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domenica 9 ottobre 2011

9 ottobre 2011 - Il Papa: 'Riscoprire la presenza di Dio'

Giunto alla Certosa dei Santi Stefano e Bruno, Benedetto XVI ha osservato che ‘il progresso tecnico, segnatamente nel campo dei trasporti e delle comunicazioni, ha reso la vita dell’uomo più confortevole, ma anche più concitata, a volte convulsa’. Per questo – guardando proprio alla Certosa – l’uomo deve ‘sperimentare invece la Pienezza, la presenza di Dio, della Realtà più reale che ci sia, e che sta oltre la dimensione sensibile. E’ una presenza percepibile in ogni creatura: nell’aria che respiriamo, nella luce che vediamo e che ci scalda’. Rivolgendosi infine ai monaci il Papa ha sottolineato che il loro posto nella Chiesa ‘non è marginale: nessuna vocazione è marginale nel Popolo di Dio: siamo un unico corpo, in cui ogni membro è importante e ha la medesima dignità, ed è inseparabile dal tutto. Anche voi, che vivete in un volontario isolamento, siete in realtà nel cuore della Chiesa, e fate scorrere nelle sue vene il sangue puro della contemplazione e dell’amore di Dio’.

mercoledì 10 agosto 2011

10 febbraio 2011 - Il Papa: 'Sacerdozio impegnativo ed esaltante'

La chiamata al sacerdozio ‘è una proposta, impegnativa ed esaltante, quella che Gesù fa a coloro a cui dice "Seguimi!": li invita ad entrare nella sua amicizia, ad ascoltare da vicino la sua Parola e a vivere con Lui; insegna loro la dedizione totale a Dio e alla diffusione del suo Regno secondo la legge del Vangelo’. Lo ha scritto il Papa nel Messaggio per la 48/ma Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. Seguire Cristo – ha aggiunto Benedetto XVI – è impegnativo anche oggi perché ‘vuol dire imparare a tenere lo sguardo su Gesù, a conoscerlo intimamente, ad ascoltarlo nella Parola e a incontrarlo nei Sacramenti; vuol dire imparare a conformare la propria volontà alla Sua’.

venerdì 5 novembre 2010

5 novembre 2010 - Il Papa: 'La vita consacrata non mancherà mai'

‘Le varie famiglie religiose, dalla vita monastica alle congregazioni religiose e alle società di vita apostolica, dagli istituti secolari alle nuove forme di consacrazione, hanno avuto la propria origine nella storia, ma la vita consacrata come tale ha avuto origine con il Signore stesso che scelse per sé questa forma di vita verginale, povera e obbediente. Per questo la vita consacrata non potrà mai mancare né morire nella Chiesa: fu voluta da Gesù stesso come porzione irremovibile della sua Chiesa’. Lo ha ricordato questa mattina Benedetto XVI ricevendo in udienza un gruppo di vescovi brasiliani in Visita ad Limina. Il Papa non ha mancato di sottolineare come sia preoccupante il calo delle vocazioni pertanto – ha concluso – ‘se la vita consacrata è un bene di tutta la Chiesa, qualcosa che interessa tutti anche la pastorale che mira a promuovere le vocazioni alla vita consacrata deve essere un impegno sentito da tutti: vescovi, sacerdoti, consacrati e laici’.