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giovedì 24 giugno 2010

24 giugno 2010 - Il Papa benedice la Madonna di Monte Mario

'Su questa collina è tornata a vegliare sulla nostra Città la maestosa statua della Madonna, abbattuta alcuni mesi or sono dalla furia del vento'. Lo ha detto Benedetto XVI, questa mattina, in occasione della benedizione della Statua della Vergine di Monte Mario alla presenza di migliaia di fedeli. 'Ho accolto volentieri l'invito a unirmi a voi - ha spiegato il Papa - nel rendere omaggio a Maria Salus populi romani, raffigurata in questa meravigliosa statua tanto cara al popolo romano. Statua che è memoria di eventi drammatici e provvidenziali, scritti nella storia e nella coscienza della Città'. Papa Benedetto ha poi incontrato le suore domenicane di clausura di Santa Maria del Rosario alle quali ha chiesto di pregare per la 'Chiesa intera, perchè possa comparire pura e santa al cospetto del Signore'.

martedì 15 giugno 2010

15 giugno 2010 - Il Papa: 'Roma sia più solidale'

'In un tempo come il presente di crisi economica e sociale siamo solidali con coloro che vivono nell'indigenza per offrire a tutti la speranza di un domani migliore e degno dell'uomo. Se vivremo come discepoli del Dio-carità aiuteremo gli abitanti di Roma a scoprirsi fratelli e figli dello stesso Padre'. Lo ha detto il Papa, questa sera, aprendo in San Giovanni in Laterano il convegno diocesano su eucaristia e carità. 'Questa nostra città - ha aggiunto Benedetto XVI - chiede ai discepoli di Cristo una più chiara e limpida testimonianza di carità'. Il Pontefice ha poi invitato i cristiani a riscoprire la partecipazione alla messa domenicale.

martedì 8 dicembre 2009

8 dicembre 2009 - Il Papa bacchetta i media

In occasione del tradizionale omaggio alla statua della Madonna in piazza di Spagna, a Roma, nel giorno della Solennità dell'Immacolata Concezione Benedetto XVI ha rivolto una 'bacchettata' ai mezzi di informazione. 'Ogni giorno - ha detto il Papa - attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci, perché il negativo non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula. Il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono. Per questo la città ha bisogno di Maria, che con la sua presenza ci parla di Dio, ci ricorda la vittoria della Grazia sul peccato, e ci induce a sperare anche nelle situazioni umanamente più difficili'. Nella città - ha aggiunto Papa Benedetto - vivono – o sopravvivono – persone invisibili, che ogni tanto balzano in prima pagina o sui teleschermi, e vengono sfruttate fino all’ultimo, finché la notizia e l’immagine attirano l’attenzione. E’ un meccanismo perverso, al quale purtroppo si stenta a resistere. La città prima nasconde e poi espone al pubblico. Senza pietà, o con una falsa pietà. C’è invece in ogni uomo il desiderio di essere accolto come persona e considerato una realtà sacra, perché ogni storia umana è una storia sacra, e richiede il più grande rispetto'. Dal Pontefice poi un omaggio a quanti lavorano, in silenzio e senza clamore, per il bene comune. 'Voglio rendere omaggio pubblicamente - ha scandito Benedetto XVI - a tutti coloro che in silenzio, non a parole ma con i fatti, si sforzano di praticare questa legge evangelica dell’amore, che manda avanti il mondo. Sono tanti, anche qui a Roma, e raramente fanno notizia. Uomini e donne di ogni età, che hanno capito che non serve condannare, lamentarsi, recriminare, ma vale di più rispondere al male con il bene. Questo cambia le cose; o meglio, cambia le persone e, di conseguenza, migliora la società'.