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lunedì 3 ottobre 2011

24 settembre 2011 - Il Papa in Germania: 'I cristiani difendano vita e famiglia'

Trasferitosi a Friburgo, il Papa ha incontrato i rappresentanti delle Chiese Ortodosse presenti in Germania. ‘Nell’attuale tendenza del nostro tempo – ha esordito Benedetto XVI - in cui non poche persone vogliono, per così dire, liberare la vita pubblica da Dio, le Chiese cristiane in Germania sulla base della fede nell’unico Dio e Padre di tutti gli uomini, camminano insieme sulla via di una testimonianza pacifica per la comprensione e per la comunione tra i popoli’. Impegno dei cristiani – ha proseguito il Pontefice – è ‘opporsi decisamente ad ogni intervento manipolatore e selettivo nei confronti della vita umana’. Necessario inoltre ‘proteggere l’integrità e la singolarità del matrimonio tra un uomo e una donna da ogni interpretazione sbagliata’. ‘Qui l’impegno comune dei cristiani – ha concluso Papa Ratzinger - dà un contributo prezioso per l’edificazione di una società che può avere un futuro, nella quale si porta il dovuto rispetto alla persona umana’.

domenica 2 ottobre 2011

23 settembre 2011 - Il Papa in Germania: 'Non annacquare la fede'

Nel convento di Erfurt in cui lavorò Martin Lutero, Benedetto XVI ha incontrato i rappresentanti del Consiglio della Chiesa Evangelica Tedesca. ‘il male non è un’inezia. Esso – ha detto il Papa - non potrebbe essere così potente se noi mettessimo Dio veramente al centro della nostra vita’. Ricordando la domanda di Lutero che si chiedevo quale fosse la posizione di Dio nei confronti dell’uomo, il Pontefice ha osservato che tale domanda ‘deve diventare di nuovo, e certamente in forma nuova, anche la nostra domanda, non accademica, ma concreta. Penso che questo sia il primo appello che dovremmo sentire nell’incontro con Martin Lutero’. Parlando poi di ecumenismo, Benedetto XVI ha ribadito quanto sia necessario di fronte alla secolarizzazione non perdere ‘quasi inavvertitamente le grandi cose che abbiamo in comune, che di per sé ci rendono cristiani e che ci sono restate come dono e compito’. Il Papa ha espresso nuovamente la sua preoccupazione per la crescente secolarizzazione pertanto – ha suggerito – ‘la fede deve essere ripensata e soprattutto rivissuta oggi in modo nuovo per diventare una cosa che appartiene al presente. Ma non è l’annacquamento della fede che aiuta, bensì solo il viverla interamente nel nostro oggi. Questo è un compito ecumenico centrale nel quale dobbiamo aiutarci a vicenda: a credere in modo più profondo e più vivo’.

giovedì 22 settembre 2011

28 giugno 2011 - Il Papa: 'Raggiungere l'unità dei Cristiani'

In occasione della Solennità dei Santi Pietro e Paolo Benedetto XVI ha incontrato la delegazione ortodossa inviata a Roma dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo I. 'L'intima vicinanza spirituale che sperimentiamo ogni volta che ci incontriamo - ha detto il Papa - è per me motivo di profonda gioia e di gratitudine a Dio. Al tempo stesso, però, la comunione non completa che già ci unisce deve crescere fino a raggiungere la piena unità visibile'. In un tempo come quello attuale, ha spiegato il Pontefice è compito dei cristiani dare 'testimonianza comune della verità del Vangelo', aiutando 'l'uomo del nostro tempo a ritrovare la strada che lo conduce alla verità'.

martedì 25 gennaio 2011

25 gennaio 2011 - Il Papa: 'Unità dei cristiani è imperativo morale'

Come ogni anno il Papa ha presieduto i vespri in occasione della Conversione di San Paolo Apostolo, a conclusione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Benedetto XVI ha espresso soddisfazione per i progressi dell’ecumenismo che ‘hanno reso possibile raggiungere incoraggianti convergenze e consensi su svariati punti, sviluppando tra le Chiese e le Comunità ecclesiali rapporti di stima e rispetto reciproco, come pure di collaborazione concreta di fronte alle sfide del mondo contemporaneo’. Il Pontefice tuttavia non si è illuso. L’unità è ancora lontana. Questo obiettivo – ha concluso – ‘deve essere avvertito come imperativo morale, risposta ad una precisa chiamata del Signore. Per questo occorre vincere la tentazione della rassegnazione e del pessimismo, che è mancanza di fiducia nella potenza dello Spirito Santo. Il nostro dovere è proseguire con passione il cammino verso questa meta con un dialogo serio e rigoroso’.

domenica 23 gennaio 2011

23 gennaio 2011 - Il Papa: 'La Chiesa resti unita a Cristo'

Nel corso del consueto Angelus domenicale Benedetto XVI ha invitato i fedeli a seguire quattro cardini: ‘la vita fondata sulla fede degli Apostoli trasmessa nella viva Tradizione della Chiesa, la comunione fraterna, l’Eucaristia e la preghiera’. ‘Solo in questo modo rimanendo saldamente unita a Cristo – ha aggiunto - la Chiesa può compiere efficacemente la sua missione, malgrado i limiti e le mancanze dei suoi membri, malgrado le divisioni’. E parlando del cammino ecumenico il Papa ha ricordato infine che ‘il serio impegno di conversione a Cristo è la via che conduce la Chiesa, con i tempi che Dio dispone, alla piena unità visibile’.

mercoledì 19 gennaio 2011

19 gennaio 2011 - Il Papa: 'L'unità dei cristiani la costruisce Dio'

Benedetto XVI ha dedicato l'odierna Udienza Generale alla Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani. 'Il cammino verso l’unità visibile tra tutti i cristiani - ha spiegato il Papa - abita nella preghiera, perché fondamentalmente l’unità non la costruiamo noi, ma la costruisce Dio, viene da Lui, dal Mistero trinitario, dall’unità del Padre con il Figlio nel dialogo d’amore che è lo Spirito Santo e il nostro impegno ecumenico deve aprirsi all’azione divina, deve farsi invocazione quotidiana dell’aiuto di Dio. La Chiesa è sua e non nostra'. 'E’ importante, allora - ha ancora detto il Pontefice - crescere ogni giorno nell’amore reciproco, impegnandosi a superare quelle barriere che ancora esistono tra i cristiani; sentire che esiste una vera unità interiore tra tutti coloro che seguono il Signore; collaborare il più possibile, lavorando assieme sulle questioni ancora aperte; e soprattutto essere consapevoli che in questo itinerario il Signore deve assisterci, deve aiutarci ancora molto, perché senza di Lui, da soli, senza il rimanere in Lui non possiamo fare nulla'.

sabato 15 gennaio 2011

15 gennaio 2011 - Il Papa: 'Lo Spirito Santo guida l'ecumenismo'

'Sebbene non abbiamo ancora raggiunto l'obiettivo del movimento ecumenico, ovvero la piena unità di fede, nel dialogo sono maturati molti elementi di accordo e di avvicinamento, che ci rafforzano nel nostro desiderio generale di compiere la volontà di nostro Signore Gesù Cristo perché tutti siano una sola cosa'. Lo ha detto il Papa, stamane, ricevendo una Delegazione Ecumenica della Chiesa Luterana di Finlandia. 'Desideriamo tutti rafforzare - ha concluso Benedetto XVI - la nostra certezza del fatto che lo Spirito Santo, che risveglia, accompagna e fino ad oggi ha reso fecondo il movimento ecumenico, prosegua così anche in futuro'.

martedì 30 novembre 2010

30 novembre 2010 - Ecumenismo, il Papa: 'Progredire nella piena comunione'

La festa di Sant'Andrea 'rappresenta, per tutti coloro che per la grazia di Dio e il dono del Battesimo hanno accettato il messaggio di salvezza, un forte invito a rinnovare la propria fedeltà all’insegnamento degli Apostoli e a divenire annunciatori instancabili della fede in Cristo, con la parola e la testimonianza della vita'. Lo ha scritto Benedetto XVI nel messaggio consegnato dal Cardinale Kurt Koch al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I. Cattolici ed ortodossi - ha aggiunto il Papa - sono chiamati 'in un mondo segnato da una crescente interdipendenza e solidarietà a proclamare con rinnovata convinzione la verità del Vangelo e a presentare il Signore Risorto come la risposta alle più profonde domande e aspirazioni spirituali degli uomini e delle donne di oggi. Per poter riuscire in questo grande compito, dobbiamo continuare a progredire sul cammino verso la piena comunione, mostrando di avere già unito i nostri sforzi per una comune testimonianza al Vangelo di fronte agli uomini del nostro tempo'.

venerdì 17 settembre 2010

17 settembre 2010 - Il Papa: 'Profonda amicizia con Anglicani'

‘Non è mia intenzione parlare oggi delle difficoltà che il cammino ecumenico ha incontrato e continua ad incontrare. Tali difficoltà sono ben note a ciascuno qui presente. Vorrei piuttosto unirmi a Lei nel rendere grazie per la profonda amicizia che è cresciuta fra noi’. Lo ha detto il Papa questo pomeriggio incontrando a Londra il Primate della Chiesa Anglicana, l’Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams. In un mondo sempre più lontano dal trascendente, ha osservato Benedetto XVI, si apre la possibilità per tutti i cristiani di ‘esplorare delle vie per rendere testimonianza della dimensione trascendentale della persona umana e della chiamata universale alla santità’.

venerdì 10 settembre 2010

10 settembre 2010 - Il Papa: 'Ecumenismo scelta irreversibile'

Il ‘dialogo tra i cristiani è un imperativo del nostro tempo e un'opzione irreversibile della Chiesa’. Lo ha ribadito stamane Benedetto XVI ricevendo in udienza un gruppo di vescovi brasiliani in Visita ad Limina. ‘La mancanza di unità – ha spiegato il Papa - è causa di scandalo’. L’unità è un obiettivo difficile da raggiungere dato che – ha aggiunto il Pontefice – ‘non sono pochi gli ostacoli che pone la ricerca dell'unità dei cristiani. In primo luogo, dobbiamo rifiutare una visione erronea dell'ecumenismo che induce a una certa indifferenza dottrinale e porta a livellare, in un irenismo acritico, tutte le opinioni in una sorta di relativismo ecclesiologico’. Lo sguardo di Papa Benedetto si è poi rivolto al Brasile e al bisogno di una nuova evangelizzazione. ‘Oggi – ha sottolineato - si osserva una crescente influenza di nuovi elementi nella società, che fino a pochi decenni fa vi erano praticamente estranei. Questo provoca un costante abbandono da parte di molti cattolici della vita ecclesiale o addirittura della Chiesa stessa, mentre nel panorama religioso del Brasile si assiste alla rapida espansione delle comunità evangeliche e neo-pentecostali’. E’ dunque necessaria – ha concluso Benedetto XVI – una nuova spinta evangelizzatrice ‘che non risparmi sforzi alla ricerca dei cattolici che si sono allontanati come pure di quelle persone che conoscono poco o nulla del messaggio evangelico, e li porti a un incontro personale con Gesù Cristo vivo e operante nella sua Chiesa’.

martedì 29 giugno 2010

29 giugno 2010 - Il Papa denuncia il rischio di una fede inquinata

Benedetto XVI ha presieduto stamane nella Basilica Vaticana la messa solenne per la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo imponendo - come da tradizione - il pallio agli Arcivescovi metropoliti nominati nel corso dell'anno. E, pronunciando l'omelia, il Papa ha sottolineato come il maggior pericolo per la Chiesa derivi 'da ciò che inquina la fede e la vita cristiana dei suoi membri e delle sue comunità, intaccando l'integrità del Corpo mistico, indebolendo la sua capacità di profezia e di testimonianza, appannando la bellezza del suo volto'. Il Pontefice poi non ha nascosto 'alcuni problemi di divisioni, di incoerenze, di infedeltà al Vangelo che minacciano seriamente la Chiesa', nonchè 'atteggiamenti negativi che appartengono al mondo e che possono contagiare la comunità cristiana: egoismo, vanità, orgoglio, attaccamento al denaro'. Presente alla celebrazione in San Pietro anche una delegazione del Patriarcato di Costantinopoli. Una presenza - ha spiegato Benedetto XVI nel corso dell'Angelus che testimonia il 'vincolo spirituale tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli'.

mercoledì 9 giugno 2010

9 giugno 2010 - Il Papa: 'Cattolici del Medio Oriente segno di speranza'

L'Udienza Generale di stamane è stata l'occasione per Benedetto XVI di tracciare un bilancio del recente viaggio apostolico a Cipro. 'Ho voluto idealmente abbracciare - ha detto il Papa - tutte le popolazioni mediorientali e benedirle nel nome del Signore, invocando da Dio il dono della pace'. 'Ho rivolto un accorato appello a tutti i cattolici del Medio Oriente - ha aggiunto il Pontefice - affinchè, nonostante le grandi prove e le ben note difficoltà, non cedano allo sconforto e alla tentazione di emigrare, in quanto la loro presenza nella regione costituisce un insostituibile segno di speranza. Ho garantito loro e specialmente ai sacerdoti e ai religiosi l'affettuosa e intensa solidarietà di tutta la Chiesa, come pure l'incessante preghiera affinchè il Signore li aiuti ad essere sempre presenza vivace e pacificante'. Ribadito poi l'impegno affinchè il Sinodo per il Medio Oriente contribuisca a far superare 'le situazioni di sofferenza e di conflitto e a ritrovare finalmente la pace nella giustizia' per la regione. Benedetto XVI ha poi ricordato l'incontro con la Chiesa ortodossa cipriota con cui 'abbiamo fraternamente rinnovato il reciproco e irreversibile impegno ecumenico'. Infine, in vista della conclusione dell'Anno Sacerdotale, il Papa ha invitato tutti a 'a partecipare a questo evento con la preghiera'.

domenica 14 marzo 2010

14 marzo 2010 - Il Papa ai Luterani: 'Abbiamo diviso l'unico cammino'

Benedetto XVI ha visitato questo pomeriggio la Comunità Luterana di Roma varcando la soglia della Christuskirche in via Firenze. Il Papa ha tenuto l'omelia parlando a braccio e in tedesco. 'Portiamo la colpa della nostra divisione', ha ammesso il Pontefice - accolto dagli applausi - che poi ha aggiunto: 'L'unità non può essere fatta dagli uomini, dobbiamo affidarci al Signore, solo lui ci porterà all'unità. Preghiamo insieme per questo.Ma dobbiamo vedere anche che abbiamo distrutto noi la nostra unità, abbiamo diviso l'unico cammino in tanti cammini'. Ribandedo l'impegno dell'ecumenismo per l'unità dei Cristiani, Papa Benedetto ha osservato come fosse 'bello che oggi possiamo pregare insieme, insieme intonare gli stessi canti, insieme ascoltare la stessa la parola di Dio'. Benedetto XVI non ha comunque nascosto gli aspetti che ancora dividono cattolici e protestanti. 'Se siamo qui oggi - ha rilevato - è perché ascoltiamo la stessa parola di Dio, l'unico Cristo, rendendo testimonianza dell'unico Cristo. Ci rende tristi sapere che questa divisione è il risultato di una situazione peccaminosa, ma dobbiamo anche sapere che l'unità è un dono che ci può essere dato solo da Dio'.

lunedì 25 gennaio 2010

25 gennaio 2010 - Il Papa: 'Occorre una nuova evangelizzazione'

Benedetto XVI ha concluso questa sera la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani presiedendo i Vespri nella Basilica di San Paolo. Il Papa, auspicando la concretizzazione dell'ut unum sint ha sottolineato come 'il desiderio di annunciare agli altri il Cristo e di portare al mondo il suo messaggio di riconciliazione fa sperimentare la contraddizione della divisione dei cristiani'. 'La comunione e l’unità dei discepoli di Cristo è dunque - ha aggiunto Papa Ratzinger - condizione particolarmente importante per una maggiore credibilità ed efficacia della loro testimonianza'. In questo nostro tempo è necessaria, ha sostenuto ancora Benedetto XVI, una nuova spinta evangelizzatrice 'non solo tra i popoli che non hanno mai conosciuto il Vangelo, ma anche in quelli in cui il Cristianesimo si è diffuso e fa parte della loro storia'. Il Papa ha, infine, invitato tutti i cristiani ad impegnarsi su un terreno comune 'di fronte alle sfide sempre più complesse del nostro tempo, quali la secolarizzazione e l’indifferenza, il relativismo e l’edonismo, i delicati temi etici riguardanti il principio e la fine della vita, i limiti della scienza e della tecnologia, il dialogo con le altre tradizioni religiose'. 'Vi sono poi - ha concluso Papa Benedetto - ulteriori campi nei quali dobbiamo sin da ora dare una comune testimonianza: la salvaguardia del Creato, la promozione del bene comune e della pace, la difesa della centralità della persona umana, l’impegno per sconfiggere le miserie del nostro tempo, quali la fame, l’indigenza, l’analfabetismo, la non equa distribuzione dei beni'.

mercoledì 20 gennaio 2010

20 gennaio 2010 - Il Papa: 'Progressi reali sulla via dell'ecumenismo'

L'Udienza Generale di oggi si è collocata al centro della Settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani, e ad essa Benedetto XVI ha dedicato la sua catechesi. 'Il movimento ecumenico moderno - ha osservato il Papa - si è sviluppato in modo così significativo da diventare, nell’ultimo secolo, un elemento importante nella vita della Chiesa, ricordando il problema dell’unità tra tutti i cristiani e sostenendo anche la crescita della comunione tra loro. Esso non solo favorisce i rapporti fraterni tra le Chiese e le Comunità ecclesiali in risposta al comandamento dell’amore, ma stimola anche la ricerca teologica'. Il Pontefice ha auspicato il superamento delle differenze che dividono i Cristiani. 'La divisione tra i discepoli di Gesù - ha detto - non solo contraddice apertamente alla volontà di Cristo, ma anche è di scandalo al mondo e danneggia la causa della predicazione del Vangelo ad ogni creatura'. Papa Benedetto ha sottolineato come nel 2009 ci siano stati 'progressi reali' sulla strada dell'ecumenismo, tuttavia 'dobbiamo sapere che il lavoro ecumenico non è un processo lineare. I problemi vecchi perdono il loro peso e nascono nuovi problemi e difficoltà'.

lunedì 18 gennaio 2010

18 gennaio 2010 - Il Papa ai luterani: 'Rinsaldare il dialogo'

Benedetto XVI, inaugurando la settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani, ha ricevuto stamane in Vaticano una delegazione della Chiesa luterana finlandese. La mancanza di una piena comunione tra le varie confessioni cristiane - ha osservato il Papa - 'è
un motivo per rammaricarsi per le difficoltà del passato, ma è certamente anche un motivo che ci spinge a sempre maggiori sforzi di comprensione e di riconciliazione, in modo che la nostra fraterna amicizia e il dialogo possano ancora fiorire all’interno di una perfetta, visibile unità in Cristo Gesù'. 'E’ fortemente auspicabile - ha poi aggiunto il Pontefice - che il testo risultante dal dialogo contribuirà positivamente al percorso che porta alla ricomposizione della nostra unità perduta'.

venerdì 4 dicembre 2009

4 dicembre 2009 - Il Papa incontra il Patriarca Ortodosso d'Albania

Benedetto XVI ha incontrato stamane il Patriarca Ortodosso di Albania, Anastas. Nel suo discorso il Papa ha rilancio l'impegno della Chiesa Cattolica nel dialogo con le altre confessioni cristiane. 'Dovremmo sottolineare - ha detto il Pontefice - gli elementi di fede che le nostre Chiese condividono: la comune professione del credo niceno-costantinopolitano; il comune Battesimo per la remissione dei peccati e per incorporarci in Cristo e nella Chiesa; l’eredità dei primi Concili ecumenici; la comunione reale, anche se imperfetta, che già condividiamo ed il comune desiderio, nonché gli sforzi di collaborazione, di edificare su ciò che già esiste'. Lodando poi il rinnovamento spirituale del popolo albanese, Benedetto XVI ha ricordato le sofferenze patite dai cristiani durante il regime comunista. 'Durante la seconda parte del secolo scorso - ha sottolineato il Papa - i cristiani in Albania, sia ortodossi che cattolici, vi hanno mantenuto viva la fede nonostante un regime ateo estremamente repressivo ed ostile; e, come è ben noto, molti cristiani hanno crudelmente pagato quella fede con la propria vita'. 'Da quando ha ottenuto la libertà - ha concluso - la Chiesa Ortodossa di Albania è stata in grado di partecipare con frutto al dialogo teologico internazionale cattolico-ortodosso. Il vostro impegno a questo riguardo rispecchia felicemente le fraterne relazioni fra cattolici e ortodossi nel vostro Paese ed offre ispirazione all’intero popolo albanese, mostrando come sia possibile per i cristiani vivere in armonia'.

sabato 21 novembre 2009

21 novembre 2009 - Il Papa riceve il Primate Anglicano

Benedetto XVI ha incontrato stamane nel Palazzo Apostolico il Primate della Comunione Anglicana, l'Arcivescovo di Canterbury Rowan Williams. L'incontro, dall'importante accento ecumenico, avviene all'indomani delle aperture della Santa Sede agli Anglicani 'tradizionalisti' e dopo la pubblicazione della Costituzione Apostolica 'Anglicanorum Coetibus'. Secondo quanto riferito da una nota della Sala Stampa Vaticana 'nel corso dei cordiali colloqui ci si è soffermati sulle sfide che si presentano a tutte le comunità cristiane in questo inizio di millennio e sulla necessità di promuovere forme di collaborazione e di testimonianza comune nell'affrontarle'. Il comunicato pontificio rileva inoltre che 'si è anche parlato degli ultimi avvenimenti che hanno interessato le relazioni tra la Chiesa Cattolica e la Comunione Anglicana, richiamando la comune volontà di continuare e di consolidare i rapporti ecumenici tra cattolici ed anglicani e ricordando che, nei prossimi giorni, si radunerà la Commissione incaricata di preparare la terza fase del dialogo teologico internazionale tra le parti'.

domenica 1 novembre 2009

1 novembre 2009 - Il Papa prega per l'unità dei cristiani

A dieci anni di distanza Benedetto XVI ha ricordato stamane la firma della dichiarazione congiunta cattolici-luterani sulla Dottrina della giustificazione. Un'intesa - ha detto il Papa - che Giovanni Paolo II definì 'una pietra miliare sulla non facile strada della ricomposizione della piena unità tra i cristiani'. 'Spero di cuore - l'auspicio di Papa Ratzinger - che questa importante ricorrenza contribuisca a far progredire il cammino verso l’unità piena e visibile di tutti i discepoli di Cristo'. In precendenza nel corso dell'Angelus Benedetto XVI aveva ricordato la solennità liturgica di tutti i Santi. 'Facciamo parte di una compagni spirituale - ha osservato il Pontefice - in cui regna una profonda solidarietà: il bene di ciascuno va a vantaggio di tutti e, viceversa, la felicità comune si irradia sui singoli. E’ un mistero che, in qualche misura, possiamo già sperimentare in questo mondo, nella famiglia, nell’amicizia, specialmente nella comunità spirituale della Chiesa'. Benedetto XVI ha poi ricordato i fedeli defunti, la cui commemorazione ricorre domani.

martedì 20 ottobre 2009

20 ottobre 2009 - Il Papa apre agli Anglicani

Nuovo passo di Benedetto XVI sulla strada dell'ecumenismo. E' in via di elaborazione, infatti, una costituzione apostolica ad hoc per permettere ai pastori anglicani - anche sposati - di entrare a far parte della Chiesa Cattolica. Ad annunciarlo ufficialmente questa mattina il Cardinale William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. 'La Costituzione Apostolica che sarà presto pubblicata - si legge in un comunicato diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede - rappresenta una risposta ragionevole e perfino necessaria ad un fenomeno globale, offrendo un unico modello canonico per la Chiesa universale adattabile a diverse situazioni locali e, nella sua applicazione universale, equo per i già anglicani'. Diffuso anche un comunicato congiunto firmato dal Primate Anglicano, l'Arcivescovo di Canterbury Williams, e dall'Arcivescovo cattolico di Westminster, mons. Nichols. Quanto stabilito dal Papa - afferma la nota - 'mette fine ad un periodo di incertezza per quei gruppi che hanno nutrito speranze in nuovi modi di perseguire l'unità con la Chiesa Cattolica. Sta adesso a coloro che hanno avanzato richieste in questo senso rispondere alla costituzione apostolica'.