
Lo scandalo pedofilia esploso nella Chiesa irlandese continua a tenere banco. E stamane un comunicato della Conferenza Episcopale d'Irlanda riporta le parole del Papa ai Vescovi e ai cattolici dell'isola. E' necessario secondo Benedetto XVI "continuare a stabilire la verità di ciò che è accaduto e perché; a garantire che venga fatta giustizia per tutti; a vedere se le misure messe in atto per prevenire il ripetersi degli abusi siano pienamente applicate e aiutare il processo di guarigione alle vittime degli abusi ancora in vita''. Le parole del Pontefice arrivano dopo che il 5 giugno lo stesso Papa Ratzinger aveva ricevuto in Vaticano il cardinale Sean Brady, arcivescovo di Armagh e primate di Irlanda, e monsignor Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino, per fare il punto sullo scandalo che ha devastato la Chiesa di san Patrizio. La posizione pontificia è immediatamente seguita dalla Conferenza episcopale irlandese che, attraverso un comunicato, afferma di ''provare vergogna''. "Siamo umiliati e chiediamo scusa se il nostro popolo si è allontanato così tanto dagli ideali cristiani", prosegue la nota. "Crimini odiosi sono stati perpetrati contro i più innocenti e i più vulnerabili, e sono stati commessi atti vili con effetti duraturi nella vita con il pretesto della missione di Gesù Cristo. Questo rappresenta - aggiungono i Vescovi - un grave atto di tradimento della fiducia, che il nostro popolo ha riposto da sempre nella Chiesa. Per questo chiediamo perdono''.

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