mercoledì 31 marzo 2010

31 marzo 2010 - Il Papa: 'Vivere intensamente il Triduo Pasquale'

L'Udienza Generale di oggi è stata occasione per Benedetto XVI di parlare del Triduo Pasquale che inizierà domani. 'Stiamo vivendo - ha ricordato il Papa ai fedeli - i giorni santi che ci invitano a meditare gli eventi centrali della nostra Redenzione, il nucleo essenziale della nostra fede. Domani inizia il Triduo pasquale, fulcro dell'intero anno liturgico, nel quale siamo chiamati al silenzio e alla preghiera per contemplare il mistero della Passione, Morte e Risurrezione del Signore'. 'Vi esorto pertanto - ha aggiunto - a vivere intensamente questi giorni affinché orientino decisamente la vita di ciascuno all'adesione generosa e convinta a Cristo, morto e risorto per noi'.

30 marzo 2010 - Attentati a Mosca, il dolore del Papa

Benedetto XVI ha inviato al presidente russo Medvedev un telegramma di cordoglio per gli attentati di ieri mattina a Mosca, in cui sono rimaste uccise una quarantina di persona. 'Esprimo - ha scritto il Papa - profondo dolore e ferma riprovazione per gli efferati atti di violenza , desiderando far pervenire i sentimenti della mia solidarietà, vicinanza spirituale e le mie condoglianze ai familiari delle vittime'.

28 marzo 2010 - Il Papa: 'Da Dio la forza dell'amore'

Gesu' 'ci conduce verso ciò che è grande, puro, ci conduce verso l’aria salubre delle altezze: verso la vita secondo verità; verso il coraggio che non si lascia intimidire dal chiacchiericcio delle opinioni dominanti; verso la pazienza che sopporta e sostiene l’altro. Egli conduce verso la disponibilità per i sofferenti, per gli abbandonati; verso la fedeltà che sta dalla parte dell’altro anche quando la situazione si rende difficile. Conduce verso la disponibilità a recare aiuto; verso la bontà che non si lascia disarmare neppure dall’ingratitudine. Egli ci conduce verso l’amore – ci conduce verso Dio'. E' il passo centrale dell'omelia pronunciata stamane da Benedetto XVI che ha presieduto la Messa della Domenica delle Palme e della Passione del Signore che da il via ai riti della Settimana Santa. Terminata la celebrazione, il Papa ha recitato l'Angelus. Dal Pontefice un pensiero speciale a Gerusalemme. ' Sono profondamente addolorato - ha spiegato Papa Benedetto - per i recenti contrasti e per le tensioni verificatisi ancora una volta in quella Città, che è patria spirituale di Cristiani, Ebrei e Musulmani, profezia e promessa di quell’universale riconciliazione che Dio desidera per tutta la famiglia umana. La pace è un dono che Dio affida alla responsabilità umana, affinché lo coltivi attraverso il dialogo e il rispetto dei diritti di tutti, la riconciliazione e il perdono. Preghiamo, quindi, perché i responsabili delle sorti di Gerusalemme intraprendano con coraggio la via della pace e la seguano con perseveranza!'.

martedì 30 marzo 2010

26 marzo 2010 - Pedofilia, nuovo affondo del NYT

Il New York Times ancora all'attacco di Benedetto XVI. L'allora Arcivescovo di Monaco Cardinale Joseph Ratzinger - sostiene il quotidiano americano - sapeva del trasferimento ad altro incarico pastorale di padre H., sacerdote già riconosciuto colpevole di abusi sessuali su minori. Immediata la smentita dell'Arcidiocesi tedesca a cui è seguita anche quella della Santa Sede. Il Direttore della Sala Stampa Vaticana padre Federico Lombardi ha rinviato - si legge in una nota ufficiale - 'alla smentita pubblicata questa mattina in un Comunicato dell’Arcidiocesi di Monaco, che recita: L’articolo del New York Times non contiene alcuna nuova informazione oltre a quelle che la Archidiocesi ha già comunicato sulle conoscenze dell’allora Arcivescovo sulla situazione del sacerdote H. L’Arcidiocesi conferma quindi la sua posizione, secondo cui l’allora Arcivescovo non ha conosciuto la decisione di reinserire il sacerdote H. nell’attività pastorale parrocchiale.
Essa rifiuta ogni altra versione come mera speculazione. L’allora Vicario generale, Mons. Gerhard Gruber, ha assunto la piena responsabilità della sua propria ed errata decisione, di reinserire H. nella pastorale parrocchiale'.

25 marzo 2010 - Vita e famiglia, nuovo monito del Papa

Incontrando i Vescovi dei Paesi Scandinavi Benedetto XVI ha fatto il punto sui valori non negoziabili difesi dalla Chiesa Cattolica. Su tutti vita e famiglia. 'Uno dei messaggi più importanti che le persone delle terre nordiche devono ascoltare da voi - ha scandito il Papa - è un monito a proposito della centralità della famiglia per la vita di una società sana. Purtroppo, gli ultimi anni hanno assistito a un indebolimento dell'impegno per l'istituto del matrimonio e dell'idea cristiana di sessualità umana, che per tanto tempo è stata il fondamento di relazioni personali e sociali nella società europea'. Il Pontefice ha poi ribadito un no netto all'aborto. 'I bambini - ha sottolineato Papa Benedetto - hanno il diritto di essere concepiti e portati in grembo, messi al mondo e cresciuti nell'ambito del matrimonio: è attraverso il rapporto certo e riconosciuto dei loro genitori che possono scoprire la propria identità e raggiungere il proprio adeguato sviluppo umano'. 'In società con una nobile tradizione di difesa dei diritti di tutti i loro membri - ha osservato ancora Benedetto XVI - ci si aspetterebbe che questo diritto fondamentale dei figli avesse la priorità su qualsiasi altro presunto diritto degli adulti a imporre loro modelli alternativi di vita familiare e, di certo, su qualsiasi presunto diritto all'aborto. Poiché la famiglia è la prima e insostituibile educatrice alla pace'.

25 marzo 2010 - Il Papa ai giovani: 'Non si vive per caso'

In occasione del raduno con i giovani di Roma e del Lazio, Benedetto XVI risponde ad alcune domande poste dai ragazzi convenuti in piazza San Pietro. La vita - ha ricordato il Papa - 'non è un caso. La mia vita è voluta da Dio dall’eternità. Io sono amato, sono necessario. Dio ha un progetto con me nella totalità della storia; ha un progetto proprio per me. La mia vita è importante e anche necessaria. L’amore eterno mi ha creato in profondità e mi aspetta. Quindi, questo è il primo punto: conoscere, cercare di conoscere Dio e così capire che la vita è un dono, che è bene vivere'. Nella vita - ha poi aggiunto Papa Benedetto - sono necessarie delle rinunce. 'L’arte di vivere, di essere se stesso, l’arte di essere uomo esige rinunce, e le rinunce vere, che ci aiutano a trovare la strada della vita, l’arte della vita, ci sono indicate nella Parola di Dio e ci aiutano a non cadere – diciamo - nell’abisso della droga, dell’alcool, della schiavitù della sessualità, della schiavitù del denaro, della pigrizia. Tutte queste cose, in un primo momento, appaiono come azioni di libertà'. 'In realtà - ha concluso il Pontefice - non sono azioni di libertà, ma inizio di una schiavitù che diventa sempre più insuperabile. Riuscire a rinunciare alla tentazione del momento, andare avanti verso il bene crea la vera libertà e fa preziosa la vita'.

25 marzo 2010 - Pedofilia, il New York Times va all'attacco

Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, l'allora Cardinale Joseph Ratzinger, non intervenne per punire un sacerdote americano, padre Lawrence Murphy, colpevole di abusi sessuali su circa 200 bambini sordomuti. Ad affermarlo un articolo di ieri del New York Times. La Santa Sede è venuta a conoscenza di questo caso soltanto nel 1996, ha precisato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi. 'Alla luce del fatto che padre Murphy era anziano e malato, e che viveva in solitudine, e che non c’erano accuse contro di lui in oltre 20 anni, - ha aggiunto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede - la Congregazione per la Dottrina della Fede ha suggerito all’arcivescovo di Milwaukee di prendere in considerazione di affrontare la situazione attraverso, per esempio, la restrizione del ministero pubblico di padre Murphy e chiedendo al sacerdote di accettare la piena responsabilità per la gravità dei suoi atti'.