Ricordando la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato il Papa ha ribadito, nel corso dell'Angelus, che anche 'i cristiani si sentono costretti a lasciare, con sofferenza, la loro terra, impoverendo così i Paesi in cui sono vissuti i loro avi'. L'obiettivo dell'umanità - ha spiegato ancora Benedetto XVI - è sempre quello di 'formare un’unica famiglia, naturalmente con tutte le differenze che la arricchiscono, ma senza barriere, riconoscendoci tutti fratelli'. Al termine dell'Angelus il Pontefice ha ricordato la recente decisione di beatificare Giovanni Paolo II. 'Quanti lo hanno conosciuto, quanti lo hanno stimato e amato - ha ammesso Papa Benedetto - non potranno non gioire con la Chiesa per questo evento'. Infine il Pontefice ha voluto esprimere solidarietà alle popolazioni alluvionate dell’Australia, del Brasile, delle Filippine e dello Sri Lanka.
Visualizzazione post con etichetta Rifugiati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rifugiati. Mostra tutti i post
mercoledì 19 gennaio 2011
16 gennaio 2011 - Il Papa: 'Formare una unica famiglia senza barriere'
Ricordando la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato il Papa ha ribadito, nel corso dell'Angelus, che anche 'i cristiani si sentono costretti a lasciare, con sofferenza, la loro terra, impoverendo così i Paesi in cui sono vissuti i loro avi'. L'obiettivo dell'umanità - ha spiegato ancora Benedetto XVI - è sempre quello di 'formare un’unica famiglia, naturalmente con tutte le differenze che la arricchiscono, ma senza barriere, riconoscendoci tutti fratelli'. Al termine dell'Angelus il Pontefice ha ricordato la recente decisione di beatificare Giovanni Paolo II. 'Quanti lo hanno conosciuto, quanti lo hanno stimato e amato - ha ammesso Papa Benedetto - non potranno non gioire con la Chiesa per questo evento'. Infine il Pontefice ha voluto esprimere solidarietà alle popolazioni alluvionate dell’Australia, del Brasile, delle Filippine e dello Sri Lanka.
Etichette:
Beatificazione,
Giovanni Paolo II,
Migranti,
Rifugiati
martedì 26 ottobre 2010
26 ottobre 2010 - Il Papa: 'Emigrare è un diritto'
L'emigrazione è 'un diritto di ogni uomo'. Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio pubblicato stamane in occasione della 97/a Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che sarà celebrata domenica 16 gennaio 2011. Secondo il Papa 'il bene comune universale abbraccia l'intera famiglia dei popoli, al di sopra di ogni egoismo nazionalista. E' in questo contesto che va considerato il diritto ad emigrare: la Chiesa lo riconosce ad ogni uomo, nel duplice aspetto di possibilità di uscire dal proprio Paese e possibilità di entrare in un altro alla ricerca di migliori condizioni di vita'. Tuttavia, ha ancora specificato il Pontefice, 'gli Stati hanno il diritto di regolare i flussi migratori e di difendere le proprie frontiere, sempre assicurando il rispetto dovuto alla dignità di ciascuna persona umana'. E' quindi necessario, ha concluso Papa Benedetto, 'coniugare l'accoglienza che si deve a tutti gli esseri umani, specie se indigenti, con la valutazione delle condizioni indispensabili per una vita dignitosa e pacifica per gli abitanti originari e per quelli sopraggiunti'.
venerdì 27 novembre 2009
27 novembre 2009 - Il Papa: 'Anche Gesu' è stato un migrante'
Pubblicato questa mattina il messaggio di Benedetto XVI in occasione della 96/ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, calendarizzata il 17 gennaio 2010. Partendo dal tema 'I migranti e i rifugiati minorenni', il Papa ha immediatamente sottolineato come Gesu' stesso sia stato un migrante. 'Auspico di cuore - ha scritto Papa Ratzinger - che si riservi la giusta attenzione ai migranti minorenni, bisognosi di un ambiente sociale che consenta e favorisca il loro sviluppo fisico, culturale, spirituale e morale. Vivere in un paese straniero senza effettivi punti di riferimento crea ad essi, specialmente a quelli privi dell'appoggio della famiglia, innumerevoli e talora gravi disagi e difficoltà'. Dal Pontefice attenzione anche alla questione dell'asilo. 'Una particolare categoria di minori - ha sottolineato - è quella dei rifugiati che chiedono asilo, fuggendo per varie ragioni dal proprio paese, dove non ricevono adeguata protezione. Le statistiche rivelano che il loro numero è in aumento. Si tratta dunque di un fenomeno da valutare con attenzione e da affrontare con azioni coordinate, con misure di prevenzione, di protezione e di accoglienza adatte, secondo quanto prevede anche la stessa Convenzione dei Diritti del Bambino'. Infine Benedetto XVI si rivolge ai cristiani invitandoli 'a prendere consapevolezza della sfida sociale e pastorale che pone la condizione dei minori migranti e rifugiati'. La Chiesa - ha concluso il Papa - 'apre le sue braccia e opera perché siano rispettati i diritti dei migranti e dei rifugiati, stimolando i responsabili delle Nazioni, degli Organismi e delle istituzioni internazionali perché promuovano opportune iniziative a loro sostegno'.
domenica 21 giugno 2009
21 giugno 2009 - Il Papa da Padre Pio: 'Doveroso accogliere i rifugiati'

Un nuovo appello a non chiudere le porte verso chi fugge da guerre e povertà. Lo ha lanciato questa mattina Benedetto XVI da San Giovanni Rotondo, dove è giunto per rendere omaggio alle spoglie di San Pio da Pietrelcina. Dopo aver pregato davanti alla salma del santo con le stimmate, canonizzato da Giovanni Paolo II, il Papa - nel corso dell'Angelus - ha ricordato che "accogliere chi fugge da guerre e calamità è un dovere". "Si è celebrata proprio ieri la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite. Molte - ha aggiunto il Pontefice - sono le persone che cercano rifugio in altri Paesi fuggendo da situazioni di guerra, persecuzione e calamità, e la loro accoglienza pone non poche difficoltà, ma è tuttavia doverosa". "Voglia Iddio che, con l'impegno di tutti si riesca il più possibile a rimuovere le cause di un fenomeno tanto triste", ha concluso il Papa.
Etichette:
Accoglienza,
Padre Pio,
Rifugiati
Iscriviti a:
Post (Atom)
