‘L’incontro di Madrid è stato una stupenda manifestazione di fede per la Spagna e per il mondo prima di tutti. Per la moltitudine di giovani, provenienti da ogni angolo della terra, è stata un’occasione speciale per riflettere, dialogare, scambiarsi positive esperienze e, soprattutto, pregare insieme e rinnovare l’impegno di radicare la propria vita in Cristo, Amico fedele’. Lo ha detto il Papa nel corso dell’Udienza Generale, nella quale ha ripercorso il Viaggio Apostolico in Spagna per la Giornata Mondiale della Gioventù. Benedetto XVI ha poi espresso la certezza che i giovani ‘che sono tornati alle loro case e ritornano con il fermo proposito di essere lievito nella massa, portando la speranza che nasce dalla fede. Da parte mia continuo ad accompagnarli con la preghiera, affinché rimangano fedeli agli impegni assunti’.
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domenica 25 settembre 2011
24 agosto 2011 - Il Papa: 'GMG stupenda manifestazione di fede'
‘L’incontro di Madrid è stato una stupenda manifestazione di fede per la Spagna e per il mondo prima di tutti. Per la moltitudine di giovani, provenienti da ogni angolo della terra, è stata un’occasione speciale per riflettere, dialogare, scambiarsi positive esperienze e, soprattutto, pregare insieme e rinnovare l’impegno di radicare la propria vita in Cristo, Amico fedele’. Lo ha detto il Papa nel corso dell’Udienza Generale, nella quale ha ripercorso il Viaggio Apostolico in Spagna per la Giornata Mondiale della Gioventù. Benedetto XVI ha poi espresso la certezza che i giovani ‘che sono tornati alle loro case e ritornano con il fermo proposito di essere lievito nella massa, portando la speranza che nasce dalla fede. Da parte mia continuo ad accompagnarli con la preghiera, affinché rimangano fedeli agli impegni assunti’.
21 agosto 2011 - GMG. Il Papa ringrazia i giovani
A conclusione del Viaggio Apostolico in Spagna in occasione della GMG Benedetto XVI si è congedato all’aeroporto internazionale "Barajas" di Madrid. Qui il Papa ha ricordato che ‘la Spagna è una grande Nazione che, in una convivenza sanamente aperta, pluralistica e rispettosa, sa e può progredire senza rinunciare alla sua anima profondamente religiosa e cattolica. Lo ha manifestato ancora una volta in questi giorni, dispiegando la sua capacità tecnica e umana in una impresa così rilevante e ricca di futuro come è quella di favorire che la gioventù affondi le sue radici in Gesù Cristo, il Salvatore’. Il Pontefice ha poi ringraziato i giovani ‘per la loro partecipazione gioiosa, entusiasta ed intensa. A loro dico: grazie e complimenti per la testimonianza che avete dato a Madrid e nelle altre città spagnole dove siete stati. Vi invito adesso a diffondere in ogni angolo del mondo la gioiosa e profonda esperienza di fede vissuta in questo nobile Paese’. La GMG – ha concluso il Papa – è stata la prova di ‘come la grazia di Cristo faccia crollare i muri ed elimini le frontiere che il peccato innalza tra i popoli e le generazioni, per fare di tutti gli uomini una sola famiglia che si riconosce unita nell’unico Padre comune’.
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21 agosto 2011 - GMG. Il Papa ai giovani: 'Non si può seguire Cristo senza la Chiesa'
‘La fede non è frutto dello sforzo umano, della sua ragione, bensì è un dono di Dio, la fede deve consolidarsi e crescere, farsi più profonda e matura, nella misura in cui si intensifica e rafforza la relazione con Gesù, la intimità con Lui’. Lo ha detto il Papa presiedendo la messa all’aeroporto "Cuatro Vientos" di Madrid per la conclusione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù davanti a migliaia di ragazzi ai quali ha voluto ribadire che ‘non è possibile separare Cristo dalla Chiesa, come non si può separare la testa dal corpo. La Chiesa non vive di se stessa, bensì del Signore. Egli è presente in mezzo ad essa, e le dà vita, alimento e forza’. ‘Seguire Gesù nella fede – ha aggiunto il Pontefice - è camminare con Lui nella comunione della Chiesa. Non si può seguire Gesù da soli. Chi cede alla tentazione di andare per conto suo o di vivere la fede secondo la mentalità individualista, che predomina nella società, corre il rischio di non incontrare mai Gesù Cristo, o di finire seguendo un’immagine falsa di Lui’. Rivolgendosi ancora ai giovani Benedetto XVI ha osservato che la presenza di tanti ragazzi alla GMG è una ‘meravigliosa prova della fecondità del mandato di Cristo alla Chiesa: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura’. Al termine della messa il Papa ha annunciato che la prossima GMG si svolgerà nel 2013 a Rio de Janeiro.
sabato 24 settembre 2011
20 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Giovani, non abbiate paura del futuro!'
Tra i momenti clou di ogni GMG Benedetto XVI ha partecipato alla veglia di preghiera con i giovani della GMG all’aeroporto "Cuatro Vientos" di Madrid, interrotta da un violento nubifragio. Alle migliaia di ragazzi che lo ascoltavano il Papa ha ribadito che ‘non siamo frutto del caso o dell’irrazionalità, ma all’origine della nostra esistenza c’è un progetto d’amore di Dio. Rimanere nel suo amore significa quindi vivere radicati nella fede, perché la fede non è la semplice accettazione di alcune verità astratte, bensì una relazione intima con Cristo che ci porta ad aprire il nostro cuore a questo mistero di amore e a vivere come persone che si riconoscono amate da Dio’. I giovani – ha aggiunto il Pontefice – non devono vedere nella fede qualcosa che si oppone agli ideali più alti, anzi ‘oggi, in cui la cultura relativista dominante rinuncia alla ricerca della verità e disprezza la ricerca della verità, che è l’aspirazione più alta dello spirito umano, dobbiamo proporre con coraggio e umiltà il valore universale di Cristo, come salvatore di tutti gli uomini e fonte di speranza per la nostra vita’. Poi un appello: ‘Cari amici, che nessuna avversità vi paralizzi! Non abbiate paura del mondo, né del futuro, né della vostra debolezza’. E ai ragazzi intenzionati a sposarsi il Papa ha ricordato che il matrimonio ‘è un orizzonte luminoso ed esigente al tempo stesso. Un progetto di amore vero che si rinnova e si approfondisce ogni giorno condividendo gioie e difficoltà, e che si caratterizza per un dono della totalità della persona. Per questo, riconoscere la bellezza e la bontà del matrimonio, significa essere coscienti che solo un contesto di fedeltà e indissolubilità, come pure di apertura al dono divino della vita, è quello adeguato alla grandezza e dignità dell’amore matrimoniale’.
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20 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Una società che non accetta i sofferenti è disumana'
Visitando la Fondazione "Instituto San José" di Madrid che si occupa di giovani diversamente abili, il Papa ha ricordato citando l’Enciclica Spe Salvi che ‘una società che non riesce ad accettare i sofferenti e non è capace di contribuire mediante la com-passione a far sì che la sofferenza venga condivisa e portata anche interiormente, è una società crudele e disumana’. Riferendosi a coloro che aiutano i ragazzi meno fortunati Benedetto XVI ha spiegato che la loro ‘vita e dedizione proclamano la grandezza alla quale è chiamato l’uomo: avere compassione e accompagnare per amore chi soffre, come ha fatto Dio’. ‘La nostra società, nella quale troppo spesso si pone in dubbio la dignità inestimabile della vita, di ogni vita – ha concluso Papa Benedetto - necessita di voi: voi contribuite decisamente a edificare la civiltà dell’amore. Ancora di più, siete protagonisti di questa civilizzazione. E come figli della Chiesa offrite al Signore le vostre vite, con le sue pene e le sue gioie, collaborando con Lui ed entrando così a far parte in qualche modo del tesoro di compassione di cui il genere umano ha bisogno’.
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20 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Il sacerdozio è una sfida'
‘Ogni epoca ha i suoi problemi, ma Dio offre in ogni tempo la grazia opportuna per farsene carico e superarli con amore e realismo. Per questo, in ogni circostanza in cui si trovi, e per quanto dura essa sia, il sacerdote deve portare frutto in ogni ambito di opere buone, custodendo, a tale scopo, sempre vive nel proprio cuore le parole del giorno dell’ordinazione, quelle con le quali lo si esortava a configurare la propria vita al mistero della croce del Signore’. Lo ha detto il Papa nell’omelia pronunciata in occasione della messa con i seminaristi nella Cattedrale di Santa María La Real de la Almudena di Madrid. Il sacerdozio – ha spiegato Benedetto XVI – è una sfida che va affrontata ‘senza complessi, né mediocrità, anzi come un modo significativo di realizzare la vita umana nella gratuità e nel servizio, quali testimoni di Dio fatto uomo, messaggeri dell’altissima dignità della persona umana e, di conseguenza, suoi incondizionati difensori’. ‘Sostenuti dal suo amore – ha concluso il Pontefice - non lasciatevi intimorire da un ambiente nel quale si pretende di escludere Dio e nel quale il potere, il possedere o il piacere sono spesso i principali criteri sui quali si regge l’esistenza. Può darsi che vi disprezzino, come si suole fare verso coloro che richiamano mete più alte o smascherano gli idoli dinanzi ai quali oggi molti si prostrano’.
19 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'La croce è stata un atto d'amore'
‘La passione di Cristo ci sospinge a caricare sulle nostre spalle la sofferenza del mondo, con la certezza che Dio non è qualcuno di distante o lontano dall’uomo e dalle sue vicissitudini. Al contrario, egli si fece uno di noi per poter com-patire con l'uomo, in modo molto reale, in carne e sangue... Da lì in ogni sofferenza umana è entrato uno che condivide la sofferenza e la sopportazione; da lì si diffonde in ogni sofferenza la con-solatio, la consolazione dell'amore partecipe di Dio e così sorge la stella della speranza’. Lo ha detto il Papa presiedendo la Via Crucis con i giovani nella Plaza de Cibeles, a Madrid. ‘La croce – ha sostenuto Benedetto XVI - non fu l’esito di un insuccesso, bensì il modo di manifestare l’offerta di amore che giunge sino alla donazione più smisurata della propria vita’. Nella croce – ha concluso Papa Ratzinger – ‘riconosciamo l’icona dell’amore supremo, dove impariamo ad amare ciò che Dio ama e come Egli lo fa: questa è la Buona Novella che ridona la speranza al mondo’.
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19 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Trasmettere la verità'
Nella Basilica di San Lorenzo di El Escorial Benedetto XVI ha avuto modo di incontrare i giovani docenti delle università spagnole. ‘Quando la sola utilità e il pragmatismo immediato si ergono a criterio principale – ha ammonito il Papa - le perdite possono essere drammatiche: dagli abusi di una scienza senza limiti, ben oltre se stessa, fino al totalitarismo politico che si ravviva facilmente quando si elimina qualsiasi riferimento superiore al semplice calcolo di potere. Al contrario, l’idea genuina di università è precisamente quello che ci preserva da tale visione riduzionista e distorta dell’umano’. Il Pontefice ha poi sottolineato che ‘la gioventù è tempo privilegiato per la ricerca e l’incontro con la verità. Come già disse Platone: «Cerca la verità mentre sei giovane, perché se non lo farai, poi ti scapperà dalle mani». Questa alta aspirazione è la più preziosa che potete trasmettere in modo personale e vitale ai vostri studenti, e non semplicemente alcune tecniche strumentali ed anonime, o alcuni freddi dati, usati solo in modo funzionale’.
19 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Negando la fede si nega la propria identità'
Giunto al Complesso monumentale di El Escorial Benedetto XVI ha incontrato le giovani religiose alle quali ha ricordato che ‘l’incontro personale con Cristo deve esser testimoniato con tutta la forza trasformante nelle vostre vite; e possiede oggi una speciale rilevanza, quando si constata una sorta di «eclissi di Dio», una certa amnesia, se non un vero rifiuto del Cristianesimo e una negazione del tesoro della fede ricevuta, col rischio di perdere la propria identità profonda. Davanti al relativismo e alla mediocrità, sorge il bisogno di questa radicalità, che testimonia la consacrazione come un appartenere a Dio, sommamente amato’. ‘Dalla vita contemplativa fino ai diversi cammini della vita apostolica, nei solchi della quale germina il seme evangelico nell’educazione dei bambini e dei giovani, nella cura degli infermi e degli anziani, nell’accompagnamento delle famiglie, nell’impegno a favore della vita, nella testimonianza alla verità, nell’annuncio della pace e della carità, nell’impegno missionario e nella nuova evangelizzazione, e in tanti altri campi dell’apostolato ecclesiale’ – ha spiegato il Papa – si esprime ‘la radicalità evangelica’.
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18 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Giovani, cercate la verità!'
Partecipando alla festa di accoglienza alla Plaza de Independencia di Madrid il Papa ha invitato i giovani a cercare ‘soprattutto la verità, che non è un’idea, un’ideologia o uno slogan, ma una Persona, il Cristo, Dio stesso venuto tra gli uomini!’. La Sua Parola – ha aggiunto Benedetto XVI ‘penetri e possa creare radici nei vostri cuori, e su di essa edificate la vostra vita. Saldi nella fede, sarete un anello della grande catena dei fedeli. Non si può credere senza essere aiutati dalla fede degli altri, e con la mia fede contribuisco anche ad aiutare gli altri nella fede. La Chiesa ha bisogno di voi e voi avete bisogno della Chiesa’.
venerdì 23 settembre 2011
18 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Giovani, non vergognatevi di Dio'
Atterrato a Madrid per presiedere la Giornata Mondiale della Gioventù, Benedetto XVI è stato accolto da Re Juan Carlos e dalla Regina Sofia. 'Sono qui - ha esordito il Papa - per incontrarmi con migliaia di giovani di tutto il mondo, cattolici, interessati a Cristo o in cerca della verità che dà un senso genuino alla propria esistenza. Giungo come Successore di Pietro per confermare tutti nella fede, vivendo alcuni giorni di intensa attività pastorale per annunciare che Gesù Cristo è la Via, la Verità e la Vita; per dare impulso all’impegno di costruire il Regno di Dio nel mondo, tra noi; per esortare i giovani a incontrarsi personalmente con Cristo Amico e così, radicati nella sua Persona, convertirsi in suoi fedeli discepoli e coraggiosi testimoni'. Il Pontefice ha poi spiegato il significato della GMG che vuole portare 'un messaggio di speranza, come una brezza di aria pura e giovanile, con soffio rinnovatore che ci riempie di fiducia di fronte al domani della Chiesa e del mondo'. Concludendo il suo discorso Papa Benedetto si è rivolto direttamente ai giovani. 'Niente e nessuno - ha detto - vi tolga la pace; non vergognatevi del Signore. Egli non ha avuto riserve nel farsi uno come noi e sperimentare le nostre angustie per portarle a Dio, e così ci ha salvato'.
18 agosto 2011 - Il Papa: 'GMG sono una cascata di luce'
A bordo del volo che lo ha portato a Madrid per la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù, Benedetto XVI ha voluto come da tradizione incontrare i giornalisti. 'Direi che queste GMG - ha osservato il Papa - sono un segnale, una cascata di luce; danno visibilità alla fede, visibilità alla presenza di Dio nel mondo e creano così il coraggio di essere credenti. Spesso i credenti si sentono isolati in questo mondo, quasi perduti. Qui, vedono che non sono soli, che c’è una grande rete di fede, una grande comunità di credenti nel mondo, che è bello vivere in questa amicizia universale'. Il Pontefice ha poi parlato della crisi economica. 'La dimensione etica - ha ricordato - non è una cosa esteriore ai problemi economici, ma una dimensione interiore e fondamentale. L’economia non funziona solo con un’autoregolamentazione di mercato, ma ha bisogno di una ragione etica per funzionare per l’uomo'.
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