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domenica 3 ottobre 2010

3 ottobre 2010 - Il Papa: 'La mafia è una strada di morte'

Dopo l'anatema di Giovanni Paolo II ad Agrigento, ecco quello di Benedetto XVI a Palermo. 'La mafia - ha detto il Papa parlando ai giovani piazza Politeama - è una strada di morte, incompatibile con il Vangelo'. 'Non cedete alle suggestioni della mafia. Siate alberi - ha proseguito il Pontefice - che affondano le loro radici nel fiume del bene e non abbiate paura di contrastare il male'. Ai giovani Papa Benedetto ha indicato come esempi da seguire il parroco di Brancaccio don Pino Puglisi ed il magistrato Rosario Livatino. Benedetto XVI ha infine ribadito come spesso l'azione di queste persone 'non fa notizia, perché il male fa più rumore, ma sono la forza, il futuro della Sicilia'. E sulla strada per l'aeroporto il Papa si è fermato a Capaci per deporre una corona di fiori sul luogo dove la mafia uccise, nel 1992, il giudice Falcone, la moglie e gli uomini della scorta.

3 ottobre 2010 - Il Papa a Palermo: 'Non abbiate paura!'

'Sono qui per darvi un forte incoraggiamento a non aver paura di testimoniare con chiarezza i valori umani e cristiani, così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione'. Così Benedetto XVI ha aperto la sua omelia al Foro Italico di Palermo, dove è giunto questa mattina in visita pastorale. Anche qui - ha detto il Papa - 'non mancano difficoltà, problemi e preoccupazioni: penso, in particolare, a quanti vivono concretamente la loro esistenza in condizioni di precarietà, a causa della mancanza del lavoro, dell’incertezza per il futuro, della sofferenza fisica e morale e a causa della criminalità organizzata. Oggi sono in mezzo a voi per testimoniare la mia vicinanza ed il mio ricordo nella preghiera'. Dal Pontefice poi un anatema contro coloro che compiono il male. 'Ci si deve vergognare del male - ha tuonato Papa Benedetto - di ciò che offende Dio, di ciò che offende l’uomo; ci si deve vergognare del male che si arreca alla Comunità civile e religiosa con azioni che non amano venire alla luce!' 'L'empio - ha aggiunto - colui che non agisce secondo Dio, confida nel proprio potere, ma si appoggia su una realtà fragile e inconsistente, perciò si piegherà, è destinato a cadere'. Concludendo l'omelia Benedetto XVI ha poi invitato i siciliani a guardare a persone come Don Pino Pugliusi. Possano - ha esortato - 'alimentare in ciascuno il desiderio di proclamare, con le parole e con le opere, la presenza e l’amore di Cristo. Popolo di Sicilia, guarda con speranza al tuo futuro!'.