Benedetto XVI ha concluso questa sera la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani presiedendo i Vespri nella Basilica di San Paolo. Il Papa, auspicando la concretizzazione dell'ut unum sint ha sottolineato come 'il desiderio di annunciare agli altri il Cristo e di portare al mondo il suo messaggio di riconciliazione fa sperimentare la contraddizione della divisione dei cristiani'. 'La comunione e l’unità dei discepoli di Cristo è dunque - ha aggiunto Papa Ratzinger - condizione particolarmente importante per una maggiore credibilità ed efficacia della loro testimonianza'. In questo nostro tempo è necessaria, ha sostenuto ancora Benedetto XVI, una nuova spinta evangelizzatrice 'non solo tra i popoli che non hanno mai conosciuto il Vangelo, ma anche in quelli in cui il Cristianesimo si è diffuso e fa parte della loro storia'. Il Papa ha, infine, invitato tutti i cristiani ad impegnarsi su un terreno comune 'di fronte alle sfide sempre più complesse del nostro tempo, quali la secolarizzazione e l’indifferenza, il relativismo e l’edonismo, i delicati temi etici riguardanti il principio e la fine della vita, i limiti della scienza e della tecnologia, il dialogo con le altre tradizioni religiose'. 'Vi sono poi - ha concluso Papa Benedetto - ulteriori campi nei quali dobbiamo sin da ora dare una comune testimonianza: la salvaguardia del Creato, la promozione del bene comune e della pace, la difesa della centralità della persona umana, l’impegno per sconfiggere le miserie del nostro tempo, quali la fame, l’indigenza, l’analfabetismo, la non equa distribuzione dei beni'.
lunedì 25 gennaio 2010
25 gennaio 2010 - Il Papa: 'Occorre una nuova evangelizzazione'
Benedetto XVI ha concluso questa sera la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani presiedendo i Vespri nella Basilica di San Paolo. Il Papa, auspicando la concretizzazione dell'ut unum sint ha sottolineato come 'il desiderio di annunciare agli altri il Cristo e di portare al mondo il suo messaggio di riconciliazione fa sperimentare la contraddizione della divisione dei cristiani'. 'La comunione e l’unità dei discepoli di Cristo è dunque - ha aggiunto Papa Ratzinger - condizione particolarmente importante per una maggiore credibilità ed efficacia della loro testimonianza'. In questo nostro tempo è necessaria, ha sostenuto ancora Benedetto XVI, una nuova spinta evangelizzatrice 'non solo tra i popoli che non hanno mai conosciuto il Vangelo, ma anche in quelli in cui il Cristianesimo si è diffuso e fa parte della loro storia'. Il Papa ha, infine, invitato tutti i cristiani ad impegnarsi su un terreno comune 'di fronte alle sfide sempre più complesse del nostro tempo, quali la secolarizzazione e l’indifferenza, il relativismo e l’edonismo, i delicati temi etici riguardanti il principio e la fine della vita, i limiti della scienza e della tecnologia, il dialogo con le altre tradizioni religiose'. 'Vi sono poi - ha concluso Papa Benedetto - ulteriori campi nei quali dobbiamo sin da ora dare una comune testimonianza: la salvaguardia del Creato, la promozione del bene comune e della pace, la difesa della centralità della persona umana, l’impegno per sconfiggere le miserie del nostro tempo, quali la fame, l’indigenza, l’analfabetismo, la non equa distribuzione dei beni'.
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