Nuovo intervento di Benedetto XVI sulla crisi economica mondiale. Ricevendo in udienza i partecipanti a un convegno promosso dalla Fondazione Centesimus Annus-Pro Pontifice, il Papa ha ribadito come la crisi non sia finita. 'La crisi e le difficoltà di cui al presente - ha sottolineato Papa Benedetto - soffrono le relazioni internazionali, gli Stati, la società e l'economia, infatti sono in larga misura dovute alla carenza di fiducia e di un'adeguata ispirazione solidaristica creativa e dinamica orientata al bene comune, che porti a rapporti autenticamente umani di amicizia, di solidarietà e di reciprocità anche dentro l'attività economica'. Riferendosi poi alla Caritas in Veritate, Benedetto XVI ha rilevato come uno dei maggiori rischi in questa fase sia dovuto al fatto che 'all'interdipendenza tra gli uomini e i popoli non corrisponda l'interazione etica delle coscienze e delle intelligenze, dalla quale possa emergere come risultato uno sviluppo veramente umano. Una tale interazione, ad esempio, appare essere troppo debole presso quei governanti che, a fronte di rinnovati episodi di speculazioni irresponsabili nei confronti dei Paesi più deboli, non reagiscono con adeguate decisioni di governo della finanza. La politica deve avere il primato sulla finanza e l'etica deve orientare ogni attività'.
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sabato 22 maggio 2010
22 maggio 2010 - Crisi, il Papa: 'Governi deboli davanti alle speculazioni'
Nuovo intervento di Benedetto XVI sulla crisi economica mondiale. Ricevendo in udienza i partecipanti a un convegno promosso dalla Fondazione Centesimus Annus-Pro Pontifice, il Papa ha ribadito come la crisi non sia finita. 'La crisi e le difficoltà di cui al presente - ha sottolineato Papa Benedetto - soffrono le relazioni internazionali, gli Stati, la società e l'economia, infatti sono in larga misura dovute alla carenza di fiducia e di un'adeguata ispirazione solidaristica creativa e dinamica orientata al bene comune, che porti a rapporti autenticamente umani di amicizia, di solidarietà e di reciprocità anche dentro l'attività economica'. Riferendosi poi alla Caritas in Veritate, Benedetto XVI ha rilevato come uno dei maggiori rischi in questa fase sia dovuto al fatto che 'all'interdipendenza tra gli uomini e i popoli non corrisponda l'interazione etica delle coscienze e delle intelligenze, dalla quale possa emergere come risultato uno sviluppo veramente umano. Una tale interazione, ad esempio, appare essere troppo debole presso quei governanti che, a fronte di rinnovati episodi di speculazioni irresponsabili nei confronti dei Paesi più deboli, non reagiscono con adeguate decisioni di governo della finanza. La politica deve avere il primato sulla finanza e l'etica deve orientare ogni attività'.
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sabato 1 maggio 2010
30 aprile 2010 - Il Papa: 'L'economia promuova la dignità della persona'
'Piuttosto che una spirale di produzione e consumo, la vita economica dovrebbe più giustamente essere considerata come un esercizio di umana responsabilità, intrinsecamente orientata verso la promozione della dignità della persona, del conseguimento del bene comune e dello sviluppo integrale - politico, culturale e spirituale - degli individui, delle famiglie e delle società'. Benedetto XVI è tornato a parlare di economia, oggi, ricevendo in Vaticano i membri della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Citando l'enciclica Caritas in Veritate il Papa ha sottolineato come sia necessario 'riorganizzare questo cammino guardando a standard obiettivi e globali sulla base dei quali valutare le strutture, le istituzioni e le decisioni concrete che guidano e dirigono la vita economica'.
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giovedì 18 marzo 2010
18 marzo 2010 - Il Papa ribadisce: 'La crisi diventi opportunità'
La crisi economica come opportunità per cambiare il modello di sviluppo. Benedetto XVI ribadisce, incontrando i membri dell'Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma, il concetto contenuto nell'Enciclica sociale 'Caritas in Veritate'. Secondo il Papa 'la crisi attuale ha sottoposto a dura prova i sistemi economici e produttivi dei vari Paesi'. Ma questa situazione - ha osservato il Pontefice - 'va vissuta con fiducia, perchè può essere considerata un'opportunità dal punto di vista della revisione dei modelli di sviluppo e di una nuova organizzazione del mondo della finanza, un tempo nuovo - com'è stato detto - di profondo ripensamento'.
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sabato 6 febbraio 2010
6 febbraio 2010 - Il Papa: 'L'impresa non si basi solo sul profitto'
L'incontro di stamane con i Rappresentanti dell'ACEA è l'occasione per il Papa di tornare a parlare della crisi economica. Benedetto XVI si rivolge, questa volta, al mondo dell'impresa invitandolo a non usare il profitto come unico parametro del modello di sviluppo. La grave crisi internazionale - ha sottolineato il Pontefice - 'ha portato il mondo a ripensare un modello di sviluppo basato soprattutto sulla finanza e sul profitto, per orientarsi a rimettere al centro dell’azione dell’uomo la sua capacità di produrre, di innovare, di pensare e costruire il futuro'. Riprendendo quanto affermato nell'Enciclica Caritas in Veritate, Benedetto XVI ha aggiunto che 'è importante che cresca la consapevolezza circa la necessità di una più ampia "responsabilità sociale" dell’impresa, che spinga a tenere nella giusta considerazione le attese e i bisogni dei lavoratori, dei clienti, dei fornitori e dell’intera comunità, e ad avere una particolare attenzione verso l’ambiente'. 'In questo modo - ha concluso Papa Ratzinger - la produzione di beni e servizi non sarà legata esclusivamente alla ricerca del profitto economico, ma anche alla promozione del bene di tutti'.
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giovedì 3 dicembre 2009
3 dicembre 2009 - Santa Sede-Russia: piene relazioni diplomatiche
Si è svolto nel pomeriggio in Vaticano l'atteso incontro tra Papa Benedetto XVI ed il presidente della Federazione Russa, Medvedev. Il colloquio è durato circa mezz'ora. Il capo del Cremlino è stato ricevuto anche dal Cardinale Segretario di Stato, Bertone. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede Benedetto XVI e Medvedev si sono scambiati 'opinioni sulla situazione economica e politica internazionale, anche alla luce dell'Enciclica Caritas in Veritate, e si sono soffermati sulle attuali sfide alla sicurezza ed alla pace. Si è parlato di temi culturali e sociali di comune interesse, come il valore della famiglia, e del contributo dei credenti alla vita della Russia'. La portavoce del presidente Medvedev ha annunciato che il leader del Cremlino 'ha firmato un decreto che stabilisce l'introduzione di piene relazioni diplomatiche con il Vaticano'. Anche la Santa Sede ha confermato la notizia attraverso la nota ufficiale diffusa alla stampa. 'Nel corso dei colloqui - si legge nel comunicato vaticano - è stato espresso compiacimento, da entrambe le Parti, per i cordiali rapporti esistenti e si è concordato di stabilire piene relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Federazione Russa'.
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venerdì 13 novembre 2009
13 novembre 2009 - Il Papa incontra il primo ministro ungherese
Il primo ministro ungherese Gordon Bajnai è stato ricevuto stamane da Benedetto XVI. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede 'nel corso dei cordiali colloqui, dopo aver ricordato come gli Accordi bilaterali stipulati negli scorsi anni abbiano suggellato i rapporti reciproci, ci si è soffermati su alcune questioni attinenti alle relazioni tra la comunità ecclesiale e quella civile e si è sottolineata l’importanza di proseguire sulla via del dialogo tramite gli appositi organismi'. Affrontate anche questioni di caratura internzionale. 'Vi è stato anche - prosegue la nota - uno scambio di opinioni sui temi di attualità internazionale, tra cui la crisi finanziaria alla luce dell’Enciclica Caritas in Veritate, e si è fatto cenno alla presidenza ungherese dell’Unione Europea, nel primo semestre del 2011'. Il primo ministro Bajani ha anche incontrato il Cardinale Segretario di Stato Bertone e mons. Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati.
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mercoledì 9 settembre 2009
9 settembre 2009 - Il Papa: 'In economia si torni all'etica'
A due mesi dalla pubblicazione dell'Enciclica 'Caritas in Veritate', Benedetto XVI è tornato a parlare di economia. Al termine dell'Udienza generale, salutando la delegazione della Coldiretti che ha preso parte al convegno 'Etica ed economia oggi', il Papa ha invitato 'a riaffermare i principi etici nell'economia per rianimare la speranza con la solidarietà'. Benedetto XVI ha poi ricordato il suo prossimo viaggio apostolico internazionale, il tredicesimo dall'inizio del Pontificato, in Repubblica Ceca dal 26 al 28 settembre prossimi. 'Un cordiale saluto al gruppo dei pellegrini di Kronv e Praga. Ringrazio delle vostre preghiere. Attendo con gioia di visitare la vostra patria', ha detto il Papa salutando un gruppo di pellegrini cechi presenti nell'Aula Paolo VI.
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martedì 7 luglio 2009
7 luglio 2009 - CARITAS IN VERITATE

Sei capitoli per affrontare tutte le sfaccettature della globalizzazione. E' l'obiettivo della 'Caritas in Veritate', la terza enciclica di Benedetto XVI - la prima 'sociale' dai tempi della Centesimus Annus di Giovanni Paolo II. Secondo il Papa è necessario 'garantire a tutti l'accesso al lavoro, e anzi: a un lavoro decente. Bisogna rafforzare e rilanciare il ruolo dei sindacati, combattere la precarizzazione e - a meno che non comporti reali benefici per entrambi i Paesi coinvolti - la delocalizzazione dei posti di lavoro'. Cardine di tutta l'enciclica è l'etica. 'Lo sviluppo - scrive infatti il Pontefice - è impossibile senza uomini retti, senza operatori economici e uomini politici che vivano fortemente nelle loro coscienze l’appello al bene comune'. Benedetto XVI non nasconde le difficoltà attuali, tuttavia guarda la crisi economica con spirito positivo: 'La crisi ci obbliga a riprogettare il nostro cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno, a puntare sulle esperienze positive e a rigettare quelle negative. La crisi diventa così occasione di discernimento e di nuova progettualità. In questa chiave, fiduciosa piuttosto che rassegnata, conviene affrontare le difficoltà del momento presente'. Preoccupato il Pontefice per la piaga della fame nel fondo, una piaga da estirpare: 'Eliminare la fame nel mondo è divenuto, nell’era della globalizzazione, anche un traguardo da perseguire per salvaguardare la pace e la stabilità del pianeta. La fame non dipende tanto da scarsità materiale, quanto piuttosto da scarsità di risorse sociali, la più importante delle quali è di natura istituzionale. Manca, cioè, un assetto di istituzioni economiche in grado sia di garantire un accesso al cibo e all’acqua regolare e adeguato dal punto di vista nutrizionale, sia di fronteggiare le necessità connesse con i bisogni primari e con le emergenze di vere e proprie crisi alimentari, provocate da cause naturali o dall’irresponsabilità politica nazionale e internazionale'. E non mancano riferimenti al fenomeno migratorio. 'Ogni migrante - rileva il Papa - è una persona umana che, in quanto tale, possiede diritti fondamentali inalienabili che vanno rispettati da tutti e in ogni situazione'. Una tirata d'orecchie - in realtà molto di piu' - viene riservata alle Nazioni Unite. 'Di fronte all'inarrestabile crescita dell'interdipendenza mondiale - osserva Papa Benedetto - è fortemente sentita, anche in presenza di una recessione altrettanto mondiale, l'urgenza della riforma sia dell'Organizzazione delle Nazioni Unite che dell'architettura economica e finanziaria internazionale, affinché si possa dare reale concretezza al concetto di famiglia di Nazioni'. L'enciclica poi non rinuncia a lanciare un nuovo appello in difesa della vita come fosse un contraltare di quella 'cultura di morte sempre più diffusa che apre scenari inquietanti per il futuro dell'umanità'. A presentare l'enciclica stamane in Vaticano il Cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ed il Cardinale Paul Josef Cordes, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum. Secondo il Card. Martino, Benedetto XVI ha affrontato la crisi 'non in senso tecnico, ma valutandola alla luce dei principi di riflessione e dei criteri di giudizio della Dottrina sociale della Chiesa ed all’interno di una visione più generale dell’economia, dei suoi fini e della responsabilità dei suoi attori'. Al Card. Cordes il compito di inquadrare l'enciclica all'interno dell'architettura della Dottrina sociale della Chiesa. 'La Chiesa ispira - ha ricordato il porporato tedesco - ma non fa politica. La Chiesa non è un partito politico, né un attore politicizzante'.
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lunedì 29 giugno 2009
29 giugno 2009 - Il Papa firma l'Enciclica 'Caritas in Veritate'
La tanto attesa Enciclica sociale di Benedetto XVI è pronta. E firmata. Ad annunciarlo lo stesso Pontefice durante l'Angelus recitato in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma. "Riprendendo - ha detto Benedetto XVI - le tematiche sociali contenute nella Populorum progressio, scritta dal Servo di Dio Paolo VI nel 1967, questo documento - che porta la data proprio di oggi, 29 giugno, solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo - intende approfondire alcuni aspetti dello sviluppo integrale nella nostra epoca, alla luce della carità nella verità". Secondo il Papa l'Enciclica - che a quanto si apprende sarà presentata all'inizio della prossima settimana -vuole essere un "ulteriore contributo che la Chiesa offre all’umanità nel suo impegno per un progresso sostenibile, nel pieno rispetto della dignità umana e delle reali esigenze di tutti".
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sabato 13 giugno 2009
13 giugno 2009 - In arrivo l'enciclica sociale di Benedetto XVI

"Come sapete, verrà prossimamente pubblicata la mia Enciclica dedicata proprio al vasto tema dell’economia e del lavoro: in essa verranno posti in evidenza quelli che per noi cristiani sono gli obiettivi da perseguire e i valori da promuovere e difendere instancabilmente, al fine di realizzare una convivenza umana veramente libera e solidale". A dare l'annuncio della prossima pubblicazione dell'Enciclica sociale è proprio lo stesso Benedetto XVI che, questa mattina, ha ricevuto in Vaticano i membri della Fondazione "Centesimus Annus - Pro Pontifice". Secondo quanto si apprende l'Enciclica intitolata 'Caritas in Veritate' sarà firmata dal Papa il prossimo 29 giugno, in occasione della Solennità dei Santi Pietro e Paolo. Ma in questi ultimi giorni si rincorrono all'interno dei Sacri Palazzi voci su possibili nonchè imminenti cambi al vertice dei dicasteri della Curia Romana. Probabili gli addii per raggiunti limiti di età del Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace, e del Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi. Un avvicendamento potrebbe essere in vista anche alla guida della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli con l'uscita di scena del Cardinale indiano Ivan Dias.
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