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lunedì 13 luglio 2009

13 luglio 2009 - Il Papa in vacanza

Luglio, tempo di ferie. Anche per Benedetto XVI. Il Papa, infatti, ha raggiunto intorno all'ora di pranzo Les Combes - in Val d'Aosta, per trascorrere due settimane di riposo. La località montana ha già visto soggiornare Papa Ratzinger nel 2005 e nel 2006 e piu' volte ha ospitato anche Giovanni Paolo II. Imponenti, ma discrete, le misure di sicurezza. Il rientro a Castel Gandolfo è previsto per il prossimo 29 luglio. Nonostante la vacanza, tuttavia, Benedetto XVI ha osservato - rispondendo ai cronisti - come il G8 'sia andato molto bene'. Nel pomeriggio diffuso anche un messaggio papale per l'Iraq, dopo che ieri diversi attentati hanno distrutto o danneggiato alcune chiese. 'Prego - ha scritto il Pontefice al Cardinale Emmanuel III Delly - per una conversione del cuore degli autori della violenza e incoraggio le autorita' a fare tutto il possibile per promuovere una coesistenza giusta e pacifica di tutti i settori della popolazione irachena'.

domenica 12 luglio 2009

12 luglio 2009 - Il Papa: 'Troppe ingiustizie intollerabili'

'Ci sono nel mondo sperequazioni sociali ed ingiustizie strutturali non più tollerabili, che esigono, oltre a doverosi interventi immediati, una coordinata strategia per ricercare soluzioni globali durevoli'. Così Benedetto XVI ha esordito stamane durante l'Angelus, riferendosi al G8 appena concluso. Dopo la preghiera mariana, il Papa ha espresso preoccupazione per la situazione in Honduras - dove un colpo di stato ha destituito il presidente Zelaya. 'I responsabili della Nazione e tutti i suoi abitanti - l'auspicio del Pontefice - percorrano pazientemente la via del dialogo, della comprensione reciproca e della riconciliazione'. Infine l'arrivederci a Piazza San Pietro. Benedetto XVI infatti domani partirà per Les Combes per un periodo di riposo. Presentando gli auguri di buone vacanze, il Papa ha ricordato 'il dovere per tutti della prudenza nella guida e del rispetto delle norme del codice stradale'.

venerdì 10 luglio 2009

10 luglio 2009 - 40 minuti di faccia a faccia tra il Papa e Obama

40 minuti. Tanto è durato il primo faccia a faccia tra Benedetto XVI ed il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Se con George W. Bush il Papa divergeva su diverse questioni di politica internazionale, la teoria dell'attacco preventivo su tutte, con Obama le diffrenze sono abissali - al contrario di Bush con il quale la sintonia era totale - sulla difesa della vita. E non è certamente un caso che - malgrado le calorose strette di mano e i sorrisi affabili - nel comunicato diffuso dalla Sala Stampa Vaticana si legga che 'nel corso dei cordiali colloqui, ci si è soffermati innanzitutto su questioni che sono nell’interesse di tutti e costituiscono la grande sfida per il futuro di ogni Nazione e per il vero progresso dei popoli, quali la difesa e la promozione della vita ed il diritto all’obiezione di coscienza'. Sul tavolo anche i risultati del G8, definito 'produttivo' dal presidente americano e la questione mediorientale sulla quale - recita il comunicato della Santa Sede - 'si registrano convergenze'.

sabato 4 luglio 2009

4 luglio 2009 - G8. Il Papa scrive a Berlusconi


Benedetto XVI scrive al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - nella sua veste di presidente di turno del G8 - in occasione dell'imminente riunione degli 8 Grandi a L'Aquila. A pochi giorni dalla pubblicazione dell'enciclica sociale 'Caritas in Veritate', il Papa ricorda che si potrà uscire dalla crisi economica soltanto dando ai provvedimenti tecnici una 'valenza etica'. 'E' doveroso - scrive il Pontefice al capo del Governo italiano - riformare l'architettura finanziaria internazionale per assicurare il coordinamento efficace delle politiche nazionali, evitando la speculazione creditizia e garantendo un'ampia disponibilità internazionale di credito pubblico e privato al servizio della produzione e del lavoro, specialmente nei Paesi e nelle regioni più disagiati'. Il pensiero di Benedetto XVI si rivolge anche ai Paesi poveri. Ricordando i numerosi appelli di Giovanni Paolo II, il Papa chiede ai Grandi della Terra che ' l'aiuto allo sviluppo, soprattutto quello rivolto a valorizzare la risorsa umana, sia mantenuto e potenziato'. Benedetto XVI esprime anche l'auspicio che si risponda concretamente alla 'effettiva creazione di posti di lavoro per tutti'. Infine il plauso per la scelta de L'Aquila come sede del G8. 'Vorrei infine aggiungere - sottolinea il Papap - che è quanto mai significativa la scelta del Governo Italiano di ospitare il G8 nella città de L’Aquila, scelta approvata e condivisa dagli altri Stati membri ed invitati. Siamo stati tutti testimoni della generosa solidarietà del Popolo italiano e di altre Nazioni, di Organismi nazionali ed internazionali verso le popolazioni abruzzesi colpite dal sisma. Questa mobilitazione solidale potrebbe costituire un invito per i membri del G8 e per i Governi e i Popoli del mondo ad affrontare uniti le attuali sfide che pongono improrogabilmente l’umanità di fronte a scelte decisive per il destino stesso dell’uomo, intimamente connesso con quello del creato'.

venerdì 29 maggio 2009

29 maggio 2009 - Un Papa realista


Il momento peggiore della crisi sembra essere passato, dicono numerosi eminenti esperti di economia internazionale. Ma qualcuno non la pensa come loro. E quel qualcuno è un anziano signore bavarese, riferimento spirituale di oltre un miliardo di persone. Benedetto XVI è preoccupato, o meglio realista. Anche oggi, ricevendo per la presentazione delle credenziali otto nuovi ambasciatori presso la Santa Sede, il Papa è tornato a parlare della crisi rivolgendo il suo sguardo ai Paesi poveri. Le nazioni 'che già vivono in una povertà estrema sono le prime ad essere toccate, perché sono le più vulnerabili. Ma questa crisi - ha spiegato Papa Ratzinger - sta facendo scivolare verso la povertà anche le persone che finora hanno vissuto in modo decente, pur senza essere agiate. La povertà aumenta con delle conseguenze gravi e talvolta irreversibili' - ha osservato. Nel corso dell'udienza anche un velato riferimento all'imminente G8, affinchè i Paesi ricchi aiutino concretamente coloro che sono rimasti indietro. Una osservazione, questa, che non mancherà di essere rilanciata nella tanto attesa quanto prossima enciclica sociale che Benedetto XVI sta ultimando.