacerdote non insegna proprie idee, una filosofia che lui stesso ha inventato, ha trovato o che gli piace; il sacerdote non parla da sé, non parla per sé, per crearsi forse ammiratori o un proprio partito; non dice cose proprie, proprie invenzioni, ma, nella confusione di tutte le filosofie, il sacerdote insegna in nome di Cristo presente, propone la verità che è Cristo stesso, la sua parola, il suo modo di vivere e di andare avanti'. Così Benedetto XVI stamane nel corso dell'Udienza Generale ha parlato del ruolo e della funzione dei sacerdoti. 'Quella del sacerdote - ha aggiunto il Papa - non di rado, potrebbe sembrare voce di uno che grida nel deserto, ma proprio in questo consiste la sua forza profetica: nel non essere mai omologato, né omologabile, ad alcuna cultura o mentalità dominante, ma nel mostrare l’unica novità capace di operare un autentico e profondo rinnovamento dell’uomo, cioè che Cristo è il Vivente, è il Dio vicino, il Dio che opera nella vita e per la vita del mondo e ci dona la Verità, il modo di vivere'. Poi una riflessione dal sapore amaro, e implorando l'aiuto di Dio Benedetto XVI ha osservato: 'Viviamo in una grande confusione circa le scelte fondamentali della nostra vita. Filosofie contrastanti nascono e scompaiono, e non ricordiamo da cosa veniamo, per che cosa siamo fatti, dove andiamo'. Infine la solidarietà alla Cina dove stamane si è verificato un violento terremoto.
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