giovedì 8 settembre 2011

8 maggio 2011 - Il Papa a Venezia: 'I laici siano affascinati dalla santità'

Inaugurando la terza Assemblea ecclesiale del Patriarcato di Venezia Benedetto XVI ha esortato tutti a non aver paura ‘di andare controcorrente per incontrare Gesù, di puntare verso l’alto per incrociare il suo sguardo’. Tutti – ha aggiunto il Papa – devono avanzare ‘fiduciosi nel sentiero della nuova evangelizzazione, nel servizio amorevole dei poveri e nella testimonianza coraggiosa all’interno delle varie realtà sociali’. I cristiani – ha proseguito – siano ‘consapevoli d’essere portatori di un messaggio che è per ogni uomo e per tutto l’uomo; un messaggio di fede, di speranza e di carità’. Rivolgendosi poi ai laici il Pontefice li ha esortati a ‘rendere sempre e dappertutto ragione della speranza’ che è in loro. I laici – ha ancora detto Papa Benedetto - sappiano ‘dire sì a Cristo che chiama ad essere suoi discepoli, ad essere santi. Vorrei ricordare, ancora una volta, che la "santità" non vuol dire fare cose straordinarie, ma seguire ogni giorno la volontà di Dio, vivere veramente bene la propria vocazione, con l’aiuto della preghiera, della Parola di Dio, dei Sacramenti e con lo sforzo quotidiano della coerenza. Sì, ci vogliono fedeli laici affascinati dall’ideale della "santità", per costruire una società degna dell’uomo, una civiltà dell’amore’. Infine la richiesta di ‘dedicare particolare cura alla formazione cristiana dei bambini, degli adolescenti e dei giovani. Essi hanno bisogno di validi punti di riferimento: siate per loro esempi di coerenza umana e cristiana’.

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