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sabato 10 settembre 2011

21 maggio 2011 - Il Papa: 'Fede e cultura sono connesse'

Incontrando i Dirigenti, i Docenti e gli Studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Benedetto XVI ha puntato il dito contro la cultura contemporanea che ‘tende a confinare la religione fuori dagli spazi della razionalità: nella misura in cui le scienze empiriche monopolizzano i territori della ragione, non sembra esserci più spazio per le ragioni del credere, per cui la dimensione religiosa viene relegata nella sfera dell’opinabile e del privato. In questo contesto, le motivazioni e le caratteristiche stesse della istituzione universitaria vengono poste radicalmente in questione’. Il Papa ha poi ribadito che ‘fede e cultura sono grandezze indissolubilmente connesse, manifestazione di quel desiderium naturale videndi Deum che è presente in ogni uomo. Quando questo connubio si infrange, l’umanità tende a ripiegarsi e a rinchiudersi nelle sue stesse capacità creative. È necessario, allora, che in Università abiti un’autentica passione per la questione dell'assoluto, la verità stessa, e quindi anche per il sapere teologico’. Infine, parlando ancora del rapporto tra fede e ragione, il Pontefice ha osservato che ‘ciò che la ragione scorge, la fede illumina e manifesta. La contemplazione dell’opera di Dio dischiude al sapere l’esigenza dell’investigazione razionale, sistematica e critica; la ricerca di Dio rafforza l’amore per le lettere e per le scienze profane’.

venerdì 9 settembre 2011

11 maggio 2011 - Il Papa: 'L'uomo non è autosufficiente'

'Guardando alla storia recente, è fallita la previsione di chi, dall’epoca dell’Illuminismo, preannunciava la scomparsa delle religioni ed esaltava una ragione assoluta, staccata dalla fede, una ragione che avrebbe scacciato le tenebre dei dogmatismi religiosi e avrebbe dissolto il mondo del sacro, restituendo all’uomo la sua libertà, la sua dignità e la sua autonomia da Dio. L’esperienza del secolo scorso, con le due tragiche Guerre mondiali ha messo in crisi quel progresso che la ragione autonoma, l’uomo senza Dio sembrava poter garantire'. Lo ha detto Benedetto XVI nel corso della consueta Udienza Generale del mercoledì. In ogni epoca - ha proseguito il Papa - l'uomo 'cerca nell’esperienza religiosa le vie per superare la sua finitezza e per assicurare la sua precaria avventura terrena. Del resto, la vita senza un orizzonte trascendente non avrebbe un senso compiuto e la felicità, alla quale tendiamo tutti, è proiettata spontaneamente verso il futuro, in un domani ancora da compiersi'. L'uomo - ha concluso il Pontefice - non è autosufficiente ed 'ha bisogno di aprirsi ad altro, a qualcosa o a qualcuno, che possa donargli ciò che gli manca, deve uscire da se stesso verso Colui che sia in grado di colmare l’ampiezza e la profondità del suo desiderio'.

giovedì 8 settembre 2011

7 maggio 2011 - Il Papa a Venezia: 'Custodire l'armonia tra fede e ragione'

Lasciata Aquileia il Papa ha raggiunto Venezia dove è stato accolto dalla cittadinanza in Piazza San Marco. ‘I vostri padri – ha detto Benedetto XVI - ben sapevano che la vita umana è nelle mani di Dio e che senza la sua benedizione l’uomo costruisce invano. Perciò, visitando la vostra Città, chiedo al Signore che doni a tutti voi una fede sincera e fruttuosa, capace di alimentare una grande speranza e una paziente ricerca del bene comune’. Il Pontefice ha poi esortato i veneziani ‘a ricercare e custodire sempre l’armonia tra lo sguardo della fede e della ragione che permette alla coscienza di percepire il vero bene, in modo che le scelte della comunità civile siano sempre ispirate ai principi etici corrispondenti alla profonda verità della natura umana’. ‘L’uomo – ha concluso - non può rinunciare alla verità su di sé, senza che ne soffrano il senso della responsabilità personale, la solidarietà verso gli altri, l’onestà nei rapporti economici e di lavoro’.

martedì 6 settembre 2011

30 aprile 2011 - Il Papa: 'La religione vuole aiutare la ragione'

Ricevendo in udienza i partecipanti alla 17.ma Assemblea delle Radio dell’European Broadcasting Union, Benedetto XVI ha ricordato che ‘anche nello sviluppo delle comunicazioni sociali si nascondono difficoltà e rischi’. Secondo il Papa ‘alimentare ogni giorno una corretta ed equilibrata informazione e un approfondito dibattito per trovare le migliori soluzioni condivise’ ‘è un compito che richiede alta onestà professionale, correttezza e rispetto, apertura alle prospettive diverse, chiarezza nell’affrontare i problemi, libertà da steccati ideologici, consapevolezza della complessità dei problemi. Si tratta di una ricerca paziente di quella verità quotidiana che meglio traduce i valori nella vita e meglio orienta il cammino della società, e che va cercata insieme con umiltà’. Il Pontefice ha poi ribadito che ‘la religione non intende prevaricare nei confronti dei non credenti, ma aiutare la ragione nella scoperta dei principi morali oggettivi. La religione contribuisce a purificare la ragione, aiutandola a non cadere in distorsioni, come la manipolazione da parte dell’ideologia, o l’applicazione parziale che non tenga conto pienamente della dignità della persona umana. Allo stesso tempo, anche la religione riconosce di aver bisogno del correttivo della ragione per evitare eccessi, come l’integralismo o il settarismo’. Gli operatori della comunicazione – ha aggiunto Papa Benedetto – svolgono ‘servizio pubblico, servizio alla gente, per aiutarla ogni giorno a conoscere e a capire meglio ciò che succede e perché succede, e a comunicare attivamente per concorrere al cammino comune della società’. ‘So bene – ha concluso Papa Ratzinger - che questo servizio incontra difficoltà, con differenti aspetti e proporzioni nei diversi Paesi. Vi possono essere la sfida della concorrenza da parte dell’emittenza commerciale; il condizionamento di una politica vissuta come spartizione del potere invece che come servizio del bene comune; la scarsezza di risorse economiche accentuata da situazioni di crisi; l’impatto degli sviluppi delle nuove tecnologie di comunicazione; la ricerca affannosa dell’audience. Ma troppo grandi e urgenti sono le sfide del mondo odierno di cui dovete occuparvi, per lasciarvi scoraggiare e arrendervi di fronte a queste difficoltà’.

domenica 21 agosto 2011

25 marzo 2011 - Il Papa: 'Credo nell'incontro tra fede e ragione'

In un videomessaggio inviato per l’inaugurazione del "Cortile dei Gentili" a Parigi, Benedetto XVI ha ribadito ancora una volta che ‘la questione di Dio non è un pericolo per la società, essa non mette in pericolo la vita umana! La questione di Dio non deve essere assente dai grandi interrogativi del nostro tempo’. Il Papa ha poi aggiunto di credere ‘profondamente che l’incontro tra la realtà della fede e quella della ragione permetta all’uomo di trovare se stesso. Ma troppo spesso la ragione si piega alla pressione degli interessi e all’attrattiva dell’utilità, costretta a riconoscere quest’ultima come criterio ultimo. La ricerca della verità non è facile. E se ciascuno è chiamato a decidersi, con coraggio, a favore della verità, è perché non esistono scorciatoie verso la felicità e la bellezza di una vita compiuta. Gesù lo dice nel Vangelo: La verità vi renderà liberi’. Non è mancato un accenno al tema della laicità. Secondo il Pontefice ‘le religioni non possono aver paura di una laicità giusta, di una laicità aperta che permette a ciascuno di vivere ciò che crede, secondo la propria coscienza. Se si tratta di costruire un mondo di libertà, di uguaglianza e di fraternità, credenti e non credenti devono sentirsi liberi di essere tali, eguali nei loro diritti a vivere la propria vita personale e comunitaria restando fedeli alla proprie convinzioni, e devono essere fratelli tra loro’.

giovedì 2 dicembre 2010

2 dicembre 2010 - Il Papa: 'Matrimonio e famiglia sempre più a rischio'

La fede 'è una forza purificatrice per la ragione stessa, permettendole di svolgere in modo migliore il suo compito e di vedere meglio ciò che le è proprio. Non si tratta di imporre norme o modi di comportamento a coloro che non condividono la fede. Si tratta semplicemente della purificazione della ragione, che vuole aiutare a far sì che ciò che è buono e giusto possa, qui ed ora, essere riconosciuto e poi anche realizzato'. Lo ha ribadito il Papa stamane, citando l'Enciclica Deus Caritas Est, al nuovo Ambasciatore ungherese presso la Santa Sede. Il Papa ha poi parlato di matrimonio e di famiglia. Riguardo a ciò ha osservato come 'l'Europa non sarebbe più Europa se tale cellula basilare della costruzione sociale sparisse o venisse sostanzialmente trasformata. Sappiamo tutti quanto sono a rischio il matrimonio e la famiglia oggi – da un lato per l’erosione dei loro valori più intimi di stabilità e indissolubilità, a causa di una crescente liberalizzazione del diritto di divorzio e dell’abitudine, sempre più diffusa, alla convivenza di uomo e donna senza la forma giuridica e la protezione del matrimonio, dall’altro lato per diversi generi di unione che non hanno alcun fondamento nella storia della cultura e del diritto in Europa'. 'La Chiesa - ha concluso il Pontefice - non può approvare iniziative legislative che implichino una valorizzazione di modelli alternativi della vita di coppia e della famiglia. Essi contribuiscono all’indebolimento dei principi del diritto naturale e così alla relativizzazione della legislazione tutta, nonché della consapevolezza dei valori nella società'.

domenica 19 settembre 2010

19 settembre 2010 - Il Papa torna a condannare il nazismo

Benedetto XVI ha beatificato stamane a Birmingham il Cardinale John Henry Newman. Il nuovo beato è un esempio - ha detto il Papa - 'per le sue intuizioni sulla relazione tra fede e ragione, sullo spazio vitale della religione rivelata nella società civilizzata, che continuano a ispirare e ad illuminare molti in tutto il mondo'. Il Pontefice ha poi ricordato il 70° anniversario della Battaglia di Inghilterra. Il tedesco Joseph Ratzinger è tornato, ancora una volta, ad attaccare il nazismo definito 'ideologia maligna' che ha provocato la 'spaventosa quantità di morte e distruzione che la guerra porta con sè'. Un ricordo indelebile misto a 'vergogna ed orrore'. 'Per me che ho vissuto e sofferto lungo i tenebrosi giorni del regime nazista in Germania - ha spiegato -, è profondamente commovente essere qui con voi in tale occasione'. Oggi - ha concluso Papa Benedetto - rinnoviamo il nostro proposito di agire per la pace e la riconciliazione in qualunque luogo in cui sorga la minaccia di conflitti'.

mercoledì 23 giugno 2010

23 giugno 2010 - Il Papa: 'La fede non è stoltezza'

‘A chi obietta che le fede e' una stoltezza, perchè fa credere in qualcosa che non cade sotto l'esperienza dei sensi, San Tommaso offre una risposta molto articolata, e ricorda che questo è un dubbio inconsistente, perché l'intelligenza umana è limitata e non può conoscere tutto'. Così Benedetto XVI nell’Udienza Generale di stamane dedicata, come la precedente, alla figura di san Tommaso d’Aquino. Il suo modello di annuncio - ha spiegato il Papa - è valido anche oggi perchè 'nella catechesi e nella predicazione, in un tempo come il nostro di rinnovato impegno per l’evangelizzazione, non dovrebbero mai mancare questi argomenti fondamentali: ciò che noi preghiamo, ed ecco il Padre Nostro e l’Ave Maria. E ciò che noi viviamo come ci insegna la Rivelazione Biblica , ed ecco la legge dell’amore di Dio e del prossimo e i Dieci comandamenti'.

sabato 9 gennaio 2010

9 gennaio 2010 - Il Papa: 'La Chiesa coltivi l'armonia tra fede e ragione'

Benedetto XVI ha ricevuto stamane in Vaticano i superiori, gli alunni ed ex alunni del Pontificio Collegio Americano del Nord. Ricordando il viaggio apostolico negli Stati Uniti dell'aprile 2008 il Papa ha osservato come 'la Chiesa in America è chiamata a coltivare una cultura intellettuale che sia genuinamente cattolica, fiduciosa nell’armonia profonda tra fede e ragione, e preparata a portare la ricchezza della visione della fede a contatto con le questioni urgenti che riguardano il futuro della società americana'. L'obiettivo del Pontificio Collegio Americano del Nord - ha concluso il Pontefice - sia quello di garantire alla Chiesa 'pastori saggi e generosi, capaci di trasmettere la fede cattolica nella sua integrità, di portare l’infinita misericordia di Cristo ai deboli e agli abbandonati e di rendere i cattolici americani lievito del Vangelo nella vita sociale, politica e culturale nella nazione'.

mercoledì 28 ottobre 2009

28 ottobre 2009 - Il Papa: 'Meditare le Sacre Scritture'

'E' importante riservare un certo tempo ogni giorno alla meditazione della Bibbia, perche' la Parola di Dio sia lampada che illumina il nostro cammino quotidiano sulla terra'. Così Benedetto XVI nel corso dell'Udienza generale di questa mattina. Il Papa ha poi invitato ancora una volta a coniuagare fede e ragione: 'La fede - ha osservato il Pontefice - è aperta allo sforzo di comprensione da parte della ragione; la ragione, a sua volta, riconosce che la fede non la mortifica, anzi la sospinge verso orizzonti piu' ampi ed elevati'. Citando l'Enciclica Fides et Ratio di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI ha ricordato che 'la fede e la ragione sono come le due ali, con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità'.