In occasione del cinquantesimo anniversario dell’istituzione della gerarchia cattolica in Vietnam il Papa ha scritto un messaggio al Presidente della Conferenza Episcopale mons. Pierre Nguyên Văn Nhon. Benedetto XVI ha innanzi tutto ricordato il tirbuto di sangue offerto dai cattolici nel Paese asiatico. 'Il ricordo della loro nobile testimonianza aiuterà l’insieme del popolo di Dio in Vietnam ad attivare la sua carità, accrescere la sua speranza e consolidare la sua fede che, a volte, la vita quotidiana mette alla prova'. Poi un appello alla riconciliazione. 'Il giubileo – ha scritto Papa Benedetto – è un tempo di grazia propizio alla riconciliazione con Dio e con il prossimo. A questo scopo, conviene riconoscere le mancanze del passato e del presente commesse contro i fratelli nella fede e contro i fratelli compatrioti e di chiederne perdono. Al tempo stesso, conviene anche prendere la decisione di approfondire e arricchire la comunione ecclesiale e di edificare una società giusta, solidale ed equa attraverso un autentico dialogo, il reciproco rispetto e la sana collaborazione'. Benedetto XVI conclude la missiva con un invito allo slancio missionario. 'Il giubileo – ha osservato - è anche un tempo speciale offerto per rinnovare l’annuncio del Vangelo ai concittadini e divenire sempre di più una Chiesa che è comunione e missione'.
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giovedì 26 novembre 2009
26 novembre 2009 - Il Papa scrive alla Chiesa vietnamita
In occasione del cinquantesimo anniversario dell’istituzione della gerarchia cattolica in Vietnam il Papa ha scritto un messaggio al Presidente della Conferenza Episcopale mons. Pierre Nguyên Văn Nhon. Benedetto XVI ha innanzi tutto ricordato il tirbuto di sangue offerto dai cattolici nel Paese asiatico. 'Il ricordo della loro nobile testimonianza aiuterà l’insieme del popolo di Dio in Vietnam ad attivare la sua carità, accrescere la sua speranza e consolidare la sua fede che, a volte, la vita quotidiana mette alla prova'. Poi un appello alla riconciliazione. 'Il giubileo – ha scritto Papa Benedetto – è un tempo di grazia propizio alla riconciliazione con Dio e con il prossimo. A questo scopo, conviene riconoscere le mancanze del passato e del presente commesse contro i fratelli nella fede e contro i fratelli compatrioti e di chiederne perdono. Al tempo stesso, conviene anche prendere la decisione di approfondire e arricchire la comunione ecclesiale e di edificare una società giusta, solidale ed equa attraverso un autentico dialogo, il reciproco rispetto e la sana collaborazione'. Benedetto XVI conclude la missiva con un invito allo slancio missionario. 'Il giubileo – ha osservato - è anche un tempo speciale offerto per rinnovare l’annuncio del Vangelo ai concittadini e divenire sempre di più una Chiesa che è comunione e missione'.
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mercoledì 14 ottobre 2009
14 ottobre 2009 - Il Papa invita alla fraternità e alla riconciliazione
L'Udienza Generale di oggi è stata dedicata dal Papa alla figura di Pietro il Venerabile, Abate di Cluny. Un esempio - ha spiegato il Papa - anche in questo nostro tempo 'segnato da un ritmo di vita frenetico, dove non rari sono gli episodi di intolleranza e di incomunicabilita', le divisioni e i conflitti'. 'La sua testimonianza - ha aggiunto il Pontefice - ci invita a saper unire l'amore a Dio con l'amore al prossimo, e a non stancarci nel riannodare rapporti di fraternita' e di riconciliazione'. L'Abate di Cluny sia un modello per i cristiani di oggi, l'auspicio di Papa Benedetto: 'Mostrava inoltre - ha concluso - cura e sollecitudine anche per chi era al di fuori della Chiesa, in particolare per gli ebrei e i musulmani: per favorire la conoscenza di questi ultimi provvide a far tradurre il Corano'.
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martedì 6 ottobre 2009
6 ottobre 2009 - Sinodo, il Papa: 'La Chiesa lavori per società oneste'
La Chiesa Cattolica deve continuare a lavorare per lo 'sviluppo integrale della gente africana, rafforzare le famiglie che sono il baluardo della societa' africana, educare i giovani che sono il futuro dell'Africa e contribuire alla costruzione di societa' marcate dall'onesta', dall'integrità e dalla solidarietà'. E' l'appello di Benedetto XVI, rivolto stamane ai Vescovi nel corso della Terza Congregazione Generale del Sinodo per l'Africa. 'In Cristo - ha poi aggiunto il Papa - sappiamo che la riconciliazione è possibile, la giustizia può prevalere, la pace può durare! Questo è il messaggio di pace che siamo chiamati a proclamare. Questa è la promessa che la gente dell'Africa attende di vedere realizzata al giorno d'oggi'.
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