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venerdì 7 ottobre 2011

7 ottobre 2011 - Il Papa: 'Sostenere la libertà di predicare il Vangelo'

Ricevendo in Vaticano i Vescovi indonesiani in Visita ad Limina, Benedetto XVI ha avuto modo di ribadire che '’la libertà di vivere e predicare il Vangelo non può mai essere data per scontata e deve essere sempre sostenuta giustamente e con pazienza'. 'La libertà religiosa - ha proseguito il Papa - non è neanche il diritto di essere liberi da vincoli esterni. E' il diritto di essere autenticamente e pienamente cattolici, di praticare la fede, di costruire la Chiesa e di contribuire al bene comune, annunciando il Vangelo come buona novella per tutti'. Dal Pontefice anche l’invito ad un fecondo dialogo interreligioso come strumento per la ‘ricerca della pace e della comprensione tra i popoli del mondo’.

domenica 2 ottobre 2011

23 settembre 2011 - Il Papa in Germania: 'La religione non è un fatto privato'

Incontrando a Berlino i rappresentanti delle Comunità Islamiche tedesche il Papa ha voluto ribadire l’impegno della Chiesa Cattolica affinchè ‘venga dato il giusto riconoscimento alla dimensione pubblica dell’appartenenza religiosa’. ‘Si tratta – ha precisato Benedetto XVI - di un’esigenza che non diventa irrilevante nel contesto di una società maggiormente pluralista. In ciò va fatta attenzione che il rispetto verso l’altro sia sempre mantenuto. Questo rispetto reciproco cresce solo sulla base dell’intesa su alcuni valori inalienabili, propri della natura umana, soprattutto l’inviolabile dignità di ogni persona in quanto creatura di Dio penso che sia possibile una collaborazione feconda tra cristiani e musulmani’. Così facendo – ha aggiunto il Pontefice – ‘contribuiamo alla costruzione di una società che, sotto molti aspetti, sarà diversa da ciò che abbiamo portato con noi dal passato’. Come credenti – ha concluso Papa Ratzinger –‘possiamo dare una testimonianza importante in molti settori cruciali della vita sociale. Penso, ad esempio, alla tutela della famiglia fondata sul matrimonio, al rispetto della vita in ogni fase del suo naturale decorso o alla promozione di una più ampia giustizia sociale’.

giovedì 11 novembre 2010

11 novembre 2010 - Il Papa scrive ad Ahmadinejad

Pubblicata questa mattina la lettera che Benedetto XVI ha scritto al presidente iraniano Ahmadinejad. Nella missiva, consegnata al leader iraniano dal Cardinale Jean Louis Tauran, il Papa ha spiegato che 'la recente Assemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi è stato un significativo momento di riflessione e condivisione sulla situazione nel Medio Oriente e sui grandi cambiamenti che si trovano davanti le comunità cattoliche lì presenti. In alcuni Paesi queste comunità affrontano difficili circostanze, discriminazioni e anche violenze e a loro manca la libertà di vivere e professare pubblicamente la loro fede'. Tuttavia, ha proseguito Papa Benedetto, 'il dialogo interreligioso e interculturale è una via fondamentale verso la pace , un dono di Dio, che viene ricercato con la preghiera, ma è anche il risultato degli sforzi delle persone di buona volontà. In questa prospettiva, i credenti di ogni religione hanno una speciale responsabilità e possono giocare un ruolo decisivo, cooperando in iniziative comuni'. Dal Pontefice infine risposta positiva alla proposta iraniana dell'istituzione di una Commissione bilaterale che 'sarebbe particolarmente d'aiuto nell'affrontare questioni di comune interesse, compresa quella dello status giuridico della Chiesa Cattolica nel paese'. Benedetto XVI ha concluso la lettera esprimendo 'la speranza che le relazioni cordiali già felicemente esistenti tra la Santa Sede e l'Iran continuino a progredire, così come quelli della Chiesa locale con le autorità civili'.

venerdì 10 settembre 2010

10 settembre 2010 - Il Papa: 'Ecumenismo scelta irreversibile'

Il ‘dialogo tra i cristiani è un imperativo del nostro tempo e un'opzione irreversibile della Chiesa’. Lo ha ribadito stamane Benedetto XVI ricevendo in udienza un gruppo di vescovi brasiliani in Visita ad Limina. ‘La mancanza di unità – ha spiegato il Papa - è causa di scandalo’. L’unità è un obiettivo difficile da raggiungere dato che – ha aggiunto il Pontefice – ‘non sono pochi gli ostacoli che pone la ricerca dell'unità dei cristiani. In primo luogo, dobbiamo rifiutare una visione erronea dell'ecumenismo che induce a una certa indifferenza dottrinale e porta a livellare, in un irenismo acritico, tutte le opinioni in una sorta di relativismo ecclesiologico’. Lo sguardo di Papa Benedetto si è poi rivolto al Brasile e al bisogno di una nuova evangelizzazione. ‘Oggi – ha sottolineato - si osserva una crescente influenza di nuovi elementi nella società, che fino a pochi decenni fa vi erano praticamente estranei. Questo provoca un costante abbandono da parte di molti cattolici della vita ecclesiale o addirittura della Chiesa stessa, mentre nel panorama religioso del Brasile si assiste alla rapida espansione delle comunità evangeliche e neo-pentecostali’. E’ dunque necessaria – ha concluso Benedetto XVI – una nuova spinta evangelizzatrice ‘che non risparmi sforzi alla ricerca dei cattolici che si sono allontanati come pure di quelle persone che conoscono poco o nulla del messaggio evangelico, e li porti a un incontro personale con Gesù Cristo vivo e operante nella sua Chiesa’.

sabato 5 giugno 2010

5 giugno 2010 - Il Papa: 'Servono sacerdoti santi e preparati'

Benedetto XVI ha incontrato stamane la piccola comunità cattolica maronita cipriota. Riferendosi allo scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa, il Papa ha osservato come questa 'abbia guadagnato una rinnovata consapevolezza del bisogno di sacerdoti buoni, santi e ben preparati'. Il Pontefice ha poi invitato tutti a pregare per la pace in Medio Oriente. Benedetto XVI ha successivamente incontrato il Patriarca ortodosso Chrisostomos II. Prego - ha assicurato il Vescovo di Roma - 'perchè tutti gli abitanti di Cipro, con l'aiuto di Dio, trovino la saggezza e la forza di lavorare insieme per una giusta soluzione dei problemi che ancora sono da risolvere, impegnandosi per la pace e la riconciliazione e costruendo per le generazioni future una società che si distingua per il rispetto dei diritti di tutti, inclusi i diritti inalienabili alla libertà di coscienza e alla libertà di culto'.

venerdì 4 giugno 2010

4 giugno 2010 - Cipro, il Papa: 'Avanti nel dialogo con l'Islam'

'Naturalmente sono profondamente addolorato della morte di mons. Padovese, che ha anche molto contribuito alla preparazione del sinodo, ha collaborato e sarebbe stato un elemento prezioso. Raccomandiamo alla bontà del Signore la sua anima'. Lo ha detto il Papa, riferendosi all'omicidio di mons. Luigi Padovese, a bordo dell'aereo che lo ha portato a Cipro meta del suo 16/mo viaggio apostolico internazionale. 'Questa ombra tuttavia - ha aggiunto Benedetto XVI - non ha niente a che fare con i temi del viaggio perchè non dobbiamo attribuire questo alla Turchia o ai turchi. Questa è una cosa sulla quale abbiamo poche informazioni. Di sicuro non si tratta di un assassinio politico, religioso. Si tratta di una cosa personale. Aspettiamo ancora tutte le spiegazioni, ma non vogliamo adesso mescolare questa situazione tragica al dialogo con l'Islam e ai problemi del nostro viaggio. È un caso a parte che rende tristi ma non dovrebbe oscurare in alcun modo il dialogo che sarà tema e intenzione del mio viaggio'. Papa Benedetto ha poi fatto riferimento all'attacco israeliano contro la Freedom Flottilia. 'In tutti questi episodi che viviamo - ha osservato - c'è sempre il pericolo che si perda la pazienza, che si dica adesso basta e che non si voglia più cercare la pace'. E' necessario invece - ha aggiunto Benedetto XVI - 'ogni giorno dobbiamo imitare Dio nella sua pazienza; dopo tutti i casi di violenza, non bisogna perdere la pazienza ed avere il coraggio di ricominciare'. La Santa Sede - ha concluso il Pontefice - è al lavoro per 'creare la disposizione del cuore per ricominciare di nuovo, nella certezza che possiamo andare avanti, che la violenza non è la soluzione'. A Cipro Benedetto XVI il Papa è stato accolto dal presidente Christofias e dall'Arcivescovo ortodosso Chrisostomos II.

venerdì 14 maggio 2010

14 maggio 2010 - Il Papa: 'A Fatima ho pregato per il mondo'

'Oggi la Chiesa è chiamata ad affrontare nuove sfide ed è pronta a dialogare con culture e religioni diverse, cercando di costruire insieme ad ogni persona di buona volontà la pacifica convivenza dei popoli'. Lo ha assicurato il Papa durante la Messa presieduta nel piazzale dell'Avenida dos Aliados di Porto, ultima tappa del suo pellegrinaggio portoghese. Prima di congedarsi dal Portogallo, Benedetto XVI ha spiegato il senso della suo viggio apostolico. 'A Fatima - ha spiegato il Pontefice - ho pregato per il mondo intero chiedendo che il futuro porti maggiore fraternità e solidarietà, un maggiore rispetto reciproco e una rinnovata fiducia e confidenza in Dio'. Il Papa ha dunque lasciato il Portogallo per rientrare a Roma. L'aereo papale è atterrato allo scalo di Ciampino intorno alle 18.

lunedì 18 gennaio 2010

18 gennaio 2010 - Il Papa ai luterani: 'Rinsaldare il dialogo'

Benedetto XVI, inaugurando la settimana di preghiera per l'Unità dei Cristiani, ha ricevuto stamane in Vaticano una delegazione della Chiesa luterana finlandese. La mancanza di una piena comunione tra le varie confessioni cristiane - ha osservato il Papa - 'è
un motivo per rammaricarsi per le difficoltà del passato, ma è certamente anche un motivo che ci spinge a sempre maggiori sforzi di comprensione e di riconciliazione, in modo che la nostra fraterna amicizia e il dialogo possano ancora fiorire all’interno di una perfetta, visibile unità in Cristo Gesù'. 'E’ fortemente auspicabile - ha poi aggiunto il Pontefice - che il testo risultante dal dialogo contribuirà positivamente al percorso che porta alla ricomposizione della nostra unità perduta'.

venerdì 4 dicembre 2009

4 dicembre 2009 - Il Papa incontra il Patriarca Ortodosso d'Albania

Benedetto XVI ha incontrato stamane il Patriarca Ortodosso di Albania, Anastas. Nel suo discorso il Papa ha rilancio l'impegno della Chiesa Cattolica nel dialogo con le altre confessioni cristiane. 'Dovremmo sottolineare - ha detto il Pontefice - gli elementi di fede che le nostre Chiese condividono: la comune professione del credo niceno-costantinopolitano; il comune Battesimo per la remissione dei peccati e per incorporarci in Cristo e nella Chiesa; l’eredità dei primi Concili ecumenici; la comunione reale, anche se imperfetta, che già condividiamo ed il comune desiderio, nonché gli sforzi di collaborazione, di edificare su ciò che già esiste'. Lodando poi il rinnovamento spirituale del popolo albanese, Benedetto XVI ha ricordato le sofferenze patite dai cristiani durante il regime comunista. 'Durante la seconda parte del secolo scorso - ha sottolineato il Papa - i cristiani in Albania, sia ortodossi che cattolici, vi hanno mantenuto viva la fede nonostante un regime ateo estremamente repressivo ed ostile; e, come è ben noto, molti cristiani hanno crudelmente pagato quella fede con la propria vita'. 'Da quando ha ottenuto la libertà - ha concluso - la Chiesa Ortodossa di Albania è stata in grado di partecipare con frutto al dialogo teologico internazionale cattolico-ortodosso. Il vostro impegno a questo riguardo rispecchia felicemente le fraterne relazioni fra cattolici e ortodossi nel vostro Paese ed offre ispirazione all’intero popolo albanese, mostrando come sia possibile per i cristiani vivere in armonia'.

lunedì 30 novembre 2009

30 novembre 2009 - Il Papa scrive al Patriarca Bartolomeo

In occasione della festa di Sant'Andrea Benedetto XVI ha inviato - come ogni anno - un messaggio al Patriarca ortodosso di Costantinopoli Bartolomeo I. Il Pontefice rilancia con forza il dialogo ecumenico ed invita le due Chiese a lavorare insieme 'a servizio dell'umanità, specialmente nella difesa della dignità della persona umana, nell'affermazione dei valori etici fondamentali, nella promozione della giustizia e della pace e nella risposta alle sofferenze che continuano ad affliggere il nostro mondo, particolarmente la fame, la povertà, l'analfabetismo, e l'ineguale distribuzione delle risorse'. Il Papa poi focalizza l'attenzione sul ruolo e sulla funzione del Vescovo di Roma: punto questo che divide le Chiese d'Oriente e d'Occidente. Si tratta di una questione, osserva Papa Benedetto, che 'è certamente complessa e richiederà studio approfondito e un dialogo paziente, se vogliamo aspirare ad una integrazione condivisa delle tradizioni di Oriente e Occidente'. 'La Chiesa Cattolica - scrive ancora Benedetto XVI - intende il ministero petrino come un dono del Signore alla sua Chiesa. Questo ministero non dovrebbe essere interpretato nella prospettiva di potere, ma all'interno di una ecclesiologia di comunione, come un servizio all'unità nella verità e nella carità'.

lunedì 23 novembre 2009

23 novembre 2009 - Il Papa riceve il primo ministro del Kuwait

Benedetto XVI ha incontrato questa mattina nel Palazzo Apostolico il primo ministro del Kuwait Sheikh Nasser Al-Mohammad Al-Ahmad Al-Sabah. L'udienza è durata circa 25 minuti ed il premier kuwaitiano ha consegnato al Papa una lettera personale dell'Emiro. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa Vaticana si è parlato principalmente di Medio Oriente. 'Nel corso dei cordiali colloqui - recita la nota pontificia - si sono ricordate le ottime relazioni bilaterali ultraquarantennali tra la Santa Sede e il Kuwait e sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse, con particolare riferimento alla promozione della pace e del dialogo interreligioso nell’aerea Medio Orientale. In seguito, si è rilevato il positivo contributo che la significativa minoranza cristiana apporta alla società kuwaitiana, sottolineando la necessaria assistenza pastorale a tale comunità'. Il Pontefice ha ricevuto in dono dal primo ministro una preziosa edizione del Corano, risalente a circa 600 anni fa.

martedì 27 ottobre 2009

27 ottobre 2009 - Il Papa scrive al Patriarca armeno Karekin II

Benedetto XVI ha inviato stamane un messaggio al Patriarca armeno Karekin II, in occasione del decimo anniversario della sua elezione. 'Conosco il vostro impegno personale per il dialogo, la cooperazione e l'amicizia tra la Chiesa apostolica armena e la Chiesa cattolica, chiaramente espressa in diversi incontri che hanno avuto luogo di recente tra Sua Santita' e il Successore di Pietro. Prego - ha scritto il Papa - affinchè le buone relazioni che sono si sono stabilite tra noi possano continuare a crescere negli anni a venire'. Nella missiva il Pontefice ha detto di pregare perchè i rapporti tra le due Chiese siano sempre piu' solidi in modo da potere 'essere sempre piu' strettamente uniti in un vincolo sacro della fede cristiana, della speranza e dell'amore'. Intanto l'Arcivescovo di Torino, il Cardinale Severino Poletto, ha reso noto che il Papa sarà nella città piemontese il prossimo 2 maggio in occasione dell'ostensione della Sindone.