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giovedì 22 settembre 2011

24 giugno 2011 - Dal Papa appello per i cristiani del M.O.

‘Vi chiedo di fare tutto il possibile, anche interessando le Istanze Pubbliche con le quali venite in contatto ad un livello internazionale, perché in Oriente, dove sono nati, i Pastori e i fedeli di Cristo possano rimanere non da stranieri, ma quali concittadini, testimoniando Gesù, come i Santi del passato, figli anch’essi delle Chiese orientali’. E’ l’appello del Papa lanciato nel corso dell’udienza all’Assemblea della Riunione delle Opere in Aiuto alle Chiese Orientali. ‘L’Oriente – ha aggiunto Benedetto XVI parlando ancora dei cristiani del Medio Oriente - è ad ogni buon diritto la loro patria terrena. Proprio là sono chiamati anche oggi a costruire il bene di tutti, indistintamente, grazie alla loro fede’. Ai cristiani – ha concluso – dovranno essere riconosciute ‘una eguale dignità e una reale libertà permettendo così una più fruttuosa collaborazione ecumenica e interreligiosa’.

lunedì 12 settembre 2011

3 giugno 2011 - Il Papa riceve Abu Mazen

Benedetto XVI ha ricevuto oggi il Presidente dell’Autorità Palestinese, Abu Mazen. Secondo quanto riportato dalla Sala Stampa Vaticana il Papa ed il leader dell’ANP si sono ‘soffermati sulla travagliata situazione della Terra Santa. In particolare, si è sottolineata l’urgenza di trovare una soluzione giusta e duratura al conflitto israelo-palestinese, per assicurare il rispetto dei diritti di tutti e, quindi, il compimento delle legittime aspirazioni del Popolo palestinese ad uno Stato indipendente. Si è quindi ribadito che lo Stato d’Israele e quello Palestinese debbono presto vivere sicuri, in pace con i loro vicini e dentro confini internazionalmente riconosciuti. In tale quadro, con il sostegno della comunità internazionale ed uno spirito di cooperazione e di apertura alla riconciliazione, la Terra Santa potrà conoscere la pace’. Si è inoltre discusso della situazione dei cristiani in Medio Oriente rilevando il ‘contributo insostituibile’ che ‘offrono alla costruzione della società’.

martedì 23 agosto 2011

24 aprile 2011 - Pasqua, il Papa: 'La luce della pace vinca l'odio'

Al termine della Messa di Pasqua il Papa ha rivolto il tradizionale messaggio ai Popoli e alle Nazioni a cui è seguita la solenne Benedizione Urbi et Orbi. ‘La risurrezione di Cristo – ha detto Benedetto XVI - non è il frutto di una speculazione, di un’esperienza mistica: è un avvenimento, che certamente oltrepassa la storia, ma che avviene in un momento preciso della storia e lascia in essa un’impronta indelebile’. Il Pontefice ha poi invocato la pace per il mondo, in particolare per il Medio Oriente ‘affinché la luce della pace e della dignità umana vinca le tenebre della divisione, dell’odio e delle violenze’. Da Papa Benedetto auspici di pace anche per la Libia e il Nord Africa. ‘Tutti i cittadini ed in particolare i giovani – ha aggiunto - si adoperino per promuovere il bene comune e per costruire società, dove la povertà sia sconfitta ed ogni scelta politica risulti ispirata dal rispetto per la persona umana. Ai tanti profughi e ai rifugiati, che provengono da vari Paesi africani e sono stati costretti a lasciare gli affetti più cari arrivi la solidarietà di tutti; gli uomini di buona volontà siano illuminati ad aprire il cuore all’accoglienza, affinché in modo solidale e concertato si possa venire incontro alle necessità impellenti di tanti fratelli; a quanti si prodigano in generosi sforzi e offrono esemplari testimonianze in questa direzione giunga il nostro conforto e apprezzamento’. Infine anche un pensiero per il Giappone devastato dallo tsumani.

domenica 21 agosto 2011

27 marzo 2011 - Il Papa: 'Sospendere la guerra in Libia'

Nel corso dell’Angelus odierno Benedetto XVI è tornato a parlare della situazione in Libia. ‘Cresce – ha affermato il Papa – la mia trepidazione per l’incolumità e la sicurezza della popolazione civile e la mia apprensione per gli sviluppi della situazione, attualmente segnata dall’uso delle armi. Nei momenti di maggiore tensione si fa più urgente l’esigenza di ricorrere ad ogni mezzo di cui dispone l’azione diplomatica e di sostenere anche il più debole segnale di apertura e di volontà di riconciliazione fra tutte le Parti coinvolte, nella ricerca di soluzioni pacifiche e durature’. Il Pontefice ha poi rivolto ‘un accorato appello agli organismi internazionali e a quanti hanno responsabilità politiche e militari, per l’immediato avvio di un dialogo, che sospenda l’uso delle armi’. Da Papa Benedetto anche un appello per tutto il Medio Oriente ‘perché anche là sia privilegiata la via del dialogo e della riconciliazione nella ricerca di una convivenza giusta e fraterna’.

venerdì 12 agosto 2011

24 febbraio 2011 - Il Papa riceve il Presidente del Libano

Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano il Presidente del Libano Michel Sleiman. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede ‘nel corso dei cordiali colloqui è stato sottolineato che il Libano, a motivo della presenza di diverse comunità cristiane e musulmane, rappresenta un messaggio di libertà e di rispettosa convivenza non solo per la Regione ma anche per il mondo intero. In tale contesto la promozione della collaborazione e del dialogo fra le confessioni religiose si rivela sempre più necessaria’. Il discorso è stato poi allargato all’intero Medio Oriente ‘con particolare riferimento ai recenti avvenimenti in alcuni Paesi arabi, ed è stata espressa la comune convinzione che è urgente risolvere i conflitti ancora aperti nella Regione’. ‘Infine – conclude la nota vaticana - particolare attenzione è stata dedicata alla situazione dei Cristiani in tutta la regione ed al contributo che essi possono offrire per il bene dell’intera società’.

domenica 30 gennaio 2011

30 gennaio 2011 - Il Papa: 'Pace per il Medio Oriente'

‘Le Beatitudini sono un nuovo programma di vita, per liberarsi dai falsi valori del mondo e aprirsi ai veri beni, presenti e futuri. Quando, infatti, Dio consola, sazia la fame di giustizia, asciuga le lacrime degli afflitti, significa che, oltre a ricompensare ciascuno in modo sensibile, apre il Regno dei Cieli’. Lo ha detto il Papa nel corso della recita dell’Angelus, al termine della quale ha ricordato la ricorrenza della Giornata mondiale dei malati di lebbra. Una malattia – ha detto Benedetto XVI – che ‘purtroppo colpisce ancora molte persone in condizione di grave miseria. A tutti i malati assicuro una speciale preghiera, che estendo a quanti li assistono e, in diversi modi, si impegnano a sconfiggere il morbo di Hansen’. Il Pontefice ha infine ricordato anche la Giornata internazionale di intercessione per la pace in Terra Santa. ‘Mi associo al Patriarca Latino di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa – ha concluso - nell’invitare tutti a pregare il Signore affinché faccia convergere le menti e i cuori a concreti progetti di pace’.

lunedì 10 gennaio 2011

10 gennaio 2011 - Il Papa: 'Proteggere le minoranze religiose'

Minacce alla libertà religiosa sia in Oriente che in Occidente. E' la denuncia di inizio anno di Benedetto XVI, rilanciata in occasione dell'incontro con gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede. Secondo il Papa la libertà religiosa è avversata anche in Europa e in America Latina con l'introduzione di talune impostazioni di educazione sessuale o civile che trasmettono concezioni contrarie alla fede. Ribadita poi la condanna delle stragi di cristiani in tutto il Medio Oriente. 'Questa successione di attacchi - ha sottolineato il Pontefice - è un segno ulteriore dell’urgente necessità per i Governi della Regione di adottare, malgrado le difficoltà e le minacce, misure efficaci per la protezione delle minoranze religiose'. 'Vorrei ricordare - ha aggiunto - che la libertà religiosa non è pienamente applicata là dove è garantita solamente la libertà di culto, per di più con delle limitazioni'. Da Benedetto XVI, poi, il grazie a quei Paesi, tra cui l'Italia, che hanno sollecitato l'intervento dell'Unione Europea in difesa dei cristiani. Infine un pensiero ai cattolici cinesi 'che vivono un momento di difficoltà e di prova'.

sabato 25 dicembre 2010

25 dicembre 2010 - Natale, il Papa chiede pace e rispetto della libertà religiosa

Pace e libertà religiosa. Sono i temi portanti del tradizionale messaggio natalizio che il Papa, stamane, in occasione del Natale ha rivolto al mondo dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro. 'La luce del Natale - ha auspicato Benedetto XVI - risplenda nuovamente in quella Terra dove Gesù è nato e ispiri Israeliani e Palestinesi nel ricercare una convivenza giusta e pacifica. L’annuncio consolante della venuta dell’Emmanuele lenisca il dolore e consoli nelle prove le care comunità cristiane in Iraq e in tutto il Medio Oriente, donando loro conforto e speranza per il futuro ed animando i Responsabili delle Nazioni ad una fattiva solidarietà verso di esse'. Il Pontefice ha poi ricordato Haiti, Colombia, Venezuela, la Penisola Coreana, Somalia, Darfur e Costa d'Avorio. Poi rivolgendosi ai cattolici cinesi Papa Benedetto ha pregato 'affinché non si perdano d’animo per le limitazioni alla loro libertà di religione e di coscienza e, perseverando nella fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, mantengano viva la fiamma della speranza. L’amore del Dio con noi doni perseveranza a tutte le comunità cristiane che soffrono discriminazione e persecuzione, ed ispiri i leader politici e religiosi ad impegnarsi per il pieno rispetto della libertà religiosa di tutti'. Successivamente gli auguri alle Nazioni. Alla 'amata Italia' Benedetto XVI ha augurato che 'il Cristo, nato per noi, ispiri i responsabili, perché ogni loro scelta e decisione sia sempre per il bene comune'. Il Papa ha infine concluso impartendo la solenne benedizione Urbi et Orbi.

lunedì 1 novembre 2010

1 novembre 2010 - Iraq, il Papa: 'Cessi violenza feroce'

'La santità, imprimere Cristo in sé stessi, è lo scopo della vita del cristiano'. Lo ha detto stamane il Papa in occasione dell'Angelus recitato per la Solennità di Tutti i Santi. Da Benedetto XVI anche un pensiero sulla commemorazione dei Defunti, che cade domani. 'La morte cristiana - ha ricordato il Pontefice - fa parte del cammino di assimilazione a Dio e scomparirà quando Dio sarà tutto in tutti. La separazione dagli affetti terreni è certo dolorosa, ma non dobbiamo temerla, perché essa, accompagnata dalla preghiera di suffragio della Chiesa, non può spezzare il legame profondo che ci unisce in Cristo'. Al termine dell'Angelus Benedetto XVI ha condannato l'attentato avvenuto nella cattedrale siro-cattolica di Bagdad, in Iraq. 'Prego - ha detto il Papa - per le vittime di questa assurda violenza, tanto più feroce in quanto ha colpito persone inermi, raccolte nella casa di Dio, che è casa di amore e di riconciliazione. Esprimo inoltre la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, nuovamente colpita, e incoraggio pastori e fedeli tutti ad essere forti e saldi nella speranza. Davanti agli efferati episodi di violenza, che continuano a dilaniare le popolazioni del Medio Oriente, vorrei infine rinnovare il mio accorato appello per la pace: essa è dono di Dio, ma è anche il risultato degli sforzi degli uomini di buona volontà, delle istituzioni nazionali e internazionali. Tutti uniscano le loro forze affinché termini ogni violenza!'.

domenica 24 ottobre 2010

24 ottobre 2010 - M.O., il Papa: 'La pace è urgente'

Con una messa solenne nella Basilica Vaticana Benedetto XVI ha chiuso stamane il Sinodo dei Vescovi per il Medio Oriente. La pace per l'intera Regione ed in particolare per la Terra Santa è stata al centro dell'omelia del Papa. 'Da troppo tempo nel Medio Oriente - ha detto il Pontefice appellandosi agli organismi nazionali ed internazionali - perdurano i conflitti, le guerre, la violenza, il terrorismo. La pace, che è dono di Dio, è anche il risultato degli sforzi degli uomini di buona volontà, delle istituzioni nazionali ed internazionali, in particolare degli Stati più coinvolti nella ricerca della soluzione dei conflitti. Non bisogna mai rassegnarsi alla mancanza della pace. La pace è possibile. La pace è urgente. La pace è la condizione indispensabile per una vita degna della persona umana e della società'. I cristiani del Medio Oriente - ha aggiunto Papa Benedetto - sono 'cittadini a pieno titolo, possono e debbono dare il loro contributo con lo spirito delle beatitudini, diventando costruttori di pace ed apostoli di riconciliazione a beneficio di tutta la società'. Infine Benedetto XVI ha invitato a promuovere 'un'autentica libertà religiosa e di coscienza, uno dei diritti fondamentali della persona umana che ogni Stato dovrebbe sempre rispettare'.

giovedì 2 settembre 2010

2 settembre 2010: M.O., il Papa: 'Si lavori ad un accordo rispettoso delle due parti'

Mentre a Washington israeliani e palestinesi riprendono i colloqui di pace diretti anche la diplomazia vaticana cerca di fare la sua parte. Ed oggi è sceso in campo personalmente Benedetto XVI che, a Castel Gandolfo, ha ricevuto il Presidente di Israele Shimon Peres. Sulla maratona negoziale in corso negli Stati Uniti il Papa e Peres hanno auspicato che - si legge nella nota ufficiale diffusa dalla Sala Stampa Vaticana - 'essa aiuti a raggiungere un accordo rispettoso delle legittime aspirazioni dei due Popoli e capace di portare una pace stabile in Terra Santa e in tutta la Regione. E’ stata quindi ribadita la condanna di ogni forma di violenza e la necessità di garantire a tutte le popolazioni dell'area migliori condizioni di vita'. Le due parti hanno inoltre affrontato la questione dei rapporti tra le autorità statali e le comunità cattoliche locali e si è auspicata la felice conclusione della stipula 'di un Accordo relativo a questioni di carattere economico'. Al termine dell'udienza con Benedetto XVI Peres ha poi incontrato anche il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone.

venerdì 25 giugno 2010

25 giugno 2010 - Il Papa: 'I cristiani restino in Medio Oriente'

Nuovo appello di Benedetto XVI in difesa dei cristiani che vivono in Medio Oriente. Ricevendo stamane in Vaticano i partecipanti all’Assemblea della Riunione per l’Aiuto alle Chiese Orientali, il Papa ha incoraggiato 'i fratelli e le sorelle che, in Oriente, condividono il dono inestimabile del battesimo a perseverare nella fede e, malgrado i numerosi sacrifici, a restare lì dove sono nati'. 'Conto sempre sui responsabili delle nazioni - ha aggiunto il Pontefice - affinchè garantiscano in maniera reale, senza distinzione e ovunque, la professione pubblica e comunitaria delle convinzioni religiose di ciascuno'.

mercoledì 9 giugno 2010

9 giugno 2010 - Il Papa: 'Cattolici del Medio Oriente segno di speranza'

L'Udienza Generale di stamane è stata l'occasione per Benedetto XVI di tracciare un bilancio del recente viaggio apostolico a Cipro. 'Ho voluto idealmente abbracciare - ha detto il Papa - tutte le popolazioni mediorientali e benedirle nel nome del Signore, invocando da Dio il dono della pace'. 'Ho rivolto un accorato appello a tutti i cattolici del Medio Oriente - ha aggiunto il Pontefice - affinchè, nonostante le grandi prove e le ben note difficoltà, non cedano allo sconforto e alla tentazione di emigrare, in quanto la loro presenza nella regione costituisce un insostituibile segno di speranza. Ho garantito loro e specialmente ai sacerdoti e ai religiosi l'affettuosa e intensa solidarietà di tutta la Chiesa, come pure l'incessante preghiera affinchè il Signore li aiuti ad essere sempre presenza vivace e pacificante'. Ribadito poi l'impegno affinchè il Sinodo per il Medio Oriente contribuisca a far superare 'le situazioni di sofferenza e di conflitto e a ritrovare finalmente la pace nella giustizia' per la regione. Benedetto XVI ha poi ricordato l'incontro con la Chiesa ortodossa cipriota con cui 'abbiamo fraternamente rinnovato il reciproco e irreversibile impegno ecumenico'. Infine, in vista della conclusione dell'Anno Sacerdotale, il Papa ha invitato tutti a 'a partecipare a questo evento con la preghiera'.

domenica 6 giugno 2010

6 giugno 2010 - Il Papa: 'In M.O. si rischia il bagno di sangue'. Monito a Israele

'Da decenni la mancata risoluzione del conflitto israelo-palestinese, il non rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, e l'egoismo delle grandi potenze hanno destabilizzato l'equilibrio della regione e imposto alle popolazioni una violenza che rischia di gettarle nella disperazione'. Lo afferma l'Instrumentum Laboris dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi consegnato stamane a Cipro da Benedetto XVI ai prelati della Regione. L'occupazione israeliana - si legge ancora nel testo - è 'un'ingiustizia politica imposta ai palestinesi, che nessun cristiano può giustificare con pretese teologiche'. Dal Papa una preghiera diretta a tutti coloro che hanno responsabilità in Medio Oriente. 'Ripeto il mio appello personale - ha detto - per uno sforzo internazionale urgente e concertato al fine di risolvere le tensioni che continuano nel Medio Oriente, specie in Terra Santa, prima che tali conflitti conducano a uno spargimento maggiore di sangue'. Nell'Instrumentum poi un nuovo richiamo ai cristiani della regione 'chiamati a portare uno spirito di riconciliazione basata sulla giustizia e l’equità per le due parti'.

sabato 5 giugno 2010

5 giugno 2010 - Cipro, il Papa: 'I cristiani non lascino il Medio Oriente'

Celebrando la messa nella parrocchia di Santa Croce a Nicosia, Benedetto XVI ha lanciato - come già fatto al suo arrivo a Cipro - un nuovo appello affinchè i cristiani non se ne vadano dal Medio Oriente. 'Nei miei pensieri e nelle mie preghiere mi ricordo in modo speciale - ha detto il Papa nell'omelia - dei molti sacerdoti e religiosi del Medio Oriente che stanno sperimentando in questi momenti una particolare chiamata a conformare le proprie vite al mistero della croce del Signore'. 'Dove i cristiani sono in minoranza, dove soffrono privazioni a causa delle tensioni etniche e religiose, molte famiglie prendono la decisione di andare via, e anche i pastori sono tentati di fare lo stesso. In situazioni come queste, tuttavia - ha sottolineato il Pontefice - un sacerdote, una comunità religiosa, una parrocchia che rimane salda e continua a dar testimonianza a Cristo, è un segno straordinario di speranza non solo per i cristiani, ma anche per quanti vivono nella regione'. In Medio Oriente - ha concluso Benedetto XVI - 'la sola presenza' dei cristiani è 'un'espressione eloquente del Vangelo della pace e dell'incrollabile impegno della Chiesa al dialogo'.

venerdì 4 giugno 2010

4 giugno 2010 - Cipro, il Papa: 'I cristiani del M.O. hanno ruolo insostituibile'

I cristiani in Medio Oriente hanno 'un insostituibile ruolo da sostenere nella pace e nella riconciliazione fra i suoi popoli'. Lo ha detto Benedetto XVI nel suo discorso durante la cerimonia di benvenuto all'aeroporto di Paphos, a Cipro. Il Papa ha ricordato che durante questa visita consegnerà 'l'Instrumentum Laboris, un documento di lavoro in vista della Assemblea Speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi, che si terrà in seguito, a Roma, quest'anno'. Spero - ha auspicato il Pontefice - di rafforzare i nostri comuni legami e di ribadire la necessità di consolidare la reciproca fiducia e l'amicizia durevole con tutti quelli che adorano l'unico Dio. Quale successore di Pietro vengo in modo speciale a salutare i cattolici di Cipro per confermarli nella fede ed incoraggiarli ad essere esemplari sia come cristiani che come cittadini, e a vivere pienamente il loro ruolo nella società a beneficio sia della Chiesa, sia dello Stato'.

domenica 4 aprile 2010

4 aprile 2010 - Pasqua, 'La Chiesa sta con il Papa'

Cerimoniale rivoluzionato per la solenne Messa di Pasqua presieduta stamane sul sagrato della Basilica Vaticana da Benedetto XVI. Ad aprire il rito un messaggio di auguri al Papa del Decano del Sacro Collegio e già Segretario di Stato, il Cardinale Angelo Sodano. 'Noi le siamo profondamente grati per la fortezza d'animo ed il coraggio apostolico con cui annunzia il Vangelo di Cristo. Noi ammiriamo il Suo grande amore che, con cuore di Padre, fa proprie le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini di oggi, soprattutto dei poveri e di tutti coloro che soffrono. Oggi per mezzo mio - ha detto l'ex Segretario di Stato riferendosi implicitamente agli attacchi subiti da Papa Benedetto in relazione allo scandalo pedofilia - tutta la Chiesa desidera dirle in coro: Buona Pasqua, amato Santo Padre! Buona Pasqua, la Chiesa è con lei!'. 'E' con lei il popolo di Dio - ha concluso il Cardinale Sodano - che non si lascia impressionare dal chiacchiericcio del momento, dalle prove che talora vengono a colpire la comunita' dei credenti'. Al termine della celebrazione il Papa si è affacciato dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro per rivolgere il messaggio pasquale ai popoli e alle nazioni. 'Ai nostri giorni - ha osservato Benedetto XVI - l'umanità ha bisogno della salvezza del Vangelo, per uscire da una crisi che è profonda e come tale richiede cambiamenti profondi, a partire dalle coscienze'. Poi l'invocazione della pace per il Medio Oriente e la Terra Santa, la vicinanza ai cristiani iracheni e alle popolazioni di Cile ed Haiti colpite da due violenti terremoti. Al termine del messaggio il Papa ha rivolto gli auguri in 65 lingue diverse e ha impartito la Benedizione Urbi et Orbi.

L'intervento del Cardinale Angelo Sodano

martedì 23 febbraio 2010

20 febbraio 2010 - Il Papa riceve il primo ministro libanese

L'attenzione che Benedetto XVI riserva alle problematiche mediorientali è nota, ultima dimostrazione l'indizione del Sinodo Speciale per il Medioriente. E proprio la delicata situazione della Regione è stata al centro dell'udienza che il Papa ha concesso al primo ministro libanese Saad Hariri, figlio dell'ex premier Rafiq ucciso in un attentato a Beirut nel febbraio di cinque anni fa. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa Vaticana 'nel corso dei colloqui, svoltisi in un clima di grande cordialità, ci si è soffermati sulla situazione in Libano e si è auspicato che esso, tramite l’esemplare convivenza delle diverse comunità religiose che lo compongono rimanga un ‘messaggio’ per la Regione mediorientale e per tutto il mondo'. Il Papa ha poi ricordato al primo ministro Hariri 'la necessità di trovare una soluzione giusta e globale ai conflitti che travagliano detta Regione'. Infine è stata ribadita 'l’importanza della presenza e dell’opera dei cristiani nel Paese, si è espresso vivo apprezzamento per il contributo che la Chiesa Cattolica offre a beneficio di tutta la società, in particolare attraverso le sue istituzioni educative, sanitarie e assistenziali'.

giovedì 7 gennaio 2010

7 gennaio 2010 - Il Papa alla Turchia: 'Ponte tra Islam ed Occidente'

'Mi permetta di assicurare Sua Eccellenza dell'alta priorità che la Santa Sede attribuisce alla ricerca di soluzione giuste e durature per tutti i conflitti della regione e della sua disponibilità a porre le sue risorse diplomatiche al servizio della pace e della riconciliazione'. Così stamane Benedetto XVI ha fatto riferimento alla crisi mediorientale ricevendo il nuovo Ambasciatore di Turchia presso la Santa Sede. Il Papa ha invitato la Turchia ad 'agire da ponte tra l'Islam e l'Occidente e per dare un significativo contributo agli sforzi tesi a portare pace e stabilità al Medio Oriente'. Infine una richiesta diretta al governo di Ankara. 'La Chiesa Cattolica in Turchia - ha sottolineato il Pontefice - attende il riconoscimento della personalità giuridica e di una piena libertà religiosa e ribadisce l'impegno a portare avanti il dialogo interreligioso in uno spirito di mutuo rispetto ed amicizia'.

venerdì 25 dicembre 2009

25 dicembre 2009 - Urbi et Orbi, il Papa invoca la pace

Nonostante la paura vissuta per l'aggressione subita nel corso della Messa di Natale, Benedetto XVI ha pronunciato regolarmente stamane dalla Loggia delle Benedizioni della Basilica Vaticana il messaggio natalizio, per poi impartire la solenne benedizione Urbi et Orbi. Pace per il mondo l'auspicio del Pontefice che ha chiesto alla comunità dei credenti di impegnarsi in tal senso. ' Il "noi" della Chiesa vive là dove Gesù è nato, in Terra Santa, per invitare i suoi abitanti ad abbandonare ogni logica di violenza e di vendetta e ad impegnarsi con rinnovato vigore e generosità nel cammino verso una convivenza pacifica. Il "noi" della Chiesa è presente negli altri Paesi del Medio Oriente. Come non pensare alla tribolata situazione in Iraq e a quel piccolo gregge di cristiani che vive nella Regione? Esso talvolta soffre violenze e ingiustizie ma è sempre proteso a dare il proprio contributo all’edificazione della convivenza civile contraria alla logica dello scontro e del rifiuto del vicino'. 'Il "noi" della Chiesa - ha aggiunto - opera in Sri Lanka, nella Penisola coreana e nelle Filippine, come pure in altre terre asiatiche, quale lievito di riconciliazione e di pace. Nel Continente africano non cessa di alzare la voce verso Dio per implorare la fine di ogni sopruso nella Repubblica Democratica del Congo; invita i cittadini della Guinea e del Niger al rispetto dei diritti di ogni persona ed al dialogo; a quelli del Madagascar chiede di superare le divisioni interne e di accogliersi reciprocamente; a tutti ricorda che sono chiamati alla speranza, nonostante i drammi, le prove e le difficoltà che continuano ad affliggerli'. 'In Europa e in America settentrionale - ha infine concluso Benedetto XVI - il "noi" della Chiesa sprona a superare la mentalità egoista e tecnicista, a promuovere il bene comune ed a rispettare le persone più deboli, a cominciare da quelle non ancora nate. In Honduras aiuta a riprendere il cammino istituzionale; in tutta l’America Latina il "noi" della Chiesa è fattore identitario, pienezza di verità e di carità che nessuna ideologia può sostituire, appello al rispetto dei diritti inalienabili di ogni persona ed al suo sviluppo integrale, annuncio di giustizia e di fraternità, fonte di unità'.