La sofferenza umana - fisica e spirituale - e il ricordo di Giovanni Paolo II - a 5 anni esatti dalla morte - sono stati gli assi portanti della Via Crucis del Venerdì Santo presieduta al Colosseo da Benedetto XVI. 'Nasca in noi - l'auspicio del Papa - un rinnovato desiderio di convertire il nostro cuore all'amore, che e' l'unica forza capace di cambiare il mondo'. 'Nella storia - ha aggiunto il Pontefice - l'uomo tocca il limite estremo della sua impotenza e la Croce appare come il segno dell'abbandono, della debolezza, del fallimento. Ma essa è diventata invece il segno del nuovo inzio, dell'amore sconfinato di Dio'. Intanto è scoppiata una nuova polemica tra Chiesa Cattolica ed Ebraismo. Riferendosi allo scandalo pedofilia il predicatore pontificio padre Raniero Cantalamessa ha paragonato - nell'omelia pronunciata nel corso della celebrazione della Passione del Signore nella Basilica di San Pietro - gli attacchi a Benedetto XVI all'antisemitismo. Immediata la reazione del mondo ebraico che ha definito le parole di padre Cantalamessa ripugnanti ed oscene. 'Smentisco nel modo più assoluto che ci sia un paragone di iniziativa vaticana tra l’antisemitismo e la situazione attuale relativa alla pedofilia', ha precisato il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi.
venerdì 2 aprile 2010
2 aprile 2010 - Il Papa al Colosseo per la Via Crucis
La sofferenza umana - fisica e spirituale - e il ricordo di Giovanni Paolo II - a 5 anni esatti dalla morte - sono stati gli assi portanti della Via Crucis del Venerdì Santo presieduta al Colosseo da Benedetto XVI. 'Nasca in noi - l'auspicio del Papa - un rinnovato desiderio di convertire il nostro cuore all'amore, che e' l'unica forza capace di cambiare il mondo'. 'Nella storia - ha aggiunto il Pontefice - l'uomo tocca il limite estremo della sua impotenza e la Croce appare come il segno dell'abbandono, della debolezza, del fallimento. Ma essa è diventata invece il segno del nuovo inzio, dell'amore sconfinato di Dio'. Intanto è scoppiata una nuova polemica tra Chiesa Cattolica ed Ebraismo. Riferendosi allo scandalo pedofilia il predicatore pontificio padre Raniero Cantalamessa ha paragonato - nell'omelia pronunciata nel corso della celebrazione della Passione del Signore nella Basilica di San Pietro - gli attacchi a Benedetto XVI all'antisemitismo. Immediata la reazione del mondo ebraico che ha definito le parole di padre Cantalamessa ripugnanti ed oscene. 'Smentisco nel modo più assoluto che ci sia un paragone di iniziativa vaticana tra l’antisemitismo e la situazione attuale relativa alla pedofilia', ha precisato il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi.
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