martedì 29 giugno 2010

29 giugno 2010 - Il Papa denuncia il rischio di una fede inquinata

Benedetto XVI ha presieduto stamane nella Basilica Vaticana la messa solenne per la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo imponendo - come da tradizione - il pallio agli Arcivescovi metropoliti nominati nel corso dell'anno. E, pronunciando l'omelia, il Papa ha sottolineato come il maggior pericolo per la Chiesa derivi 'da ciò che inquina la fede e la vita cristiana dei suoi membri e delle sue comunità, intaccando l'integrità del Corpo mistico, indebolendo la sua capacità di profezia e di testimonianza, appannando la bellezza del suo volto'. Il Pontefice poi non ha nascosto 'alcuni problemi di divisioni, di incoerenze, di infedeltà al Vangelo che minacciano seriamente la Chiesa', nonchè 'atteggiamenti negativi che appartengono al mondo e che possono contagiare la comunità cristiana: egoismo, vanità, orgoglio, attaccamento al denaro'. Presente alla celebrazione in San Pietro anche una delegazione del Patriarcato di Costantinopoli. Una presenza - ha spiegato Benedetto XVI nel corso dell'Angelus che testimonia il 'vincolo spirituale tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Costantinopoli'.

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