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sabato 25 dicembre 2010

25 dicembre 2010 - Natale, il Papa chiede pace e rispetto della libertà religiosa

Pace e libertà religiosa. Sono i temi portanti del tradizionale messaggio natalizio che il Papa, stamane, in occasione del Natale ha rivolto al mondo dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro. 'La luce del Natale - ha auspicato Benedetto XVI - risplenda nuovamente in quella Terra dove Gesù è nato e ispiri Israeliani e Palestinesi nel ricercare una convivenza giusta e pacifica. L’annuncio consolante della venuta dell’Emmanuele lenisca il dolore e consoli nelle prove le care comunità cristiane in Iraq e in tutto il Medio Oriente, donando loro conforto e speranza per il futuro ed animando i Responsabili delle Nazioni ad una fattiva solidarietà verso di esse'. Il Pontefice ha poi ricordato Haiti, Colombia, Venezuela, la Penisola Coreana, Somalia, Darfur e Costa d'Avorio. Poi rivolgendosi ai cattolici cinesi Papa Benedetto ha pregato 'affinché non si perdano d’animo per le limitazioni alla loro libertà di religione e di coscienza e, perseverando nella fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, mantengano viva la fiamma della speranza. L’amore del Dio con noi doni perseveranza a tutte le comunità cristiane che soffrono discriminazione e persecuzione, ed ispiri i leader politici e religiosi ad impegnarsi per il pieno rispetto della libertà religiosa di tutti'. Successivamente gli auguri alle Nazioni. Alla 'amata Italia' Benedetto XVI ha augurato che 'il Cristo, nato per noi, ispiri i responsabili, perché ogni loro scelta e decisione sia sempre per il bene comune'. Il Papa ha infine concluso impartendo la solenne benedizione Urbi et Orbi.

domenica 5 dicembre 2010

5 dicembre 2010 - Il Papa: 'Il Natale porti consolazione e pace'

'Nel Tempo dell’Avvento siamo chiamati ad ascoltare la voce di Dio, che risuona nel deserto del mondo attraverso le Sacre Scritture, specialmente quando sono predicate con la forza dello Spirito Santo. La fede, infatti, si fortifica quanto più si lascia illuminare dalla Parola divina'. Lo ha detto questa mattina Benedetto XVI nel corso dell'Angelus, commentando il Vangelo della II Domenica di Avvento. Successivamente il Papa ha invitato a 'pregare per tutte le situazioni di violenza, di intolleranza, di sofferenza che ci sono nel mondo, affinché la venuta di Gesù porti consolazione, riconciliazione e pace'. Il pensiero del Pontefice è andato ai 'continui attentati che si verificano in Iraq contro cristiani e musulmani, agli scontri in Egitto in cui vi sono stati morti e feriti, alle vittime di trafficanti e di criminali, come il dramma degli ostaggi eritrei e di altre nazionalità, nel deserto del Sinai'. 'Il rispetto dei diritti di tutti - ha concluso Papa Benedetto - è il presupposto per la civile convivenza. La nostra preghiera al Signore e la nostra solidarietà possano portare speranza a coloro che si trovano nella sofferenza'.

lunedì 1 novembre 2010

1 novembre 2010 - Iraq, il Papa: 'Cessi violenza feroce'

'La santità, imprimere Cristo in sé stessi, è lo scopo della vita del cristiano'. Lo ha detto stamane il Papa in occasione dell'Angelus recitato per la Solennità di Tutti i Santi. Da Benedetto XVI anche un pensiero sulla commemorazione dei Defunti, che cade domani. 'La morte cristiana - ha ricordato il Pontefice - fa parte del cammino di assimilazione a Dio e scomparirà quando Dio sarà tutto in tutti. La separazione dagli affetti terreni è certo dolorosa, ma non dobbiamo temerla, perché essa, accompagnata dalla preghiera di suffragio della Chiesa, non può spezzare il legame profondo che ci unisce in Cristo'. Al termine dell'Angelus Benedetto XVI ha condannato l'attentato avvenuto nella cattedrale siro-cattolica di Bagdad, in Iraq. 'Prego - ha detto il Papa - per le vittime di questa assurda violenza, tanto più feroce in quanto ha colpito persone inermi, raccolte nella casa di Dio, che è casa di amore e di riconciliazione. Esprimo inoltre la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, nuovamente colpita, e incoraggio pastori e fedeli tutti ad essere forti e saldi nella speranza. Davanti agli efferati episodi di violenza, che continuano a dilaniare le popolazioni del Medio Oriente, vorrei infine rinnovare il mio accorato appello per la pace: essa è dono di Dio, ma è anche il risultato degli sforzi degli uomini di buona volontà, delle istituzioni nazionali e internazionali. Tutti uniscano le loro forze affinché termini ogni violenza!'.

venerdì 2 luglio 2010

2 luglio 2010 - Iraq, le preoccupazioni del Papa

L'Iraq ha bisogno al più presto di un nuovo governo che renda il Paese 'più stabile e unito'. E' l'auspicio espresso stamane da Benedetto XVI al nuovo ambasciatore di Bagdad, Al Sadr, in occasione della presentazione delle lettere credenziali. 'La Santa Sede - ha ribadito il Papa al diplomatico - condivide la preoccupazione che i Cristiani restino nella terra natia e coloro che sono stati costretti ad emigrare vi facciano ritorno. I Cristiani iracheni devono sapere che restare o ritornare nelle loro case è sicuro ed hanno bisogno di garanzie che le loro proprieta' siano recuperate e i loro diritti rispettati'. 'E' di grande importanza - ha aggiunto il Pontefice - per ogni società che la dignità umana di ogni cittadino sia rispettata e che i diritti fondamentali siano riconosciuti, protetti e promossi'. Infine un riferimento al Sinodo per il Medio Oriente che per Papa Benedetto 'darà impulso al dialogo interreligioso'.

domenica 4 aprile 2010

4 aprile 2010 - Pasqua, 'La Chiesa sta con il Papa'

Cerimoniale rivoluzionato per la solenne Messa di Pasqua presieduta stamane sul sagrato della Basilica Vaticana da Benedetto XVI. Ad aprire il rito un messaggio di auguri al Papa del Decano del Sacro Collegio e già Segretario di Stato, il Cardinale Angelo Sodano. 'Noi le siamo profondamente grati per la fortezza d'animo ed il coraggio apostolico con cui annunzia il Vangelo di Cristo. Noi ammiriamo il Suo grande amore che, con cuore di Padre, fa proprie le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi, soprattutto dei poveri e di tutti coloro che soffrono. Oggi per mezzo mio - ha detto l'ex Segretario di Stato riferendosi implicitamente agli attacchi subiti da Papa Benedetto in relazione allo scandalo pedofilia - tutta la Chiesa desidera dirle in coro: Buona Pasqua, amato Santo Padre! Buona Pasqua, la Chiesa è con lei!'. 'E' con lei il popolo di Dio - ha concluso il Cardinale Sodano - che non si lascia impressionare dal chiacchiericcio del momento, dalle prove che talora vengono a colpire la comunita' dei credenti'. Al termine della celebrazione il Papa si è affacciato dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro per rivolgere il messaggio pasquale ai popoli e alle nazioni. 'Ai nostri giorni - ha osservato Benedetto XVI - l'umanità ha bisogno della salvezza del Vangelo, per uscire da una crisi che è profonda e come tale richiede cambiamenti profondi, a partire dalle coscienze'. Poi l'invocazione della pace per il Medio Oriente e la Terra Santa, la vicinanza ai cristiani iracheni e alle popolazioni di Cile ed Haiti colpite da due violenti terremoti. Al termine del messaggio il Papa ha rivolto gli auguri in 65 lingue diverse e ha impartito la Benedizione Urbi et Orbi.

L'intervento del Cardinale Angelo Sodano

domenica 28 febbraio 2010

28 febbraio 2010 - Iraq e Cile nei pensieri del Papa

Terminati ieri gli esercizi spirituali con la Curia Romana, Benedetto XVI ha recitato stamane - come ogni domenica - l'Angelus insieme ai fedeli radunatisi in piazza San Pietro. Il Papa ha colto l'occasione per condannare le ripetute uccisioni di cristiani in Iraq e per chiedere l'effettivo rispetto della libertà religiosa. Poi un incoraggiamento ai cristiani iracheni: 'Sono affettuosamente vicino alle comunità cristiane dell’intero Paese - ha detto Papa Benedetto - non stancatevi di essere fermento di bene per la patria a cui, da secoli, appartenete a pieno titolo!'. Dal Pontefice anche un richiamo alla comunità internazionale. 'Nella delicata fase politica che sta attraversando l’Iraq mi appello alle Autorità civili, perché compiano ogni sforzo per ridare sicurezza alla popolazione e, in particolare, alle minoranze religiose più vulnerabili. 'Mi auguro che non si ceda alla tentazione di far prevalere gli interessi temporanei e di parte sull’incolumità e sui diritti fondamentali di ogni cittadino. Esorto la comunità internazionale a prodigarsi per dare agli Iracheni un futuro di riconciliazione e di giustizia, mentre invoco con fiducia da Dio onnipotente il dono prezioso della pace'. Benedetto XVI ha poi rivolto il suo pensiero al Cile, devastato ieri da un violentissimo sisma. 'Prego per le vittime e sono spiritualmente vicino alle persone provate da così grave calamità - ha detto il Papa - e per esse imploro da Dio sollievo nella sofferenza e coraggio in queste avversità. Sono sicuro che non verrà a mancare la solidarietà di tanti, in particolare delle organizzazioni ecclesiali'.

giovedì 25 febbraio 2010

25 febbraio 2010 - Il Papa: 'Rispettare i cristiani iracheni'

L'Osservatore Romano e la Radio Vaticana hanno comunicato il 'profondo dolore' di Benedetto XVI, impegnato con i suoi collaboratori della Curia Romana negli esercizi spirituali, per le nuove uccisioni di cristiani nel nord dell'Iraq, ultimo episodio l'omicidio di una famiglia siro-cattolica. Il Papa - attraverso i canali diplomatici della Santa Sede - ha chiesto al primo ministro iracheno al Maliki di 'tutelare e rispettare' i diritti dei cristiani in Iraq. Benedetto XVI 'è vicino a quanti soffrono le conseguenze della violenza con la preghiera e l'affetto'.

lunedì 13 luglio 2009

13 luglio 2009 - Il Papa in vacanza

Luglio, tempo di ferie. Anche per Benedetto XVI. Il Papa, infatti, ha raggiunto intorno all'ora di pranzo Les Combes - in Val d'Aosta, per trascorrere due settimane di riposo. La località montana ha già visto soggiornare Papa Ratzinger nel 2005 e nel 2006 e piu' volte ha ospitato anche Giovanni Paolo II. Imponenti, ma discrete, le misure di sicurezza. Il rientro a Castel Gandolfo è previsto per il prossimo 29 luglio. Nonostante la vacanza, tuttavia, Benedetto XVI ha osservato - rispondendo ai cronisti - come il G8 'sia andato molto bene'. Nel pomeriggio diffuso anche un messaggio papale per l'Iraq, dopo che ieri diversi attentati hanno distrutto o danneggiato alcune chiese. 'Prego - ha scritto il Pontefice al Cardinale Emmanuel III Delly - per una conversione del cuore degli autori della violenza e incoraggio le autorita' a fare tutto il possibile per promuovere una coesistenza giusta e pacifica di tutti i settori della popolazione irachena'.