Nella Basilica di San Lorenzo di El Escorial Benedetto XVI ha avuto modo di incontrare i giovani docenti delle università spagnole. ‘Quando la sola utilità e il pragmatismo immediato si ergono a criterio principale – ha ammonito il Papa - le perdite possono essere drammatiche: dagli abusi di una scienza senza limiti, ben oltre se stessa, fino al totalitarismo politico che si ravviva facilmente quando si elimina qualsiasi riferimento superiore al semplice calcolo di potere. Al contrario, l’idea genuina di università è precisamente quello che ci preserva da tale visione riduzionista e distorta dell’umano’. Il Pontefice ha poi sottolineato che ‘la gioventù è tempo privilegiato per la ricerca e l’incontro con la verità. Come già disse Platone: «Cerca la verità mentre sei giovane, perché se non lo farai, poi ti scapperà dalle mani». Questa alta aspirazione è la più preziosa che potete trasmettere in modo personale e vitale ai vostri studenti, e non semplicemente alcune tecniche strumentali ed anonime, o alcuni freddi dati, usati solo in modo funzionale’.
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sabato 24 settembre 2011
19 agosto 2011 - GMG. Il Papa: 'Trasmettere la verità'
Nella Basilica di San Lorenzo di El Escorial Benedetto XVI ha avuto modo di incontrare i giovani docenti delle università spagnole. ‘Quando la sola utilità e il pragmatismo immediato si ergono a criterio principale – ha ammonito il Papa - le perdite possono essere drammatiche: dagli abusi di una scienza senza limiti, ben oltre se stessa, fino al totalitarismo politico che si ravviva facilmente quando si elimina qualsiasi riferimento superiore al semplice calcolo di potere. Al contrario, l’idea genuina di università è precisamente quello che ci preserva da tale visione riduzionista e distorta dell’umano’. Il Pontefice ha poi sottolineato che ‘la gioventù è tempo privilegiato per la ricerca e l’incontro con la verità. Come già disse Platone: «Cerca la verità mentre sei giovane, perché se non lo farai, poi ti scapperà dalle mani». Questa alta aspirazione è la più preziosa che potete trasmettere in modo personale e vitale ai vostri studenti, e non semplicemente alcune tecniche strumentali ed anonime, o alcuni freddi dati, usati solo in modo funzionale’.
mercoledì 21 settembre 2011
19 giugno 2011 - Il Papa: 'L'uomo ha una dimensione verticale'
La visita del Papa a San Marino si conclude con l’incontro con i giovani al campo sportivo di Pennabilli. A loro Benedetto XVI ha chiesto di non aver paura di porsi ‘domande fondamentali sul senso e sul valore della vita’. ‘Non fermatevi – ha aggiunto - alle risposte parziali, immediate, certamente più facili al momento e più comode, che possono dare qualche momento di felicità, di esaltazione, di ebbrezza, ma che non portano alla vera gioia di vivere, quella che nasce da chi costruisce – come dice Gesù – non sulla sabbia, ma sulla solida roccia’. Il Pontefice ha poi invitato i giovani a non basarsi solo e soltanto sul ‘progresso tecnico-scientifico’ che da solo non è in grado di ‘dare risposte e soluzioni a tutti i problemi dell’umanità’. In quest’era del progresso – ha aggiunto Papa Ratzinger – l’uomo ‘rimane un essere che desidera di più, più che la comodità e il benessere, rimane un essere aperto alla verità intera della sua esistenza, che non può fermarsi alle cose materiali, ma si apre ad un orizzonte molto più ampio’. Bisogna apprezzare – ha concluso il Papa - la ragione e il progresso capendo tuttavia che ‘ciascuno di noi non è fatto solo di una dimensione orizzontale, ma comprende anche quella verticale’.
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19 giugno 2011 - Il Papa: 'La vera ricchezza è la fede'
Giunto a San Marino in visita pastorale, Benedetto XVI ha celebrato la Messa allo stadio di Serravalle. Nell’omelia il Papa ha ricordato che anche in queste zone ‘non mancano difficoltà e ostacoli, dovuti soprattutto a modelli edonistici che ottenebrano la mente e rischiano di annullare ogni moralità. Si è insinuata la tentazione di ritenere che la ricchezza dell’uomo non sia la fede, ma il suo potere personale e sociale, la sua intelligenza, la sua cultura e la sua capacità di manipolazione scientifica, tecnologica e sociale della realtà’. Anche qui – ha notato il Pontefice – ‘ si è iniziato a sostituire la fede e i valori cristiani con presunte ricchezze, che si rivelano, alla fine, inconsistenti e incapaci di reggere la grande promessa del vero, del bene, del bello e del giusto che per secoli i vostri avi hanno identificato con l’esperienza della fede’. Il pensiero di Papa Ratzinger è poi andato alla ‘crisi di non poche famiglie, aggravata dalla diffusa fragilità psicologica e spirituale dei coniugi’ e alla ‘fatica sperimentata da molti educatori nell’ottenere continuità formativa nei giovani, condizionati da molteplici precarietà, prima fra tutte quella del ruolo sociale e della possibilità lavorativa’.
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giovedì 6 gennaio 2011
6 gennaio 2011 - Il Papa: 'Dio conforti i cristiani nella prova'
'L'universo non è il risultato del caso, come alcuni vogliono farci credere. Contemplandolo, siamo invitati a leggervi qualcosa di profondo: la sapienza del Creatore, l'inesauribile fantasia di Dio, il suo infinito amore per noi'. Così il Papa presiedendo la Messa dell'Epifania nella Basilica di San Pietro. Parlando dei Magi, Benedetto XVI, ha spiegato che 'erano persone certe che nella creazione esiste quella che potremmo definire la firma di Dio, una firma che l'uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare'. All'Angelus il Pontefice ha rivolto gli auguri di buon Natale ai fedeli delle Chiese Ortodosse auspicando che 'la bontà di Dio rafforzi in tutti la fede, la speranza e la carità, e dia conforto alle comunità che sono nella prova'.
venerdì 17 settembre 2010
17 settembre 2010 - Il Papa: 'La felicità è in Dio'
Nel suo primo giorno di visita a Londra, Benedetto XVI ha voluto celebrare la giornata dell'educazione cattolica intervenendo al St Mary’s University College. Qui parlando ad insegnanti e studenti il Papa ha ricordato che 'l’educazione non è e non deve essere mai considerata come puramente utilitaristica. Riguarda piuttosto formare la persona umana, preparare lui o lei a vivere la vita in pienezza – in poche parole riguarda educare alla saggezza'. E ai giovani il Pontefice ha rivolto l'invito a cercare la 'vera felicità in Dio'. 'Abbiamo bisogno del coraggio di porre le nostre speranze più profonde - ha aggiunto - solo in Dio: non nel denaro, in una carriera, nel successo mondano, o nelle nostre relazioni con gli altri, ma in Dio'. Dite no - ha continuato il Papa - ad avidità ed egoismo, aiutate chi è in difficoltà. Infine Benedetto XVI è tornato a parlare del rapporto tra scienza e fede. 'Il mondo - ha concluso Papa Benedetto - ha bisogno di buoni scienziati, ma una prospettiva scientifica diventa pericolosamente angusta, se ignora la dimensione etica e religiosa della vita, così come la religione diventa angusta, se rifiuta il legittimo contributo della scienza alla nostra comprensione del mondo'.
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mercoledì 6 gennaio 2010
6 gennaio 2010 - Il Papa rilancia il binomio scienza-fede
Recitando l'Angelus nella solennità dell'Epifania Benedetto XVI, questa mattina, è tornato a sottolineare come scienza e fede possano trovare un punto di incontro. Parlando dei Magi il Papa ha ricordato come questi fossero 'dei sapienti, che scrutavano gli astri e conoscevano la storia dei popoli. Erano uomini di scienza in un senso ampio, che osservavano il cosmo ritenendolo quasi un grande libro pieno di segni e di messaggi divini per l’uomo. Il loro sapere, pertanto, lungi dal ritenersi autosufficiente, era aperto ad ulteriori rivelazioni ed appelli divini. Infatti, non si vergognano di chiedere istruzioni ai capi religiosi dei Giudei. Avrebbero potuto dire: facciamo da soli, non abbiamo bisogno di nessuno, evitando, secondo la nostra mentalità odierna, ogni "contaminazione" tra la scienza e la Parola di Dio'. 'Invece i Magi - ha aggiunto il Pontefice - ascoltano le profezie e le accolgono; e, appena si rimettono in cammino verso Betlemme, vedono nuovamente la stella, quasi a conferma di una perfetta armonia tra la ricerca umana e la Verità divina, un’armonia che riempì di gioia i loro cuori di autentici sapienti'. I credenti ha auspicato ancora Benedetto XVI siano ' autentici ricercatori della verità di Dio, capaci di vivere sempre la profonda sintonia che c’è tra ragione e fede, scienza e rivelazione'. E in precedenza, nella Cappella Papale presieduta in San Pietro, Papa Benedetto aveva osservato come nel mondo di oggi 'Erode sembra sempre essere piu' forte e quel Bambino sembra poter essere ricacciato tra coloro che non hanno importanza, o addirittura calpestato'.
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