Visualizzazione post con etichetta Lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lavoro. Mostra tutti i post

domenica 11 settembre 2011

26 maggio 2011 - Il Papa: 'Superare il precariato lavorativo'

‘La fede non è alienazione: sono altre le esperienze che inquinano la dignità dell’uomo e la qualità della convivenza sociale!’. Lo ha detto il Papa al termine della recita del Rosario insieme ai Vescovi Italiani in occasione del 150° anniversario dell’unità politica del Paese. L’Italia – ha rilevato Benedetto XVI – ‘celebrando i centocinquant’anni della sua unità politica, può essere orgogliosa della presenza e dell’azione della Chiesa. Essa non persegue privilegi né intende sostituirsi alle responsabilità delle istituzioni politiche; rispettosa della legittima laicità dello Stato, è attenta a sostenere i diritti fondamentali dell’uomo’. Anche oggi – ha proseguito il Pontefice – ‘la Chiesa continua a offrire il proprio contributo alla costruzione del bene comune, richiamando ciascuno al dovere di promuovere e tutelare la vita umana in tutte le sue fasi e di sostenere fattivamente la famiglia; questa rimane, infatti, la prima realtà nella quale possono crescere persone libere e responsabili, formate a quei valori profondi che aprono alla fraternità e che consentono di affrontare anche le avversità della vita. Non ultima fra queste, c’è oggi la difficoltà ad accedere ad una piena e dignitosa occupazione: mi unisco, perciò, a quanti chiedono alla politica e al mondo imprenditoriale di compiere ogni sforzo per superare il diffuso precariato lavorativo, che nei giovani compromette la serenità di un progetto di vita familiare, con grave danno per uno sviluppo autentico e armonico della società’. Rivolgendosi ai Vescovi Papa Benedetto li ha esortati ad incoraggiare ‘le iniziative di formazione ispirate alla dottrina sociale della Chiesa, affinché chi è chiamato a responsabilità politiche e amministrative non rimanga vittima della tentazione di sfruttare la propria posizione per interessi personali o per sete di potere’. Infine dal Papa l’auspicio che ‘le diverse e legittime sensibilità, esperienze e prospettive possano ricomporsi in un quadro più ampio per cercare insieme ciò che veramente giova al bene del Paese. L’esempio di Maria apra la via a una società più giusta, matura e responsabile, capace di riscoprire i valori profondi del cuore umano’.

domenica 21 agosto 2011

26 marzo 2011 - Il Papa: 'La precarietà del lavoro mina la società'

Ricevendo in udienza i pellegrini provenienti dalla diocesi di Terni-Narni-Amelia il Papa è tornato a parlare del tema del lavoro. ‘E’ importante tenere sempre presente – ha spiegato Benedetto XVI - che il lavoro è uno degli elementi fondamentali sia della persona umana, che della società. Le difficili o precarie condizioni del lavoro rendono difficili e precarie le condizioni della società stessa, le condizioni di un vivere ordinato secondo le esigenze del bene comune’. Il Pontefice ha poi chiesto di ‘mettere in campo ogni sforzo perché la catena delle morti e degli incidenti venga spezzata’. ‘E che dire poi – ha aggiunto – della precarietà del lavoro, soprattutto quando riguarda il mondo giovanile? E’ un aspetto che non manca di creare angoscia in tante famiglie’. Il lavoro – ha concluso Papa Benedetto – non sia visto ‘solo come strumento di guadagno, se non addirittura, in varie situazioni nel mondo, come mezzo di sfruttamento e quindi di offesa alla stessa dignità della persona’.

venerdì 24 settembre 2010

24 settembre 2010 - Il Papa: 'Famiglia minacciata dal consumismo'

La famiglia rischia la disgregazione a causa della ricerca del profitto e del consumismo. E' il monito lanciato dal Papa in una lettera inviata al Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012. 'L'organizzazione del lavoro, pensata e attuata in funzione della concorrenza di mercato e del massimo profitto, e la concezione della festa come occasione di evasione e di consumo - ha scritto Benedetto XVI - contribuiscono a disgregare la famiglia e la comunità e a diffondere uno stile di vita individualistico'. 'Occorre perciò promuovere - ha sottolineato il Pontefice - una riflessione e un impegno rivolti a conciliare le esigenze e i tempi del lavoro con quelli della famiglia e a ricuperare il senso vero della festa, specialmente della domenica, pasqua settimanale, giorno del Signore e giorno dell'uomo, giorno della famiglia, della comunità e della solidarietà'.