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lunedì 26 settembre 2011

31 agosto 2011 - Il Papa: 'L'arte è un mezzo per pregare'

‘L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto’. Lo ha detto Benedetto XVI nel corso dell’Udienza Generale dedicata all’arte come strumento di preghiera. Il Papa ha auspicato che ‘la visita ai luoghi d’arte, non sia solo occasione di arricchimento culturale - anche questo - ma soprattutto possa diventare un momento di grazia, di stimolo per rafforzare il nostro legame e il nostro dialogo con il Signore, per fermarsi a contemplare - nel passaggio dalla semplice realtà esteriore alla realtà più profonda che esprime - il raggio di bellezza che ci colpisce, che quasi ci "ferisce" nell’intimo e ci invita a salire verso Dio’.

sabato 10 settembre 2011

21 maggio 2011 - Il Papa: 'Fede e cultura sono connesse'

Incontrando i Dirigenti, i Docenti e gli Studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Benedetto XVI ha puntato il dito contro la cultura contemporanea che ‘tende a confinare la religione fuori dagli spazi della razionalità: nella misura in cui le scienze empiriche monopolizzano i territori della ragione, non sembra esserci più spazio per le ragioni del credere, per cui la dimensione religiosa viene relegata nella sfera dell’opinabile e del privato. In questo contesto, le motivazioni e le caratteristiche stesse della istituzione universitaria vengono poste radicalmente in questione’. Il Papa ha poi ribadito che ‘fede e cultura sono grandezze indissolubilmente connesse, manifestazione di quel desiderium naturale videndi Deum che è presente in ogni uomo. Quando questo connubio si infrange, l’umanità tende a ripiegarsi e a rinchiudersi nelle sue stesse capacità creative. È necessario, allora, che in Università abiti un’autentica passione per la questione dell'assoluto, la verità stessa, e quindi anche per il sapere teologico’. Infine, parlando ancora del rapporto tra fede e ragione, il Pontefice ha osservato che ‘ciò che la ragione scorge, la fede illumina e manifesta. La contemplazione dell’opera di Dio dischiude al sapere l’esigenza dell’investigazione razionale, sistematica e critica; la ricerca di Dio rafforza l’amore per le lettere e per le scienze profane’.

giovedì 28 gennaio 2010

28 gennaio 2010 - Il Papa boccia la cultura contemporanea

Ricevendo questa mattina in Vaticano i membri delle Pontificie Accademie Benedetto XVI non ha risparmiato critiche alla cultura contemporanea che - secondo il Pontefice - 'risente fortemente sia di una visione dominata dal relativismo e dal soggettivismo, sia di metodi e atteggiamenti talora superficiali e perfino banali, che danneggiano la serietà della ricerca e della riflessione'. E' necessario - ha concluso il Papa - rispondere 'alla carenza di punti di riferimento ideali e morali, che penalizza particolarmente la convivenza civile e soprattutto la formazione delle giovani generazioni' con 'un'offerta ideale e pratica di valori e di verità, di ragioni forti di vita e di speranza, che possa e debba interessare tutti, soprattutto i giovani'.