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sabato 24 settembre 2011

19 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Trasmettere la verità'

Nella Basilica di San Lorenzo di El Escorial Benedetto XVI ha avuto modo di incontrare i giovani docenti delle università spagnole. ‘Quando la sola utilità e il pragmatismo immediato si ergono a criterio principale – ha ammonito il Papa - le perdite possono essere drammatiche: dagli abusi di una scienza senza limiti, ben oltre se stessa, fino al totalitarismo politico che si ravviva facilmente quando si elimina qualsiasi riferimento superiore al semplice calcolo di potere. Al contrario, l’idea genuina di università è precisamente quello che ci preserva da tale visione riduzionista e distorta dell’umano’. Il Pontefice ha poi sottolineato che ‘la gioventù è tempo privilegiato per la ricerca e l’incontro con la verità. Come già disse Platone: «Cerca la verità mentre sei giovane, perché se non lo farai, poi ti scapperà dalle mani». Questa alta aspirazione è la più preziosa che potete trasmettere in modo personale e vitale ai vostri studenti, e non semplicemente alcune tecniche strumentali ed anonime, o alcuni freddi dati, usati solo in modo funzionale’.

18 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Giovani, cercate la verità!'

Partecipando alla festa di accoglienza alla Plaza de Independencia di Madrid il Papa ha invitato i giovani a cercare ‘soprattutto la verità, che non è un’idea, un’ideologia o uno slogan, ma una Persona, il Cristo, Dio stesso venuto tra gli uomini!’. La Sua Parola – ha aggiunto Benedetto XVI ‘penetri e possa creare radici nei vostri cuori, e su di essa edificate la vostra vita. Saldi nella fede, sarete un anello della grande catena dei fedeli. Non si può credere senza essere aiutati dalla fede degli altri, e con la mia fede contribuisco anche ad aiutare gli altri nella fede. La Chiesa ha bisogno di voi e voi avete bisogno della Chiesa’.

giovedì 22 settembre 2011

3 luglio 2011 - Il Papa: 'Amore fraterno è regola di vita'

'Il vero rimedio alle ferite dell’umanità, sia quelle materiali, come la fame e le ingiustizie, sia quelle psicologiche e morali causate da un falso benessere, è una regola di vita basata sull’amore fraterno, che ha la sua sorgente nell’amore di Dio'. Così Benedetto XVI nel corso del consueto Angelus domenicale. Il Papa ha invitato i fedeli ad abbandonare 'la via dell’arroganza, della violenza utilizzata per procurarsi posizioni di sempre maggiore potere, per assicurarsi il successo ad ogni costo'. 'Anche verso l’ambiente - ha concluso - bisogna rinunciare allo stile aggressivo che ha dominato negli ultimi secoli e adottare una ragionevole mitezza. Ma soprattutto nei rapporti umani, interpersonali, sociali, la regola del rispetto e della non violenza, cioè la forza della verità contro ogni sopruso, è quella che può assicurare un futuro degno dell’uomo'.

domenica 21 agosto 2011

25 marzo 2011 - Il Papa: 'Credo nell'incontro tra fede e ragione'

In un videomessaggio inviato per l’inaugurazione del "Cortile dei Gentili" a Parigi, Benedetto XVI ha ribadito ancora una volta che ‘la questione di Dio non è un pericolo per la società, essa non mette in pericolo la vita umana! La questione di Dio non deve essere assente dai grandi interrogativi del nostro tempo’. Il Papa ha poi aggiunto di credere ‘profondamente che l’incontro tra la realtà della fede e quella della ragione permetta all’uomo di trovare se stesso. Ma troppo spesso la ragione si piega alla pressione degli interessi e all’attrattiva dell’utilità, costretta a riconoscere quest’ultima come criterio ultimo. La ricerca della verità non è facile. E se ciascuno è chiamato a decidersi, con coraggio, a favore della verità, è perché non esistono scorciatoie verso la felicità e la bellezza di una vita compiuta. Gesù lo dice nel Vangelo: La verità vi renderà liberi’. Non è mancato un accenno al tema della laicità. Secondo il Pontefice ‘le religioni non possono aver paura di una laicità giusta, di una laicità aperta che permette a ciascuno di vivere ciò che crede, secondo la propria coscienza. Se si tratta di costruire un mondo di libertà, di uguaglianza e di fraternità, credenti e non credenti devono sentirsi liberi di essere tali, eguali nei loro diritti a vivere la propria vita personale e comunitaria restando fedeli alla proprie convinzioni, e devono essere fratelli tra loro’.

giovedì 7 ottobre 2010

7 ottobre 2010 - Il Papa ai media: 'Non confondere il reale con il virtuale'

'Nella comunicazione ha un peso sempre maggiore il mondo dell’immagine con lo sviluppo di sempre nuove tecnologie; ma se da una parte tutto ciò comporta indubbi aspetti positivi, dall’altra l’immagine può anche diventare indipendente dal reale, può dare vita ad un mondo virtuale, con varie conseguenze, la prima delle quali è il rischio dell’indifferenza nei confronti del vero'. Lo ha detto stamane Benedetto XVI ricevendo in udienza i partecipanti al Congresso sulla Stampa Cattolica. 'Le nuove tecnologie, assieme ai progressi che portano - ha aggiunto il Papa - possono rendere interscambiabili il vero e il falso, possono indurre a confondere il reale con il virtuale. Inoltre, la ripresa di un evento, lieto o triste, può essere consumata come spettacolo e non come occasione di riflessione'. Il compito dei giornalisti cattolici è - secondo il Pontefice - quello di aiutare 'l'uomo contemporaneo ad orientarsi a Cristo, unico Salvatore, e a tenere accesa nel mondo la fiaccola della speranza, per vivere degnamente l'oggi e costruire adeguatamente il futuro'. 'Chi opera nei mezzi della comunicazione, se non vuole essere solo un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna, come direbbe san Paolo - ha concluso Papa Benedetto - deve avere forte in sè l'opzione di fondo che lo abilita a trattare le cose del mondo ponendo sempre Dio al vertice della scala dei valori'.

domenica 13 giugno 2010

13 giugno 2010 - Il Papa: 'I giornalisti siano al servizio della verità'

'Grandi benefici sono venuti e verranno alla Chiesa dall'Anno Sacerdotale'. E' la convizione espressa questa mattina nel corso dell'Angelus da Benedetto XVI. 'Nessuno - ha aggiunto il Pontefice - potrà mai misurarli, ma certamente se ne vedono e ancor più se ne vedranno i frutti'. Il Papa ha poi affidato tutti i sacerdoti del mondo al Cuore Immacolato di Maria. Parlando poi del nuovo beato Lozano Garrido, giornalista spagnolo, Benedetto XVI ha invitato i cronisti a guardare a lui per 'trovare un testimone eloquente del bene che si può fare quando la penna riflette la grandezza dell'anima e si mette al servizio della verità e delle cause nobili'.

domenica 22 novembre 2009

22 novembre 2009 - Il Papa: 'Scegliere tra la verità e la menzogna'

Nell'Angelus odierno, in occasione della solennità di Cristo Re, il Papa ha invitato i fedeli a scegliere tra il bene ed il male. 'Ad ogni coscienza si rende necessaria una scelta: chi voglio seguire? Dio o il maligno? La verità o la menzogna?'. 'Scegliere per Cristo - è stata la risposta di Benedetto XVI - non garantisce il successo secondo i criteri del mondo, ma assicura quella pace e quella gioia che solo Lui può dare. Lo dimostra, in ogni epoca, l'esperienza di tanti uomini e donne che, in nome di Cristo, in nome della verità e della giustizia, hanno saputo opporsi alle lusinghe dei poteri terreni con le loro diverse maschere, sino a sigillare con il martirio questa loro fedeltà'. Papa Benedetto ha poi spiegato in cosa consista realmente 'il potere regale di Gesù'. 'Non è quello dei re e dei grandi di questo mondo - ha spiegato il Pontefice - è il potere divino di dare la vita eterna, di liberare dal male, di sconfiggere il dominio della morte. E' il potere dell'amore, che sa ricavare il bene dal male, intenerire un cuore indurito, portare pace nel conflitto più aspro, accendere la speranza nel buio più fitto'.