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sabato 10 settembre 2011

18 maggio 2011 - Il Papa prega per la Chiesa in Cina

Al termine dell’Udienza Generale Benedetto XVI è tornato a parlare della Chiesa in Cina. ‘Là come altrove – ha detto il Papa -Cristo vive la sua passione. Mentre aumenta il numero di quanti Lo accolgono come il loro Signore, da altri Cristo è rifiutato, ignorato o perseguitato. La Chiesa in Cina, soprattutto in questo momento, ha bisogno della preghiera della Chiesa universale. Invito, in primo luogo, tutti i cattolici cinesi a continuare e a intensificare la propria preghiera, soprattutto a Maria, Vergine forte. Ma anche per tutti i cattolici del mondo pregare per la Chiesa che è in Cina deve essere un impegno: quei fedeli hanno diritto alla nostra preghiera, hanno bisogno della nostra preghiera’. Ricordando la divisione vissuta dalla Chiesa cinese il Pontefice ha ribadito che ‘i cattolici cinesi, come hanno detto molte volte, vogliono l’unità con la Chiesa universale, con il Pastore supremo, con il Successore di Pietro. Con la preghiera possiamo ottenere per la Chiesa in Cina di rimanere una, santa e cattolica, fedele e ferma nella dottrina e nella disciplina ecclesiale. Essa merita tutto il nostro affetto’. Parole di solidarietà poi per il clero cinese. ‘Con la nostra preghiera possiamo aiutarli a trovare la strada per mantenere viva la fede, forte la speranza, ardente la carità verso tutti ed integra l’ecclesiologia che abbiamo ereditato dal Signore e dagli Apostoli e che ci è stata trasmessa con fedeltà fino ai nostri giorni. Con la preghiera possiamo ottenere che il loro desiderio di stare nella Chiesa una e universale superi la tentazione di un cammino indipendente da Pietro. La preghiera può ottenere, per loro e per noi, la gioia e la forza di annunciare e di testimoniare, con tutta franchezza e senza impedimento, Gesù Cristo crocifisso e risorto, l’Uomo nuovo, vincitore del peccato e della morte’.

lunedì 10 gennaio 2011

10 gennaio 2011 - Il Papa: 'Proteggere le minoranze religiose'

Minacce alla libertà religiosa sia in Oriente che in Occidente. E' la denuncia di inizio anno di Benedetto XVI, rilanciata in occasione dell'incontro con gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede. Secondo il Papa la libertà religiosa è avversata anche in Europa e in America Latina con l'introduzione di talune impostazioni di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni contrarie alla fede. Ribadita poi la condanna delle stragi di cristiani in tutto il Medio Oriente. 'Questa successione di attacchi - ha sottolineato il Pontefice - è un segno ulteriore dell’urgente necessità per i Governi della Regione di adottare, malgrado le difficoltà e le minacce, misure efficaci per la protezione delle minoranze religiose'. 'Vorrei ricordare - ha aggiunto - che la libertà religiosa non è pienamente applicata là dove è garantita solamente la libertà di culto, per di più con delle limitazioni'. Da Benedetto XVI, poi, il grazie a quei Paesi, tra cui l'Italia, che hanno sollecitato l'intervento dell'Unione Europea in difesa dei cristiani. Infine un pensiero ai cattolici cinesi 'che vivono un momento di difficoltà e di prova'.

sabato 25 dicembre 2010

25 dicembre 2010 - Natale, il Papa chiede pace e rispetto della libertà religiosa

Pace e libertà religiosa. Sono i temi portanti del tradizionale messaggio natalizio che il Papa, stamane, in occasione del Natale ha rivolto al mondo dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro. 'La luce del Natale - ha auspicato Benedetto XVI - risplenda nuovamente in quella Terra dove Gesù è nato e ispiri Israeliani e Palestinesi nel ricercare una convivenza giusta e pacifica. L’annuncio consolante della venuta dell’Emmanuele lenisca il dolore e consoli nelle prove le care comunità cristiane in Iraq e in tutto il Medio Oriente, donando loro conforto e speranza per il futuro ed animando i Responsabili delle Nazioni ad una fattiva solidarietà verso di esse'. Il Pontefice ha poi ricordato Haiti, Colombia, Venezuela, la Penisola Coreana, Somalia, Darfur e Costa d'Avorio. Poi rivolgendosi ai cattolici cinesi Papa Benedetto ha pregato 'affinché non si perdano d’animo per le limitazioni alla loro libertà di religione e di coscienza e, perseverando nella fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, mantengano viva la fiamma della speranza. L’amore del Dio con noi doni perseveranza a tutte le comunità cristiane che soffrono discriminazione e persecuzione, ed ispiri i leader politici e religiosi ad impegnarsi per il pieno rispetto della libertà religiosa di tutti'. Successivamente gli auguri alle Nazioni. Alla 'amata Italia' Benedetto XVI ha augurato che 'il Cristo, nato per noi, ispiri i responsabili, perché ogni loro scelta e decisione sia sempre per il bene comune'. Il Papa ha infine concluso impartendo la solenne benedizione Urbi et Orbi.

mercoledì 1 dicembre 2010

1 dicembre 2010 - Il Papa prega per i cattolici cinesi

Al termine dell'Udienza Generale di stamane Benedetto XVI ha nuovamente rivolto il suo pensieri ai cattolici cinesi, dopo l'ennesimo strappo tra la Chiesa di Roma e quella legata alla Repubblica Popolare. 'Raccomando alle preghiere vostre e dei cattolici di tutto il mondo - ha detto il Papa - la Chiesa in Cina, che, come sapete, sta vivendo momenti particolarmente difficili. Chiediamo alla Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani, di sostenere tutti i Vescovi cinesi, a me tanto cari, affinché testimonino la loro fede con coraggio, riponendo ogni speranza nel Salvatore che attendiamo'. 'Affidiamo inoltre alla Vergine - ha aggiunto Papa Benedetto - tutti i cattolici di quell’amato Paese, perché, con la sua intercessione, possano realizzare un’autentica esistenza cristiana in comunione con la Chiesa universale, contribuendo così anche all’armonia e al bene comune del loro nobile Popolo'.

mercoledì 24 novembre 2010

24 novembre 2010 - Il Papa denuncia la violazione della libertà religiosa in Cina

Ancora tensione tra la Repubblica Popolare Cinese e la Santa Sede a causa dell'ordinazione episcopale di un sacerdote appartenente alla chiesa patriottica. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa Vaticana 'il Santo Padre ha appreso la notizia con profondo rammarico, poiché la suddetta ordinazione episcopale è stata conferita senza il mandato apostolico e, perciò, rappresenta una dolorosa ferita alla comunione ecclesiale e una grave violazione della disciplina cattolica'. 'Diversi Vescovi - prosegue la nota - sono stati sottoposti a pressioni e a restrizioni della propria libertà di movimento, allo scopo di forzarli a partecipare e a conferire l’ordinazione episcopale. Tali costrizioni, compiute da Autorità governative e di sicurezza cinesi, costituiscono una grave violazione della libertà di religione e di coscienza'. 'I Cattolici di tutto il mondo - conclude il comunicato vaticano - seguono con particolare attenzione il travagliato cammino della Chiesa in Cina: la solidarietà spirituale, con cui accompagnano le vicende dei fratelli e delle sorelle cinesi, diventa fervida preghiera al Signore della storia, affinché sia loro vicino, accresca la loro speranza e fortezza, e doni loro consolazione nei momenti della prova'.

domenica 23 maggio 2010

23 maggio 2010 - Il Papa: 'Cristo non lascia terra bruciata'

'L'incendio di Cristo, propagato dalla Chiesa è assai diverso rispetto a quelli accesi dai dittatori di ogni epoca, anche del secolo scorso, che lasciano dietro di se' terra bruciata'. Così Benedetto XVI, questa mattina, nell'omelia pronunciata nel corso della Cappella Papale per la solennità di Pentecoste. Lo Spirito Santo - ha spiegato il Papa - 'crea unità e comprensione dove ci sono lacerazioni ed estraneità ed innesca un processo di riunificazione tra le parti della famiglia umana, divise e disperse'. La Chiesa - ha auspicato il Pontefice - non resti mai 'prigioniera di confini politici, razziali e culturali; non si puo' confondere con gli Stati e neppure con le Federazioni di Stati'. E nel corso del Regina Coeli Benedetto XVI ha ricordato la Giornata di preghiera per i Cattolici in Cina. 'Mentre i fedeli che sono in Cina pregano affinchè l'unità tra di loro e con la Chiesa universale si approfondisca sempre di più - ha esortato il Papa - i cattolici nel mondo intero, specialmente quelli che sono di origine cinese, si uniscono a loro nell'orazione e nella carità, che lo Spirito Santo infonde nei nostri cuori particolarmente nella solennità odierna'.