giovedì 22 settembre 2011

1 luglio 2011 - Il Papa: 'Cibo oggetto di speculazione'

'La povertà, il sottosviluppo e quindi la fame sono spesso il risultato di atteggiamenti egoistici che partendo dal cuore dell’uomo si manifestano nel suo agire sociale, negli scambi economici, nelle condizioni di mercato, nel mancato accesso al cibo e si traducono nella negazione del diritto primario di ogni persona a nutrirsi e quindi ad essere libero dalla fame'. Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza i partecipanti alla 37ma Conferenza della FAO. 'Come possiamo tacere - ha aggiunto Benedetto XVI - il fatto che anche il cibo è diventato oggetto di speculazioni o è legato agli andamenti di un mercato finanziario che, privo di regole certe e povero di principi morali, appare ancorato al solo obiettivo del profitto? L’alimentazione è una condizione che tocca il fondamentale diritto alla vita'. Necessario dunque secondo il Pontefice proporre 'un modello di sviluppo che consideri non solo l’ampiezza economica dei bisogni o l’affidabilità tecnica delle strategie da perseguire, ma anche la dimensione umana di ogni iniziativa e sia capace di realizzare un’autentica fraternità, facendo leva sul richiamo etico a dar da mangiare agli affamati che appartiene al sentimento di compassione e di umanità iscritto nel cuore di ogni persona'. Bisogna andare oltre - è stato l'auspicio del Papa - agli aiuti per affrontare le emergenze, proponendo invece 'una coerente concezione dello sviluppo' che 'deve essere in grado di disegnare un futuro per ogni persona, famiglia e comunità favorendo obiettivi di lungo periodo'.

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