‘La fede non è frutto dello sforzo umano, della sua ragione, bensì è un dono di Dio, la fede deve consolidarsi e crescere, farsi più profonda e matura, nella misura in cui si intensifica e rafforza la relazione con Gesù, la intimità con Lui’. Lo ha detto il Papa presiedendo la messa all’aeroporto "Cuatro Vientos" di Madrid per la conclusione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù davanti a migliaia di ragazzi ai quali ha voluto ribadire che ‘non è possibile separare Cristo dalla Chiesa, come non si può separare la testa dal corpo. La Chiesa non vive di se stessa, bensì del Signore. Egli è presente in mezzo ad essa, e le dà vita, alimento e forza’. ‘Seguire Gesù nella fede – ha aggiunto il Pontefice - è camminare con Lui nella comunione della Chiesa. Non si può seguire Gesù da soli. Chi cede alla tentazione di andare per conto suo o di vivere la fede secondo la mentalità individualista, che predomina nella società, corre il rischio di non incontrare mai Gesù Cristo, o di finire seguendo un’immagine falsa di Lui’. Rivolgendosi ancora ai giovani Benedetto XVI ha osservato che la presenza di tanti ragazzi alla GMG è una ‘meravigliosa prova della fecondità del mandato di Cristo alla Chiesa: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura’. Al termine della messa il Papa ha annunciato che la prossima GMG si svolgerà nel 2013 a Rio de Janeiro.
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domenica 25 settembre 2011
21 agosto 2011 - GMG. Il Papa ai giovani: 'Non si può seguire Cristo senza la Chiesa'
‘La fede non è frutto dello sforzo umano, della sua ragione, bensì è un dono di Dio, la fede deve consolidarsi e crescere, farsi più profonda e matura, nella misura in cui si intensifica e rafforza la relazione con Gesù, la intimità con Lui’. Lo ha detto il Papa presiedendo la messa all’aeroporto "Cuatro Vientos" di Madrid per la conclusione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù davanti a migliaia di ragazzi ai quali ha voluto ribadire che ‘non è possibile separare Cristo dalla Chiesa, come non si può separare la testa dal corpo. La Chiesa non vive di se stessa, bensì del Signore. Egli è presente in mezzo ad essa, e le dà vita, alimento e forza’. ‘Seguire Gesù nella fede – ha aggiunto il Pontefice - è camminare con Lui nella comunione della Chiesa. Non si può seguire Gesù da soli. Chi cede alla tentazione di andare per conto suo o di vivere la fede secondo la mentalità individualista, che predomina nella società, corre il rischio di non incontrare mai Gesù Cristo, o di finire seguendo un’immagine falsa di Lui’. Rivolgendosi ancora ai giovani Benedetto XVI ha osservato che la presenza di tanti ragazzi alla GMG è una ‘meravigliosa prova della fecondità del mandato di Cristo alla Chiesa: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura’. Al termine della messa il Papa ha annunciato che la prossima GMG si svolgerà nel 2013 a Rio de Janeiro.
martedì 25 gennaio 2011
25 gennaio 2011 - Il Papa: 'Annunciare a tutti il Vangelo'
‘Destinatari dell’annuncio del Vangelo sono tutti i popoli. Non possiamo rimanere tranquilli al pensiero che, dopo duemila anni, ci sono ancora popoli che non conoscono Cristo e non hanno ancora ascoltato il suo Messaggio di salvezza’. Lo scrive il Papa nel Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale. Ricordando come molti cristiani si siano allontanati dalla Chiesa e dal Vangelo, Benedetto XVI rileva come sia in atto ‘un cambiamento culturale, alimentato anche dalla globalizzazione, da movimenti di pensiero e dall’imperante relativismo, un cambiamento che porta ad una mentalità e ad uno stile di vita che prescindono dal Messaggio evangelico, come se Dio non esistesse, e che esaltano la ricerca del benessere, del guadagno facile, della carriera e del successo come scopo della vita, anche a scapito dei valori morali’. Per far fronte ad una situazione simile – conclude il Pontefice – ‘è importante che sia i singoli battezzati e sia le comunità ecclesiali siano interessati non in modo sporadico e saltuario alla missione, ma in modo costante, come forma della vita cristiana’.
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giovedì 11 novembre 2010
11 novembre 2010 - Il Papa: 'La Chiesa annunci il Vangelo'
La Santa Sede ha pubblicato stamane l'esortazione apostolica postsinodale di Benedetto XVI 'Verbum Domini', scritta in occasione della XII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi che si è svolto in Vaticano dal 5 al 26 ottobre 2008. Secondo il Papa la famiglia 'oggi è posta per molti aspetti sotto attacco dalla mentalità corrente. Di fronte al diffuso disordine degli affetti e al sorgere di modi di pensare che banalizzano il corpo umano e la differenza sessuale, la Parola di Dio riafferma la bontà originaria dell'uomo, creato come maschio e femmina e chiamato all'amore fedele, reciproco e fecondo'. Compito della Chiesa spiega Papa Benedetto è l'annuncio della Parola di Dio che 'deve andare verso tutti con la forza dello Spirito e continuare profeticamente a difendere il diritto e la libertà delle persone di ascoltare la Parola di Dio, cercando i mezzi più efficaci per proclamarla, anche a rischio della persecuzione'. L'annuncio del Vangelo - prosegue Papa Ratzinger - coinvolgere anche gli immigrati perchè 'un grande numero di persone, che non conoscono Cristo o che ne hanno un'immagine inadeguata, si insediano in Paesi di tradizione cristiana ed hanno il diritto di ascoltare l'annuncio della salvezza, che viene loro proposto, non imposto'. Il Pontefice rileva infine come sia necessario 'riscoprire ciò che nel quotidiano rischiamo di dare per scontato: il fatto che Dio parli e risponda alle nostre domande'.
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