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martedì 30 novembre 2010

30 novembre 2010 - Ecumenismo, il Papa: 'Progredire nella piena comunione'

La festa di Sant'Andrea 'rappresenta, per tutti coloro che per la grazia di Dio e il dono del Battesimo hanno accettato il messaggio di salvezza, un forte invito a rinnovare la propria fedeltà all’insegnamento degli Apostoli e a divenire annunciatori instancabili della fede in Cristo, con la parola e la testimonianza della vita'. Lo ha scritto Benedetto XVI nel messaggio consegnato dal Cardinale Kurt Koch al Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I. Cattolici ed ortodossi - ha aggiunto il Papa - sono chiamati 'in un mondo segnato da una crescente interdipendenza e solidarietà a proclamare con rinnovata convinzione la verità del Vangelo e a presentare il Signore Risorto come la risposta alle più profonde domande e aspirazioni spirituali degli uomini e delle donne di oggi. Per poter riuscire in questo grande compito, dobbiamo continuare a progredire sul cammino verso la piena comunione, mostrando di avere già unito i nostri sforzi per una comune testimonianza al Vangelo di fronte agli uomini del nostro tempo'.

lunedì 30 novembre 2009

30 novembre 2009 - Il Papa scrive al Patriarca Bartolomeo

In occasione della festa di Sant'Andrea Benedetto XVI ha inviato - come ogni anno - un messaggio al Patriarca ortodosso di Costantinopoli Bartolomeo I. Il Pontefice rilancia con forza il dialogo ecumenico ed invita le due Chiese a lavorare insieme 'a servizio dell'umanità, specialmente nella difesa della dignità della persona umana, nell'affermazione dei valori etici fondamentali, nella promozione della giustizia e della pace e nella risposta alle sofferenze che continuano ad affliggere il nostro mondo, particolarmente la fame, la povertà, l'analfabetismo, e l'ineguale distribuzione delle risorse'. Il Papa poi focalizza l'attenzione sul ruolo e sulla funzione del Vescovo di Roma: punto questo che divide le Chiese d'Oriente e d'Occidente. Si tratta di una questione, osserva Papa Benedetto, che 'è certamente complessa e richiederà studio approfondito e un dialogo paziente, se vogliamo aspirare ad una integrazione condivisa delle tradizioni di Oriente e Occidente'. 'La Chiesa Cattolica - scrive ancora Benedetto XVI - intende il ministero petrino come un dono del Signore alla sua Chiesa. Questo ministero non dovrebbe essere interpretato nella prospettiva di potere, ma all'interno di una ecclesiologia di comunione, come un servizio all'unità nella verità e nella carità'.