Benedetto XVI è giunto poco dopo le 16 in piazza di Spagna, a Roma, per il consueto omaggio alla statua della Madonna in occasione della Solennità dell'Immacolata. Il Papa è stato accolto dal Cardinale Vicario Agostino Vallini e dal sindaco della Capitale Alemanno. Presenti migliaia di fedeli. Da questa ricorrenza arriva 'un messaggio di fiducia per ogni persona di questa città e del mondo intero', ha detto il Pontefice. Dalla Madonna - ha concluso Papa Benedetto - giunge 'un messaggio di speranza non fatto di parole, ma della sua stessa storia: lei, una donna della nostra stirpe, che ha dato alla luce il Figlio di Dio e ha condiviso tutta la propria esistenza con Lui'.
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mercoledì 8 dicembre 2010
8 dicembre 2010 - Il Papa: 'Dalla Madonna messaggio di speranza'
Benedetto XVI è giunto poco dopo le 16 in piazza di Spagna, a Roma, per il consueto omaggio alla statua della Madonna in occasione della Solennità dell'Immacolata. Il Papa è stato accolto dal Cardinale Vicario Agostino Vallini e dal sindaco della Capitale Alemanno. Presenti migliaia di fedeli. Da questa ricorrenza arriva 'un messaggio di fiducia per ogni persona di questa città e del mondo intero', ha detto il Pontefice. Dalla Madonna - ha concluso Papa Benedetto - giunge 'un messaggio di speranza non fatto di parole, ma della sua stessa storia: lei, una donna della nostra stirpe, che ha dato alla luce il Figlio di Dio e ha condiviso tutta la propria esistenza con Lui'.
martedì 8 dicembre 2009
8 dicembre 2009 - Il Papa bacchetta i media
In occasione del tradizionale omaggio alla statua della Madonna in piazza di Spagna, a Roma, nel giorno della Solennità dell'Immacolata Concezione Benedetto XVI ha rivolto una 'bacchettata' ai mezzi di informazione. 'Ogni giorno - ha detto il Papa - attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci, perché il negativo non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula. Il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono. Per questo la città ha bisogno di Maria, che con la sua presenza ci parla di Dio, ci ricorda la vittoria della Grazia sul peccato, e ci induce a sperare anche nelle situazioni umanamente più difficili'. Nella città - ha aggiunto Papa Benedetto - vivono – o sopravvivono – persone invisibili, che ogni tanto balzano in prima pagina o sui teleschermi, e vengono sfruttate fino all’ultimo, finché la notizia e l’immagine attirano l’attenzione. E’ un meccanismo perverso, al quale purtroppo si stenta a resistere. La città prima nasconde e poi espone al pubblico. Senza pietà, o con una falsa pietà. C’è invece in ogni uomo il desiderio di essere accolto come persona e considerato una realtà sacra, perché ogni storia umana è una storia sacra, e richiede il più grande rispetto'. Dal Pontefice poi un omaggio a quanti lavorano, in silenzio e senza clamore, per il bene comune. 'Voglio rendere omaggio pubblicamente - ha scandito Benedetto XVI - a tutti coloro che in silenzio, non a parole ma con i fatti, si sforzano di praticare questa legge evangelica dell’amore, che manda avanti il mondo. Sono tanti, anche qui a Roma, e raramente fanno notizia. Uomini e donne di ogni età, che hanno capito che non serve condannare, lamentarsi, recriminare, ma vale di più rispondere al male con il bene. Questo cambia le cose; o meglio, cambia le persone e, di conseguenza, migliora la società'.
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