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domenica 16 ottobre 2011

16 ottobre 2011 - Il Papa indice l'Anno della Fede

Benedetto XVI, celebrando stamane la messa a conclusione del primo incontro internazionale promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, è entrato in San Pietro sulla pedana mobile – usata negli ultimi anni di Pontificato da Giovanni Paolo II. Nel corso dell’omelia il Papa – commentando il Vangelo – ha spiegato che ‘il tributo a Cesare va pagato, perché l’immagine sulla moneta è la sua; ma l’uomo, ogni uomo, porta in sé un’altra immagine, quella di Dio, e pertanto è a Lui, e a Lui solo, che ognuno è debitore della propria esistenza’. Prima di concludere l’omelia, il Pontefice ha annunciato l’indizione dell’Anno della Fede ‘per dare rinnovato impulso alla missione di tutta la Chiesa di condurre gli uomini fuori dal deserto in cui spesso si trovano verso il luogo della vita, l’amicizia con Cristo che ci dona la vita in pienezza’. Avrà inizio l’11 ottobre 2012 e si concluderà il 24 novembre 2013. ‘Sarà – ha concluso il Papa - un momento di grazia e di impegno per una sempre più piena conversione a Dio, per rafforzare la nostra fede in Lui e per annunciarLo con gioia all’uomo del nostro tempo’.

sabato 17 settembre 2011

13 giugno 2011 - Il Papa: 'L'evangelizzazione è compito di tutti'

Partecipando alla cerimonia conclusiva dell’anno pastorale della Diocesi di Roma, Benedetto XVI ha ricordato che ‘se gli uomini dimenticano Dio è anche perché spesso si riduce la persona di Gesù a un uomo sapiente e ne viene affievolita se non negata la divinità’. Necessario dunque – ha osservato il Papa – accrescere ‘l’impegno per una rinnovata stagione di evangelizzazione, che è compito non solo di alcuni, ma di tutti i membri della Chiesa’. Ai fedeli di Roma in particolare l’appello ad un impegno per il Vangelo. ‘Nonostante le difficoltà che incontrate nel conciliare le esigenze familiari e del lavoro con quelle delle comunità in cui svolgete la vostra missione – ha concluso il Pontefice - confidate sempre nell’aiuto della Vergine Maria, Stella dell’Evangelizzazione’.

domenica 11 settembre 2011

30 maggio 2011 - Il Papa: 'Evangelizzare un mondo secolarizzato'

A poco meno di un anno dalla sua istituzione Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Oggi – ha osservato il Papa – c’è ‘l’esigenza di una rinnovata modalità di annuncio, soprattutto per coloro che vivono in un contesto, come quello attuale, in cui gli sviluppi della secolarizzazione hanno lasciato pesanti tracce anche in Paesi di tradizione cristiana’. Per far ciò – ha aggiunto – è necessario ‘intensificare l’azione missionaria per corrispondere pienamente al mandato del Signore’. Secondo il Pontefice ‘la crisi che si sperimenta porta con sé i tratti dell’esclusione di Dio dalla vita delle persone, di una generalizzata indifferenza nei confronti della stessa fede cristiana, fino al tentativo di marginalizzarla dalla vita pubblica’. Nonostante siano passati duemila anni – ha ancora detto Papa Ratzinger – ‘la missione non è mutata, così come non devono mutare l’entusiasmo e il coraggio che mossero gli Apostoli e i primi discepoli’. Compito della nuova evangelizzazione – ha concluso – sarà quello di ‘trovare le vie per rendere maggiormente efficace l’annuncio della salvezza, senza del quale l’esistenza personale permane nella sua contraddittorietà e priva dell’essenziale’.

venerdì 9 settembre 2011

14 maggio 2011 - Il Papa: 'Continuare ad evangelizzare'

‘La Chiesa deve rinnovare costantemente il suo impegno di portare Cristo, di prolungare la sua missione messianica per l’avvento del Regno di Dio, Regno di giustizia, di pace, di libertà, di amore. Trasformare il mondo secondo il progetto di Dio con la forza rinnovatrice del Vangelo è compito dell’intero Popolo di Dio. E’ necessario pertanto continuare con rinnovato entusiasmo l’opera di evangelizzazione’. Lo ha detto il Papa ricevendo i partecipanti all’Assemblea ordinaria del Consiglio Superiore delle Pontificie
Opere Missionarie. Tutti i membri della Chiesa – ha aggiunto Benedetto XVI – ‘devono essere coinvolti nella missio ad gentes’. Proclamare il Vangelo è dunque compito della Chiesa – ha concluso il Pontefice – ‘anche se ciò comporta la persecuzione. I cristiani non devono avere timore, anche se sono attualmente il gruppo religioso che soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede’.

martedì 25 gennaio 2011

25 gennaio 2011 - Il Papa: 'Annunciare a tutti il Vangelo'

‘Destinatari dell’annuncio del Vangelo sono tutti i popoli. Non possiamo rimanere tranquilli al pensiero che, dopo duemila anni, ci sono ancora popoli che non conoscono Cristo e non hanno ancora ascoltato il suo Messaggio di salvezza’. Lo scrive il Papa nel Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale. Ricordando come molti cristiani si siano allontanati dalla Chiesa e dal Vangelo, Benedetto XVI rileva come sia in atto ‘un cambiamento culturale, alimentato anche dalla globalizzazione, da movimenti di pensiero e dall’imperante relativismo, un cambiamento che porta ad una mentalità e ad uno stile di vita che prescindono dal Messaggio evangelico, come se Dio non esistesse, e che esaltano la ricerca del benessere, del guadagno facile, della carriera e del successo come scopo della vita, anche a scapito dei valori morali’. Per far fronte ad una situazione simile – conclude il Pontefice – ‘è importante che sia i singoli battezzati e sia le comunità ecclesiali siano interessati non in modo sporadico e saltuario alla missione, ma in modo costante, come forma della vita cristiana’.

giovedì 11 novembre 2010

11 novembre 2010 - Il Papa: 'La Chiesa annunci il Vangelo'

La Santa Sede ha pubblicato stamane l'esortazione apostolica postsinodale di Benedetto XVI 'Verbum Domini', scritta in occasione della XII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi che si è svolto in Vaticano dal 5 al 26 ottobre 2008. Secondo il Papa la famiglia 'oggi è posta per molti aspetti sotto attacco dalla mentalità corrente. Di fronte al diffuso disordine degli affetti e al sorgere di modi di pensare che banalizzano il corpo umano e la differenza sessuale, la Parola di Dio riafferma la bontà originaria dell'uomo, creato come maschio e femmina e chiamato all'amore fedele, reciproco e fecondo'. Compito della Chiesa spiega Papa Benedetto è l'annuncio della Parola di Dio che 'deve andare verso tutti con la forza dello Spirito e continuare profeticamente a difendere il diritto e la libertà delle persone di ascoltare la Parola di Dio, cercando i mezzi più efficaci per proclamarla, anche a rischio della persecuzione'. L'annuncio del Vangelo - prosegue Papa Ratzinger - coinvolgere anche gli immigrati perchè 'un grande numero di persone, che non conoscono Cristo o che ne hanno un'immagine inadeguata, si insediano in Paesi di tradizione cristiana ed hanno il diritto di ascoltare l'annuncio della salvezza, che viene loro proposto, non imposto'. Il Pontefice rileva infine come sia necessario 'riscoprire ciò che nel quotidiano rischiamo di dare per scontato: il fatto che Dio parli e risponda alle nostre domande'.

lunedì 4 ottobre 2010

4 ottobre 2010 - Il Papa: 'Dovere della Chiesa annunciare il Vangelo'

'La chiamata alla missione non è rivolta esclusivamente a un gruppo selezionato di membri della Chiesa, ma un imperativo rivolto a tutti i battezzati, un elemento essenziale della loro vocazione'. Lo ha ricordato questa mattina Benedetto XVI ad un gruppo di Vescovi brasiliani ricevuti in Vaticano in Visita ad Limina. Il Papa ha poi ribadito che 'la Chiesa non è in competizione con altre esperienze religiose, il suo unico dovere è annunciare il Vangelo'. Raggiungere la salvezza - ha concluso il Pontefice - è possibile grazie alla misericordia divina anche se non è possibile pensare alla salvezza 'se per negligenza, paura, vergogna o per seguire false idee' si impedisce l'annuncio del Vangelo.

mercoledì 14 aprile 2010

14 aprile 2010 - Il Papa indica la missione dei sacerdoti

'Il sacerdote non insegna proprie idee, una filosofia che lui stesso ha inventato, ha trovato o che gli piace; il sacerdote non parla da sé, non parla per sé, per crearsi forse ammiratori o un proprio partito; non dice cose proprie, proprie invenzioni, ma, nella confusione di tutte le filosofie, il sacerdote insegna in nome di Cristo presente, propone la verità che è Cristo stesso, la sua parola, il suo modo di vivere e di andare avanti'. Così Benedetto XVI stamane nel corso dell'Udienza Generale ha parlato del ruolo e della funzione dei sacerdoti. 'Quella del sacerdote - ha aggiunto il Papa - non di rado, potrebbe sembrare voce di uno che grida nel deserto, ma proprio in questo consiste la sua forza profetica: nel non essere mai omologato, né omologabile, ad alcuna cultura o mentalità dominante, ma nel mostrare l’unica novità capace di operare un autentico e profondo rinnovamento dell’uomo, cioè che Cristo è il Vivente, è il Dio vicino, il Dio che opera nella vita e per la vita del mondo e ci dona la Verità, il modo di vivere'. Poi una riflessione dal sapore amaro, e implorando l'aiuto di Dio Benedetto XVI ha osservato: 'Viviamo in una grande confusione circa le scelte fondamentali della nostra vita. Filosofie contrastanti nascono e scompaiono, e non ricordiamo da cosa veniamo, per che cosa siamo fatti, dove andiamo'. Infine la solidarietà alla Cina dove stamane si è verificato un violento terremoto.

mercoledì 7 aprile 2010

7 aprile 2010 - Il Papa: 'Annunciare il Vangelo'

La Pasqua al centro dell'Udienza Generale di stamane tenuta stamane da Benedetto XVI, proveniente da Castel Gandolfo. L'annuncio della Risurrezione, ha spiegato, il Papa è il fondamento della fede e della missione cristiana. 'Noi oggi - ha aggiunto il Pontefice - vogliamo dire a Dio la nostra profonda gratitudine per le innumerevoli schiere di credenti in Cristo che ci hanno preceduto nei secoli, perché non sono mai venute meno al loro fondamentale mandato di annunciare il Vangelo che avevano ricevuto. La buona notizia della Pasqua, dunque, richiede l’opera di testimoni entusiasti e coraggiosi. Ogni discepolo di Cristo, anche ciascuno di noi, è chiamato ad essere testimone'. 'La celebrazione del Mistero pasquale - ha concluso Papa Benedetto - la contemplazione gioiosa della Risurrezione di Cristo, che vince il peccato e la morte con la forza dell’Amore di Dio è occasione propizia per riscoprire e professare con più convinzione la nostra fiducia nel Signore risorto'.

giovedì 26 novembre 2009

26 novembre 2009 - Il Papa scrive alla Chiesa vietnamita

In occasione del cinquantesimo anniversario dell’istituzione della gerarchia cattolica in Vietnam il Papa ha scritto un messaggio al Presidente della Conferenza Episcopale mons. Pierre Nguyên Văn Nhon. Benedetto XVI ha innanzi tutto ricordato il tirbuto di sangue offerto dai cattolici nel Paese asiatico. 'Il ricordo della loro nobile testimonianza aiuterà l’insieme del popolo di Dio in Vietnam ad attivare la sua carità, accrescere la sua speranza e consolidare la sua fede che, a volte, la vita quotidiana mette alla prova'. Poi un appello alla riconciliazione. 'Il giubileo – ha scritto Papa Benedetto – è un tempo di grazia propizio alla riconciliazione con Dio e con il prossimo. A questo scopo, conviene riconoscere le mancanze del passato e del presente commesse contro i fratelli nella fede e contro i fratelli compatrioti e di chiederne perdono. Al tempo stesso, conviene anche prendere la decisione di approfondire e arricchire la comunione ecclesiale e di edificare una società giusta, solidale ed equa attraverso un autentico dialogo, il reciproco rispetto e la sana collaborazione'. Benedetto XVI conclude la missiva con un invito allo slancio missionario. 'Il giubileo – ha osservato - è anche un tempo speciale offerto per rinnovare l’annuncio del Vangelo ai concittadini e divenire sempre di più una Chiesa che è comunione e missione'.

sabato 12 settembre 2009

12 settembre 2009 - Il Papa: 'Nella Chiesa troppi lavorano per sè stessi'

'Molti nella Chiesa lavorano per sè stessi e non per la comunità'. E' il j'accuse lanciato questa mattina da Benedetto XVI nel corso dell'omelia pronunciata in occasione della Cappella Papale per l'ordinanzione di cinque nuovi vescovi. Il carrierismo e la sete di potere dunque finiscono ancora una volta nel mirino del Papa. Ai nuovi vescovi il Pontefice ha ricordato l'essenza della loro missione: 'Il servo deve rendere conto di come ha gestito il bene che gli è stato affidato. Non leghiamo gli uomini a noi; non cerchiamo potere, prestigio, stima per noi stessi. Conduciamo gli uomini verso Gesù Cristo e così verso il Dio vivente. Con ciò li introduciamo nella verità e nella libertà, che deriva dalla verità'. Non si deve cadere infine, ha aggiunto Papa Benedetto, nell'errore di adeguare la fede al tempo: 'La fedeltà del servo di Gesù Cristo consiste proprio anche nel fatto che egli non cerca di adeguare la fede alle mode del tempo. Solo Cristo ha parole di vita eterna, e queste parole dobbiamo portare alla gente. Esse sono il bene più prezioso che ci è stato affidato'.

giovedì 18 giugno 2009

18 giugno 2009 - Il Papa: 'Ci sono tanti preti veri'


Pubblicata stamane la lettera che Benedetto XVI ha scritto in occasione dell'apertura dell'anno sacerdotale, al via domani, proclamato in occasione del 150° anniversario della morte di San Giovanni Maria Vianney, il Curato d’Ars. Il Papa - dopo l'ennesimo scandalo pedofilia in Irlanda - punta il dito contro quei sacerdoti che commettono ''infedeltà mai abbastanza deplorate''. Per tali comportamenti è "la Chiesa stessa a soffrirne" ed "é il mondo a trarne motivo di scandalo e di rifiuto". Nello stesso tempo Benedetto XVI elogia anche la maggioranza dei sacerdoti, fedeli alle regole della Chiesa." Ci sono tanti preti veri. Ciò che massimamente può giovare alla Chiesa - scrive il Pontefice - non è tanto la puntigliosa rilevazione delle debolezze dei suoi ministri, quanto le numerose situazioni di sofferenza in cui molti sacerdoti vivono, offesi nella loro dignità, impediti nella loro missione, a volte anche perseguitati fino alla suprema testimonianza del sangue". Sulle orme del Concilio Vaticano II, il Papa auspica poi un dialogo e una collaborazione sempre più intensi tra il clero e i fedeli laici. I sacerdoti - osserva Benedetto XVI - ''siano pronti ad ascoltare il parere dei laici, considerando con interesse fraterno le loro aspirazioni e giovandosi della loro esperienza e competenza nei diversi campi della attività umana, in modo da poter insieme riconoscere i segni dei tempi".

sabato 6 giugno 2009

6 giugno 2009 - Il Papa ai futuri sacerdoti: 'La Chiesa è esigente'

“La maturità umana, le qualità spirituali, lo zelo apostolico e il rigore intellettuale”. Sono le caratteristiche necessarie per essere un buon sacerdote elencate questa mattina da Benedetto XVI in occasione dell'incontro in Vaticano con la Comunità del seminario francese. Il Papa ha poi ricordato ai futuri sacerdoti che "se la Chiesa si mostra esigente con loro, è perché dovranno prendersi cura di quello che Cristo ha costruito con tanto amore". "La formazione - ha chiosato il Pontefice - è una missione delicata".