Benedetto XVI prosegue l'opera di pulizia all'interno della Chiesa e nei confronti del fondatore dei Legionari di Cristo, padre Marcial Maciel Degollado (morto nel 2008), usa il pugno di ferro. La Santa Sede oggi ha pubblicato un comunicato durissimo al termine della Visita Apostolica alla Congregazione dei Legionari di Cristo. 'La Visita Apostolica - si legge nel testo vaticano - ha potuto appurare che la condotta di P. Marcial Maciel Degollado ha causato serie conseguenze nella vita e nella struttura della Legione, tali da richiedere un cammino di profonda revisione'. 'I gravissimi e obiettivamente immorali comportamenti di P. Maciel, confermati da testimonianze incontrovertibili - aggiunge la nota - si configurano, talora, in veri delitti e manifestano una vita priva di scrupoli e di autentico sentimento religioso. Di tale vita era all’oscuro gran parte dei Legionari, soprattutto a motivo del sistema di relazioni costruito da P. Maciel, che abilmente aveva saputo crearsi alibi, ottenere fiducia, confidenza e silenzio dai circostanti e rafforzare il proprio ruolo di fondatore carismatico. Non di rado un lamentevole discredito e allontanamento di quanti dubitavano del suo retto comportamento, nonché l’errata convinzione di non voler nuocere al bene che la Legione stava compiendo, avevano creato attorno a lui un meccanismo di difesa che lo ha reso per molto tempo inattaccabile, rendendo di conseguenza assai difficile la conoscenza della sua vera vita'. La Visita Apostolica avrà come immediate conseguenze la 'la necessità di ridefinire il carisma della Congregazione dei Legionari di Cristo, preservando il nucleo vero, quello della militia Christi, che contraddistingue l’azione apostolica e missionaria della Chiesa e che non si identifica con l’efficientismo a qualsiasi costo e la necessità di rivedere l’esercizio dell’autorità, che deve essere congiunta alla verità, per rispettare la coscienza e svilupparsi alla luce del Vangelo come autentico servizio ecclesiale'. Benedetto XVI, infine, promette 'un confronto sincero con quanti, dentro e fuori la Legione, sono stati vittime degli abusi sessuali e del sistema di potere messo in atto dal fondatore'. Il 19 maggio 2006 il Papa, attraverso il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Levada, sospese a divinis padre Maciel al termine di un'accurata indagine canonica durata oltre un anno.
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sabato 1 maggio 2010
1 maggio 2010 - Legionari di Cristo: pugno di ferro del Papa
Benedetto XVI prosegue l'opera di pulizia all'interno della Chiesa e nei confronti del fondatore dei Legionari di Cristo, padre Marcial Maciel Degollado (morto nel 2008), usa il pugno di ferro. La Santa Sede oggi ha pubblicato un comunicato durissimo al termine della Visita Apostolica alla Congregazione dei Legionari di Cristo. 'La Visita Apostolica - si legge nel testo vaticano - ha potuto appurare che la condotta di P. Marcial Maciel Degollado ha causato serie conseguenze nella vita e nella struttura della Legione, tali da richiedere un cammino di profonda revisione'. 'I gravissimi e obiettivamente immorali comportamenti di P. Maciel, confermati da testimonianze incontrovertibili - aggiunge la nota - si configurano, talora, in veri delitti e manifestano una vita priva di scrupoli e di autentico sentimento religioso. Di tale vita era all’oscuro gran parte dei Legionari, soprattutto a motivo del sistema di relazioni costruito da P. Maciel, che abilmente aveva saputo crearsi alibi, ottenere fiducia, confidenza e silenzio dai circostanti e rafforzare il proprio ruolo di fondatore carismatico. Non di rado un lamentevole discredito e allontanamento di quanti dubitavano del suo retto comportamento, nonché l’errata convinzione di non voler nuocere al bene che la Legione stava compiendo, avevano creato attorno a lui un meccanismo di difesa che lo ha reso per molto tempo inattaccabile, rendendo di conseguenza assai difficile la conoscenza della sua vera vita'. La Visita Apostolica avrà come immediate conseguenze la 'la necessità di ridefinire il carisma della Congregazione dei Legionari di Cristo, preservando il nucleo vero, quello della militia Christi, che contraddistingue l’azione apostolica e missionaria della Chiesa e che non si identifica con l’efficientismo a qualsiasi costo e la necessità di rivedere l’esercizio dell’autorità, che deve essere congiunta alla verità, per rispettare la coscienza e svilupparsi alla luce del Vangelo come autentico servizio ecclesiale'. Benedetto XVI, infine, promette 'un confronto sincero con quanti, dentro e fuori la Legione, sono stati vittime degli abusi sessuali e del sistema di potere messo in atto dal fondatore'. Il 19 maggio 2006 il Papa, attraverso il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Levada, sospese a divinis padre Maciel al termine di un'accurata indagine canonica durata oltre un anno.
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domenica 25 aprile 2010
25 aprile 2010 - Il Papa: 'Difendere i bambini'
Salutando al termine del Regina Coeli l'Associazione Meter 'che da 14 anni promuove la Giornata nazionale per i bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza', il Papa ha voluto 'ringraziare e incoraggiare quanti si dedicano alla prevenzione e all’educazione, in particolare i genitori, gli insegnanti e tanti sacerdoti, suore, catechisti e animatori che lavorano con i ragazzi nelle parrocchie, nelle scuole e nelle associazioni'. In precedenza Benedetto XVI, parlando della Giornata Mondiale delle Vocazioni, aveva esortato sacerdoti e vescovi a sentirsi 'impegnati per una più forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi. Ricordino che il sacerdote continua l'opera della Redenzione sulla terra; sappiano sostare volentieri davanti al tabernacolo; aderiscano totalmente alla propria vocazione e missione mediante un'ascesi severa; si rendano disponibili all'ascolto e al perdono; formino cristianamente il popolo a loro affidato; coltivino con cura la fraternità sacerdotale'. Infine un grazie - ha detto il Pontefice - a 'quanti con la preghiera e l’affetto sostengono il mio ministero di Successore di Pietro'.
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