Ancora tensione tra la Repubblica Popolare Cinese e la Santa Sede a causa dell'ordinazione episcopale di un sacerdote appartenente alla chiesa patriottica. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa Vaticana 'il Santo Padre ha appreso la notizia con profondo rammarico, poiché la suddetta ordinazione episcopale è stata conferita senza il mandato apostolico e, perciò, rappresenta una dolorosa ferita alla comunione ecclesiale e una grave violazione della disciplina cattolica'. 'Diversi Vescovi - prosegue la nota - sono stati sottoposti a pressioni e a restrizioni della propria libertà di movimento, allo scopo di forzarli a partecipare e a conferire l’ordinazione episcopale. Tali costrizioni, compiute da Autorità governative e di sicurezza cinesi, costituiscono una grave violazione della libertà di religione e di coscienza'. 'I Cattolici di tutto il mondo - conclude il comunicato vaticano - seguono con particolare attenzione il travagliato cammino della Chiesa in Cina: la solidarietà spirituale, con cui accompagnano le vicende dei fratelli e delle sorelle cinesi, diventa fervida preghiera al Signore della storia, affinché sia loro vicino, accresca la loro speranza e fortezza, e doni loro consolazione nei momenti della prova'.
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mercoledì 24 novembre 2010
24 novembre 2010 - Il Papa denuncia la violazione della libertà religiosa in Cina
Ancora tensione tra la Repubblica Popolare Cinese e la Santa Sede a causa dell'ordinazione episcopale di un sacerdote appartenente alla chiesa patriottica. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa Vaticana 'il Santo Padre ha appreso la notizia con profondo rammarico, poiché la suddetta ordinazione episcopale è stata conferita senza il mandato apostolico e, perciò, rappresenta una dolorosa ferita alla comunione ecclesiale e una grave violazione della disciplina cattolica'. 'Diversi Vescovi - prosegue la nota - sono stati sottoposti a pressioni e a restrizioni della propria libertà di movimento, allo scopo di forzarli a partecipare e a conferire l’ordinazione episcopale. Tali costrizioni, compiute da Autorità governative e di sicurezza cinesi, costituiscono una grave violazione della libertà di religione e di coscienza'. 'I Cattolici di tutto il mondo - conclude il comunicato vaticano - seguono con particolare attenzione il travagliato cammino della Chiesa in Cina: la solidarietà spirituale, con cui accompagnano le vicende dei fratelli e delle sorelle cinesi, diventa fervida preghiera al Signore della storia, affinché sia loro vicino, accresca la loro speranza e fortezza, e doni loro consolazione nei momenti della prova'.
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lunedì 13 settembre 2010
13 settembre 2010 - Il Papa: 'Il vescovo non è un burocrate'
Ricevendo questa mattina in udienza i Vescovi di recente nomina, Benedetto XVI ha richiamato la consegna dell'anello durante la consacrazione episcopale osservando che esso è 'un segno di fedeltà: si tratta della fedeltà alla Chiesa e alla purezza della fede di lei'. Il vescovo - ha aggiunto il Papa - si mostri 'forte e deciso, giusto e sereno per un discernimento sapienziale delle persone, della realtà e degli avvenimenti, richiesto dal suo compito di essere padre, fratello e amico nel cammino cristiano ed umano'. Il ruolo di colui che è chiamato all'episcopato - ha concluso il Pontefice - 'non è un mero governante, o un burocrate, o un semplice moderatore e organizzatore della vita diocesana'.
sabato 11 settembre 2010
11 settembre 2010 - Il Papa: 'Episcopato è servizio d'amore'
'Conosco le sfide che dovete affrontare, specialmente nelle comunità cristiane che vivono la propria fede in contesti non facili, dove, oltre a varie forme di povertà, si verificano talvolta forme di persecuzione a causa della propria fede cristiana. A voi spetta il compito di alimentare la loro speranza, di condividere le loro difficoltà, ispirandovi alla carità di Cristo che consiste nell’attenzione, tenerezza, compassione, accoglienza, disponibilità e interesse ai problemi della gente, per la quale si è disposti a spendere la vita'. Così stamane il Papa che ha ricevuto a Castel Gandolfo i vescovi di recente nomina partecipanti al Seminario di aggiornamento promosso dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Il vescovo - ha ricordato Benedetto XVI - deve 'farsi servo di tutti, fino a dare la propria vita. L'episcopato, infatti, - come il presbiterato - non va mai frainteso secondo categorie mondane. Esso è servizio d’amore'. Nessuno di voi - è stato l'appello finale del Pontefice - ceda 'al pessimismo e allo scoraggiamento, perché è lo Spirito Santo che guida la Chiesa e le dà, con il suo soffio possente, il coraggio di perseverare e anche di cercare nuovi metodi di evangelizzazione, per raggiungere ambiti finora inesplorati'.
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sabato 19 giugno 2010
19 giugno 2010 - Il Papa: 'Vescovi abbiano autorevolezza morale'
Il compito di governare affidato al vescovo sarà efficace se poggerà su 'un'autorevolezza morale, data dalla sua santità di vita'. Lo ha detto Benedetto XVI ricevendo questa mattina in Vaticano i vescovi brasiliani della regione Leste 2, in visita ad Limina. 'In virtù del compito del governo – ha spiegato il Papa – il vescovo è chiamato ad amministrare e disciplinare la vita del popolo di Dio'. I pastori - ha aggiunto il Pontefice - hanno il dovere di aiutare i propri diocesani 'a scoprire la gioia della fede'. Siate pertanto - l'esortazione di Papa Benedetto - 'promotori e animatori di preghiera nella città umana, frequentemente agitata, rumorosa e dimentica di Dio'. I vescovi vigilino - ha infine concluso - sulla 'integrità e la purezza nella trasmissione della fede'.
sabato 12 settembre 2009
12 settembre 2009 - Il Papa: 'Nella Chiesa troppi lavorano per sè stessi'
'Molti nella Chiesa lavorano per sè stessi e non per la comunità'. E' il j'accuse lanciato questa mattina da Benedetto XVI nel corso dell'omelia pronunciata in occasione della Cappella Papale per l'ordinanzione di cinque nuovi vescovi. Il carrierismo e la sete di potere dunque finiscono ancora una volta nel mirino del Papa. Ai nuovi vescovi il Pontefice ha ricordato l'essenza della loro missione: 'Il servo deve rendere conto di come ha gestito il bene che gli è stato affidato. Non leghiamo gli uomini a noi; non cerchiamo potere, prestigio, stima per noi stessi. Conduciamo gli uomini verso Gesù Cristo e così verso il Dio vivente. Con ciò li introduciamo nella verità e nella libertà, che deriva dalla verità'. Non si deve cadere infine, ha aggiunto Papa Benedetto, nell'errore di adeguare la fede al tempo: 'La fedeltà del servo di Gesù Cristo consiste proprio anche nel fatto che egli non cerca di adeguare la fede alle mode del tempo. Solo Cristo ha parole di vita eterna, e queste parole dobbiamo portare alla gente. Esse sono il bene più prezioso che ci è stato affidato'.
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